Libri di Fabrizio Biferali
Raphael. The school of Athens
Fabrizio Biferali, Paolo Violini
Libro
editore: Edizioni Musei Vaticani
anno edizione: 2026
pagine: 88
Dopo i tre volumi su Michelangelo la collana Face to Face with Masterpieces si arricchisce di un nuovo titolo dedicato alla Sc
Raffaello. La Scuola di Atene
Fabrizio Biferali, Paolo Violini
Libro
editore: Edizioni Musei Vaticani
anno edizione: 2026
pagine: 88
Dopo i tre volumi su Michelangelo la collana Face to Face with Masterpieces si arricchisce di un nuovo titolo dedicato alla Sc
Ambrogio Massari, Guillaume d'Estouteville e il chiostro figurato di Sant'Oliva a Cori
Fabrizio Biferali
Libro: Copertina morbida
editore: Biblioteca Egidiana
anno edizione: 2002
Tiziano. Il genio e il potere
Fabrizio Biferali
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2013
pagine: XIV-286
"L'arte di Tiziano seppe soddisfare al meglio le esigenze politiche, religiose, sociali, personali o autocelebrative di alcuni tra i più importanti personaggi affacciati al palcoscenico del Rinascimento europeo, riuscendo sempre in modo efficace a parlare con la vivida voce dei suoi committenti e al contempo a non svilire mai il suo innovativo messaggio estetico". Dalla piccola provincia natia sulle Dolomiti alla gloria internazionale nella cosmopolita Venezia, Tiziano si è guadagnato un prestigio raro tra i suoi colleghi, una posizione sociale che gli ha gradualmente consentito di varcare gli angusti confini del suo mestiere di pittore per catapultarlo nel mondo protetto dei sovrani, dei papi, dei dignitari di corte, dei diplomatici, degli intellettuali di professione. I rapporti politici di Venezia con le corti italiane, con l'Impero di Massimiliano I prima e di Carlo V poi, con la Spagna di Filippo II, si riflettono nei dipinti di Tiziano, in un suggestivo specchio di messaggi ideologici di una intensità spesso superiore ad altri documenti dell'epoca. In queste pagine, la luminosa e lunga carriera di Tiziano è analizzata in rapporto alla storia politica, religiosa, economica, culturale e artistica del Cinquecento, a partire dalle opere giovanili fino a quelle dell'estrema vecchiaia, quando alla spensieratezza della gioventù si sostituisce un cupo dramma esistenziale.
Paolo Veronese. Tra riforma e controriforma
Fabrizio Biferali
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2013
pagine: 144
Nel ripercorrere la vicenda umana e artistica del Veronese, il libro ricostruisce il suo percorso culturale concentrandosi sulla complessità delle controversie religiose che videro l'artista interessato, almeno in una fase, a posizioni eterodosse. Si parte quindi dall'interesse verso i primi temi sacri, come "La resurrezione della figlia di Giairo" per la cappella Avanzi in San Bernardino a Verona e il bel "Compianto sul Cristo morto" del Museo di Castelvecchio, sempre a Verona, per giungere a quella sorta di testamento spirituale che è la Pala di San Pantalon. Di tutte le opere prese in esame, Biferali approfondisce la personalità dei committenti per evidenziarne l'eventuale adesione a movimenti eterodossi e si sofferma sulla cerchia di personaggi facente capo alla chiesa di San Francesco della Vigna appartenente ai francescani osservanti. Nei diversi livelli di lettura proposti da Biferali, saldamente ancorati alla vasta bibliografia veronesiana, il libro offre gli strumenti analitici per ripercorrere in chiave storica e storico-religiosa l'avventura artistica di Paolo Caliari e arricchisce di un nuovo tassello la letteratura critica sull'argomento.
Raffaello. La Madonna di Loreto. Storia avventurosa e successo di un'opera. Catalogo della mostra (Loreto, 15 luglio-31 ottobre 2021)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2021
pagine: 64
Narra Giorgio Vasari che Raffaello aveva dipinto «un quadro di Nostra Donna bellissimo», raffigurante «la Natività di Iesu Cristo, dove è la Vergine che con un velo cuopre il Figliuolo, il quale è di tanta bellezza che nell'aria della testa e per tutte le membra dimostra essere vero figliuolo di Dio». Muovendo dall'inquadramento storico e dall'analisi stilistica e iconografica del dipinto citato dal Vasari, la Madonna del Velo o Madonna di Loreto oggi conservata al Musée Condé di Chantilly, il volume affronta più in dettaglio le vicende relative a una sua pregevole replica della bottega di Raffaello, donata al santuario lauretano all'inizio del Settecento e infine approdata in Francia dopo una serie di rocamboleschi passaggi di sede.
