Libri di Beatrice Battaglia
Il castello di Casumaro tra storia e immaginazione
Beatrice Battaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2024
pagine: 170
Casumaro aveva un castello? Sì, il castello di Ponte Duce. E dov'era questo castello e cosa aveva a che fare con Ansalaregina, la mitica città dei Langobardi? E davvero non ne è restata traccia alcuna? Ma il Chiesuolo dei Mosti e la Bucara, quanto sono antichi? Domande al centro di queste conversazioni in cui Beatrice Battaglia, seguendo le tracce della storia geografica e politica del luogo, cerca di immaginare l'ambiente e il paesaggio in cui vivevano i nostri antenati al tempo dei comuni e delle crociate, di Federico II e di San Francesco, di Salinguerra e di Azzolino d'Este. Agli inizi del Duecento è ambientato infatti il romance che sta scrivendo per ricordare la distruzione nel 1213 dell'antico castrum Pontis Ducis sive Dosii, da cui ebbe inizio lo sviluppo delle vicine cittadine di Finale e Bondeno.
Dite la vostra, Mr. Darcy. Pubblico e privato in Jane Austen
Adalgisa Marrocco
Libro: Libro in brossura
editore: Rogas
anno edizione: 2019
pagine: 116
Come nella vita, anche nel romanzo l’individuo definisce se stesso in funzione dell’Altro, mai senza l’Altro, mai contro l’Altro. La questione dell’intersoggettività è relativamente recente ma decisiva per l’indagine filosofica, psicologica e sociale, e senz’altro emergente già tra Settecento e Ottocento, quando Jane Austen vive e scrive, e in cui la nascente dialettica tra i concetti di pubblico e privato lascia presupporre un intreccio di relazioni tra vedere ed essere visto, tra interno ed esterno. Elizabeth e Darcy sono esseri umani su carta che definiscono se stessi attraverso le loro azioni e relazioni verso/con l’alterità. Azioni e relazioni fatte di reciproco adattamento, di riflessioni e auto-riflessioni, di scelte e scarti. Per giungere all’accordo, per superare “l’orgoglio e il pregiudizio”, per arrivare a comprendere di “essersi sbagliati in tutto” e diventare finalmente maturi. Prefazione di Beatrice Battaglia.
Sir Charles Grandison
Jane Austen
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Theoria
anno edizione: 2019
pagine: 120
Controversa è l’origine di quest’opera rimasta nell’ombra fino al 1980, anno in cui venne data per la prima volta alle stampe in Inghilterra. È una commedia in cinque atti ispirata al romanzo epistolare di Samuel Richardson, dal titolo The History of Sir Charles Grandison, che Jane amava e conosceva profondamente. Non ideato con l’obiettivo di pubblicarlo, ma per essere piuttosto recitato in famiglia come intrattenimento privato, il testo rivela un’Austen insolitamente comica. Proprio il tono polemico e burlesco dell’opera ha spinto alcuni critici a non attribuirla interamente alla Austen, bensì a vederne un canovaccio creato a quattro mani in collaborazione con la sua nipotina. Per chi ama la nota autrice inglese una piccola sfida a ritrovarne la voce tra le righe di questa prosa al contempo contratta e ironica, parodica e allusiva, che è stata definita da Colasanti “un misterioso affare di famiglia”. Introduzione di Beatrice Battaglia. Postfazione di Arnaldo Colasanti.
Nel cuore di Jane ri-leggendo Persuasion
Beatrice Battaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2018
pagine: 87
Eros e passione in Jane Austen? Sì, anche l'ultimo pezzo della maschera vittoriana della scrittrice si sgretola con questo saggio "Nel cuore di Jane ri-leggendo 'Persuasion'". Guidata dalle voci critiche e poetiche di Reginald Farrar, Virginia Woolf. Edmund Blunden, Harold Bloom, l'analisi testuale della nota studiosa austeniana ci mostra non semplicemente che "Jane Austen aveva amato e che non aveva più paura di dirlo", ma che Jane Austen continuava ad amare; ed è in questa viva presenza di Eros la ragione della grandezza della sua arte.
Nel paese degli amori maledetti
Beatrice Battaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Rogas
anno edizione: 2017
pagine: 229
Dal ritrovamento di un diario, scritto sotto l’effetto di un innamoramento tra una studentessa e un muratore, scaturisce la ricostruzione di una traumatica storia d’amore che, apparentemente rimossa, ha profondamente segnato la vita della protagonista. Sotto la semplicità del linguaggio quotidiano questo vibrante racconto di Giulietta e Romeo nei primi anni sessanta nasconde una complessità che va oltre il conflitto, pure determinante, tra ragione e sentimento, orgoglio e pregiudizio sociale, fino a entrare nel cuore di interrogativi vitali sulla natura dell’eros e di emozioni che le donne del futuro forse non proveranno più. Un libro sessista? Un ironico controcanto alle sfumature di grigio? O un provocatorio diverso femminismo? Due voci narranti – una poco più che bambina, l’altra più che matura – s’intrecciano per illuminare, come la luce lunare nel paese degli amori maledetti, il sempre meraviglioso, ineluttabile mistero di Eros.
