Libri di Aldo Marchetti
Il movimento brasiliano Sem terra. Una lunga lotta contadina contro il latifondo e le multinazionali
Aldo Marchetti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 288
Il Movimento dos trabalhadores rurais sem terra (MST) è uno dei movimenti sociali più importanti dell’America Latina. È presente in tutto il Brasile e si batte per la riforma agraria e per un’agricoltura sostenibile. Promuove l’occupazione delle terre incolte in uno dei pochi paesi al mondo dove non è mai stata attuata una riforma agraria. Organizza più di 600.000 famiglie di piccoli contadini nelle sue comunità rurali ed esercita una profonda influenza sulla vita politica e culturale brasiliana. Ma ha anche riacceso un antico conflitto attorno alla proprietà della terra provocando una serie di violenti scontri tra contadini, forze di polizia e milizie private dei grandi proprietari terrieri. È stato uno dei soggetti fondatori della Via Campesina, che coordina centinaia di organizzazioni di lavoratori rurali in tutto il mondo, e che su scala globale promuove la mobilitazione contro le politiche dell’Organizzazione mondiale del commercio. Il volume racconta la storia e la vita interna del MST: una testimonianza di quella vigorosa rinascita dei movimenti contadini che si sta registrando da alcuni decenni e che rappresenta una delle forme più estese e mature d’opposizione al sistema neoliberista.
La rappresentanza del lavoro marginale. Precariato, sindacati e organizzazione sociale a Milano e a Buenos Aires
Aldo Marchetti
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 250
Donne, immigrati e precari vivono condizioni di lavoro particolarmente difficili e la recente crisi economica ha ampliato il loro numero e ha reso la loro mancata tutela un problema sociale particolarmente avvertito. Gli stessi sindacati trovano difficoltà a rappresentarli sia per le instabili condizioni di lavoro sia per le complesse esigenze personali, e stanno sviluppando nuove strategie per ottenere il loro consenso. La maggior parte degli studi si è soffermata tuttavia sulle scelte strategiche delle grandi organizzazioni mentre in questa ricerca viene adottata una prospettiva rovesciata che si interroga sui modi in cui gli stessi soggetti contribuiscono al cambiamento della rappresentanza. Nel volume vengono confrontate le forme di difesa del lavoro marginale in due metropoli, Milano e Buenos Aires, molto diverse tra loro ma accomunate dagli stessi processi di precarizzazione tipici della condizione post-fordista. Per ciascuna delle due città sono stati scelti casi particolarmente significativi: a Buenos Aires sono stati studiati i raccoglitori di rifiuti urbani che hanno dato vita al sindacato dei "cartoneros", le lavoratrici immigrate bo-liviane del comparto tessile che si sono liberate dal lavoro schiavo per fondare nuove cooperative, le colf che hanno dato vita a un sindacato di donne unico nel suo genere; di Milano vengono presentati i casi dell'Ortomercato - caratteristico per la presenza del lavoro clandestino -, delle donne delle pulizie negli ospedali e negli uffici pubblici, dei giovani ricercatori precari dell'Istituto nazionale dei tumori e dell'Istituto Carlo Besta. I casi considerati sfidano le forme tradizionali della rappresentanza e spingono i sindacati verso un rinnovamento culturale prima ancora che organizzativo. Prefazione di Bianca Beccalli e Enrico Pugliese.
Fabbriche aperte. L'esperienza delle imprese recuperate dai lavoratori in Argentina
Aldo Marchetti
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 214
Durante la profonda crisi dell'economia argentina degli inizi del decennio scorso molte imprese fallirono o furono abbandonate dai proprietari, che spesso tentarono di asportare gli impianti per trasferirli altrove o venderli. Gli stabilimenti vennero occupati dagli operai che, senza aspettare soluzioni dal governo o dai gruppi imprenditoriali, ravviarono la produzione con l'aiuto delle comunità locali, organizzazioni di quartiere, professionisti, docenti e studenti delle università. Veniva avviata così l'esperienza delle "Empresas recuperadas por sus trabajadores" che a più di dieci anni di distanza non solo non è declinata ma continua a svilupparsi. Si tratta del più ampio e duraturo esperimento di autogestione che coinvolge complessi industriali, imprese di servizio, alberghi, ambulatori, organi d'informazione. Ciò di cui si parla è una vicenda umana di coraggio, intraprendenza e solidarietà di rara intensità nella storia recente del movimento operaio, e allo stesso tempo un modo creativo e autonomo per uscire dalla tenaglia della crisi. Il volume esamina l'esperienza a partire dalle teorie dell'autogestione e ne ricostruisce la storia, esponendo i problemi concreti che ha dovuto affrontare e i termini del dibattito che ha suscitato e che è ancora vivo in Argentina e in molti altri paesi, a cominciare da quelli dell'America Latina.
Il tempo e il denaro. Saggi sul tempo di lavoro dall'età classica all'epoca della globalizzazione
Aldo Marchetti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 368
Nell'ultimo secolo il tempo di lavoro nei paesi di vecchia industrializzazione si è dimezzato. Da 14-16 ore si è passati a 7-8 ore di lavoro quotidiano. Non c'è stato nulla di fatale in questo processo. Le successive ondate di rinnovamento tecnologico lo hanno facilitato ma è stata solo la mobilitazione costante del movimento operaio ad averlo reso possibile. Forse nessun aspetto della vita di fabbrica come l'orario di lavoro ha suscitato tanti dibattiti, ha acceso tante passioni e ha provocato tante agitazioni lungo tutta la storia del mondo industriale. La successione di alcune grandi conquiste ha fatto poi pensare a un progresso continuo e lineare tanto che trenta anni fa i sindacati europei si erano posti una nuova meta: quella delle 35 ore alla settimana, raggiunta in Francia e, solo per alcuni gruppi di lavoratori, in Germania. Da allora la lunga strada della riduzione del tempo di lavoro sembra essersi interrotta e le conquiste storiche del movimento operaio rischiano di apparire come un ostacolo alla crescita economica. I sei capitoli del libro ripercorrono da un punto di vista storico-sociale le tappe più importanti della storia del tempo di lavoro: dal dibattito sorto durante la rivoluzione industriale alle prime mobilitazioni per ottenere le 10 ore quotidiane di lavoro, sino alle ultime conquiste sulle 35 ore settimanali.

