Libri di Alberto Brambilla
Segni sui margini con Piero Chiara e i suoi libri
Alberto Brambilla
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2013
pagine: 210
"Il metodo di Brambilla, che - un po' come certi storici della cultura - ama lavorare per flash, tracce, indizi anche minimi, si attaglia bene alla maniera narrativa dello scrittore luinese. Ne rappresenta anzi una sorta di applicazione in chiave saggistica. Perché, come presto comprende qualunque suo lettore, Chiara è solito frugare nei ripostigli, dare un'occhiata sotto i tappeti, rovistare nei cassetti, spalancare gli armadi, insomma esaminare in ogni piega vite di uomini a tutta prima marginali, modesti, comuni, eppure preziosi testimoni del loro tempo e protagonisti di avventure nient'affatto noiose. Solo chi abbia la pazienza di rimestare a fondo le braci comprende quanto fuoco sonnecchi nei camini. Sostenuto da questa consapevolezza Brambilla mette a frutto una minutissima conoscenza della sua proie, arrivando a pareggiarne il respiro, prima di scoccare il dardo." (dall'introduzione di Mauro Novelli)
Spade, serti e diademi. Carducci fra poesia e impegno civile
Alberto Brambilla
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2020
pagine: 396
Impossibilitato a partecipare direttamente alle guerre risorgimentali, Carducci si impegna come poeta ed intellettuale per forgiare i valori della nuova nazione attingendo ai modelli della grande tradizione classica, che cerca di tradurre in forme adatte alla modernità. Ugualmente, con spirito realistico muta il suo indirizzo politico, appoggiando la monarchia e cercando nella storia e negli eroi risorgimentali i miti di un nuovo pantheon nazionale in grado di rappresentare un'identità condivisa.
De Amicis: paragrafi eterodossi
Alberto Brambilla
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 320
L'Italia delle autonomie. Alla prova del Covid-19
Alberto Brambilla, Angelo De Mattia, Claudia Segre, Antonio Felice Uricchio
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2020
pagine: 160
L’Italia delle autonomie è un progetto editoriale curato da AffariInternazionali, la rivista online dell’Istituto Affari Internazionali, think tank fondato da Altiero Spinelli nel 1965. Attraverso i contributi di autorevoli esperti, il saggio si occupa delle dinamiche con cui l’area più produttiva del nostro Paese si confronta con i nuovi paradigmi di sostenibilità economica, finanziaria, produttiva, ambientale e sociale, peculiarità di una nuova e complessa fase vissuta a livello globale. Non si può però parlare di questione settentrionale senza rapportarsi alle problematiche di disagio manifestate dalle regioni del Nord Italia nei confronti delle politiche statali nazionali. Così come non si può non ragionare sugli effetti di lungo termine che traggono origine dalla diffusione del Coronavirus. Da un paio di decenni è emersa, dopo l’opzione non realistica della secessione, quella probabilmente più efficace del federalismo. L’Italia delle autonomie è un contributo al dibattito che, a seguito delle iniziative intraprese da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna nel 2017, si è imposto all’ attenzione nazionale. Lo sviluppo socioeconomico del nord, il sistema bancario e finanziario, il welfare, la sostenibilità, l’interazione con il Mezzogiorno sono alcuni dei temi che il curatore Giorgio Arfaras, con i contributi di Alberto Brambilla, Angelo De Mattia, Claudia Segre e Antonio Felice Uricchio, affronta in questo libro.
Le scomode verità. Su tasse, pensioni, sanità e lavoro
Alberto Brambilla
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 303
Siamo l’ottava economia mondiale per PIL, la settima a livello industriale, quinta per surplus commerciale e con uno dei più bassi livelli di indebitamento privato. Eppure siamo depressi, insoddisfatti, ci aggrappiamo alle sirene della politica e alle loro messianiche e spesso irrealizzabili promesse. Se avessimo voluto una riprova di come in Italia si tacciono le verità più scomode, eccola arrivare con la pandemia di Covid-19, un’occasione per la classe politica di mettersi in mostra promettendo sussidi a debito, anche per cifre ingenti, senza però spiegare ai cittadini le conseguenze delle scelte fatte sul nostro futuro tenore di vita. Si prosegue con un assistenzialismo che produce solo nuovi poveri. Ma lo spread e i mercati? Riusciremo nel 2021 a pagare le pensioni? Alberto Brambilla traccia in queste pagine un dettagliato bilancio dell’economia italiana sfatando molti luoghi comuni su pensioni, tasse, sanità, modelli di vita della società: «Un tentativo di dare una risposta fuori dagli schemi comuni e fuori dal coro alle domande che si pongono spesso i cittadini per capire meglio il loro presente e il futuro che li aspetta».
