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Libri di Dino Campana

Ti chiamo chimera

Dino Campana

Libro

editore: Rizzoli

anno edizione: 2026

pagine: 168

Segnato da una vita errabonda e tormentata, respinto dalla società letteraria dell'epoca e condannato a finire i suoi giorni i
12,00

L'opera in versi e in prosa

L'opera in versi e in prosa

Dino Campana

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 1740

Da Il più lungo giorno – primo manoscritto inviato a Papini e Soffici in vista di una possibile pubblicazione e poi a lungo disperso – ai taccuini, fino ai testi contenuti in fondi divenuti col tempo irreperibili, il Meridiano, a cura di Gianni Turchetta, offre per la prima volta a lettori, studiosi e appassionati la possibilità di leggere per intero, con un ampio apparato di commento, l’opera in versi e in prosa dell’autore dei Canti Orfici. Intorno a questo libro – ricorda Turchetta – si concentra infatti l'«ossessione variantistica» di Campana, non solo attribuibile alla vicenda biografica, ma specchio di quella «tensione verso la verità e la perfezione dello stile […] per definizione irraggiungibile». Il volume raccoglie inoltre, in ordine cronologico, tutte le lettere, comprese quelle indirizzate a Sibilla Aleramo, con la quale il poeta intrattenne una tormentata e ormai celeberrima storia d’amore.
80,00

Canti orfici

Canti orfici

Dino Campana

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2014

pagine: 240

Una vita errabonda, chiusa a trentatre anni con il ricovero in manicomio, ha fatto di Dino Campana (1885-1932) un maudit, il Rimbaud italiano, un caso clinico da affidare all'aneddotica. Autore di un solo libro, i "Canti Orfici" (1914), pur affondando le proprie radici nella cultura europea, quella simbolista in particolare, il "poeta pazzo" ha in realtà caratteri propri che lo rendono difficilmente collocabile in una linea o in una tradizione. Quella del "visionario", forse la figura più inquietante del nostro Novecento letterario, è una scrittura orfica (cioè misteriosa, oscura, per iniziati) scaturita da una vena ben consapevole della "purità di accento" che la percorre.
13,00

Canti orfici e altre poesie

Canti orfici e altre poesie

Dino Campana

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2004

pagine: 224

Introduzione e note di Neuro Bonifazi. «Poesia in fuga» è stata definita l'opera di Dino Campana, per l'urgenza di contenuti, l'impasto verbale furioso e straziante, la tensione alla costruzione sempre delusa, l'intrinseca componente trasfiguratrice e visionaria, la dimensione simbolico-metafisica. I versi e le prose liriche di questo volume sono riconosciuti come uno degli esiti più originali della poesia italiana del Novecento: apertamente sperimentali nella forma, sono una folgorante evocazione dei grandi temi del decadentismo e del simbolismo, rivissuti con eccezionale impeto lirico. Ma sono anche la testimonianza più pura di un poeta unico e straordinario, anzi l'immagine stessa della passione poetica, di una vocazione lirica autentica perseguita fino alla follia.
10,00

Canti orfici

Canti orfici

Dino Campana

Libro

editore: Libreria Chiari

anno edizione: 2002

pagine: LX-173

15,50

Dolce illusorio Sud. Autografi sparsi

Dolce illusorio Sud. Autografi sparsi

Dino Campana

Libro

editore: Postcart Edizioni

anno edizione: 1997

pagine: 104

10,33

Canti orfici

Canti orfici

Dino Campana

Libro

editore: Libreria Chiari

anno edizione: 1994

pagine: LX-173

15,49

Io poeta notturno. Lettere

Io poeta notturno. Lettere

Dino Campana

Libro: Libro in brossura

editore: Via del Vento

anno edizione: 2008

pagine: 37

4,00

Un po' del mio sangue. Canti Orfici, Poesie sparse, Canto proletario italo-francese, Lettere (1910-1931)

Un po' del mio sangue. Canti Orfici, Poesie sparse, Canto proletario italo-francese, Lettere (1910-1931)

Dino Campana

Libro: Copertina morbida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2005

pagine: 298

"Dino Campana morì in manicomio, ma non fu afflitto da una romantica follia connessa con il suo essere poeta. Andò in Argentina e ci rimase un mese, ma non fu il poeta italo-argentino. Conobbe Sibilla Aleramo e a suo modo l'amò, ma "un viaggio chiamato amore" è la versione storpiata di un suo verso, in una poesia dove si parla di sangue e di lacrime. Pubblicò a sue spese un solo libro e cercò di venderlo nei caffè di Firenze e di Bologna, ma non minacciò i compratori e non stracciò le pagine che loro non avrebbero capito. Amò l'Italia degli emigranti e dei poveri, e scrisse un Canto proletario italo-francese che è la più bella poesia patriottica della Grande Guerra." (Sebastiano Vassalli)
12,00

Canti orfici

Canti orfici

Dino Campana

Libro: Copertina morbida

editore: Ali Ribelli Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 102

Una poesia primordiale, con radici remote e misteriose, in grado di irrompere nella notte dell'anima. Il capolavoro di Dino Campana rivive in questa edizione raffinata a cura di Ali Ribelli Edizioni.
10,00

Tutte le poesie

Tutte le poesie

Dino Campana

Libro

editore: Osimo Bruno

anno edizione: 2025

7,58

Le più belle poesie di Dino Campana

Le più belle poesie di Dino Campana

Dino Campana

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2024

pagine: 96

Nell’erranza e nel tormento, nella solitudine e nella follia che segnano tutta la sua vita, Dino Campana compone versi tra i più alti e disperati della letteratura italiana. È irta di ostacoli anche la strada che porta alla pubblicazione della sua raccolta, Canti Orfici, nata da una prima versione, Il più lungo giorno, che Campana consegna a Giovanni Papini nel dicembre 1913. Papini la passa per un parere ad Ardengo Soffici, che la smarrisce nel corso di un trasloco. Campana chiede più volte la restituzione del manoscritto, poi si rassegna: nel 1914 fugge sui monti vicino a Marradi e in qualche mese scrive i Canti Orfici. Grazie a una colletta, nell’agosto 1914 stampa il libro, che non è “una semplice ricostruzione, ma il ripensamento più intenso e originale del poeta di Marradi” (G. Cacho Millet), destinato a diventare un testo capitale della lirica del Novecento. Molti anni dopo, nel 1971, il manoscritto de Il più lungo giorno sarà ritrovato in un baule dalla figlia di Soffici, Valeria, e venduto all’asta nel 2004 per 213.000 euro.
7,00

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