Juvenilia
Jane Austen
Libro: Libro in brossura
editore: Rogas
anno edizione: 2017
pagine: 365
I «Juvenilia» sono le opere scritte da Jane Austen adolescente, dal 1787 al 1793 e corrette anche in seguito fino alla vigilia della pubblicazione di «Sense and Sensibility» (1811). Il timore che la singolarità e la tagliente ironia di questi scritti giovanili potessero nuocere all'immagine della scrittrice impedì la loro diffusione per lungo tempo. I ventisette brani sono raccolti in tre quaderni manoscritti, intitolati dall'autrice come si soleva fare coi volumi dei romanzi contemporanei (Volume the First, Volume the Second, Volume the Third). Si tratta di materiale eterogeneo, sia per quanto concerne la lunghezza che il genere: troviamo frammenti, romanzi brevi, romanzi epistolari, pezzi teatrali, versi e perfino un saggio storico. All'indomani delle prime novecentesche pubblicazioni, Virginia Woolf espresse sorpresa ed ammirazione per questi scritti giovanili, ma fu G. K. Chesterton il primo ad annoverare Jane Austen nella tradizione dell'eccentrico, del burlesque e della parodia, accanto ad autori come Chaucer, Defoe, Swift, Fielding, Sterne, Butler. Con uno scritto di Virginia Woolf.
Orwell oggi Orwell
Beatrice Battaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2013
pagine: 123
Nonostante il sadismo critico con cui si è tentato in vario modo di distruggere il mito di Orwell, l'autore di 1984 si conferma ogni giorno di più una grande figura di scrittore e d'intellettuale stabilmente entrata nell'immaginario collettivo contemporaneo. Questo volume indaga i motivi di tanta popolarità, per mettere in luce quelli a tutt'oggi oscurati proprio a causa della crescente rilevanza della sua visione rispetto al nostro presente: da profondo conoscitore dei meccanismi del potere, Orwell ne incarna le paure al fondo della coscienza collettiva, ma anche le aspirazioni e le speranze, ergendosi contro il 'cavallo di Troia' dell'incombente totalitarismo connaturato alla globalizzazione ossia l'idea che non vi siano alternative a questo 'unico mondo possibile'. Con la sua fede nell'istinto di quel grande corpo dell'umanità che è il proletariato, 1984 rimane un libro pericoloso e subversive: "Orwell oggi Orwell" intende riaggiustare il fuoco critico, finora concentrato sull'incubo totalitario, per dare il dovuto ribevo alla parte positiva e salvifica del messaggio orwelliano, da cui scaturisce la sua persistente attualità: la fede nell'irreprimibile vitalità dell'istinto alla ribellione, nella sana ricerca del 'naturale' benessere che spetto di diritto a ogni essere umano.
Re-Drawing Austen: Picturesque Travels in Austenland
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2005
pagine: 500
Nostalgia e mito nella distopia inglese. Saggi su Oliphant, Wells, Forster, Orwell, Burdekin
Beatrice Battaglia
Libro
editore: Longo Angelo
anno edizione: 1998
pagine: 196
Sir Charles Grandison
Jane Austen
Libro: Libro in brossura
editore: Eir
anno edizione: 2011
pagine: XVIII-119
La commedia Sir Charles Grandison, "scoperta" e pubblicata per la prima volta in Inghilterra nel 1980, viene offerta al pubblico italiano in un volume curioso e controverso. Curioso, perché per la prima volta il nostro lettore conoscerà una Jane Austen comica, dal piglio farsesco e polemico. Controverso, perché ad aprirlo e a chiuderlo vi sono due scritti . l'Introduzione di Beatrice Battaglia e la Postfazione di Arnaldo Colasanti che propongono interpretazioni diverse, se non addirittura opposte, suscitate dalla lettura di questa prosa contratta e ironica, parodica e allusiva, carica di arguzia e di risonanze che evocano la letteratura dell'epoca e in particolare il monumentale romanzo The History ofSir Charles Grandison di Samuel Richardson. Battaglia ci avverte: "Il fatto di non aver tenuto conto del genio parodico e della profondità del linguaggio ironico della grande scrittrice spiega fraintendimenti illustri come quello di Henry James e più recentemente di Edward Said". Per Colasanti, invece, Sir Charles Grandison non è altro che "un misterioso affare di famiglia", un canovaccio dettato alla Austen dalla sua nipotina di sette anni: insomma, un "abbozzo", che però, come gli abbozzi pittorici di Turner, "produce anche un singolare linguaggio a macchia, in cui la trasparenza e la rapidità del tocco restano insieme la grammatica di una lingua vibrante e luminosa, capace di una libertà interiore stupefacente".
La zitella illetterata. Parodia e ironia nei romanzi di Jane Austen
Beatrice Battaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2009
pagine: 284
Ma com'era davvero Jane Austen? La maschera di origine vittoriana che ha dominato quasi tutto il Novecento si è ormai sgretolata lasciando allo scoperto la scrittrice "dotata di tutti i più bei doni della musa comica", l'artista ironica e "subversive" che sola può giustificare la persistente vitalità dei sei romanzi. Con un'attenta analisi testuale che avvalora i più recenti apporti degli studi culturali. "La zitella illetterata" rintraccia la sapiente strategia parodica da cui scaturisce quella caratteristici ambiguità che colloca la scrittura austeniana all'inizio della grande tradizione del romanzo moderno.

