Libri di Giuseppe Rando
Leopardi oltre la «Siepe». Con l'edizione critica dell'orazione Agl'Italiani
Giuseppe Rando
Libro
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2026
pagine: 294
Nei sei capitoli che compongono la prima parte di questo volume, si ricostruisce l'accidentato percorso letterario del «primo
Vero e immaginario tra Sicilia e Calabria
Giuseppe Rando
Libro: Libro rilegato
editore: Pellegrini
anno edizione: 2014
pagine: 324
Nella letteratura siciliana e calabrese dell'Otto-Novecento, lievita, accanto al filone propriamente realistico, un ricco manipolo di opere narrative versate sul lato fantastico, immaginario dell'esistenza. Di questi due fondamentali percorsi - delle loro matrici culturali, dei loro esiti stilistici, dei loro intenti euristici - si tenta, in questo volume, un primo sondaggio, senza paraocchi.
L'illusione della realtà: Verga, Alvaro, Moravia
Giuseppe Rando
Libro
editore: EDAS
anno edizione: 1989
pagine: 200
L'oboe solitario (Giuseppe Aurelio Costanzo)
Giuseppe Rando
Libro
editore: EDAS
anno edizione: 1992
pagine: 204
La narrativa di Edoardo Giacomo Boner. Novelle messinesi e leggende boreali nel crepuscolo del verismo
Giuseppe Rando
Libro
editore: EDAS
anno edizione: 2002
pagine: 260
La bussola del realismo. Verga, Alvaro, Moravia
Giuseppe Rando
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 2006
pagine: 272
Novelle siciliane. Volume Vol. 2
Luigi Pirandello
Libro: Libro rilegato
editore: EDAS
anno edizione: 2011
Verga, Pirandello e altri siciliani
Giuseppe Rando
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2014
pagine: 288
Il volume illustra, in un'ottica post ideologica, aspetti, anche misconosciuti e talora inesplorati, della grande letteratura siciliana dell'Otto-Novecento, evidenziandone, per campioni significativi, la luminosa perennità. Risaltano in particolare, nella sezione verghiana: l'analisi, che si vuole sperare esaustiva e definitiva, della complessa elaborazione di Fantasticheria; la dimostrazione della tecnica del bilanciamento tra lingua e dialetto, esperita dal Catanese su gli abbozzi del Mastro-don Gesualdo e il rilevamento di un lapsus d'autore; la perlustrazione delle transcodifiche attraverso cui passò il testo geniale della Lupa; la lettura del tutto innovativa - post crociana e post marxiana - dei romanzi minori di Verga nelle loro connessioni con la coeva cultura francese e soprattutto con la Scapigliatura milanese. Il tutto è corredato, in Appendice, di testi pressoché sconosciuti (il pamphlet su La letteratura disonesta di Manieri, per esempio) estremamente significativi e del tutto pertinenti al discorso che vi si conduce. Di Pirandello si evidenziano, invece, il magistero assoluto dell'arte novellistica e, in una, temi e forme delle Novelle per un anno, passati sotto silenzio a causa di certe sviste ideologiche e/o di certo pirandellismo perdurante, nonché la complessa tecnica della transcodifica, adottata dall'Agrigentino, per passare dalle novelle matrici a drammi di notevole bellezza e forza conoscitiva.
Come mangiano i leoni...
Giuseppe Rando
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Editore
anno edizione: 2015
pagine: 112
Attraverso l'evocazione dell'immagine fiera e forte del leone che mangia, l'autore espone al lettore una modalità altrettanto fiera e corretta del modo di mangiare che tuttavia l'uomo, generalmente, non mette più in atto. Lo invita a riflettere su comportamenti alimentari assurdi, ma diffusissimi; lo aiuta a riconoscere e a distinguere i vari stimoli che lo portano a mangiare senza avere realmente fame e lo induce a riflettere su molti miti "dietologici", ormai talmente radicati nell'immaginario collettivo da essere considerati erroneamente certezze tali da spingerlo verso conclusioni sbagliate.
Il nido di Pascoli sullo stretto. La «sanzione della morte», il nulla e la pace
Giuseppe Rando
Libro
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2024
pagine: 204
Nei pressi dell'«Infinito» e altri saggi leopardiani
Giuseppe Rando
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2015
pagine: 340
Si ricostruisce, nella prima parte di questo volume, attraverso una puntuale rilettura dei testi, la formazione di Giacomo Leopardi dalle certezze cattoliche (e antilluministiche), antiromantiche e antiliberali alla radicale "conversione filosofica", alle "canzoni censurate" e all''Infinito' del 1819. Nella seconda parte, si indaga su aspetti fondamentali, e talora misconosciuti, della cultura e della poetica leopardiana. In Appendice, si pubblica la prima edizione critica dell'orazione "Agl'Italiani", scritta in occasione della liberazione del Piceno nel 1815 dal Contino diciassettenne, nutrito di studi e sogni classicistici nonché fervido intellettuale cattolico, austriacante e rigidamente antifrancese.

