Libri di L. M. Barbero (cur.)
Lucio Fontana e gli Spaziali. Fonti e documenti per le gallerie Cardazzo. Ediz. inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2020
pagine: 163
Lo Spazialismo - oggi riscoperto come una delle più significative avanguardie del secondo dopoguerra - è stato un movimento artistico polimorfo e difficilmente etichettabile, tanto da rimanere per anni incompreso dalla critica più vicina all'ufficialità. Il volume ripresenta (rende disponibile in traduzione inglese - per versione inglese) un'ampia selezione di scritti che permette di ricostruire il contesto in cui è nato. Le gallerie dirette da Carlo Cardazzo sono state il luogo dove ha preso corpo l'avventura spaziale di Lucio Fontana, che del movimento è stato fondatore e guida. Dall'incontro tra la capacità imprenditoriale, la forza d'utopia del gallerista e la capacità di Fontana di essere vitale, inventivo e provocatorio tanto da trascinare le giovani generazioni, si è sviluppato, in un decennio, il gruppo degli Spaziali. L'antologia, attraverso i Manifesti, le testimonianze degli artisti e le voci della critica dell'epoca restituisce il clima di questi rapporti, aprendo strade di approfondimento sui singoli protagonisti.
Venezia 1948-1986. La scena dell'arte. Catalogo della mostra (Venezia, 5 febbraio-21 maggio 2006)
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2006
pagine: 336
Il volume guida il lettore in una sorta di viaggio nel tempo attraverso le fasi storiche, i momenti, le atmosfere che hanno segnato la scena artistica internazionale riunita a Venezia in occasione delle Esposizioni Internazionali. Nelle immagini compaiono numerosi artisti stranieri: Braque, Chagall, Moore, Léger, Ernst, Arp, Zadkine, Dufy, Mathieu, Oldenburg, Lichtenstein, Kusama, Beuys, Lewitt, e italiani, come De Dominicis, Kounellis, Viani, Marini, Birolli, Guttuso, Moreni, Tancredi, Consagra, Capogrossi, Baj, Castellani, Scheggi, Accardi, Mari e i rappresentanti dei gruppi dell'arte cinetico-programmata.
Lucio Fontana e gli Spaziali. Fonti e documenti per le gallerie Cardazzo
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2020
pagine: 168
Lo Spazialismo - oggi riscoperto come una delle più significative avanguardie del secondo dopoguerra - è stato un movimento artistico polimorfo e difficilmente etichettabile, tanto da rimanere per anni incompreso dalla critica più vicina all'ufficialità. Il volume ripresenta (rende disponibile in traduzione inglese - per versione inglese) un'ampia selezione di scritti che permette di ricostruire il contesto in cui è nato. Le gallerie dirette da Carlo Cardazzo sono state il luogo dove ha preso corpo l'avventura spaziale di Lucio Fontana, che del movimento è stato fondatore e guida. Dall'incontro tra la capacità imprenditoriale, la forza d'utopia del gallerista e la capacità di Fontana di essere vitale, inventivo e provocatorio tanto da trascinare le giovani generazioni, si è sviluppato, in un decennio, il gruppo degli Spaziali. L'antologia, attraverso i Manifesti, le testimonianze degli artisti e le voci della critica dell'epoca restituisce il clima di questi rapporti, aprendo strade di approfondimento sui singoli protagonisti.
Angelo Cagnone. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2008
pagine: 248
Angelo Cagnone, un artista sicuro del proprio lungo percorso di ricerca che lo ha visto sempre nel vivo delle vicende pittoriche nazionali, sempre attento a intrecciare relazioni, metamorfosi e memoria, si confronta con la lucida geometria della casa del Mantegna. Dalle opere realizzate nell'occasione traspare tutta la sua coerenza e la propensione per un lavoro "ben fatto", per un mestiere in cui la tensione della ricerca deve trovare innanzitutto un rigoroso equilibrio tra esigenze espressive, uso dei materiali e più tradizionali buone pratiche dell'arte. Ne esce esaltata la sua capacità di accendere un'immaginazione che spazia dal presente al passato e che trova alimento in una fitta trama di emozioni culturali e di turbamenti esistenziali. Con la mente e con i sensi Cagnone si immerge nei "segreti" degli speciali rapporti armonici che il Mantegna calò nella pietra e da lì distilla opere che si trasformano subito in testo dialogante, disponibile alle suggestioni spazio-temporali più audaci. La casa del Mantegna, luogo di incontro e di confronto, spazio perennemente vivo, sottolinea dunque, una volta di più, la sua eccentrica perfezione geometrica, la sua propensione metafisica in grado di affascinare e di coinvolgere artisti di ogni generazione e tendenza. Catalogo della mostra (Mantova, 19 aprile 2 giugno 2008).
