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Libri di Sauro Gelichi

Le isole del rifugio. Venezia prima di Venezia

Le isole del rifugio. Venezia prima di Venezia

Stefano Gasparri, Sauro Gelichi

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 336

Venezia prima di Venezia è l’arcipelago dalle tante isole sulle quali, secondo il mito di fondazione di una delle pochissime città nate durante il medioevo, avrebbero trovato rifugio le popolazioni in fuga dai barbari. Ma la realtà storica è diversa dal mito. All’inizio del medioevo si formò lentamente nella laguna veneta un centro urbano, prima chiamato Rialto e poi Venezia. Un piccolo insediamento lagunare dell’alto Adriatico, erede di una vasta regione dell’impero romano, la “Venetia et Histria”, che un tempo si estendeva dall’Istria al fiume Adda. Il libro ricostruisce lo sviluppo del ducato veneziano nel corso dei secoli VI-VIII a partire dalle strutture militari bizantine, in un rapporto dinamico sia con i poteri di terraferma (il regno longobardo e poi l’impero carolingio), sia con quelli con base in Oriente e sul mare (Bisanzio, e poi gli Slavi e i Saraceni). Si formò così una comunità politica che nel corso dei secoli IX e X seppe creare le basi per la sua straordinaria crescita commerciale nel Mediterraneo. Il libro mostra anche il volto materiale della nuova città: le case, le chiese, gli edifici del potere pubblico e religioso. Una città che era quasi esclusivamente di legno, con pochi edifici in mattone e pietra, e che – per quanto costruita sull’acqua – di acqua era povera. Così come aveva bisogno di terra e perciò di bonifiche per stare all’asciutto e per allargare lo spazio abitabile. Non meno importante è la descrizione delle traiettorie degli altri insediamenti ‘perdenti’ della laguna – Metamauco, Torcello, Equilo, Cittanova – in un momento in cui la competizione all’interno della laguna non aveva ancora decretato un vincitore.
24,00

Tesori. Forme di accumulazione della ricchezza nell'alto medioevo (secoli V-XI)

Tesori. Forme di accumulazione della ricchezza nell'alto medioevo (secoli V-XI)

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2003

pagine: 325

Come venivano accumulati e conservati determinati beni materiali - preziosi, ma anche di uso comune - tra la tarda antichità e l'alto medioevo? A quale scopo venivano sottratti all'uso e alla circolazione? Quale valore potevano assumere questi "tesori" al di là di quello immediatamente economico? Il termine tesoro è stato prevalentemente utilizzato in campo archeologico, ma la parola latina "thesaurus" compare anche con frequenza nelle fonti scritte, e il fenomeno si presta ad essere studiato da un punto di vista più generale di storia della mentalità e della cultura materiale.
28,00

La ceramica spagnola in Toscana nel bassomedioevo

La ceramica spagnola in Toscana nel bassomedioevo

Riccardo Francovich, Sauro Gelichi

Libro: Libro in brossura

editore: All'Insegna del Giglio

anno edizione: 1984

pagine: 54

13,00

Castel Bolognese. Archeologia di un centro di nuova fondazione
26,00

Ricerche archeologiche nel Palazzo del governatore di Cento
13,00

Senza immensa dote. Le clarisse a Finale Emilia tra archeologia e storia
22,00

Stari Bar. The archaeological project 2004. Preliminary report
18,00

The archaeology of an abandoned town. The 2005 project in Stari Bar

The archaeology of an abandoned town. The 2005 project in Stari Bar

Sauro Gelichi

Libro: Libro in brossura

editore: All'Insegna del Giglio

anno edizione: 2006

pagine: 136

20,00

Bere e fumare ai confini dell'Impero. Caffè e tabacco a Stari Bar nel periodo ottomano

Bere e fumare ai confini dell'Impero. Caffè e tabacco a Stari Bar nel periodo ottomano

