Libri di Vito M. Bonito
Scatola cranica
Vito M. Bonito
Libro: Libro in brossura
editore: Industria & Letteratura
anno edizione: 2024
pagine: 144
Opera unica, di versi scritti a mano e disegni dell'autore, che appare come un favoloso flusso di coscienza che fotografa il nostro tempo e le nostre esistenze. A partire dai processi reconditi che avvengono nella nostra scatola cranica.
Lo zecchino d'auro
Vito M. Bonito
Libro
editore: Blonk
anno edizione: 2023
Vi sono dei momenti in cui la vita recitata e la vita spontanea sembrano toccarsi, si diviene se stessi non a forza di perseverare in sé, ma attraverso il modo di rompere continuamente con il nostro io. Bonito costruisce una personalità di secondo grado difettiva sulle rovine di una personalità originaria, o l'accompagna per tutta la vita come un medley nella testa, un'ossessione che sedimenta. Bonito porta a un punto di imperfezione il linguaggio che rifiuta ogni convenzione se non la naturalezza del dolore. Chi scrive sembra conoscere la via indiretta dell'ironia che capovolge il mondo in un coro che non parla mai, in un imbuto dalla voce strozzata, franta. Ritornano anche in questa raccolta la morte, le rose, le rime spiazzanti, le sterzate all'immaginario, le allucinazioni, la capacità d'ingrandimento del reale con poche parole.
Di non sapere infine a memoria (1978-1980)
Vito M. Bonito
Libro: Libro in brossura
editore: L'Arcolaio
anno edizione: 2021
pagine: 70
La vita inferiore
Vito M. Bonito
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2004
pagine: 105
Un dialogo sofferto tra una madre e il figlio, un addio lunghissimo attraverso otto capitoli. La lingua è scarna, spoglia, risultato di una vera e propria operazione di sottrazione ed erosione. La parola giunge, così, a un'essenzialità che coincide con un'attonita semplicità, versi in cui ogni cosa traspare e affiora senza reticenze. Il dolore, la leggerezza, il senso del tragico: una vasta gamma di registri che oscilla tra il nero di una discesa agli inferi estrema e radicale e il bianco di una tenerezza che emerge prepotente e riscatta ogni cosa.
Paesaggi di Versodove. Città, territori e scrittura
Vincenzo Bagnoli, Vito M. Bonito, Antonio Alberto Clemente
Libro: Libro in brossura
editore: Sala
anno edizione: 2017
pagine: 130
Firmamento (1990-2025)
Vito M. Bonito
Libro: Libro in brossura
editore: Argolibri
anno edizione: 2026
pagine: 300
Firmamento non è un'antologia e tanto meno un'auto-antologia; a partire da un nutrito corpus di inediti l'autore ha scelto di rileggere e riscrivere un percorso di scritture che ha attraversato l'ultimo trentennio, dall'esordio A distanza di neve, passando per Soffiati via (premio "Pagliarani" 2015) sino ai suoi lavori più recenti, riattraversandoli a distanza di anni, rastremandoli, dando così nuova forma e sostanza alla sua opera, fatta di lacerti linguistici pulsanti e polisemici, con sguardo fisso nella soglia sempre da attraversare che separa e unisce il corpo dall'incorporeo, l'assurdità barocca della vita dall'esperienza della perdita e della morte. Scrive infatti Bonito in quarta: « non c'è fine e non c'è inizio al caramellato niente di cui siamo fatti e alla disperata gioia della poesia». Tante le tonalità e le forme attraversate dall'autore nell'arco di oltre trent'anni di scritture, dal recitativo caproniano all'espressionismo celaniano, dal nonsense giocoso e sonoro con «punte di un massimo inebetirsi del suono, sino alla cadenza ipnotica di una sintassi che si limita al catalogo seguendo impulsi fonici, lo scatto di un'assonanza, a un passo dall'afonia, dal vuoto» (scrive Niva Lorenzini) all'orfanità pascoliana, dal sud metafisico di Bodini alle anatomie nervose di Magrelli. Ma sempre, riconoscibilissima, la voce dell'autore in cui «La parola è presenza, dentro la vita», sempre nuova e incandescente, anche e soprattutto quando sembra gelida e perenne, nella memoria dello sguardo. Un libro sempre nuovo, a venire, proprio perché nato da continue riscritture e ripensamenti: «La fine è nel principio, tuttavia si continua».

