Libri di Renata Metastasio
Tecnologie digitali e prima infanzia. Una sfida per famiglie e scuole tra rischi e opportunità
Renata Metastasio, Ilaria Bortolotti
Libro
editore: Della Rocca
anno edizione: 2024
pagine: 104
La mobilità sostenibile nelle scienze sociali: ricerche e riflessioni
Paola Passafaro, Renata Metastasio, Elena Bocci
Libro
editore: Della Rocca
anno edizione: 2023
pagine: 104
Il brand. Fisionomia, posizionamento, e strategie di marketing
Renata Metastasio, Alessandro Biraglia
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
pagine: 148
Le marche - o brand - sono state da sempre utilizzate per differenziare e valorizzare i prodotti, offrendo al pubblico un mondo di segni e significati atti ad orientare le scelte e a creare universi valoriali nei contesti di consumo, oltre che per aumentare la pervasività sul mercato e costruire una forte reputazione. Il volume, rivolto a studiosi e professionisti del settore della comunicazione e del marketing, si pone il duplice obiettivo di fornire una rassegna dei fondamenti teorici che contraddistinguono lo sviluppo e l'evoluzione del brand e, anche, di presentare aspetti pratici relativi alla sua gestione. Il brand viene analizzato a partire dalla sua fisionomia, guardando alle diverse componenti e a come esse si interfacciano con i consumatori per soddisfarne i diversi bisogni e le numerose richieste. Vengono poi analizzati i modelli teorici di branding presenti in letteratura rispetto alle possibili ricadute sul piano applicativo. Ampio spazio viene dato ai processi strategici di segmentazione del target e di posizionamento, con uno sguardo anche ai casi di riposizionamento avvenuti nel corso degli anni. Infine, si illustrano le strategie attraverso le quali i brand possono evolvere e collaborare con altre marche, con un'attenzione particolare alla possibilità di estendere il proprio mercato ad altre categorie di prodotti, evidenziando i punti di forza e i possibili rischi di tali operazioni.
La media education nella prima infanzia (0-6). Percorsi, pratiche e prospettive
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
I bambini del terzo millennio sono esposti sempre più precocemente ad un processo di socializzazione ai media digitali, favorito anche dal progressivo affermarsi della tecnologia touch, e, recentemente, dalla forte accelerazione innescata dalla fase pandemica, che ha posto tutti – adulti e bambini – nella necessità di affrontare nuove sfide nella modalità d’uso dei dispositivi digitali. In questo scenario complesso, famiglia e scuola costituiscono il luogo primario di scoperta, esperienza, apprendimento e, anche, di costruzione di modelli di consumo mediale. Il volume si rivolge a educatori e genitori, con l’obiettivo di accompagnarli in un percorso di acquisizione di “buone pratiche”, fornendo un quadro d’insieme dei diversi approcci teorico-metodologici al tema e strumenti operativi utili a favorire nel bambino, fin da piccolo, un processo di progressiva autonomia, consapevolezza e auto-regolamentazione. Superando la storica contrapposizione tra apocalittici e integrati rispetto all’uso della tecnologia da parte dei bambini in ambito didattico e famigliare, il testo propone una visione integrata di un fenomeno complesso, al quale troppo spesso ci si è avvicinati con atteggiamento pregiudizialmente negativo o, di contro, semplicisticamente ottimistico, sulla base di contributi provenienti da differenti ambiti disciplinari (sociologico, pedagogico e psicologico). Attraverso un percorso di analisi dell’evoluzione e delle prospettive della media education, il lettore è accompagnato nei diversi contesti – società, famiglia e scuola – approdando al racconto delle buone pratiche in uso nei contesti educativi prescolari e dei possibili sviluppi. Tutto questo senza perdere di vista la centralità del bambino nel processo, oramai irrinunciabile, di relazione con i media, tradizionali e digitali, nel quale gli adulti devono essere in primis agenti attivi e consapevoli di educazione ai media oltre che con i media.
L'analisi del contenuto. Procedure di analisi dei dati con il programma SPAD
Renata Metastasio, Francesca Cini
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2009
pagine: 106
Obiettivo del volume è introdurre studenti e ricercatori alla metodologia dell'analisi del contenuto come inchiesta e alle sue possibili applicazioni nelle scienze sociali. Si illustrano alcune delle procedure e tecniche di analisi multivariata utilizzate per l'analisi dei dati rilevati con questa strategia di indagine e l'utilizzo del programma statistico SPAD per l'analisi delle corrispondenze multiple e la cluster analysis. Oltre ai concetti e agli aspetti teorici di base necessari alla comprensione dell'analisi dei dati, viene presentata una guida all'utilizzo del programma con numerosi esempi pratici che potrà consentire di condurre in maniera autonoma le analisi ed interpretare correttamente i risultati.
Bambini e pubblicità
Renata Metastasio
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2007
pagine: 126
Che cosa pensano e capiscono i bambini della pubblicità? Quanta ne vedono? Quali modelli sono rappresentati negli spot e come influenzano gli atteggiamenti e i comportamenti? Gli spot di giocattoli propongono immagini stereotipate di genere? Quelli di snack e merendine possono sollecitare comportamenti alimentari scorretti? Il volume risponde a queste domande approfondendo il problematico rapporto tra bambini e pubblicità nella società attuale e ponendo particolare attenzione al ruolo di mediazione della famiglia.
La scatola magica. I bambini e la TV
Renata Metastasio
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2002
pagine: 212
Il rapporto infanzia-televisione è argomento quanto mai attuale e delicato, nel quale sovente si sovrappongono e confondono intenti pedagogici e paure ancestrali, questioni etiche e motivazioni scientifiche. Orientandosi in una letteratura estremamente vasta, il testo fornisce una sintesi equilibrata delle principali ricerche sull'offerta, la fruizione, la ricezione, i contenuti e gli effetti della produzione televisiva rivolta all'infanzia. Si mostra così come nessuna evidenza empirica non possa far ritenere che la televisione abbia un potere illimitato sul pubblico n tantomeno che sia causa di danni irreversibili alle capacità cognitive e sociali delle giovani generazioni, anche se ne va evitato un uso eccessivo e indiscriminato. Appare poi altrettanto importante considerare 'fonte', 'messaggio' e 'ricevente' come elementi costitutivi di un processo di interazione reciproca, tenendo nella giusta considerazione gli spazi autonomi di fruizione e scelta che tutti, in particolare i bambini, dimostrano di avere.