Libri di Simone De Fraja
Eugène-François Vidocq. Agli inizi della criminologia investigativa
Simone De Fraja
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 2026
pagine: 90
Cosa c'è di vero, eliminati gli orpelli della letteratura fiorita su questa figura, che permette di ascrivere questo personagg
1384 la presa della città. Arezzo nelle mani di Enguerrand De Coucy
Simone De Fraja
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 88
La città di Arezzo, sullo scorcio del Trecento, era segnata dalla politica degli Arciguelfi e dalla politica filofiorentina, forti correnti che trovavano scontri con frange di ghibellina memoria; forti divisioni, contrasti, anche economici, che si intese gestire manu militari, avvelenarono la città. Le sorti della città furono presto piegate da eventi che ebbero risvolti locali ma che, in realtà, appartenevano ad un quadro di scala internazionale. Settimo di una lunga dinastia, "uomo quanto valoroso, altrettanto modesto", secondo la Cronica di Buonaccorso Pitti, Enguerran de Coucy fu un soldato professionista, capitano della propria armata, potente personaggio di Francia la cui fortificazione, a Coucy, vantava il donjon cilindrico più imponente di quel mondo tardo medievale, un esempio di gigantismo. L'intesa tra il Sire de Coucy e i Tarlati, ad un passo dal riprendersi il governo della città, sfociò con l'offerta di Arezzo alla vicina Siena per venticinque mila fiorini, tosto declinata per le pressioni di Firenze cui fu ceduta per quarantamila fiorini. Non fu certo Enguerran VII a determinare la débâcle di Arezzo, fisiologica ed inevitabile in quelle storiche sabbie mobili; egli fu solo l'ultimo capitano di ventura che intervenne nelle lotte tra Arciguelfi e Ghibellini, con un risultato che fu solo il prodotto dei tempi e della politica aretina. C'è forse, dunque, la necessità di un approccio più neutro ed oggettivo o comunque tale che non risulti segnato da alcun accento filofrancese, come nell'opera di P. Durrieu, La Prise d'Arezzo, ovvero segnato da campanilismo o revanscismo storico. Prefazione Luca Berti.
Fortificazioni medievali in Valmarecchia. Ricognizioni nel territorio di Badia Tedalda
Simone De Fraja
Libro: Copertina morbida
editore: Società Storica Aretina
anno edizione: 2013
pagine: 152
La zona di Badia Tedalda, in provincia di Arezzo, in passato è stata sede di numerosi insediamenti fortificati che per un certo periodo hanno gravitato intorno all'abbazia dei Tedaldi. Oggi restano soltanto tracce, ruderi di torri in posizione strategica, sia per quanto riguarda l'importante nodo viario presso cui sorgeva l'abbazia, sia per quanto riguarda i vicini territori dai fluidi confini, sempre in movimento nel corso dei secoli, anche con le limitrofe 'potenze' comunali. Il volume prende in esame tali fortificazioni, delle quali - oltre ad una storia generale e trasversale legata alla vallata del Marecchia e del Presale - sono fornite schede per la localizzazione, lo stato di conservazione e le vicende storiche. L'intento è quello di contribuire alla conservazione della memoria e della fruibilità delle fortificazioni in vista del potenziamento della coscienza storica e turistica di un importante angolo di Toscana.