Saba, Trieste, il calcio. Capricci e divagazioni sulle cinque poesie per il gioco del calcio
Alberto Brambilla
Libro: Libro in brossura
editore: Biblohaus
anno edizione: 2019
pagine: 114
Le Cinque poesie per il gioco del calcio sono tra i testi più noti di Saba. Spesso inseriti nelle antologie scolastiche, appaiono di solito sottovalutati e mai sono stati analizzati a fondo. Attraverso una pluralità di approcci, e in particolare quello che l'autore definisce "filologia sportiva", tali poesie sono qui finalmente indagate nei loro risvolti più segreti. Sotto la pacifica superficie del testo si nascondono infatti degli enigmi sorprendenti, in parte ancora irrisolti. Questo saggio tenta di ascoltare in profondità la voce di Saba, senza farsi ingannare dalle apparenze.
Tigri, micioni e altre quisquilie. Racconti per un centenario
Alberto Brambilla
Libro: Copertina morbida
editore: Ass. Cult. TraccePerLaMeta
anno edizione: 2019
pagine: 168
Ogni riferimento a fatti e persone è puramente accidentale, ma non inverosimile. Questi racconti, riuniti per celebrare il centenario della fondazione della Pro Patria calcio, filiazione della Pro Patria et Libertate nata nel 1881 che si occupava soprattutto di ginnastica e non aveva ancora una specifica sezione calcistica, sono sospesi tra invenzione e realtà, scritti nell'arco di un ventennio con una pluralità di stili e di soluzioni narrative che danno al libro anche un'unità sperimentale. Oltre che il nome, di queste lontane radici resta ai tifosi anche la splendida maglia rimasta inalterata sino ad oggi, segno della vocazione tessile di Busto e delle origini ginnastiche della società, simbolo di identità storica e splendido esempio di design ed eleganza che molti invidiano. Cosa spinge un tifoso a seguire la sua squadra anche nei momenti meno felici? Non c'è una risposta univoca, ma i racconti qui raccolti aiuteranno ad avvicinarsi a una risposta.
I «no» che fanno la decrescita. Per un Paese che non ha ancora rinunciato al futuro
Alberto Brambilla, Stefano M. Cianciotta
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2018
pagine: 159
Tutte le volte che l'Italia dice «no», il conto che i cittadini pagano è decisamente salato. Soprattutto in termini di mancate opportunità. Dall'opposizione ideologica alle infrastrutture al sistema della formazione bloccato, dalle disfunzioni della pubblica amministrazione alla giustizia troppo lenta, dai mai sopiti interessi corporativi fino al caso emblematico dei vaccini, si pagano ancora troppi dazi all'inerzia e a un'industria che parla sempre di più la lingua straniera. Il testo, scritto a quattro mani da Alberto Brambilla e Stefano Cianciotta – con l'introduzione di Alessandro Beulcke, presidente del Nimby Forum – passa in rassegna i più recenti «veti» che hanno impedito al nostro Paese di crescere e di promuovere uno sviluppo al passo con quello dei Paesi occidentali più progrediti. Per invertire la tendenza, gli autori (ri)lanciano una serie di proposte utili e potenzialmente proficue su fisco, spesa pubblica, mercato del lavoro, giustizia, scuola e università.
