Libri di Diego Cugia
Il principe azzurro. Gli amori, le battaglie, i sogni di Corradino di Svevia, che a sedici anni osò sfidare il mondo
Diego Cugia
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2025
pagine: 240
Questa è la storia magica, sigillata come un incantesimo, del bambino eterno che vive dentro di noi. La storia vera di Corradino di Svevia, il principe italo-tedesco che a soli sedici anni, nel 1266, scese in Italia a capo di un esercito per renderla unita e libera dal papa e dalle potenze straniere, con mezzo millennio d'anticipo su Garibaldi. L'infanzia del principe dal mantello azzurro con l'aquila sveva è solitaria: vive segregato dalla madre in un castello in Baviera per paura che possa essere assassinato. È così fragile eppure così invidiato: spettano a lui il regno di Sicilia e la corona di re dei Romani. Perché Corradino è il nipote di grandi imperatori: Federico I, il Barbarossa, e Federico II, lo Stupor Mundi che ha riempito l'Italia di castelli, di belle arti, di cultura. «Io mi sento italiano» confida all'eterno amico Federico d'Austria, che un giorno scenderà in battaglia al suo fianco. Ma al di là dei ritratti giganteschi degli antenati “né vivi né morti” che lo squadrano dalle pareti del castello, Corradino non ha un modello vivente in cui rispecchiarsi: Corrado, il padre nato e morto in Italia, non lo ha mai conosciuto. Però un giorno lo soccorre un guerriero arabo-normanno: ha combattuto a fianco di Federico II, che in punto di morte lo ha nominato maestro d'armi del piccolo erede dell'Impero. Gli insegna molto di più dell'arte di tirare con l'arco e della guerra: lo inizia ai segreti della meditazione e a dominare sé stesso. Perché «un vero imperatore raduna il più invincibile esercito dentro di sé». Poi arriverà Fiammetta, col suo incondizionato amore. Nella sua maturità, Cugia scrive un inno alla giovinezza eterna, quell'indole ribelle e invincibile che si rianima dopo ogni sconfitta e non arretra neanche davanti alla morte. Un romanzo imperdibile sul principe azzurro che avrebbe potuto cambiare la storia d'Italia e la nostra vita.
Tango alla fine del mondo
Diego Cugia
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2014
pagine: 551
Palermo, 1894. Denunciati per aver manifestato contro le tasse, Michele Maggio, sua moglie Caterina e le gemelle Diana e Olivia vengono cacciati dal paradiso: un piccolo podere a Isola delle Femmine. Don Tano, spietato agente marittimo, vende loro una fazenda in Argentina e i biglietti del piroscafo, promettendo fortuna oltreoceano. Ma al momento della partenza manca un biglietto e Diana, diciassettenne anticonformista e ribelle, è costretta a rimanere da sola in Sicilia. È soltanto il primo degli inganni di Tano che, pazzo di desiderio, la riduce in schiavitù. Nel Nuovo Mondo il terreno promesso si rivela una truffa e Michele è costretto a trovare lavoro al mattatoio di Buenos Aires. La fatica delle giornate è compensata dall'incanto delle notti, trascorse al Bandoneón, un locale del porto dove, assieme ad altri emigranti, inventa il ballo del secolo: il tango. Le note sensuali della nuova danza fanno da sfondo alla passione tra Michele e una signora dei quartieri alti, che sfida le convenzioni nell'oscurità del Bandoneón. È doña Blanca Flores, la moglie del proprietario del mattatoio. Per quanto provino a sottrarsi alla forza del desiderio, i due non possono nulla, investiti da un genere d'amore dal quale non c'è scampo, perché il tango ci ritrova sempre, "il tango sa chi siamo". Intanto Diana, a Palermo, fuggita dal suo aguzzino, medita il riscatto e la vendetta contro chi l'ha abbandonata.
Nessuno può sfrattarci dalle stelle
Diego Cugia
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2015
pagine: 142
La notte in cui Mandela muore in Sudafrica, Massimo Pietro Cruz è uno dei centoventi milioni di europei caduti in povertà. Dopo un passato come autore di musical e varietà televisivi ha perso tutto. Ora è solo, in un casale nel bosco, con l'unica compagnia di due cani lupo e una pecora, ad aspettare che, all'alba, il padrone di casa e l'ufficiale giudiziario arrivino a rendere esecutivo lo sfratto. Improvvisamente, sente un rumore al piano di sotto. Scende le scale e trova un piccolo intruso. Sulle prime pensa a un ladruncolo. Ma chi è davvero quel ragazzino che dice di chiamarsi come lui e sogna di scrivere il romanzo di un bambino che incontra se stesso a sessant'anni per scoprire come sarà da grande? E quella del piccolo sosia non è che la prima delle imprevedibili visite che Massimo Pietro riceverà quella notte... Sospeso tra il "Canto di Natale" di Dickens e la magia del "Piccolo Principe". Una favola incantata che contiene una parte di confessione autobiografica e una riflessione sul destino e sulle costellazioni familiari, le scelte nostre e dei nostri antenati che ci hanno portato a essere quel che siamo. Soprattutto ci ricorda che possiamo perdere tutte le cose materiali ma resteremo eternamente ricchi finché nel nostro cuore, anche il più buio e solitario, brillerà la stella della fantasia.