Capogrossi. Una retrospettiva. Catalogo della mostra (Venezia, 29 settembre 2012-10 febbraio 2013)
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 385
Il segno inconfondibile di Giuseppe Capogrossi (1900-1972), così come il gesto di Lucio Fontana e la materia di Alberto Burri, ha lasciato una traccia indelebile nella storia dell'arte italiana del XX secolo. Con "Capogrossi. Una retrospettiva" si rende finalmente omaggio a uno dei protagonisti assoluti della scena artistica del secondo dopoguerra. Il catalogo è stato ideato come una vera e propria monografia a cura di Luca Massimo Barbero, inclusiva di opere in mostra e non, corredate da un'ampia documentazione fotografica e documentaria, edita e inedita.
Paolo Scheggi. Catalogo ragionato. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2016
pagine: 496
Il Catalogo ragionato dell'opera di Paolo Scheggi rappresenta la più completa pubblicazione dedicata all'artista e costituisce uno strumento scientifico indispensabile per la conoscenza e l'approfondimento della sua intera esperienza artistica. Frutto di un accurato lavoro di studio e di una attenta raccolta di materiali quali testi, fotografie, scritti e pubblicazioni dell'epoca, il Catalogo è curato da Luca Massimo Barbero ed è il risultato del lavoro dell'Associazione Paolo Scheggi, con il contributo fondamentale di Franca Scheggi Dall'Acqua. Finalmente indagata nelle sue direzioni fondamentali, la produzione artistica di Paolo Scheggi (Settignano, Firenze 1940-Roma 1971) è così analizzata attraverso sezioni che restituiscono la sua vivace e incessante ricerca interdisciplinare, presentando nel complesso oltre 600 opere con inoltre un'accurata catalogazione dei progetti ambientali, delle maquette e delle performances: dalle prime sperimentazioni di assemblaggi di lamiere (1958-1960), alle opere formate da tre tele sovrapposte monocrome e attraversate da aperture ellittiche intitolate Zone riflesse e circolari intitolate Intersuperfici (1961-1971); dalle ricerche di integrazione plastica all'architettura che si declinano in ambienti e modalità spaziali (1962-1971), alla ricerca sulla poesia visuale (1962-1965) che sfocia nelle azioni urbane e teatrali e focalizzata sul linguaggio mitico-politico, in direzione concettuale (1968-1971).
Da Kandinsky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim. Catalogo della mostra (Firenze, 19 marzo-24 luglio 2016)
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 345
Il catalogo raccoglie oltre 100 capolavori dell'arte europea e americana tra gli anni Venti e Sessanta del Novecento, in un percorso che ricostruisce rapporti e relazioni tra le due sponde dell'Oceano, nel segno delle figure dei collezionisti americani Peggy e Solomon Guggenheim, e racconta la nascita delle neoavanguardie del secondo dopoguerra in un fitto e costante dialogo tra artisti europei e americani. Si realizza un eccezionale confronto tra opere fondamentali di maestri europei dell'arte moderna come Marcel Duchamp, Max Ernst, Man Ray e Alberto Burri, Emilio Vedova, Jean Dubuffet, Lucio Fontana, insieme a Jackson Pollock, Marc Rothko, Wilhelm de Kooning, Alexander Calder, Roy Lichtenstein, Cy Twombly.
Imagine. Nuove immagini nell'arte italiana (1960-1969). Catalogo della mostra (Venezia, 23 aprile-19 settembre 2016)
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 286
Nell'Italia degli anni '60, al culmine del miracolo economico, le sperimentazioni artistiche si susseguono e intrecciano con una rapidità e intensità straordinaria: il loro obiettivo comune è uscire dalla disillusione dell'immediato dopoguerra, per costruire un nuovo vocabolario di segni e immagini, che possa restituire il fermento della società e della cultura contemporanea. Alla ricchezza propositiva di questo decennio è dedicato questo volume, secondo uno sguardo e una prospettiva nuovi sull'arte italiana di questi anni. Vengono rappresentati artisti come Franco Angeli, Mario Ceroli, Domenico Gnoli, Giosetta Fioroni, Tano Festa, Fabio Mauri, Francesco lo Savio, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano.