Giovanni Bellini. Il Compianto dai Musei Vaticani. Quattro artisti contemporanei in dialogo con un capolavoro. Catalogo della mostra (Milano, 20 febbraio-11 maggio 2024)
Libro: Libro in brossura
editore: Dario Cimorelli Editore
anno edizione: 2024
pagine: 72
Il volume è dedicato al Compianto sul Cristo morto, celebre pietà di Giovanni Bellini (Venezia 1435 circa – 1516) - tra i maggiori artisti del suo tempo e grande protagonista del Rinascimento - attualmente parte della collezione dei Musei Vaticani. L’opera costituiva in origine la parte alta (cimasa) della celebre pala che il Bellini dipinse a Pesaro per l’altare maggiore della chiesa di San Francesco fra il 1473 e il 1476. La pala, oggi nel Museo di Pesaro, raffigurava l’Incoronazione della Vergine inquadrata in una complessa serie di dipinti. Il Compianto vede raggrupparsi intorno al corpo di Cristo morto le figure di Maria Maddalena, Nicodemo e Giuseppe d’Arimatea. La solenne composizione (che suggerisce un punto di vista da sotto in su) si distingue per l’intonazione assorta e dolente della rappresentazione e per l’intimo rapporto emozionale che lega i protagonisti. La pubblicazione presenta, inoltre, gli interventi di quattro artisti contemporanei - LETIA Letizia Cariello, Emma Ciceri, Francesco De Grandi e Andrea Mastrovito - che sono entrati in rapporto con il capolavoro di Giovanni Bellini costruendo un vero e proprio dialogo con l’opera.
Federico Barocci. La Madonna delle ciliegie. Ediz. italiana e inglese
Fabrizio Biferali, Francesca Parrilla, Barbara Jatta
Libro: Libro in brossura
editore: Allemandi
anno edizione: 2025
pagine: 64
Il "Riposo durante la fuga in Egitto", noto come "Madonna delle ciliegie" di Federico Barocci, è l'opera protagonista della diciassettesima edizione de “L'ospite illustre” alle Gallerie d'Italia – Torino, che celebra il decimo anniversario dell'iniziativa. Considerata uno dei massimi capolavori del tardo Rinascimento italiano, l'opera fu commissionata nel 1570 dal perugino Simonetto Anastagi e consegnata tre anni dopo, per poi essere lasciata alla chiesa dei Gesuiti di Perugia. ll catalogo analizza storia, iconografia e fortuna del dipinto attraverso i saggi di Fabrizio Biferali e Francesca Parrilla, mettendo in luce la profonda spiritualità e la bellezza compositiva che caratterizzano la tela. Il contributo di Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani, approfondisce inoltre il rapporto tra Barocci e il mondo dell'incisione.
Ricordando Guido Cornini. 35 anni nei Musei Vaticani (1987-2022)
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Musei Vaticani
anno edizione: 2025
pagine: 168
Per oltre 35 anni al servizio dei Musei del Papa, Guido Cornini ha iniziato la sua attività nei Musei Vaticani dirigendone l'Archivio fotografico. È passato successivamente ad occuparsi delle collezioni rinascimentali, cui aveva dedicato anni di studio appassionato e, negli ultimi anni, ha ricoperto il ruolo di Responsabile Artistico e Scientifico della Direzione, mettendo costantemente a disposizione la sua esperienza con sollecitudine e gentilezza. È dunque con riconoscenza che i Musei Vaticani hanno voluto dedicare al suo ricordo una giornata di studi, di cui questo volume raccoglie gli interventi. Nel libro, accanto a contributi di carattere scientifico, come quelli dedicati al restauro della Sala di Costantino o alle statuette bronzee del Valadier per il Museo Profano, trovano spazio anche i ricordi, a volte privati e lieti, di amicizia, di esperienze comuni e di incontri che tanti colleghi dei Musei Vaticani hanno condiviso negli anni assieme a Cornini.
