Libri di Gerardo Villanacci
Le garanzie reali e personali
Gerardo Villanacci
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2023
pagine: VIII-580
Il volume offre un quadro organico e aggiornato in materia di garanzie reali e personali, sia tipiche che atipiche, allo scopo di fornire agli operatori e studiosi del diritto un utile e immediato strumento di supporto alla soluzione delle variegate ed eterogenee problematiche applicative correlate alle multiformi prospettive di tutela della pretesa creditoria. In ragione di ciò, senza trascurarne l'inquadramento sistematico e dogmatico, l'opera analizza le evoluzioni giurisprudenziali che emergono anche dalle più recenti pronunce di merito e di legittimità, oltre che dai contributi dottrinali maggiormente significativi.
L'interpretazione adeguatrice nella dinamica contrattuale
Gerardo Villanacci
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2023
pagine: 248
In difetto di una legislazione al passo con le nuove esigenze sociali ed economiche, oggi più che mai risulta essere necessario accedere ad una interpretazione evolutiva ed adeguatrice delle norme esistenti, pur senza effettuare modifiche legislative. Tuttavia detta attività interpretativa non può essere semplicisticamente ricondotta in quella estensiva, posto che l'ampiezza della categoria impone di qualificare meglio quella giuridica, al fine di poterne comprendere la conformità costituzionale, partendo dal presupposto che la stessa deve coniugare la genericità e l'astrattezza del testo normativo con le problematiche del caso al quale dare risposta, fornendo indicazioni chiare per evitare che le disposizioni aggiornate possano risultare prive di un equilibrata relazione con le finalità perseguite dal Legislatore.
Giustizia cinica. Contraddizioni, stereotipi e problemi del sistema giudiziario italiano
Gerardo Villanacci
Libro
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2022
pagine: 158
Quando si parla della giustizia italiana, non si può fare a meno di rilevarne le disfunzioni e il cinismo con il quale viene amministrata. D'altra parte è diffuso il timore che il coinvolgimento in un procedimento giudiziario possa rappresentare per chi lo subisce, e per tutte le persone allo stesso legate, un "dramma". Eppure, nonostante la si possa quasi paragonare a un malato ormai al collasso, per il quale le cure annunciate – in questo caso le numerose riforme – non sembrano dare segni di miglioramento, la guarigione non è impossibile. Riduzione dell'abnorme contenzioso, una migliore organizzazione degli uffici giudiziari e il superamento dell'astratto formalismo dell'interpretazione e applicazione della legge sono solo alcune delle soluzioni proposte dall'autore. Gerardo Villanacci, attraverso esempi concreti, analizza e mette a nudo le storture di un sistema inadeguato, auspicando così un cambiamento che non sia solo strutturale ma anche culturale, raggiungibile soprattutto grazie a una progressiva umanizzazione della giustizia.
La ragionevolezza nella proporzionalità del diritto
Gerardo Villanacci
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 127
È tutt’altro che superato il dibattito relativo all’autonomia concettuale dei principi di ragionevolezza e proporzionalità. Non di meno, seppure in assenza di una loro connotazione dogmatica l’evoluzione sociale ed economica oltre che giuridica, ha gradualmente consentito di enuclearne una peculiarità utile, quantomeno, al superamento del rapporto tra gli stessi di genus e species, per il quale la proporzionalità veniva sussunta nella ragionevolezza. Per quanto concerne quest’ultima possiamo dire che anche grazie al dibattito che si è sviluppato nell’ambito della giurisprudenza della Corte costituzionale, pur essendo stata elaborata sul principio di eguaglianza, ha gradualmente conseguito una propria connotazione al punto che sempre più frequentemente vi è un suo autonomo utilizzo, semmai in funzione integrativa ad altri principi costituzionali, ai fini della individuazione di un parametro di giudizio. Posto che analogo discorso può essere svolto anche per la proporzionalità, non è revocabile in dubbio che i due principi esplichino un ruolo ben più ampio rispetto a quello loro assegnato nel passato ove si riteneva che potessero svolgere una funzione esclusivamente nell’ambito di un giudizio di legittimità di una legge sottoposta al vaglio del giudice costituzionale. Oggi si può certamente convenire che detti principi costituiscono un criterio interpretativo di norme incongrue ovvero contraddittorie e illegittime, al fine di renderle idonee a soddisfare le esigenze economiche e sociali del momento storico nel quale le stesse devono essere concretamente applicate. Ecco quindi che i principi di ragionevolezza e proporzionalità debbono congiuntamente concorrere a delineare una scia interpretativa univoca. Inutile nascondersi che la strada da percorrere è ancora lunga. Basti pensare che è alquanto frequente imbattersi, tanto nella giurisprudenza costituzionale che in quella di legittimità o di merito, in sovrapposizioni terminologiche dei due principi anche se va riconosciuto, in particolar modo alla Corte costituzionale, di avere in più occasioni precisato la distinzione tra la razionalità e la ragionevolezza.
