Libri di Pietro Compagni
La Brigata Friuli. Dalla fondazione ai giorni nostri
Carmelo Burgio
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 288
Il Generale dei carabinieri Carmelo Burgio celebra il coraggio e l’eredità della Brigata “Friuli”, tracciandone il percorso dalle origini fino alla trasformazione in unità aeromobile. Questo volume ripercorre gli eventi più significativi della storia del Gruppo di Combattimento: la guerra di Libia (1911-1912), i cruenti scontri della Prima Guerra Mondiale (Monfalcone e Caporetto) e il cruciale ruolo nella Seconda. Un’attenzione particolare è dedicata agli eventi successivi all’8 settembre 1943. Dopo essere stata al margine dell’apocalittico conflitto, la Friuli – in cui operavano persino Camicie Nere – seppe tenere testa al nuovo nemico tedesco: partecipò, prima alla liberazione della Corsica, poi a quella di Bologna (nel 2025 si celebra l’ottantesimo anniversario). Quando alla “Friuli”, dopo il 3 settembre, fu ordinato di tornare a combattere col ricostituito, embrionale, Regio Esercito, questi soldati si trovarono a fianco di alleati talora impietosi e difronte ad un ex amico deciso a vendicare quello che reputava un tradimento. Tuttavia la “Friuli” giocò un ruolo decisivo nel liberare il Paese. Attraverso 16 tavole uniformologiche a colori, realizzate dal maestro Pietro Compagni, e un ricco materiale iconografico, il libro esplora 146 uniformi, armamenti e vicende.
Africa orientale italiana: Cheren 1941. La battaglia per l'Impero
Alessandro Andò
Libro: Libro in brossura
editore: Itinera Progetti
anno edizione: 2023
pagine: 160
La battaglia di Cheren fu combattuta in Eritrea, tra il 1° febbraio e il 27 marzo del 1941, fra le forze italiane e l'esercito indo-britannico, l'Indian Army. Fu uno degli scontri più duri e sanguinosi della Seconda Guerra Mondiale, con un'alta percentuale di caduti, feriti e dispersi, tanto che i numeri attualmente accreditati considerano le perdite italiane in circa 29.000 uomini sui 38.000 schierati. La battaglia campale fu combattuta sull'altopiano eritreo, ma più che una battaglia per la conquista di territorio fu una battaglia per il controllo del mare. Gli inglesi infatti si impegnarono a fondo per liberare da possibili minacce presenti e future il corridoio fra il Mar Rosso, il Canale di Suez e il Mar Mediterraneo; gli italiani, dal canto loro, erano decisi a mantenere la forte posizione acquisita in cinquant'anni di presenza nel Corno d'Africa. Tali motivazioni geopolitiche furono le cause scatenanti della Campagna d'Abissinia, di cui Cheren fu la principale battaglia, tanto da poterla definire, per parte italiana, la "Battaglia per l'Impero". Il libro inizialmente prende in esame la situazione geopolitica in Africa Orientale Italiana, proseguendo con l'analisi delle truppe schierate dai due contendenti, i sistemi logistici, gli armamenti e i mezzi impiegati, per poi descrivere in sequenza quasi giornaliera gli avvenimenti della battaglia. Chiude l'opera l'elenco dei nominativi e delle motivazioni delle 17 Medaglie d'Oro al Valor Militare concesse a Cheren.