Sauro Gelichi, Lara Sabbionesi

Libro: Libro in brossura

editore: All'Insegna del Giglio

anno edizione: 2014

pagine: 120

In questo volume si intende affrontare un tema specifico, quello cioè legato all'Antibari ottomana, un periodo letto attraverso una categoria un po' specifica di oggetti archeologici: le pipe in terracotta e le tazzine da caffè. Droghe che qualificano il mondo ottomano in qualsiasi immaginario, esse costituiscono, nel tempo, la spia di significativi mutamenti sociali, l'esplicitazione di adesioni, resistenze e infrazioni, nel quadro di quell'ambiguità che rappresenta un tratto caratterizzante del rapporto tra fonti materiali e narrazione storica. In questa sede viene presentato il catalogo delle pipe e delle tazzine, che sono estremamente varie nella forma e nella decorazione, e dei marchi delle pipe, reperti provenienti da contesti stratigrafici e dalle collezioni museali. Stando alle fonti scritte nei Balcani il caffè era apprezzato e consumato almeno dal XVI secolo, mentre il tabacco fece la sua comparsa solo all'inizio del secolo successivo. In questo contesto, le prime pipe sono prodotte a partire dalla seconda metà del XVII, mentre le tazzine a partire dall'inizio del XVIII secolo. Il volume è corredato da un ampio materiale fotografico e iconografico a colori.
25,00

Introduzione all'archeologia medievale. Storia e ricerca in Italia

Introduzione all'archeologia medievale. Storia e ricerca in Italia

Sauro Gelichi

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2016

pagine: 280

Soltanto negli ultimi decenni la pratica archeologica rivolta alle testimonianze post-classiche ha trovato larga applicazione nel nostro paese, sanando finalmente una cesura con i più avanzati settori della ricerca europea. A una pregevole attività specialistica che ha contraddistinto la disciplina non ha tuttavia fatto riscontro alcun tentativo di dotare il pubblico dei non specialisti di strumenti didatticamente validi. Tale è invece l'obiettivo di questo volume, che vuole fornire un inquadramento complessivo dei problemi e degli orientamenti della ricerca all'interno dei quali la disciplina si è mossa. Il testo si articola in tre parti. Nella prima, si ricostruisce una tradizione di studi che riconosce le sue radici nell'esperienza positivista dell'Ottocento ma che, tra alterne fortune, ha trovato solo nei primi anni Settanta del Novecento un suo statuto e una sua collocazione accademica. Nella seconda, si affrontano alcuni nodi problematici che connettono l'archeologia medievale con aspetti istituzionali, da una parte, e metodologici, dall'altra. La terza parte rappresenta, infine, uno spaccato sintetico delle principali tematiche della disciplina (le città, le necropoli, le chiese, i manufatti ecc.), attraverso la valutazione dei risultati delle ricerche e delle acquisizioni scientifiche più significative.
13,00

Un monastero sul mare. Ricerche archeologiche a San Quirico di Populonia (Piombino, LI)-A Monastery by the Sea. Archaeological Research at Sn Quirico di Populonia (Piombino, LI)

Un monastero sul mare. Ricerche archeologiche a San Quirico di Populonia (Piombino, LI)-A Monastery by the Sea. Archaeological Research at Sn Quirico di Populonia (Piombino, LI)

Libro: Libro in brossura

editore: All'Insegna del Giglio

anno edizione: 2016

pagine: 408

I resti del monastero di San Quirico si trovano sulle pendici del poggio Tondo, a poca distanza dall’antica città di Populonia, rivolti verso lo specchio del mare Tirreno costellato dalle isole dell’arcipelago toscano. Le ricerche archeologiche in questo sito, realizzate nel primo decennio del nuovo millennio da due differenti équipe, rispettivamente dell’Università di Siena e Ca’ Foscari di Venezia, si sono svolte nell’ambito degli interventi di ampliamento e di valorizzazione del parco archeologico di Baratti-Populonia. Questo volume contiene i risultati di quelle ricerche: l’edizione scientifica dello scavo e l’analisi critica dei materiali rinvenuti. La rielaborazione dei dati raccolti durante tali indagini, unita ad una rilettura della documentazione scritta, ha poi permesso di ricomporre le complesse vicende di questo importante monastero, in una nuova ed inedita narrazione. In tale narrazione le vicende del cenobio e delle sue preesistenze si intrecciano con quelle del promontorio di Populonia e dei territori limitrofi fino a delineare un quadro di sintesi che ridisegna i confini storici di questo territorio tra la Tarda Antichità e l’Età Moderna.
80,00

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