Libri di Raffaello Ceschi
Guardare avanti e altrove. Scritti civili su scuola, cultura, storia
Raffaello Ceschi
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 237
Gli "scritti civili" di Raffaello Ceselli suddivisi in tre grandi capitoli: Scuola, università, politica culturale; Insegnamento della storia; Riflessioni sulla storia. Si tratta di interventi di diversa natura apparsi in varie sedi - miscellanee e riviste storiche, ma anche settimanali e quotidiani - nell'arco di quarantanni e qui riuniti per la prima volta in volume. Le riflessioni dello storico si intrecciano con quelle dell'insegnante e del cittadino, suggerendo punti di vista originali, proposte operative, rilievi spesso critici sugli orientamenti culturali e sulle scelte politiche del Cantone Ticino, di cui sono testimonianza diretta e qualificata. Nel contempo, questi contributi costituiscono un materiale sempre vivo, capace di porre interrogativi e fornire chiavi di lettura e spunti di indagine validi anche per il presente.
Il Cantone Ticino nella crisi del 1814
Raffaello Ceschi
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 176
Ottocento ticinese. La costruzione di un Cantone
Raffaello Ceschi
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 212
L'istoriato di mia vita
Giovanni Antonio Vanoni
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 92
Memorie di un giudice di campagna (1796-1871). Con un intervento di Denyse Bertoni.
Parlare in tribunale. La giustizia nella Svizzera italiana dagli Statuti al codice penale
Raffaello Ceschi
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2012
pagine: 203
Come parla un imputato in tribunale? C'è equilibrio nel confronto tra giudici e avvocati? Le pene sono troppo blande o troppo severe? La giustizia è lenta o sbrigativa? Sono domande attuali, che sorgono in un clima di diffusa preoccupazione sulla capacità della giustizia di far fronte alle emergenze del nostro tempo e alle paure che suscitano nella società. Motivato da questa preoccupazione, Raffaello Ceschi ci propone di risalire alle origini stesse del nostro sistema giuridico per capire come questo è andato costituendosi. Ricreando con grande maestria la realtà politica e sociale dei baliaggi svizzeri in Italia, Ceschi ci fa così assistere ai rituali processuali in voga nell'Antico Regime, dà voce agli attori che parlavano in tribunale e anche fuori - sorprendenti gli interrogatori condotti durante le doglie nei casi di gravidanze illegittime - e rivela gli esiti spesso imprevedibili dei processi, frutto di patteggiamenti e della discrezionalità del giudice. L'attenzione dello storico si sposta poi sui provvedimenti adottati nell'Ottocento per riformare la giustizia punitiva e sulle forti perplessità che il nuovo Codice penale del cantone Ticino sollevò tra i giudici e nell'opinione pubblica (compreso un intellettuale come Stefano Franscini).