I carabinieri in Afghanistan. GIS, 1° Rgt. CC Par. «Tuscania», 7° Rgt. CC «Trentino-Alto Adige», 13° Rgt. CC « Friuli Venezia Giulia» e altre unità dell'Arma
Carmelo Burgio
Libro: Libro in brossura
editore: Itinera Progetti
anno edizione: 2022
pagine: 224
Il 27 agosto 2021, con il decollo dell'ultimo C-130J che riportava a casa gli uomini della JETF e il Console Tommaso Claudi, si concludeva il ventennale impegno italiano in Afghanistan. Il ritiro del contingente internazionale, la debole resistenza delle forze governative afghane e il conseguente ritorno al potere dei talebani ha portato con sé molte domande sui risultati conseguiti dall'ISAF in quel teatro operativo. Al di là della facile retorica che ha animato la discussione sul tema afghano, l'autore prova a mettere ordine riportando dati, analisi e operazioni messe in campo nell'anno trascorso come comandante della CTAG-P. All'interno del Comando di questa Task Force multinazionale l'esperienza maturata dai baschi rossi e neri dell'Arma si rivelò determinate nell'addestramento dell'Afghan National Police. In un territorio martoriato da continui attentati e da bande armate capeggiate da locali "Signori della guerra" diveniva infatti fondamentale poter combinare capacità tipiche delle forze di polizia con le più moderne tecniche di Counter Insurgency e di addestramento militare. In quest'ottica i Carabinieri dimostrarono le loro capacità anche in ambito operativo, attraverso le indagini volte a sgominare le cellule terroristiche infiltrate nelle Forze Armate afghane e le missioni degli uomini del GIS operanti nella celebre Task Force 45. Un impegno dunque completo e complesso quello dell'Arma in Afghanistan, che porterà i suoi operativi ad essere tra gli ultimi ad abbandonare questa terra tormentata; un impegno che rivivremo anche attraverso il resoconto in presa diretta del capitano Del Basso, a capo del reparto destinato alla difesa dell'Ambasciata italiana, che ci trasporterà nella realtà di quegli ultimi giorni a Kabul. Prefazione di Marco Bertolini.
Le mitragliatrici dell'esercito italiano. Storia, impiego tattico e caratteristiche tecniche dal 1945 ai giorni nostri
Luigi Scollo
Libro: Libro in brossura
editore: Itinera Progetti
anno edizione: 2022
pagine: 272
Questo volume raccoglie un completo resoconto visivo, con oltre 480 immagini, della storia di tutte le mitragliatrici utilizzate dall'Esercito Italiano dalla Seconda Guerra Mondiale ai giorni nostri. Vengono analizzati gli sviluppi tecnici e l'impiego di ciascuna arma, dall'uso individuale e di plotone fino all'installazione su mezzi tattici e velivoli dell'Aviazione dell'Esercito. In una prima sezione il libro affronta principi di funzionamento, sistemi di puntamento e alimentazione, ruolo delle mitragliatrici nel combattimento e modalità di tiro. Completano questa prima analisi 12 tavole uniformologiche realizzate dall'illustratore Pietro Compagni. Nella seconda parte a ciascuna mitragliatrice viene dedicato uno specifico capitolo, nel quale trova spazio sia la storia sia l'analisi dettagliata del suo funzionamento, con tabelle riassuntive, schede tecniche e descrizioni passo passo per il montaggio e smontaggio dell'arma. Queste le armi automatiche prese in esame: Fucile mitragliatore Breda Mod. 30 cal. 6,5x52 mm, Fucile mitragliatore Bren MK1 e MK2 cal .303 British, Fucile mitragliatore Browning B.A.R. M1918 A2 cal. 30-06, Mitragliatrice bivalente MG 42/59 cal. 5,56 e 7,62 NATO, Mitragliatrice leggera Minimi cal. 5,56 e 7,62 NATO, Mitragliatrice pesante FIAT Mod. 14/35 cal. 8x59 mm, Mitragliatrice pesante Breda Mod.37 e Mod.38 cal. 8x59 mm, Mitragliatrice Browning M1919 A4 cal. 30-06, Mitragliatrice pesante Browning M2 HB e M3 M cal. 12,7x99 mm, Mitragliatrice per carro M73 e M73 E1 cal 7,62 NATO, Mitragliatrice pesante Springfield M85 cal. 12,7x99 mm, Mitragliatrice a canne rotanti Minigun M134 cal. 7,62 NATO.