L'altra Istanbul. Viaggio e recupero immaginifico
Simone De Fraja
Libro: Copertina morbida
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 70
Se questa Istanbul in bianco e nero fosse una sposa, queste pagine sarebbero un'appassionante dichiarazione d'amore del suo narratore e i verbi, disseminati qua e là, in prima persona plurale, mal celano che non è il solo ad amarla; il pranzo, poi, nella catapecchia a picco sul Mar Nero nel borgo di pescatori, non lontano dal faro della "Quercia d'Anatolia", ha il sapore di un pranzo di nozze, il più semplice e povero, il più bello. Il primo incontro è un dipinto leggero e sfumato di nebbie, di bruma salmastra, presagio di un incontro che non può bastare. La voglia di raccontarla nel suo intimo, anche calcando le orme dei viaggiatori ottocenteschi da De Amicis a Gautier, si scontra con il pudore di non volerla svelare: "L'Altra Istanbul" sussurra una città da visitare e rivisitare fino a perdersi per trovarsi. Una gelosia amorosa la nasconde agli occhi estranei; la potrà gustare solo chi potrà amarla scoprendone vicoli, piazze, palazzi, chiese, mura, torri e moschee fino alle viscere, un profondo affastellato di cisterne, selve colonnate, chiaro scuri ed echi imperiali: acqua dolce o salata, da sempre sua forza, sua vita, sua rinascita.
Nepi. Fortificazione e immagine
Simone De Fraja
Libro
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 94
La Rocca, meglio conosciuta dai nepesini come "Forte dei Borgia", è forse il monumento simbolo di Nepi. All'interno delle sue mura si condensano più di duemila anni di storia della città. Di un piccolo paese, di una modesta realtà o di un paesaggio, squallido quanto ameno, di una fortificazione integra o di un rudere, ciò che coinvolge è proprio ciò che non esiste più. Si instaura così una complicità tra individuo e natura in cui l'immagine del costruito appare un prodotto di forze naturali in cui si integrano e si fondono paesaggio ed individuo in una amalgama di colori e sentimento; fare e pensare, percepire e visualizzare; fortificazione, immagine e memoria in cerca di una risposta che solo una realtà incompleta può dare ad una propria domanda "o la domanda che ti pone obbligandoti a rispondere". Molto attenta l'analisi tecnica di quanto oggi rimane della rocca e, cosa nuova dato che i precedenti studi si erano limitati a trattare del complesso quattrocentesco, dell'area ad essa antistante, comprendente la fortificazione farnesiana. Chi conosce la storia locale e, in particolare, quanto già scritto sulla rocca di Nepi, potrà sicuramente trovarvi nuovi spunti di ricerca. In effetti, c'è ancora molto da raccontare sul castello e anche sulla città di Nepi. La ricerca storica procede per piccoli passi.
Le fortificazioni di Clemente V. Recupero ed evoluzione del costruire all'alba della guerra dei cent'anni
Simone De Fraja
Libro: Libro in brossura
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 74
La monumentalità delle strutture palaziali, la prevalenza del carattere abitativo su quello militare in favore di un nuovo equilibrio tra la fortificazione di cui rimangono i forti caratteri ed il palazzo residenziale, di cui si introducono quasi sperimentalmente i primi elementi, rendono tuttavia queste fortificazioni della Guienna girondina un genere a se stante per il momento storico. Possanza militare, funzionalità, simbolo e decorazione si fondono sempre più in un unico monumento per cui, avvertiva Leo Drouyn alla metà dell’Ottocento, «dobbiamo affrettarci, perché le rovine si stanno accumulando; il tempo distrugge e gli uomini doverosamente aiutano il tempo».
Assedi e fortificazioni nella vicenda medievale aretina
Simone De Fraja
Libro: Libro in brossura
editore: Società Storica Aretina
anno edizione: 2018
pagine: 180
Il volume ripercorre le tappe della storia medievale aretina (secoli XIII-XIV) da un punto di vista innovativo rispetto a quello tradizionale. Le fonti, documentarie e cronachistiche, sono gli elementi fondamentali con cui analizzare gli eventi bellici e le politiche che hanno caratterizzato il controllo del territorio. Il rapporto tra documento e realtà topografica, l’interazione tra iconografia superstite e tracce materiali avvicinano il lettore ai fatti realmente accaduti, ma anche alla psicologia che li determinò. Pressione emotiva, tradimento e dileggio sono fra le componenti fondamentali per l’assalto e per l’assedio, con macchine ossidionali, delle fortificazioni, che vengono a loro volta analizzate in dettaglio. Giochi di potere si uniscono a considerazioni militari, esigenze pratiche, costruttive, tecniche e simboliche a stratagemmi e inganni, talvolta descritti da cronisti portatori di contrastanti punti di vista. La dettagliata analisi degli eventi bellici fornisce un quadro tutt’altro che di immobilismo, dopo la battaglia di Campaldino, così come invece tramandato da una storiografia ormai desueta. Impreziosisce il lavoro una riflessione iniziale di Aldo A. Settia.
