Libri di Silvia Sichel
Le meraviglie
Elena Medel
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 192
Che peso ha la famiglia in una vita? Quanto contano il luogo, il tempo e il corpo in cui si nasce? E i soldi? Se lo è domandato spesso María che alla fine degli anni Sessanta ha dovuto lasciare la sua città del Sud e la sua bambina per cercare fortuna a Madrid. E se lo chiede anche Alicia che da quella stessa città, negli anni Duemila, è partita per la capitale. Anche se per ragioni diverse, a guardare bene gli eventi, i segni, gli schemi, Alicia sembra ricalcare le orme di María. Non si conoscono, María e Alicia, e tra le strade che entrambe percorrono inconsapevoli si sono sfiorate una volta, per caso. A unirle una storia segreta, un legame invisibile che passa attraverso Carmen, figlia e madre, ombra silenziosa del passato. «Elena Medel racconta di tre generazioni di donne che lavorano: Le meraviglie affronta con sincerità il concetto di classe, di femminismo e soprattutto l'eterna complessità di ogni legame famigliare» (Mariana Enriquez). Anche ora che è finalmente in pensione María non ha abbandonato la lotta. Da Carabanchel, il quartiere operaio di Madrid in cui vive da quando è arrivata alla fine degli anni Sessanta dall'Andalusia, ha assistito alle trasformazioni radicali del suo Paese dopo la dittatura di Franco, e da qui si batte per i diritti delle donne di questo nuovo secolo. È forte, e sola, e stanca forse, María: ha sempre lavorato duramente al servizio di persone più ricche di lei, sopportando la fame, la fatica, cercando di non pensare agli occhi della bambina a cui non ha potuto fare da madre. E senza mai riscatto, né perdono. Alicia lavora nella stazione di Atocha, «in un negozio di panini e caramelle, quello che sta vicino ai bagni», specifica quando si presenta. Si è trasferita dal Sud a Madrid per studiare cinema – proposito presto dimenticato – alla vigilia della crisi economica del 2008, e da allora si accontenta di qualsiasi attività remunerata, matrimonio tedioso incluso. Alicia prova spesso invidia, in particolare nei confronti della persona che avrebbe potuto essere. È nata ricca, Alicia, figlia fortunata del titolare di un piccolo impero della ristorazione: il suo futuro si annunciava luminoso. Ma le cose sono andate in maniera diversa, e lei si è rassegnata a fare i conti ogni giorno con gli incubi più neri. María e Alicia non si conoscono, eppure sono nonna e nipote. Nella città che riluttante le ha accolte si sono sfiorate una volta, e forse molte altre, per caso. A legarle in modo invisibile un'assenza, quella di Carmen, figlia e madre, ombra silenziosa del passato. E ad affliggerle, gli stessi interrogativi: come sarebbe stata la loro vita se fossero nate in un altro luogo, in un'altra epoca, in un altro corpo? Dalla periferia metropolitana, tra appartamenti in affitto, autobus lenti e affollati, bar modesti comunque troppo cari, in mezzo a chi deve lavorare per sopravvivere. È dal cuore pulsante della realtà che Elena Medel scrive, tracciando il ritratto implacabile di un'Europa segnata dal precariato, e dal patriarcato, attraverso la voce di due donne dallo sguardo disilluso, ma che in fondo non smettono di sperare in un mondo in cui non siano i soldi, o la loro mancanza, a definirle.
Parlare da soli
Andrés Neuman
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 176
Il mondo è un posto meraviglioso e orribile. Meraviglioso perché, malgrado tutto, siamo creature sempre capaci di stupirci, di desiderare e di amare. Orribile perché i legami si corrodono e certe vite a volte svaniscono prima del tempo. È quello che sta succedendo a Mario: i suoi ricordi e il suo corpo si stanno lentamente spegnendo. Così decide di mettersi in viaggio con il figlio Lito, a cui sente di dover lasciare qualcosa che non si può dire. A casa resta Elena, moglie e madre, che sulle spalle porta il peso del dolore e cerca riscatto nella carne di un altro uomo e nei libri che sono intrecciati a doppio filo con la sua esistenza. "Parlare da soli" racconta di come l'esperienza della perdita trasforma la nostra percezione della memoria, del desiderio e del corpo; e di come il sesso e la lettura possono rivelarsi straordinarie forme di resistenza.