Franco Angeli. Gli anni '60. Catalogo della mostra (Londra, 4 ottobre-18 novembre 2017)
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2017
pagine: 264
Franco Angeli (Roma, 1935-1988) è stato uno dei grandi protagonisti della stagione artistica dell'Italia del secondo dopoguerra. Spesso etichettato in modo superficiale come "pop" si svela invece, attraverso nuovi documenti e studi, un artista dal percorso sorprendente e inedito. Dagli esordi negli anni cinquanta, in quel laboratorio romano ancora poco noto dove si sono incrociate le nuove generazioni e i maestri dell'arte italiana, vengono qui ricostruite le corrispondenze stilistiche, artistiche e di relazioni di Angeli con i suoi amici e sodali fino agli anni sessanta quando, con il raggiungimento di un'immagine esistenziale e allo stesso tempo carica di impegno polemico e provocatorio, la sua opera si sviluppa in un percorso versatile, in originale dialogo con il contesto internazionale. Presentazione di Maria Angeli.
Virgilio Guidi. I disegni della Fondazione Giorgio Cini
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2018
pagine: 167
Il nucleo, perlopiù inedito, di cento disegni di Virgilio Guidi (Roma 1891-Venezia 1984) donato dal critico Enzo Di Martino all'Istituto di Storia dell'Arte della Fondazione Giorgio Cini va ad arricchire le raccolte del Novecento del Gabinetto Disegni e Stampe, cresciute negli ultimi anni grazie a presenze altrettanto care alla originale radicalità del mondo artistico della prima metà del xx secolo. Il volume costituisce una prima ricostruzione critica dell'opera su carta di Guidi, ancora oggi poco nota e indagata: "intimo" campo di studio che rivela le modalità ideative dell'artista e ne rispecchia il multiforme e longevo percorso creativo.
Arte come rivelazione. Dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati. Catalogo della mostra (Milano, 16 maggio-19 agosto 2018)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 176
Quando nel novembre del 1970 durante il Festival del Nouveau Réalisme, oggi noto come uno dei momenti epocali dell'arte contemporanea a Milano, Christo rimuoveva il telo bianco con cui aveva impacchettato il Monumento a Vittorio Emanuele II di piazza del Duomo per coprire il Monumento a Leonardo di piazza della Scala, Luigi e Peppino Agrati vivevano in diretta il grande evento, entrando da subito in contatto con l'artista a cui commissionarono alcuni interventi per il giardino della loro villa. Grandi imprenditori, gli Agrati hanno condiviso un'intuizione sensibile e sottile per l'arte, capace di cogliere le profondità delle immagini che stavano "costruendo" il loro tempo. La mostra è la prima occasione per rivelare al pubblico la collezione, donata con generosità e lungimiranza da Luigi Agrati a Intesa Sanpaolo, attraverso una selezione rappresentativa di opere di arte italiana e americana. Da un primo grande nucleo di sculture di Melotti ad alcuni capolavori di Fontana, Burri e Klein, l'esposizione approfondisce la pittura di "nuova figurazione" italiana per arrivare alle radici della nascente Arte Povera. La scoperta dell'arte americana corrisponde all'acquisto di opere dei principali esponenti sia della corrente Pop - ne è icona Andy Warhol e il suo monumentale Triple Elvis - sia delle tendenze minimali, di cui è emblematico il grande neon di Dan Flavin dedicato a Peppino Agrati. In una sorta di costellazione plurima accanto all'arte italiana entrano così nella raccolta le straordinarie opere di Robert Rauschenberg, collezionato ampiamente dalla fine degli anni Sessanta fino agli anni Ottanta, di Cy Twombly, originale mediatore tra cultura d'oltreoceano e cultura italiana, e di artisti concettuali come Bruce Nauman e Joseph Kosuth, le cui ricerche sul linguaggio sono messe in dialogo con quelle di Alighiero Boetti e Vincenzo Agnetti.