Libri di N. Lorenzini
Una scienza del possibile. Studi su Leopardi e la modernità
Guido Guglielmi
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2011
pagine: 192
Per Guido Guglielmi fare critica significava in primo luogo porsi in ascolto di un testo, di una voce. Quella di Leopardi, con le sue antinomie, la sua complessità, è oggetto di questo volume. La tensione di un pensiero capace di ospitare, alle soglie del Romanticismo, la vitalità della contraddizione, ne costituisce il filo conduttore. Attraverso un percorso di lettura intenso e lucidissimo, l'autore fa emergere in piena luce il profilo del poeta filosofo che, con una "visione del vero" disperata e vitale, ha posto le premesse per l'invenzione della modernità.
Lettere dagli anni Cinquanta
Edoardo Sanguineti
Libro: Libro rilegato
editore: De Ferrari
anno edizione: 2009
pagine: 280
Ritratto del Novecento
Edoardo Sanguineti
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2008
pagine: 232
Edoardo Sanguineti offre, in questo "Ritratto del Novecento", uno spiazzante, sorprendente reportage del secolo appena trascorso. In sessantotto tessere numerate, 'fiches' di un caleidoscopico giuoco dell'oca, vengono a stiparsi cento interpreti della letteratura e del cinema, della musica e delle arti figurative, del teatro e della scienza, dell'architettura e della filosofia, in un montaggio libero e ludico, vertiginoso e aleatorio. Uno spartito per una esecuzione polifonica e multimediale, realizzata nella Sala Borsa di Bologna per iniziativa di Angelo Guglielmi e con la messa in opera di Giuseppe Bertolucci e Luisa Grosso. Il lettore potrà ora eseguirlo da sé, immergendosi nel labirinto ipertestuale, spazio di rovesciamenti e agnizioni che del secolo breve, ma per Sanguineti interminato e interminabile, rinviano, come in un composito puzzle, tutta la complessità, le interferenze, gli attriti.
Poemetto con la madre e altri versi
Antonio Porta
Libro
editore: Book Editore
anno edizione: 2006
pagine: 59
Chi ha parlato, come di recente Fausto Curi, di una "funzione Porta" in relazione alla poesia italiana del secondo Novecento, può trovare in "Poemetto con la madre" (1985) e "La posizione fetale" (1985), (testi inediti qui pubblicati per la prima volta), la conferma delle proprie convinzioni. Sono testi di crudeltà e violenza, oltre che di una negata dolcezza, in cui la pulsione al cannibalismo, alla lacerazione, si sviluppano su una materia freudiana di rara compattezza. Ma sono anche testi in cui la dicotomia nascita-morte, restare-partire, raggiunge una asciutta, essenziale e insieme raggelata misura.
L'aria della fine
Antonio Porta
Libro
editore: San Marco dei Giustiniani
anno edizione: 2004
pagine: 104
L'aria della fine
Antonio Porta
Libro: Copertina rigida
editore: San Marco dei Giustiniani
anno edizione: 2004
pagine: 104
Sonno-Sleep
Amelia Rosselli, A. Porta
Libro: Copertina rigida
editore: San Marco dei Giustiniani
anno edizione: 2003
pagine: 88
Poesia del Novecento italiano. Dal secondo dopoguerra a oggi
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2002
pagine: 328
La prima antologia integralmente commentata della poesia italiana del secondo Novecento. Da Sereni alla neoavanguardia, da Pasolini a Zanzotto sino al territorio a tutt’oggi inesplorato della giovane poesia degli ultimi decenni, il lettore viene invitato a un incontro diretto con i testi, di cui sono fornite determinanti chiavi di accesso che interessano la lingua, i riscontri metrici, i livelli stilistici e retorici, oltre che essenziali profili bio-bibliografici. Pur nel rigore delle singole analisi, il volume si propone come strumento di lavoro agile e duttile, superando rigide etichette e schematizzazioni per andare alla sostanza dell’opera poetica e scoprirla nel suo collocarsi all’interno di concrete dinamiche storiche e culturali.
Poesia del Novecento italiano. Dalle avanguardie storiche alla seconda guerra mondiale
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2002
pagine: 296
Si tratta di una antologia commentata della poesia italiana del Novecento. Il lettore viene invitato a un incontro diretto col testo, di cui sono fornite essenziali chiavi di accesso che interessano la lingua, i riscontri metrici, i livelli stilistici e retorici, oltre che essenziali profili biobliografici degli autori.
Il fuoco
Gabriele D'Annunzio
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2020
pagine: 592
Primo romanzo di una mai realizzata trilogia del Melagrano, "Il fuoco" fu pubblicato con grande successo nel 1900. Il mito del Superuomo vi trova finalmente la sua più compiuta espressione: Stelio Effrena, il Superuomo-artista, cosciente dei suoi diritti di individuo eccezionale, si vede riconosciuto come tale anche dagli uomini comuni, a lui subordinati per procurargli piacere e permettergli di creare un'opera d'arte superiore. A questo tema dell'ardore creativo e della potenza distruttrice si intrecciano poi i motivi voluttuosi e malinconici di Venezia e della Foscarina, personaggio che adombra la Duse, in un contrasto che accentua il fascino di un'opera che Henry James acutamente definì «splendida accumulazione di materiali».
Dirti «Zanzotto». Zanzotto e Bologna (1983-2011)
Libro
editore: NEM
anno edizione: 2013
pagine: 185
Sono qui raccolti interventi di Andrea Zanzotto in parte inediti, in parte dispersi e difficilmente reperibili, ricavati da registrazioni audio e video realizzate negli ultimi trent'anni (1983-2009), unitamente agli Atti del primo Convegno di Studi dirti "Zanzotto" dedicato al Poeta a un mese dalla scomparsa. Una prima sezione comprende tre lunghi interventi pronunciati da Andrea Zanzotto in occasione di eventi organizzati dall'Università di Bologna tra il 1983 e il 2004: il lungo discorso tenuto in occasione della presentazione di Fosfeni (1983) circa le ragioni sottese alla composizione della "trilogia" inaugurata da Il Galateo in Bosco, un intervento sul tema dei rapporti tra Poesia e percezione (1989), e la Lezione Dottorale tenuta in occasione del conferimento della Laurea honoris causa da parte dell.Ateneo bolognese (8 marzo 2004). Nel corso della prima sezione va dunque configurandosi il senso complessivo di un'"esperienza poetica" ostinatamente radicata in quella esistenziale: un'esperienza che la parola dell'autore ripercorre lucidamente, articolandola nelle circostanze storico-letterarie, filosofiche, scientifiche e stilistiche che ne hanno caratterizzato lo sviluppo. Illuminanti, a questo proposito, appaiono i ripetuti affondi autoesegetici rivolti specialmente a Dietro il Paesaggio (1951) e a Vocativo (1957), a La Beltà (1968) e a Pasque (1974): ai momenti, cioè, di massima incandescenza del primo tempo dell'"esperienza poetica" zanzottiana.

