Libri di G. Andreis
Scolpire l'immenso. Discorso sul mistico sufi Hakim Sanai
Osho
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2011
pagine: 252
Trasformato dall'incontro con Lai-Kur, un mistico sufi illuminato, Hakim Sanai diventa a sua volta vettore di quella fiamma di consapevolezza che lo aveva risvegliato e il frutto più squisito da lui donato all'umanità è il poema di cui Osho commenta i brani salienti in queste pagine: UHadiqa, il Giardino Cintato della Verità. Osho inizia il suo commento con questa affermazione: "Di nuovo, per qualche giorno, ti accompagnerai a una delle anime più grandi mai esistite [...]: camminerai su un suolo sacro. Stai molto attento, sii presente e consapevole, in amore, aperto e vulnerabile, in questo caso in te può affiorare qualcosa che può diventare una trasformazione; qualcosa può essere innescato. Ma ricorda: non è qualcosa provocato dall'esterno, non si tratta di una dinamica causa/effetto; ecco perché è al di là di qualsiasi comprensione scientifica. [...] Tuttavia, alla presenza del Maestro può accadere. Accade senza essere causato: è una sincronicità". In questo caso i Maestri sono due, ne scaturisce la sensazione tangibile di una dimensione in cui si è assorbiti, un avvento che può risvegliare al nostro vero destino di esseri umani.
Il regno del Nord. L'oro della terra
Bernard Clavel
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 2022
pagine: 304
Il velo impalpabile. Discorsi su «Il giardino cintato della verità» di Hakim Sanai
Osho
Libro: Copertina morbida
editore: Apogeo
anno edizione: 2009
pagine: 173
"L'unica rivoluzione possibile è assumersi l'intera responsabilità: 'io sono la causa della mia sofferenza; Di conseguenza posso essere la causa della mia beatitudine'. Questa affermazione riassume in sé l'essenza della ricerca del Vero, del sufismo e dello Zen. La religione essenziale implica assumersi l'intera responsabilità di qualsiasi cosa si è. In quel caso, immediatamente affiora un'intuizione: 'Se io sono responsabile della mia sofferenza, allora la cosa è semplice: la posso abbandonare. È una mia scelta; ragion per cui posso non sceglierla più'. Un mistico Sufi visse restando sempre felice. Per settant'anni la gente lo aveva osservato, e non l'aveva mai visto triste. Per cui un giorno gli fu chiesto: 'Qual è il segreto della tua felicità?'. Rispose: 'Non esiste alcun segreto. Ogni mattina, quando mi sveglio, medito per cinque minuti e dico a me stesso: Ascolta, adesso hai due possibilità: puoi essere infelice, oppure puoi essere estatico. Scegli! e scelgo sempre di essere estatico.'"
Scolpire l'immenso. Discorso sul mistico sufi Hakim Sanai
Osho
Libro: Copertina morbida
editore: Apogeo
anno edizione: 2008
pagine: 210
Eccoci a passeggiare in quel Giardino Cintato in cui Sanai, poeta di corte del XII secolo in viaggio verso l'India, intesse parole di incredibile intensità per dare sostanza allo sconfinato che è la nostra realtà naturale, qualcosa di cui siamo immemori solo perché troppo identificati con ciò che non siamo. Trasformato dall'incontro con Lai-Kur, un mistico Sufi illuminato, Sanai diventa a sua volta vettore di quella fiamma di consapevolezza che lo aveva risvegliato e il frutto più squisito da lui donato all'umanità è il poema di cui Osho commenta brani salienti: L'Hadiqa, il Giardino Cintato della Verità. Osho in queste pagine riprende il suo commento con questa affermazione: "Di nuovo, per qualche giorno, ti accompagnerai a una delle anime più grandi mai esistite. Camminerai su un suolo sacro: stai molto attento, sii presente e consapevole; sii in amore, aperto e vulnerabile, in questo caso in te può affiorare qualcosa che può diventare una trasformazione; qualcosa può essere innescato." "Ma ricorda: non è qualcosa provocato dall'esterno, non si tratta di una dinamica causa-effetto; ecco perché è al di là di qualsiasi comprensione scientifica. Tuttavia, alla presenza del Maestro può accadere. Accade senza essere causato: è una sincronicità".