I ragazzi del Tuscania. 1980-2010 Le missioni in Libano-Bosnia-Albania-Iraq-Afghanistan nei ricordi di un carabiniere paracadutista
Carmelo Burgio
Libro: Libro in brossura
editore: Itinera Progetti
anno edizione: 2021
pagine: 288
A ottantuno anni da quel 1° luglio 1940, giorno di fondazione del 1° Battaglione Carabinieri Paracadutisti, vengono ripercorse, attraverso i ricordi di un "ragazzo del Tuscania", le missioni che hanno visto protagonista il reparto dagli anni '80 ai 2000. L'autore rievoca, come si farebbe tra vecchi commilitoni, gli anni trascorsi al 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti, da quando era un giovane tenente fino a divenirne il comandante. Attraverso questo racconto, frutto anche del contributo e della memoria di tanti di quei ragazzi, possiamo rivivere in presa diretta e senza filtri le principali missioni del reparto, alternando momenti operativi ad alta tensione a momenti di quotidiano cameratismo. Nelle memorie di un paracadutista non poteva certo mancare la descrizione di un lancio, e quale luogo migliore di el Alamein in occasione delle celebrazioni per il sessantennale della battaglia, in compagnia di un team guidato dal generale Bertolini della Folgore? Proprio come nel celebre volume di Alberto Bechi Luserna dedicato alle imprese di questo reparto in Africa Settentrionale anche questo libro è arricchito da 28 tavole a colori, realizzate dall'illustratore Pietro Compagni, una racconto nel racconto che ripercorre, attraverso le immagini, la storia del Tuscania dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi.
Storia delle cavallerie europee. 1914-1918
Enrico Cernigoi
Libro: Libro in brossura
editore: Itinera Progetti
anno edizione: 2021
pagine: 160
Con l'inizio del "Secolo breve" la lunga e gloriosa storia della Cavalleria, ed in particolare il binomio uomo-cavallo, sembrava ormai volgere al termine. La Prima Guerra Mondiale, con l'impiego massivo di nuovi armamenti, mise pienamente in luce la necessità di un'evoluzione nell'impiego strategico della Cavalleria sul campo di battaglia. Dal fronte occidentale a quello orientale fino ai deserti del Medio Oriente il volume prende in esame i diversi approcci delle Potenze belligeranti nell'impiego dell'Arma di Cavalleria in funzione dei diversi teatri di guerra, affrontando le principali battaglie in cui fu impiegata, anche attraverso una cartografia dedicata, e mettendo in luce la duttilità tattica dei suoi uomini, che seppero anche abbandonare le briglie dei loro cavalli per le cloche degli aeroplani o per gli angusti spazi di un carro armato. Una storia della Cavalleria agli inizi del Novecento non poteva però essere completa senza uno studio delle sue uniformi, da sempre conosciute ed ammirate per il loro sfarzo. Attraverso ventotto tavole a colori dell'illustratore e uniformologo Pietro Compagni ne ripercorriamo nel dettaglio l'evoluzione all'interno delle nazioni belligeranti, apprezzando il passaggio dalla policromia della Belle Époque alle uniformi della Grande Guerra.
G.I.S. La vera storia del Gruppo d'Intervento Speciale. La nascita, le missioni, le testimonianze dei protagonisti
Carmelo Burgio
Libro: Libro in brossura
editore: Itinera Progetti
anno edizione: 2020
pagine: 224
La storia del Gruppo d'Intervento Speciale dell'Arma dei Carabinieri, meglio conosciuto con l'acronimo G.I.S., trova spazio in un'opera completa che ne affronta lo sviluppo dalla fondazione fino alle ultime missioni operative. L'autore, che visse in prima persona le origini di questa unità d'élite divenendone poi vice-comandante, ripercorre attraverso documenti d'archivio inediti ed esperienze personali gli anni che videro il G.I.S. impegnato in missioni ad alto rischio contro terroristi e criminalità organizzata. Uno spaccato che ci porta all'interno della vita dei Reparti Speciali, con l'addestramento, l'equipaggiamento e i retroscena di alcune missioni operative. Un mondo spesso distante dal sentire comune, privo di fanatismi o di supereroi, dove è la disciplina e la capacità di operare in team ben collaudati che porta ad ottenere risultati evitando ogni sacrificio inutile. Completa il volume un inserto fotografico a colori con immagini e documenti originali, arricchito da uno studio dettagliato sulle uniformi del GIS attraverso le tavole di Pietro Compagni. Una parte dei ricavi derivanti dalla vendita del libro sarà devoluta all'Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell'Arma dei Carabinieri.