Parlare da soli
Andrés Neuman
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2013
pagine: 200
Lito ha appena compiuto dieci anni e sogna di fare il camionista. Suo padre Mario è ammalato, e oltre al suo corpo soffre anche la sua memoria. Prima che sia troppo tardi, si mettono in viaggio, un viaggio decisivo, in cui condivideranno molto più che tempo e spazio. Nel frattempo, tormentata dalla perdita imminente, Elena, moglie di Mario, si immerge in un'avventura catartica, che prende spunto dalla sua enorme passione letteraria e sfida i suoi limiti morali. A capitoli alterni, per raccontare di sé e dell'amore per gli altri, ciascuno dei tre protagonisti prende voce e «parla da solo». Lito è un bambino spaesato, che non ha ancora gli strumenti per capire, ma ha la curiosità e l'intelligenza d'intuire i segni profondi di quel che gli accade attorno. La voce di Mario è dolorosa e straniante: sta perdendo la vita e non ha scelta, non ha futuro: vuole lasciare a chi lo ama il meglio di sé, cerca di immaginare la vita di Lito senza di lui. Elena deve affrontare il terribile dolore della perdita ma riesce ancora ad amare, prova nuovi piaceri proibiti, trova nei suoi amatissimi libri il male d'esistere ma anche un barlume di speranza. Nelle sue poche pagine, "Parlare da soli" abbraccia infanzia e morte, dolore e amore, perversione e aspirazione alla salvezza. Il risultato è un romanzo profondamente perturbante, crudele e pietoso assieme, che indaga in un'originale forma di trio l'eterna connessione fra Eros e Thanatos.
L'uomo di Bruxelles
Mario Delgado Aparaín
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2013
pagine: 157
Tutte le città sudamericane hanno un buco. E se non è in strada, è in fondo al cuore. Augusto Almeida, sindaco di Mosquitos, ne è convinto. Per questo preferisce spendere per dare un bicchiere di latte a un bambino piuttosto che coprire un enorme buco proprio al centro della strada principale. Criticato e odiato dai suoi concittadini per colpa della sua cattiva amministrazione e perseguitato da strani incubi, Almeida medita di uccidersi. Per fortuna, poco prima di mettere in atto la fatale decisione, qualcuno gli suggerisce un'idea folgorante: chiedere aiuto all'Unione Europea. E così che in una Mosquitos sferzata dalla pioggia battente si presenta un uomo biondo, alto e magro, armato solo del suo ombrello parigino: è Marc Rimés, l'uomo di Bruxelles, inviato dal Primo mondo con il preciso incarico di salvare la sfortunata città. E chi meglio di lui potrebbe riuscirci? Del resto, conosce i sindaci di Jefferson, di Comala e di Macondo, gli stessi a cui anche Almeida ha già scritto una dettagliata proposta in sette punti per il recupero dei paesi e delle città letterarie...
La figlia
Clara Usón
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2013
pagine: 488
Ana è una ragazza estroversa, allegra, brillante. È la migliore alunna del corso di medicina a Belgrado, è amata dagli amici, è l'orgoglio di suo padre, il generale Ratko Mladic, che lei ricambia con una devozione assoluta. Un viaggio a Mosca è l'occasione per passare alcuni giorni in giro per una grande città con il solo pensiero di divertirsi. Invece al ritorno Ana è cambiata. È triste e taciturna. Una notte afferra una pistola, quella a cui il padre tiene di più, e prende una decisione definitiva. Ha solo ventitré anni. Cosa è successo a Mosca, tra corteggiamenti e feste, in compagnia degli amici più cari? Nelle allusioni e nelle accuse dirette Ana ha intravisto nel padre una figura spaventosa. Quello che per lei è un eroe e un genitore premuroso, per tutti gli altri è un criminale responsabile dei maggiori eccidi del dopoguerra: l'assedio di Sarajevo, la pulizia etnica in Bosnia, il massacro di Srebrenica. Crimini che lo porteranno a essere accusato di genocidio, in un processo che dopo una lunga latitanza ha avuto inizio nel maggio 2012. Pochi casi come quello di Ana rivelano in tutta la sua oscura profondità una condizione, la perdita dell'innocenza, al tempo stesso individuale e collettiva.
La donna della luce
Hernán Huarache Mamani
Libro
editore: Piemme
anno edizione: 2013
pagine: 272
Javier è un uomo di successo, ha denaro, potere, ricchezze. E soddisfatto di sé e del suo mondo e fiducioso di ciò che la vita gli riserva. Ma un terribile incidente sconvolge la sua esistenza, precipitandolo in un baratro senza fine. Condannato dalla medicina tradizionale, è l'incontro con una curandera di grande saggezza ad aprirgli gli occhi, spingendolo a interrogarsi, a cercare nuove risposte. Sarà lei a parlargli di una civiltà di semidei di cui narrano le leggende più antiche: sono gli "Immortali" che vivono in perfetta armonia in città sotterranee, collegate tra loro da una fitta rete di gallerie al centro della quale sorge la fonte dell'eterna giovinezza. Sarà lei a rivelargli che talvolta è concesso a un umano entrare in contatto con questo popolo affascinante e misterioso. E Javier, godendo di questo privilegio, intraprende un viaggio nelle viscere della terra, durante il quale dovrà affrontare da solo le sue paure e insicurezze. Un percorso nel segreto del suo cuore che lo condurrà a una nuova consapevolezza, dissipando le ombre che hanno sempre imprigionato la sua vita, per ritrovare infine la luce, e scoprire un mondo possibile di pace e armonia. Attraverso un'avventura emozionante e coinvolgente, Javier segna la strada che tutti siamo chiamati a percorrere per ritrovare noi stessi e realizzare i nostri sogni.