Al tempo del neoformalismo giuridico
Gerardo Villanacci
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2016
pagine: 179
"Il neoformalismo giuridico è fenomeno che nasce nel nostro ordinamento in risposta alle incessanti istanze di tutela avanzate dal diritto europeo a favore della parte debole del rapporto contrattuale nel più generale quadro istituzionale incline a promuovere e rivalutare esigenze di giustizia sostanziale. Tuttavia la predisposizione di schemi logici astratti nonché l'esperibilità di rimedi fissi e predeterrninati, plasmati dal legislatore sul bene da tutelare, non sono valsi a garantire l' effettiva soddisfazione del soggetto leso o di colui che fa valere un certo diritto poiché la disciplina astrattamente intesa non è in grado di abbracciare la complessità fenomenica in tutte le sue sfaccettature né tanto meno di ponderare con esattezza gli interessi connessi ad una certa pretesa, così da mettere a repentaglio il conseguimento del bene anelato per effetto di strumenti spesso inadeguati o inefficaci." (Dalla Prefazione)
Dei privilegi sui mobili. Artt. 2751-2769
Gerardo Villanacci
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2016
pagine: XX-398
I crediti nel fallimento
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2015
pagine: 768
Il volume affronta l'intera materia dei crediti nel fallimento con un taglio pratico ed operativo. Gli argomenti, ove possibile, sono descritti sia sul piano sostanziale che procedurale, elemento di forza del volume. La trattazione inizia dalla verifica dei crediti nel fallimento, avendo un'attenzione particolare per gli aspetti procedurali; prosegue, poi, con l'affrontare casi specifici, come i crediti di lavoro ed altri crediti assistiti da privilegi assistenziali. Un capitolo ad hoc è dedicato alla disciplina fiscale nelle procedure concorsuali, con esame anche dei crediti degli enti locali. L'opera è suddivisa in sezioni e capitoli ed è altamente dettagliata, così da garantire una trattazione molto specifica ed efficace per la consultazione. Il volume è corredato da un'importante introduzione del curatore nonché da un indice analitico dettagliato e completo.
La buona fede oggettiva
Gerardo Villanacci
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2013
pagine: 216
Con il tramontare del mito ottocentesco della signoria della volontà, si assiste ad una continua evoluzione del canone di buona fede e ad un progressivo sviluppo della legittimità dell'intervento giudiziario nell'ambito dell'autonomia negoziale. L'iniziativa adeguatrice del giudice, non piú in chiave eccezionale, bensí quale normale controllo sugli atti di autonomia privata, rispecchia la propugnata costituzionalizzazione dei rapporti di diritto privato, implicando un necessario bilanciamento tra il valore presidiato all'art. 41 e quello di solidarietà, di cui all'art. 2 Cost. L'indagine che si tenta di svolgere, attiene alla particolare relazione che intercorre tra la buona fede e il regolamento stabilito dalle parti per definire se - ed in quali termini - vi sia compatibilità tra l'autonomia dei privati e l'intervento regolamentare del giudice. Mediante un bilanciamento degli interessi sottesi all'atto negoziale, sarà possibile valutare la condotta delle parti e consentire alla buona fede di fare ingresso nel contratto quale regola di validità dello stesso, essendo il suo ruolo diretto a valutare se i comportamenti delle parti siano conformi alle prescrizioni negoziali.
I contratti della distribuzione commerciale
Gerardo Villanacci
Libro: Libro rilegato
editore: Utet Giuridica
anno edizione: 2010
pagine: 384
Il concepito nell'ordinamento giuridico. Soggettività e statuto
Gerardo Villanacci
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2006
pagine: 232
Confideiussione e obbligazione solidale
Gerardo Villanacci
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2005
pagine: 104
Nel tentativo di cogliere la complessità strutturale della confideussione, il lavoro si incentra sull'esame della disciplina codicistica dell'istituto, ponderandone la distinzione con le figure affini caratterizzate dalla presenza di una pluralità di garanti e in particolare con la fideussione plurima. L'indagine ermeneutica volta ad enucleare la peculiarità della c.d. solidarietà confideussoria rispetto alla solidarietà ordinaria procedendo ad una rivisitazione in chiave critica dell'effettività dell'interesse comune ai cogaranti che, oltre a non trovare conferma nella litera legis, si dimostra alquanto aleatorio e di difficile accertamento in sede pratica.

