Libri di Henri Bergson
Il riso. Saggio sul significato del comico
Henri Bergson
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2018
pagine: 98
Il comico in generale, il comico delle forme ed il comico dei movimenti, forza d'espansione del comico, il comico delle situazioni, il comico delle parole, il carattere comico. Henri Bergson uno dei più grandi filosofi contemporanei, ricevette nel 1928 per la sua produzione il premio Nobel.
La destinazione dell'uomo di Fichte
Henri Bergson
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 84
Per la prima volta viene tradotto in italiano il corso che Bergson tenne nel 1898 all’École Normale Supérieure su La destinazione dell’uomo di Fichte. Una lettura diversa di Fichte che serve a Bergson per delineare i principi della propria filosofia. Da un lato, la riscoperta dell’io fichtiano che «non è semplice forma, ma potenza di creare e di produrre». Dall’altro, il riconoscimento che la filosofia di Fichte non è una filosofia della coscienza soggettiva, ma piuttosto la proposta di un rapporto fra l’assoluto e la coscienza, fra l’atto puro impersonale e l’atto soggettivo. Ed è proprio tale rapporto che Bergson rifiuta puntualmente: l’intuizione bergsoniana, diversamente da quella fichtiana, è accesso alle profondità dell’Essere mediante una totale dissoluzione dell’intelligenza nell’oceano della vita. Per cogliere la destinazione dell’uomo, dunque, non c’è bisogno di «costruzione». È la natura stessa ad avervi provveduto con un criterio evidente: la gioia.
Educazione, cultura, scuola
Henri Bergson
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 2001
pagine: 128
Cosa significa essere intelligenti? Per svolgere un lavoro efficace è più importante sviluppare l'intelligenza o la volontà? Il buon senso si può insegnare o è innato? Perché studiare ancora i classici? E la filosofia? A cosa serve oggi sforzarsi per imparare il greco e il latino? Sono alcuni degli interrogativi ai quali l'autore dà risposta in questi brevi saggi a carattere pedagogico.
Il pensiero e il movente. Saggi e conferenze
Henri Bergson
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2001
pagine: 172
Le due fonti della morale e della religione
Henri Bergson
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 1998
pagine: 250
Lettere a Xavier Léon e ad altri
Henri Bergson
Libro
editore: Bibliopolis
anno edizione: 1992
pagine: 190
Il riso-L'evoluzione creatrice-Le due fonti della morale e della religione
Henri Bergson
Libro
editore: UTET
anno edizione: 1971
pagine: XXXIV-596
L'evoluzione creatrice
Henri Bergson
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2002
pagine: 322
Tentando di superare il dualismo tra psiche e corpo, Bergson individua un unico e più profondo principio: materia e spirito devono essere considerate due diverse manifestazioni di un'identica attività creatrice presente a ogni livello della natura. Vegetali, animali, uomo sono forme diverse in cui si esprime lo slancio vitale, l'essenza ultima della natura: forza creativa allo stato puro.
Saggio sui dati immediati della coscienza
Henri Bergson
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2001
pagine: XIV-156
Il volume contiene tutti i grandi temi della filosofia di Bergson e in particolare l'idea di durata, ovvero di un tempo qualitativo non riducibile al tempo spazializzato dagli orologi. Questa originale nozione influenzerà l'intero orizzonte filosofico del Novecento ma anche zone consistenti dell'esperienza letteraria (Proust vi si ispirò direttamente). Insieme alla "durata" Bergson propone altre idee decisive come quella di "differenza" (che verrà raccolta soprattutto da Deleuze), di "virtuale", di "creatività", di "libertà", e naturalmente di "coscienza".
La filosofia dell'intuizione
Henri Bergson
Libro
editore: Carabba
anno edizione: 2008
pagine: 126
La collana "Cultura dell'anima" fu ideata da Giovanni Papini e pubblicata da Rocco Carabba dal 1909 al 1938, per un totale di 163 titoli. Dal 2008 la casa editrice Carabba ha deciso di ripubblicare, in ristampa anastatica, nella sua interezza la collana "Cultura dell'anima" in un arco di tempo di cinque anni, con l'uscita di circa trenta volumi annuali. Introduzione alla Metafisica ed estratti di altre opere a cura di G. Papini. «L'introduzione alla Metafisica del Bergson è uno degli scritti più famosi del gran filosofo francese e ora difficilissimo a trovarsi anche nell'originale. Abbiamo pensato perciò di tradurlo, aggiungendovi molti passi di altre opere del B. che si riferiscono al metodo di filosofare». (G.Papini)
Conferenza sui fantasmi
Henri Bergson
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2025
pagine: 64
"Fantasmi dei viventi e ricerca psichica" («Fantômes de vivants» et «recherche psychique ») è il testo della conferenza tenuta a Londra, nel 1913, in occasione della sua elezione a presidente della Società per la Ricerca Psichica, a cui aderirono scrittori, scienziati e intellettuali. La Società era stata fondata a Londra, nel 1882, con lo scopo di esaminare in modo scientifico e di sostenere le ricerche su attività “medianiche” e “paranormali” quali la telecinesi, la trasmissione del pensiero, la chiaroveggenza, la sopravvivenza dopo la morte. Nel testo il filosofo prende in esame i “fantasmi dei viventi” ovvero quei fenomeni di apparizione ai propri cari, a grande distanza, di persone appena defunte o moribonde, precisando però che non si tratta di entità soprannaturali o spirituali: i fantasmi sono manifestazioni della memoria, fenomeni legati all’inconscio e ai meccanismi della percezione. Partendo dall’analisi dalla sfera misteriosa dell’occulto, tanto disprezzato dalla scienza ufficiale, Bergson arriva a descrivere il funzionamento della mente umana alla luce di una netta critica al materialismo positivistico e al determinismo ottocentesco. Con un testo di Paul Valéry.
Corso di psicologia. Liceo Henri IV 1892-1893
Henri Bergson
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2017
pagine: 249
Il Corso di Psicologia raccoglie le lezioni tenute da Bergson tra il 1892 e il 1893 presso il Liceo Henri IV. Il filosofo è in un periodo cruciale della propria produzione filosofica, tra Il saggio sui dati immediati della coscienza (1889) e Materia e memoria (1896). Se in linea generale Bergson tende a separare ricerca filosofica e attività di docenza per ragioni di ordine didattico, il Corso di Psicologia rivela, dietro il suo stile semplice e colloquiale, il laboratorio del pensiero bergsoniano. Fin dalle prime lezioni si rintracciano i grandi temi-problemi della filosofia di Bergson: dall'impossibilità di misurare i fenomeni della coscienza alla questione della memoria, dall'immaginazione creatrice al genio. Inoltre, come nelle opere maggiori, anche nel Corso di psicologia il confronto con la tradizione filosofica e il dibattito scientifico dell'epoca è serrato e puntuale.