Ritratto di giovane donna con mostri
Pola Oloixarac
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2022
pagine: 176
Mona è peruviana, ha scritto un romanzo di grande successo, è incline a un'ironia feroce e all'abuso di alcol e psicofarmaci e al momento vive in California, dove è apprezzata dal mondo accademico soprattutto in quanto «donna e di colore». Quando viene inaspettatamente candidata al più importante premio letterario d'Europa, intravede la possibilità di sfuggire alla sua «cattività» americana e alla quotidiana spirale di autodistruzione. Si trova così proiettata in un piccolo villaggio svedese non lontano dal Circolo polare, fra l'improbabile comunità internazionale dei letterati in gara per il premio: vengono dal Giappone, dalla Francia, dall'Armenia, dall'Iran, dalla Colombia, a formare uno zoo di vetro al cui interno fanno ciò che fanno di solito gli scrittori: si scambiano complimenti e pettegolezzi, coltivano invidie, mescolano riflessioni letterarie e sesso occasionale. Ma Mona sembra vedere attorno a sé le tracce inspiegabili di una violenza che non riesce a identificare – o sono i suoi demoni che l'hanno seguita fin lì? Segni inquietanti si susseguono fino all'apocalittico scioglimento...
Le belve
Clara Usón
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 320
Conosciuta come la Tigre, Idoia López Riaño fu una delle più sanguinarie terroriste dell’ETA (Euskadi ta Askatasuna, «Patria basca e libertà») e la più capace di catalizzare l’attenzione dei media, tanto per i suoi attentati quanto per la sua bellezza. La sua storia, costellata di chiaroscuri, si intreccia con quella di Miren, un’adolescente che si sforza di apparire normale in una famiglia che normale non è, con un padre temuto, un poliziotto della vecchia scuola invischiato nei GAL, i Gruppi antiterroristici di liberazione, squadroni della morte composti da poliziotti spagnoli in borghese e da ex militanti franchisti. Sono gli anni Ottanta nei Paesi Baschi: anni di piombo e della guerra sporca tra terrorismo dell’ETA e terrorismo di Stato. Ovunque Miren posi lo sguardo – sugli amici, sul ragazzo che le piace, persino su suo padre – tutti appaiono divisi, costretti a schierarsi da una parte o dall’altra, come belve feroci in una lotta fino alla morte. Clara Usón torna dopo La figlia ad approfondire la frivolezza del male in un romanzo documentato con minuzioso rigore, che nel suo riuscito equilibrio tra fatti reali e invenzione letteraria mantiene il lettore con il fiato sospeso. Sguardo profondo sull’intimità del terrorismo, Le belve ritrae con intensità una generazione scossa dalla violenza, incarnata in due donne le cui vite si legano indissolubilmente a un assassinio irrisolto, nel cuore di una guerra sporca in cui vennero scritte alcune delle pagine più abominevoli della storia recente.
Occhi d'acqua. Un'indagine di Leo Caldas
Domingo Villar
Libro: Libro in brossura
editore: TEA
anno edizione: 2025
pagine: 240
Chi è Luis Reigosa, giovane sassofonista dagli occhi color dell'acqua? Perché è stato ucciso in un modo tanto perverso e doloroso da sembrare incredibile? Si tratta davvero di un delitto passionale, come si è in un primo momento portati a pensare? Il caso si rivela subito un rompicapo, e per risolverlo bisognerà entrare in un mondo intessuto di ombre, nella nebbia della notte, nel fumo dei locali notturni e dei jazz club di Vigo, in un gioco di specchi e doppi fondi. C'è qualcosa che colpisce sin da subito l'immaginazione dell'ispettore Leo Caldas, ma il difficile è metterlo a fuoco… Occhi d'acqua è la prima indagine dell'ispettore, e l'inizio di quel ciclo ambientato tra il profumo del mare e dei pini galiziani che ha reso Domingo Villar uno dei più amati e venduti giallisti contemporanei, in Spagna e poi nel resto del mondo. I personaggi che anche i lettori italiani hanno imparato a conoscere - il fidato ma impetuoso aiutante Estévez, il padre dell'ispettore ritiratosi tra le vigne lontano dalla città, l'insopportabile conduttore radiofonico Losada - appaiono in questo romanzo per la prima volta, con una freschezza e un'ironia irresistibili.