I Polacchi in Italia nella grande guerra. Ediz. italiana e polacca
Enzo Casadio
Libro: Libro rilegato
editore: Bacchilega Editore
anno edizione: 2018
pagine: 136
In queste pagine vengono ricostruite le vicende dei soldati polacchi inquadrati nell’esercito austro-ungarico impiegati sul fronte italiano, che, quando venivano presi prigionieri, dichiaravano la loro disponibilità a combattere con i paesi dell’Intesa nella speranza di favorire la sconfitta di Germania e Austria per ottenere l’indipendenza nazionale. In Italia furono allestiti campi per i prigionieri di etnia polacca a Santa Maria Capua Vetere, poi a La Mandria nei pressi di Chivasso. Nel giugno 1919 fu istituito un altro campo riservato ai polacchi, a Pontecchio nei pressi di Bologna, da cui partivano periodicamente dei treni che li riportavano in Polonia e al ritorno riportavano i prigionieri italiani. Piccoli nuclei di volontari polacchi operarono con l’Esercito italiano, nel settore del Piave e del Monte Grappa. Il corredo iconografico è composto da più di 160 immagini e documenti, oltre a 4 tavole a colori realizzate da Pietro Compagni.
Carro fiat 3000. Sviluppo, tecnica, impiego
Andrea Tallillo, Antonio Tallillo, Daniele Guglielmi
Libro: Libro in brossura
editore: Gruppo Modellistico Trentino
anno edizione: 2018
pagine: 128
Questo lavoro presenta la nascita dei primi reparti corazzati italiani, le loro macchine e armi, gli uomini che vi si sono dedicati con spirito pionieristico. Il protagonista principale è il carro Fiat 3000, che non può essere considerato semplicemente un derivato del francese FT. Gli aspetti storici e tecnici vengono presentati in dettaglio e con rigore documentale, grazie anche a quindici inserti d'approfondimento al testo; più di centodieci immagini d’epoca, molte delle quali inedite, e trentanove tavole a colori mostrano interessanti schemi mimetici, anche relativi ad altre nazioni, e numerosi dettagli, sempre utili ai modellisti. Inoltre, una quindicina di disegni in bianco e nero illustrano le varie configurazioni assunte dal Fiat 3000 durante i suoi lunghi anni di servizio. Non mancano accenni alle uniformi degli equipaggi e alle loro dotazioni.
Pasqua di sangue. La battaglia di Ravenna 11 aprile 1512
Eraldo Baldini, Norino Cani, Pietro Compagni
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2012
pagine: 167
La minuziosa ricostruzione della Battaglia ad opera di Norino Cani che, riunendoli per la prima volta insieme in una grande galleria, traccia i profili di quasi 500 protagonisti e le tavole di Pietro Compagni fanno di questo volume un libro diverso dagli altri che si sono occupati di quell'evento. Quella maledetta Pasqua di sangue del 1512 mostrava il nuovo, terribile volto della guerra, che non vedeva più, tra cavalieri avversari, uno colpirne orgogliosamente un altro con lancia e spada, ma l'anonima palla dell'archibugio di un qualsiasi sconosciuto tiratore senza aspirazioni di gloria, semplice comparsa fra migliaia e migliaia di fanti, contrapposti a pochi, eletti, protagonisti d'alto rango. La guerra non sarebbe stata più la stessa. Una carneficina senza uguali in entrambe le fazioni, una catastrofe anche per i cosiddetti vincitori che persero, insieme ai loro migliori cavalieri, il comandante dell'Armata, Gaston de Foix. La vendetta francese, cieca e disumana, sulla città messa a sacco e violentata per giorni e giorni, provocò effetti impressionanti nell'immaginario collettivo. Se la battaglia impressionò i ravennati che, direttamente, non furono coinvolti più di tanto nei combattimenti, ben più tragiche e immediate furono le conseguenze del sacco. La memoria popolare di quegli eventi assunse, col tempo, quei toni sempre più leggendari, come la storia del mostro.