Tango alla fine del mondo
Diego Cugia
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2013
pagine: 550
Palermo, 1894. Denunciati per aver manifestato contro le tasse, Michele Maggio, sua moglie Caterina e le gemelle Diana e Olivia vengono cacciati dal paradiso: un piccolo podere a Isola delle Femmine. Don Tano, spietato agente marittimo, vende loro una fazenda in Argentina e i biglietti del piroscafo, promettendo fortuna oltreoceano. Ma al momento della partenza manca un biglietto e Diana, diciassettenne anticonformista e ribelle, è costretta a rimanere da sola in Sicilia. È soltanto il primo degli inganni di Tano che, pazzo di desiderio, la riduce in schiavitù. Nel Nuovo Mondo il terreno promesso si rivela una truffa e Michele è costretto a trovare lavoro al mattatoio di Buenos Aires. La fatica delle giornate è compensata dall'incanto delle notti, trascorse al Bandoneón, un locale del porto dove, assieme ad altri emigranti, inventa il ballo del secolo: il tango. Le note sensuali della nuova danza fanno da sfondo alla passione tra Michele e una signora dei quartieri alti, che sfida le convenzioni nell'oscurità del Bandoneón. È doña Blanca Flores, la moglie del proprietario del mattatoio. Per quanto provino a sottrarsi alla forza del desiderio, i due non possono nulla, investiti da un genere d'amore dal quale non c'è scampo, perché il tango ci ritrova sempre, "il tango sa chi siamo". Intanto Diana, a Palermo, fuggita dal suo aguzzino, medita il riscatto e la vendetta contro chi l'ha abbandonata.
Un amore all'inferno
Diego Cugia
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2006
pagine: 137
Un incontro casuale in un hotel sull'autostrada alle porte di Firenze. Un uomo e una donna soli nella pioggia. Due destini incrociati nella notte, in questa storia talmente vera da sembrare un diabolico racconto. Perché lei, Francesca, è la protagonista di una vicenda di cuore, cronaca e sangue della recente storia di Italia. Otto coppie di giovani amanti cancellate dalla stessa Beretta calibro 22. Perché Francesca è la moglie del giovane medico scomparso nel lago Trasimeno e sarà inevitabilmente la testimone di un nuovo futuro processo al "Mostro di Firenze". Lui è lo scrittore che già conosciamo ed è qui per ascoltare con noi, dal vero, una storia che tutti abbiamo la sensazione di conoscere.
Jack Folla. Lettere dal silenzio
Diego Cugia
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2005
pagine: 251
L'evaso da "Alcatraz" non ha più ne tempo né voglia di apparire virtuale. Ormai Jack è lo straniero, incarna una categoria dell'anima, ha capito che non si può essere davvero liberi senza essere un altro. Da un bambino intrappolato nel suo game boy, al vizio del salutismo di Stato, dalla masturbazione indicibile oppio di un popolo, alla domanda sulla pubblicità più invasiva e segreta di tutte: "siete giornalisti o marchettari?", questo epistolario si legge come il romanzo autobiografico di un Paese in fortissima crisi, l'unica opinione in grado di mettere d'accordo sia la destra che la sinistra, restando sullo stomaco a entrambe.
Jack Folla. Lettere dal silenzio
Diego Cugia
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2004
pagine: 251
L'evaso da "Alcatraz" non ha più ne tempo né voglia di apparire virtuale. Ormai jack è lo straniero, incarna una categoria dell'anima, ha capito che non si può essere davvero liberi senza essere un altro. Da un bambino intrappolato nel suo game boy, al vizio dei salutismo di Stato, dalla masturbazione indicibile oppio di un popolo, alla domanda sulla pubblicità più invasiva e segreta di tutte: "siete giornalisti o marchettari?", questo epistolario si legge come il romanzo autobiografico di un Paese in fortissima crisi, l'unica opinione in grado di mettere d'accordo sia la destra che la sinistra, restando sullo stomaco a entrambe.
Il mercante di fiori
Diego Cugia
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2003
pagine: 307
Migliaia di ragazze ogni anno spariscono, rapite dalla criminalità organizzata. Viaggiano imprigionate nelle stive di navi da carico, vendute nei locali del golfo del Siam, battute all'asta sulla piattaforma petrolifera in disuso di Macao Point. Questo è il destino che toccherà anche a una giovane italiana rapita durante il suo viaggio di nozze in Thailandia, se un miracolo non interverrà a salvarla. Senza nessun aiuto da parte della diplomazia o della polizia locale, suo marito dovrà far avverare questo miracolo, fronteggiando l'uomo che siede al vertice della tratta delle bianche: il Mercante di Fiori, il cui vero nome si nasconde dietro decine di identità fittizie.
Jack l'uomo della Folla
Diego Cugia
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2003
pagine: 250
Jack Folla, l'ex detenuto numero 3957 di Alcatraz è tornato per ricordarci le verità che fanno male, le notizie taciute, la memoria tradita di un Paese senza faccia, di un'Italia di zombie mascherati da uomini nuovi. Jack dice quello che pensa dello sceicco e della giornalista, dei missili intelligenti e dei generali da talk show, della vanità di chi ci governa. Jack parteggia e si schiera.
No
Diego Cugia
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2002
pagine: 205
Il 21 marzo 2001 una giovane professoressa ribelle abbandona l'Italia per rifugiarsi in una sperduta isoletta greca. Sedici anni dopo una troupe della Grande Rete Interattiva irrompe nella casa del faro di Antikythera. Il "Principe" presentatore avvelena a morte la donna con un biscotto allucinogeno, per trasmettere in diretta sugli schermi le ultime visioni della vittima protagonista dello show. Siamo a "Cookies", il devastante programma Internet. Quaranta milioni di abbonati si collegano alla memoria cinematografica di Speranza Adamoli, che proietta le metamorfosi dell'italia di oggi, un'Italia di rifatti a cui lei ha detto "No".