In guerra e in amore
Ildefonso Falcones
Libro: Libro in brossura
editore: Longanesi
anno edizione: 2025
pagine: 752
Regno di Napoli, 1442. Arnau Estanyol, conte di Navarcles, compagno d'armi e di caccia del re, è tra i conquistatori di Napoli e tra i membri più in vista della corte che circonda il re aragonese Alfonso nella città ai piedi del Vesuvio. Nipote delbastaix che con il proprio sudore ha contribuito a innalzare la cattedrale barcellonese di Santa Maria del Mar, nello sfarzoso palazzo partenopeo che ha scelto come sua nuova casa Arnau ascolta con grande attenzione le parole di Sofia, vedova abilissima nel tessere le trame della politica e nel camminare sul filo sottile dei rapporti tra gli spagnoli e l'antica aristocrazia napoletana ostile agli invasori. Nelle ombre che il sole di Napoli non riesce a dissipare, però, il fratellastro di Arnau, Gaspar, ricco e subdolo, cerca in ogni modo di ostacolarlo. Intanto, anche a Barcellona le trame ostili contro la sua casata si infittiscono, e il nobile Arnau, affiancato dalle persone che più ama, dovrà fare ricorso a tutto il suo coraggio per impedirne la rovina... Quasi vent'anni dopo il successo della "Cattedrale del mare", Ildefonso Falcones ci regala la nuova puntata di una saga irrinunciabile per gli amanti della Storia. Un romanzo che rivela personaggi femminili indimenticabili sullo sfondo di una splendida e inedita ambientazione italiana, fedele riflesso dell'amore dell'autore per la civiltà e la cultura del nostro Paese.
I giganti
Jaime Bayly
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 288
Il pugno che Mario Vargas Llosa tirò in pieno viso a Gabriel García Márquez con cui si apre il romanzo è un episodio ormai entrato nella storia. Era il 1976 e per anni ci si è interrogati sulle ragioni della fine dell’amicizia tra i due scrittori. Bayly accampa una risposta gustosa, indiscreta, ipotetica. Ed è con il pretesto di rivelarci il senso della frase che ha accompagnato quel gesto violento che Bayly ordisce un’opera d’invenzione basata su fatti reali, un metaromanzo sugli anni del boom latinoamericano, di cui traccia uno schizzo cinico e dissacrante, ma anche affettuoso e divertente. Passando da “l’orribile” Lima di Mario e Patricia Vargas Llosa alla Parigi dove il giovane Gabo fa la fame, alla Barcellona del successo dei due geniali premi Nobel, incontriamo una sfilza di nomi e di ambienti tra i più sbrilluccicanti del panorama letterario, e non solo, di quell’epoca. Come su una macchina del tempo, viaggiamo avanti e indietro nei decenni, dagli esordi dei due giganti della letteratura fino all’anno del fattaccio, insieme alle loro mogli – che sono state anche segretarie, governanti, custodi del loro successo – e incontriamo Fidel Castro, Jorge Edwards e varie star latinoamericane. E seguiamo l’uscita delle loro opere: i primi romanzi di Mario, La città e i cani, La Casa Verde, Conversazione nella “Catedral”, e poi La zia Julia e lo scribacchino, da cui Bayly attinge espressioni, nomignoli, coloriture; l’enorme successo di Cent’anni di solitudine che arricchisce un Gabo cantante di cumbie e vallenatos, sfrecciante alla guida di una lussuosa bmw. Due ritratti contrapposti, quelli di García Márquez e Vargas Llosa, ma se le loro personalità sono mostrate attraverso debolezze, manie e vanità, non così le loro opere, di cui Bayly mai disconosce la grandezza.
L'ultimo traghetto
Domingo Villar
Libro: Libro in brossura
editore: TEA
anno edizione: 2023
pagine: 640
Mónica Andrade è sparita da qualche giorno, e il caso non meriterebbe particolari attenzioni se non si trattasse della figlia di un celebre cardiochirurgo con cui mezza città (incluso il commissario Soto, diretto superiore dell’ispettore Leo Caldas) pare sentirsi in debito. Così Caldas, dapprima con un certo distacco poi sempre più coinvolto, si addentra nella vita della giovane scomparsa, tra la Scuola di arti e mestieri dove lei insegna e il villaggio di Tirán in cui si è ritirata a vivere, al di là della ría sulla cui sponda meridionale sorge Vigo: un mondo antico e isolato, collegato alla grande città da un traghetto che lei prendeva quotidianamente...

