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Libri di Lucio Anneo Seneca

Dialoghi morali

Dialoghi morali

Lucio Anneo Seneca

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2017

pagine: 384

13,00

La vita felice. Testo latino a fronte

La vita felice. Testo latino a fronte

Lucio Anneo Seneca

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2017

pagine: XXI-115

Da sempre gli esseri umani aspirano alla felicità, ma molti non sanno dove risieda. Spesso si lasciano sedurre dai piaceri dei sensi, che ingannano con le loro carezze, e trascurano la salute dell'animo. Ma la vera felicità non si trova nei beni apparenti. Non ai piaceri del corpo, «delle cucine e dei bordelli», bisogna abbandonarsi e neppure a quelli della ricchezza, perché labili, deperibili e dannosi per la mente. Ma allora dove cercare? E che mezzi ha la filosofia per aiutarci? A partire da queste domande Seneca, con tono acceso e partecipato, pagina dopo pagina, ci svela il segreto per vivere felici. Perché la felicità, per quanto sembri irraggiungibile, è alla portata di tutti.
10,00

La gioia

La gioia

Lucio Anneo Seneca

Libro: Copertina rigida

editore: Barbera

anno edizione: 2006

pagine: 105

Lucio Anneo Seneca (4 a. C. - 65 d. C.), considerato il più grande filosofo stoico romano, tratta i temi della gioia e della felicità da un punto di vista inconsueto e originale. Nelle Consolazioni Seneca ci esorta infatti a vivere consapevoli del fatto che tutto ciò che oggi si ha di più caro, domani potrebbe non essere più con noi. Solo vivendo nel presente i nostri affetti, i nostri amori, le nostre passioni, potremo gustarli con totale appagamento. La gioia è saper godere di ciò che ci allieta nel momento stesso in cui lo abbiamo. Oggi, non domani.
6,90

La serenità

La serenità

Lucio Anneo Seneca

Libro: Copertina rigida

editore: Barbera

anno edizione: 2009

pagine: 43

Senza pari, tra gli antichi, per forza d'espressione e profondità psicologica, Lucio Anneo Seneca è di certo ancor oggi uno degli autori più amati nell'intero Occidente. Filosofo e scrittore di sorprendente finezza e perspicacia rara, in tutti i suoi testi di argomento morale tratta tematiche e questioni decisive e davvero universali - le malattie dell'anima e i modi migliori per curarle, il valore dell'amicizia, la complessità del fare il bene, la vera libertà, il corretto impiego del tempo, il ruolo dell'impegno etico-politico etc. - sempre avvalendosi di uno stile formidabile e avvincente. Pure nel "De tranquillitate animi", qui dato integralmente in una nuova, scorrevole traduzione, la sua saggezza immortale e "terapeutica" invita persuasivamente a meditare su problemi e ideali con cui ogni persona riflessiva non può, prima o poi, non fare i conti: Seneca qui insiste, soprattutto, sui metodi più efficaci per migliorare la qualità reale dell'esistenza e abbracciare, così, l'autentica serenità.
6,90

Edipo

Edipo

Lucio Anneo Seneca

Libro

editore: Rizzoli

anno edizione: 1993

pagine: 128

10,00

Antologia degli scritti filosofici

Antologia degli scritti filosofici

Lucio Anneo Seneca

Libro

editore: La Nuova Italia

anno edizione: 1981

pagine: XVIII-226

10,08

Edipo

Edipo

Lucio Anneo Seneca

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1997

pagine: 63

5,68

L'arte di oziare. Testo latino a fronte

L'arte di oziare. Testo latino a fronte

Lucio Anneo Seneca

Libro: Libro in brossura

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2021

pagine: 128

"De otio" - "De tranquillitate animi" Edizioni integrali con testo latino a fronte. Come la contemplazione non è assenza di attività, così la serenità non è mancanza di passioni, ma l'equilibrio armonico tra di esse. L'otium era, per i Romani, il riposo dalle pratiche consuete e come tale includeva anche la vita contemplativa. Giustificando il suo ritiro dalla politica, Seneca sostiene nel De otio che la contemplazione è pur essa un'azione. Noi aggiungeremmo che è l'azione per eccellenza, perché contempla tutte le azioni, nel duplice senso di “osservare” e “contenere”. NelDe tranquillitate animi, poi, vedremo che la serenità non esclude la partecipazione alla vita attiva e anzi in certi casi (stati di ansia, malinconia, noia) si può conseguire proprio nell'impegno sociale. In realtà sono tre i generi di vita fra cui si discute quale sia il migliore: il primo si prefigge il piacere, il secondo la contemplazione, il terzo l'azione.
7,90

Lettera ad una madre che ha perso un figlio

Lettera ad una madre che ha perso un figlio

Lucio Anneo Seneca

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 96

Nella prima e più celebre delle sue Consolazioni Seneca si rivolge a Marcia, affranta in seguito alla prematura scomparsa del figlio Metilio. Richiamandosi alla forza d'animo della donna il filosofo la conforta e la sprona a trovare le risorse necessarie per risollevarsi da un lutto di fronte al quale «il tempo, rimedio naturale anche contro gli affanni più gravosi, si è rivelato del tutto inefficace». Lettera a una madre che ha perso il figlio ( Consolazione a Marcia il titolo originale dell'opera) è una delle più antiche riflessioni sulla morte, sulla fugacità del tempo e sul potere terapeutico della parola, e al tempo stesso un appassionato inno alla vita, troppo breve solo per quanti non sono in grado di apprezzarla.
4,90

Le consolazioni. Testo latino a fronte
11,00

Le consolazioni. Testo latino a fronte

Le consolazioni. Testo latino a fronte

Lucio Anneo Seneca

Libro

editore: Rusconi Libri

anno edizione: 2020

pagine: 224

Le Consolationes senecane sono tre: ad Marciam, Ad Helviam matrem e ad Polybium. Esse hanno l’obiettivo di consolare i tre personaggi, afflitti per la morte di qualcuno, attraverso argomentazioni filosofiche. La prima è rivolta a Marcia, figlia dello storico Cremuzio Cordo, in seguito alla morte del figlio; l’opera vuole muovere una riflessione in particolare sul tema del suicidio, portando esempi di altre donne colpite dalla stessa disgrazia. La seconda consolatio è per Elvia, la madre di Seneca, la quale è addolorata per l’esilio in Corsica del figlio: egli però la rassicura in quanto tale provvedimento non impedisce al saggio di dedicarsi all’otium. L’ultima consolazione è indirizzata a Polibio, il quale ha perso il fratello: Seneca, attraverso quest’opera, vuole in realtà tessere le lodi dell’imperatore Claudio per poter tornare dall’esilio a Roma.
10,00

Il tempo. Testo latino a fronte

Il tempo. Testo latino a fronte

Lucio Anneo Seneca

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2021

pagine: 72

"Fai così, o mio Lucilio, rivendica te stesso per te, e il tempo che finora ti veniva portato via o sottratto o ti sfuggiva, mettilo da parte e custodiscilo. Persuaditi che queste cose stanno come ti scrivo: parte del nostro tempo ci è strappata via, parte sottratta, una parte scorre via. Ma lo spreco più vergognoso è quello che avviene per trascuratezza. E se vorrai farci attenzione, gran parte della vita scorre via nel far male, la massima parte nel non far nulla, tutta la vita nel fare altro."
7,00

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