Libri di Alvise Sbraccia
La fabbrica in carcere e il lavoro all'esterno. Uno studio di caso su Fare Impresa in Dozza
Alvise Sbraccia, Valerio Pascali
Libro: Libro in brossura
editore: Bologna University Press
anno edizione: 2023
pagine: 200
Il testo presenta i risultati di una ricerca valutativa sul percorso di formazione e inserimento lavorativo avviato dieci anni fa da Fare Impresa in Dozza (FID s.r.l.) presso la Casa circondariale di Bologna e tutt'ora attivo. Il progetto preso in considerazione si pone l'obiettivo di sviluppare competenze tecniche e relazionali per i detenuti che intraprendono il percorso, configurando un modello di reintegrazione socio-lavorativa originale e potenzialmente riproducibile in altri contesti penitenziari. I contenuti dell'apprendimento si riferiscono infatti a un comparto produttivo ad elevati contenuti tecnologici che garantisce prospettive occupazionali solide e vengono trasmessi attraverso il coinvolgimento di tutor dotati di consolidata esperienza nel settore meccanico di riferimento (packaging). La ricerca, basata su metodi essenzialmente qualitativi e su interviste a tutti gli attori coinvolti, si è sviluppata in chiave comparativa, mantenendo aperto il dialogo con la letteratura sociologica sui temi delle valenze del lavoro all'interno del carcere, delle fasi di transizione in prossimità del fine pena, delle traiettorie di uscita dalla stessa e del rientro in società.
I migranti sui sentieri del diritto. Profili socio-criminologici, giuslavoristici, penali e processualpenalistici
Francesca Curi, Federico Martelloni, Alvise Sbraccia, Elena Valentini
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2021
pagine: 336
Per afferrare le molte sfaccettature del fenomeno migratorio, il volume adotta una prospettiva multidisciplinare, combinando lo sguardo socio-criminologico con l'analisi giuridica, dedicata alle diverse interazioni vissute dai migranti in rapporto al territorio, al lavoro, alla sfera penale e al processo. Prefazione di Mario Savino.
Sociologia della devianza e della criminalità
Alvise Sbraccia, Francesca Vianello
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: XIV-166
Che cosa consente agli umani di convivere in società organizzate senza che le dinamiche di disgregazione prendano il sopravvento? Che rapporto si delinea tra coesione sociale, devianza e violazione normativa? Che cos'è sociologicamente il crimine? Si tratta di interrogativi che attraversano la storia del pensiero sociologico, al di là delle definizioni e delle distinzioni disciplinari che lo hanno caratterizzato. Accordando alla devianza lo statuto di costruzione sociale e riconducendo i meccanismi della sua definizione e della sua sanzione alle trame situate nelle relazioni di potere, il volume tenta di offrire delle risposte a queste domande privilegiando il confronto con i quadri teorici della sociologia conflittuale e adottando un approccio radicalmente interazionista. Dopo aver introdotto le principali teorie dedicate al rapporto tra devianza e ordine sociale e aver presentato il sistema penale come strumento selettivo di definizione, gestione e controllo della criminalità, il testo procede con l'analisi della relazione tra svantaggio sociale e adattamenti devianti e con un approfondimento del rapporto tra reazione istituzionale, pena detentiva e identità deviante.
I migranti sui sentieri del diritto. Profili socio-criminologici, giuslavoristici, penali e processualpenalistici
Francesca Curi, Federico Martelloni, Alvise Sbraccia, Elena Valentini
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 284
Per afferrare le molte sfaccettature del fenomeno migratorio, il volume adotta una prospettiva multidisciplinare, combinando lo sguardo socio-criminologico con l'analisi giuridica, dedicata alle diverse interazioni vissute dai migranti in rapporto al territorio, al lavoro, alla sfera penale e al processo. La prima parte analizza criticamente i fattori causali delle pratiche di criminaliz-zazione, riflettendo sulla selettività del controllo istituzionale e le sue ricadute in ambito penitenziario. La seconda parte si concentra sul nesso tra soggiorno e lavoro, esaminando la disciplina dell'accesso al mercato del lavoro e i suoi effetti spesso patologici, ivi compresi le forme d'intermediazione illecita e grave sfruttamento. La terza parte, dato conto della stratificazione normativa che ha preceduto e poi interpolato il testo unico, si focalizza su alcune specifiche fattispecie penali. Infine, la quarta parte è dedicata al proteiforme apparato coercitivo allestito per lo straniero, descritto attraverso l'esame della disciplina delle espulsioni, dei respingimenti, dell'accompagnamento coattivo alla frontiera e del trattenimento.
Strutture di minoranza. Minori stranieri in comunità: uno studio di caso
Alvise Sbraccia
Libro: Libro in brossura
editore: Think Thanks
anno edizione: 2011
pagine: 176
A partire da un'analisi socio-giuridica del fenomeno della migrazione di soggetti minorenni in Italia e da una ricostruzione delle modalità di accoglienza praticate a livello istituzionale, il testo affronta le condizioni specifiche dei minori stranieri non accompagnati che entrano in comunità. La ricerca, condotta nell'area veneziana, definisce il rapporto articolato tra le motivazioni dei minori ospitati nelle strutture comunitarie e le risposte offerte dal personale coinvolto. Precarietà esistenziale e aspirazioni di inserimento sociale si intrecciano con i limiti di una legislazione orientata al contenimento, a cui ragazzi e operatori rispondono con strategie informali mirate alla gestione dei conflitti e all'individuazione di traiettorie per l'inclusione sociale.
Migranti tra mobilità sociale e carcere. Storie di vita e processi di criminalizzazione
Alvise Sbraccia
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 288
Il testo affronta le questioni legate ai processi di criminalizzazione dei migranti in Italia a partire dall'analisi dei percorsi biografici di alcuni maghrebini intervistati nelle prigioni del Veneto e della Sicilia e press oil Cpt di Trapani. Sulla base delle storie di vita raccolte l'autore si confronta con i modelli teorici della criminologia e della sociologia della devianza che offrono quadri significativi per l'interpretazione delle prassi selettive della giustizia penale e degli adattamenti delinquenziali. Particolare attenzione è dedicata ai temi della mobilità (identitaria, geografica e occupazionale) e del rapporto tra irregolarità e criminalizzazione. La relazione tra la regolazione penale della forza lavoro migrante e gli alti livelli di incarcerazione dei migranti sembra essere fortemente influenzata dalla loro posizione giuridica. L'irregolarità mostra in questo campo di essere congruente con le modalità di sfruttamento tipiche delle economie informali. Dal momento che la sanzione penale può contribuire ad eliminare le speranze dei migranti per una futura regolarizzazione essa si configura, nella migliore delle ipotesi, come fattore di permanenza nelle aree meno protette dei mercati del lavoro.