Siviglia, declinazioni del fortificare. Territorio, città e impressioni di viaggio
Simone De Fraja
Libro: Libro in brossura
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 104
Lo studio esamina le caratteristiche fortificatorie delle strutture ascrivibili alla fase musulmana e cristiana, realizzate ex novo o intervenendo su strutture precedenti, che hanno caratterizzato il territorio di Siviglia nel medioevo. Le tipologie degli accorgimenti fortificatori, delle planimetrie adottate, delle torri realizzate, delle funzioni militari svolte, introducono il lettore alle “declinazioni del fortificare” nel territorio segnato dalle fortificazioni sorte lungo la Banda Morisca e Gallega. Le dinamiche dell’assedio di Siviglia da parte di Ferdinando III seguono lo studio delle difese cittadine esistenti alla metà del secolo XIII e lo studio di alcune fortificazioni del sivigliano. Alla curiosità del lettore sono demandate le impressioni di viaggio in questo fazzoletto del Vicino Oriente, la terra di Siviglia, ove le ombre sono ancora lunghe come lo scorrere del tempo. Un ricco apparato fotografico correda la pubblicazione.
Fortificazioni medioevali nel territorio di Pieve Santo Stefano. Repertorio e rilievo per la conservazione della memoria
Simone De Fraja
Libro: Libro in brossura
editore: Letizia
anno edizione: 2021
pagine: 100
Delitto sulla Firenze-Arezzo. Il tentato omicidio dell'americana
Simone De Fraja
Libro
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 58
Nel maggio del 1914, un treno diretto da Firenze ad Arezzo diventa teatro di un delitto che scuote l'Italia
La dama Bianca di Poggio Catino. Storia di un femminicidio mai avvenuto?
Simone De Fraja, Marco Strano
Libro
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2021
La vicenda della Dama Bianca di Poggio Catino riguarda un "cold case" di più di 500 anni fa, un femminicidio che secondo la leggenda sarebbe avvenuto nel basso Medioevo nel caratteristico borgo della Sabina. La storia della donna murata viva in una segreta del castello ha avuto molto risalto negli anni, a partire dalla scoperta del suo scheletro nel 1933, ma è rimasta sempre avvolta in un alone di mistero e solo ora si è cercato di fare luce sul suo omicidio per la prima volta con metodi scientifici.
Chateau Gaillard 1204. Anatomia di una grande operazione militare
Simone De Fraja
Libro: Libro in brossura
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 116
L’operazione militare di Château Gaillard nel 1204, sia per le operazioni di fortificazione degli Inglesi sia per tutte le fasi attuate per la conquista della fortificazione da parte dei Francesi, dopo la morte di Riccardo d’Inghilterra, vide l’impiego di mezzi e manodopera, oltreché apporto militare, di notevole spessore. Le operazioni coinvolsero terra e acqua, enormi quantitativi di carpenteria e tutto l’indotto necessario; videro soprattutto nella fase di assalto e conquista della fortificazione l’impiego di una vasta gamma di metodi di poliorcetica, oltreché di abile strategia militare, tutti impiegati nel medesimo assedio. Stringere in assedio un’area così vasta ed orograficamente tutelata, dunque a vantaggio degli assediati Inglesi, dovette prevedere lo svolgimento di un programma ben preciso costituito da progressivi stadi di avanzamento delle opere comunque realizzate in breve tempo.