Il rinoceronte nero e altre verosimili finzioni. Percorsi, tra letteratura ed arte, intorno al pianeta libro
Alberto Brambilla, Angelo Colombo
Libro: Libro in brossura
editore: Biblohaus
anno edizione: 2018
pagine: 156
L'occasione (o il pretesto?) è la donazione di un cospicuo fondo di libri d'artista alla Biblioteca statale isontina di Gorizia. Ne è autore un serioso studioso di letteratura, che qui però si rivela in una veste sconosciuta quanto inaspettata. Grazie all'arte maieutica di un amico, in un serrato dialogo egli rivela il suo insano amore per i libri e il suo lungo quanto sconosciuto percorso nel campo artistico. Ne risulta una singolare biografia personale, e forse quella di un'intera generazione di bibliofolli.
Il mammut in automobile. Corpi macchine sfide nella vita e nella scrittura di Emilio Salgari
Alberto Brambilla
Libro: Libro in brossura
editore: Delmiglio Editore
anno edizione: 2013
pagine: 142
Salgari non è solo uno straordinario campione nel campo della letteratura popolare, ma è stato anche un assiduo praticante di molte discipline agonistiche, ed un organizzatore di manifestazioni sportive. Questa sua particolare dimensione, finora poco conosciuta, consente di leggere molte sue pagine in maniera originale, avanzando suggestive e sorprendenti interpretazioni, che legano biografia e scrittura in una sorta di sfida senza tregua.
Istituzioni, economia e gestione di previdenza pubblica
Alberto Brambilla
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2012
pagine: 384
Il complesso e quanto mai attuale tema del welfare, e del welfare pensionistico in particolare, viene affrontato qui in modo innovativo e originale, rispetto ai classici lavori monografici di matrice esclusivamente storico-sociologica o giuridica o economica o inseriti nell'area della scienza delle finanze. Il libro sceglie un approccio multidisciplinare per una maggiore e più completa comprensione della materia, che viene analizzata nelle sue diverse sfaccettature, secondo un filo conduttore volutamente 'non ideologico', capace di guardare al sistema di protezione sociale (nella sua storia, nelle sue finalità, nei suoi elementi critici e nelle sue possibilità e potenzialità future) avendo come riferimento prima di tutto la 'natura' del soggetto da 'proteggere': l'uomo, con le sue differenti peculiarità e attitudini, membro di una società che comprende al suo interno grandi e innegabili elementi di diversità. Il lavoro inizia con una ricognizione completa dei modelli di welfare che si sono sviluppati prevalentemente in Europa e ne analizza il processo di convergenza, dalla nascita del welfare state alla crisi di questi anni; prosegue poi con una ricostruzione storica dell'evoluzione del welfare in Italia, dall'Unità a oggi. Si passa quindi a un'analisi dettagliata dei profili economici, attuariali e gestionali dei sistemi previdenziali, per finire con una originale riclassificazione del bilancio dello Stato e della spesa per welfare regionalizzata.
Giosue Carducci, Adriano Cecioni, Giorgio e Giulia Cecioni. Carteggi (dicembre 1867 – marzo 1903
Giosuè Carducci
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 230
Presuntuoso, irascibile, sfortunato, indigente. Sono gli aggettivi con cui spesso viene definito l'artista fiorentino Adriano Cecioni (1836-1886), protagonista di questo carteggio con Carducci. Formatosi in ambito accademico, ma presto in aperto contrasto con l'arte retorica allora in voga, Cecioni sarà tra gli animatori del frastagliato movimento dei macchiaioli. Pittore e soprattutto scultore, è alla costante ricerca di una via originale, che sappia coniugare i modelli antichi con un'arte realistica, capace di descrivere anche i gesti più semplici e quotidiani. Non lontano da questa prospettiva è l'impegno politico e poetico di Carducci, il quale grazie a Giuseppe Chiarini entra in contatto con l'artista nel 1867. È l'inizio di un rapporto di stima e d'amicizia che, nonostante alcune divergenze, durerà quasi venti anni e sarà occasione di un dialogo costante con reciproci vantaggi. Se il poeta celebrerà con l'ode La madre una scultura di Cecioni, quest'ultimo disegnerà infatti una serie di ritratti di Carducci, in vista della scultura del busto del professore. Il carteggio offre dunque la storia di un'amicizia disinteressata (Cecioni versa perennemente in condizioni economiche precarie ed è aiutato da Carducci), e fa luce su un ambiente artistico e politico in cui si muovono i maggiori interpreti della cultura postunitaria.