«Navicula Petri». L'arte dei papi nel Cinquecento
Fabrizio Biferali, Massimo Firpo
Libro: Libro rilegato
editore: Laterza
anno edizione: 2009
pagine: XVII-398
Inaugurata nel 1517 dalle 95 tesi di Lutero, la Riforma protestante segna la crisi più grave mai fronteggiata dalla Chiesa. L'atroce sacco di Roma del 1527 è un evento epocale denso di suggestioni profetiche ed escatologiche, che costringe la sede apostolica a imboccare strade nuove sia per arginare le dilaganti eresie sia per avviare una politica di riforme che contrasti il profondo discredito in cui l'istituzione ecclesiastica è precipitata. È allora che si apre la lunga e tormentata stagione del Tridentino che nell'arco di quarant'anni, e non senza aspri conflitti interni, approderà infine agli esiti controriformisti e al trionfo dell'Inquisizione. Metafora della Chiesa, della sua missione salvifica ma anche della bufera di quegli anni è la "Navicula Vetri", la barca di Pietro che Cristo aveva salvato dalla tempesta. Specchio di questa complessa parabola storica, le opere d'arte commissionate dai pontefici di quei decenni - dipinti, sculture, medaglie ma anche strumenti liturgici e monumenti funebri - offrono un'affascinante testimonianza visiva del modo in cui cambia la percezione che la Chiesa ha di se stessa. Via via adattate al variare delle circostanze, dei modelli culturali e dei rapporti di forza, le rappresentazioni del potere non sono soltanto immobili icone destinate a celebrare i fasti della memoria, ma anche strumenti del suo esercizio, veicoli di messaggi ideologici di grande impatto.
Tiziano. Il genio e il potere
Fabrizio Biferali
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2011
pagine: 286
"L'arte di Tiziano seppe soddisfare al meglio le esigenze politiche, religiose, sociali, personali o autocelebrative di alcuni tra i più importanti personaggi affacciati al palcoscenico del Rinascimento europeo, riuscendo sempre in modo efficace a parlare con la vivida voce dei suoi committenti e al contempo a non svilire mai il suo innovativo messaggio estetico". Dalla piccola provincia natia sulle Dolomiti alla gloria internazionale nella cosmopolita Venezia, Tiziano si è guadagnato un prestigio raro tra i suoi colleghi, una posizione sociale che gli ha gradualmente consentito di varcare gli angusti confini del suo mestiere di pittore per catapultarlo nel mondo protetto dei sovrani, dei papi, dei dignitari di corte, dei diplomatici, degli intellettuali di professione. I rapporti politici di Venezia con le corti italiane, con l'Impero di Massimiliano I prima e di Carlo V poi, con la Spagna di Filippo II, si riflettono nei dipinti di Tiziano, in un suggestivo specchio di messaggi ideologici di una intensità spesso superiore ad altri documenti dell'epoca. In queste pagine, la luminosa e lunga carriera di Tiziano è analizzata in rapporto alla storia politica, religiosa, economica, culturale e artistica del Cinquecento, a partire dalle opere giovanili fino a quelle dell'estrema vecchiaia, quando alla spensieratezza della gioventù si sostituisce un cupo dramma esistenziale.
Immagini ed eresie nell'Italia del Cinquecento
Massimo Firpo, Fabrizio Biferali
Libro: Copertina rigida
editore: Laterza
anno edizione: 2016
pagine: 472
Dalla polemica contro le credenze, le pratiche devozionali e i culti superstiziosi al rifiuto radicale di ogni iconografia religiosa, fino ai fenomeni di iconoclastia che ne scaturirono anche al di qua delle Alpi. Dall'uso di immagini come strumenti di lotta antipapale, propaganda e proselitismo ai casi di pittori processati dall'Inquisizione. Sono molti i temi presi in considerazione in questo libro. Ma l'attenzione è soprattutto puntata su opere e artisti variamente segnati da matrici e sensibilità difformi dall'ortodossia cattolica, di volta in volta inseriti negli specifici contesti politici e religiosi di città come Napoli, Firenze, Roma, Venezia, Ferrara, Mantova, durante i decisivi decenni tra il sacco di Roma del 1527 e la conclusione del concilio di Trento nel 1563. Ne emerge una trama di immagini capaci di sottrarsi ai vincoli della tradizione iconografica, della committenza, della sorveglianza inquisitoriale per esprimere orientamenti dottrinali, inquietudini religiose, speranze di rinnovamento, appartenenze identitarie non più compatibili con l'ortodossia cattolica. A esserne coinvolti furono pittori e scultori minori e minimi, così come grandi maestri del tardo Rinascimento, da Lorenzo Lotto a Iacopo Pontormo, da Sebastiano del Piombo a Baccio Bandinelli, fino ai sommi Michelangelo e Tiziano. Il che contribuisce a spiegare perché la questione del controllo delle immagini diventasse cruciale per i padri tridentini e la Chiesa della Controriforma.

