Libri di Lucio Anneo Seneca
La vita felice. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2017
pagine: XXI-115
Da sempre gli esseri umani aspirano alla felicità, ma molti non sanno dove risieda. Spesso si lasciano sedurre dai piaceri dei sensi, che ingannano con le loro carezze, e trascurano la salute dell'animo. Ma la vera felicità non si trova nei beni apparenti. Non ai piaceri del corpo, «delle cucine e dei bordelli», bisogna abbandonarsi e neppure a quelli della ricchezza, perché labili, deperibili e dannosi per la mente. Ma allora dove cercare? E che mezzi ha la filosofia per aiutarci? A partire da queste domande Seneca, con tono acceso e partecipato, pagina dopo pagina, ci svela il segreto per vivere felici. Perché la felicità, per quanto sembri irraggiungibile, è alla portata di tutti.
La gioia
Lucio Anneo Seneca
Libro: Copertina rigida
editore: Barbera
anno edizione: 2006
pagine: 105
Lucio Anneo Seneca (4 a. C. - 65 d. C.), considerato il più grande filosofo stoico romano, tratta i temi della gioia e della felicità da un punto di vista inconsueto e originale. Nelle Consolazioni Seneca ci esorta infatti a vivere consapevoli del fatto che tutto ciò che oggi si ha di più caro, domani potrebbe non essere più con noi. Solo vivendo nel presente i nostri affetti, i nostri amori, le nostre passioni, potremo gustarli con totale appagamento. La gioia è saper godere di ciò che ci allieta nel momento stesso in cui lo abbiamo. Oggi, non domani.
L'arte di essere felici e vivere a lungo. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro rilegato
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2017
pagine: 320
Il saggio è colui il quale, distaccatosi dalle passioni e raggiunta la virtù, diviene imperturbabile e non teme neanche la morte. La strada per questa superiore autosufficienza interiore è difficile e piena di ostacoli: solo la pratica costante e illuminata della virtù la può indicare. La selezione di opere proposta in questo volume costituisce un autentico vademecum del pensiero immortale di Seneca, secondo il quale la vera saggezza sta nella pura contemplazione e la vera felicità nel non aver bisogno di felicità.
La serenità
Lucio Anneo Seneca
Libro: Copertina rigida
editore: Barbera
anno edizione: 2009
pagine: 43
Senza pari, tra gli antichi, per forza d'espressione e profondità psicologica, Lucio Anneo Seneca è di certo ancor oggi uno degli autori più amati nell'intero Occidente. Filosofo e scrittore di sorprendente finezza e perspicacia rara, in tutti i suoi testi di argomento morale tratta tematiche e questioni decisive e davvero universali - le malattie dell'anima e i modi migliori per curarle, il valore dell'amicizia, la complessità del fare il bene, la vera libertà, il corretto impiego del tempo, il ruolo dell'impegno etico-politico etc. - sempre avvalendosi di uno stile formidabile e avvincente. Pure nel "De tranquillitate animi", qui dato integralmente in una nuova, scorrevole traduzione, la sua saggezza immortale e "terapeutica" invita persuasivamente a meditare su problemi e ideali con cui ogni persona riflessiva non può, prima o poi, non fare i conti: Seneca qui insiste, soprattutto, sui metodi più efficaci per migliorare la qualità reale dell'esistenza e abbracciare, così, l'autentica serenità.
Antologia degli scritti filosofici
Lucio Anneo Seneca
Libro
editore: La Nuova Italia
anno edizione: 1981
pagine: XVIII-226
Medea e Fedra
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 208
Sedotta e abbandonata da Giasone, per amore del quale è stata capace di ingannare e uccidere, Medea mette in atto la più crudele delle vendette, e uccide i figli propri e dell'eroe. Follemente innamorata del figliastro Ippolito, che però la rifiuta, la regina Fedra racconta al marito Teseo che il giovane ha tentato di sedurla, e lo condanna così a una morte atroce. Due figure di donne carnali, ardenti e fiere ma, nello stesso tempo, fragili di fronte agli sconvolgimenti di Eros: prigioniere delle loro ossessioni e vittime della passione, lontanissime dalla razionalità predicata dallo stoico Seneca, Medea e Fedra sono al centro di queste tragedie dai toni foschi e truci, che mettono in scena lo scontro tra il fato e la volontà, il soccombere del 'logos' davanti al 'furor' che si agita senza tregua nel cuore umano.
L'arte di oziare. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2021
pagine: 128
"De otio" - "De tranquillitate animi" Edizioni integrali con testo latino a fronte. Come la contemplazione non è assenza di attività, così la serenità non è mancanza di passioni, ma l'equilibrio armonico tra di esse. L'otium era, per i Romani, il riposo dalle pratiche consuete e come tale includeva anche la vita contemplativa. Giustificando il suo ritiro dalla politica, Seneca sostiene nel De otio che la contemplazione è pur essa un'azione. Noi aggiungeremmo che è l'azione per eccellenza, perché contempla tutte le azioni, nel duplice senso di “osservare” e “contenere”. NelDe tranquillitate animi, poi, vedremo che la serenità non esclude la partecipazione alla vita attiva e anzi in certi casi (stati di ansia, malinconia, noia) si può conseguire proprio nell'impegno sociale. In realtà sono tre i generi di vita fra cui si discute quale sia il migliore: il primo si prefigge il piacere, il secondo la contemplazione, il terzo l'azione.
L'ira
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro in brossura
editore: Primiceri Editore
anno edizione: 2020
pagine: 170
In virtù della sua vivace componente dialogica, il De ira potrebbe essere paragonato a un efficacissimo manuale pratico. Il testo di Seneca, però, non ci riserva istruzioni per imparare in pochi passi a cucinare o a dipingere: il suo obiettivo – un po’ più ambizioso – è di guidarci ad una piena consapevolezza dell’assenso che diamo agli impulsi esterni nel momento in cui precipitiamo in una passione e, nello specifico, nell’ira; è tale assenso, infatti, a determinare l’irruzione dell’ira nell’animus, con conseguenze devastanti e irrevocabili. All’origine di ogni passione – ci dice Seneca – e anche della più funesta tra le passioni, c’è sempre un nostro sì. Ma proprio per questo motivo, contro un simile male, talmente rovinoso da travolgere tanto l’adirato quanto chi gli capiti a tiro, all’uomo è possibile opporre la solida forza della propria Ragione. Nuova traduzione, commento e note di Fulvio Vallana.
Lettera ad una madre che ha perso un figlio
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 96
Nella prima e più celebre delle sue Consolazioni Seneca si rivolge a Marcia, affranta in seguito alla prematura scomparsa del figlio Metilio. Richiamandosi alla forza d'animo della donna il filosofo la conforta e la sprona a trovare le risorse necessarie per risollevarsi da un lutto di fronte al quale «il tempo, rimedio naturale anche contro gli affanni più gravosi, si è rivelato del tutto inefficace». Lettera a una madre che ha perso il figlio ( Consolazione a Marcia il titolo originale dell'opera) è una delle più antiche riflessioni sulla morte, sulla fugacità del tempo e sul potere terapeutico della parola, e al tempo stesso un appassionato inno alla vita, troppo breve solo per quanti non sono in grado di apprezzarla.

