Libri di Angelo Falzarano
La transizione nel futuro. Prospettive culturali
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2024
pagine: 220
Il testo prende spunto da una riflessione che risale al 1993, quando il Pianeta presentava già i segni di un futuro in rapida trasformazione e la necessità di individuarne le prospettive culturali. Nel 2015 gli Stati dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) denunciano la presenza di fenomeni di desertificazione, scarsità di acqua, inquinamento del suolo, alterazione dell'ecosistema, cambiamento climatico, crisi economica. A ciò si aggiunge l'inedita Pandemia da Sars/Cov2 con le non poche conseguenze in termini di numero dei decessi, di difficoltà di chi ha salvato la vita, e che ancora sconta le conseguenze psicologiche dell'alterazione dell'equilibrio corpo-mente. Per arginare tali fenomeni l'Europa ha predisposto un piano di "ripresa e resilienza" (PNRR) per i singoli Stati dell'Unione. Il testo nei singoli capitoli redatti dagli autori si misura, con differenti prospettive, sugli eventi che ci circondano: gli equilibri dell'umanità e la società nel suo complesso. Si dialoga sulle neuroscienze, sulle loro prospettive, sui sintomi della decadenza, sul cambiamento globale, sulla giustizia sociale, sulla giustizia riparativa, sulla politica e religione, sulla situazione socio-economica e demografica del Paese. La transizione nel futuro si riferisce ai cambiamenti del sistema Terra, trattato nella sua interezza con componenti fisico-chimiche e biologiche interagenti, considerando l'impatto che le società umane hanno sui componenti e viceversa. La sicurezza e stabilità del Terra è minacciata in diverse parti. L'adagio la natura propone e l'uomo dispone ha condotto ad un'abdicazione: di fronte al problema dei rapporti tra gli uomini e dei fenomeni in atto assistiamo ad un'elegante fuga dalle responsabilità. Il tempo del possibilismo non è più il modo per andare avanti. Dobbiamo osare a esplorare con strumenti moderni territori che per troppo tempo sono stati guardati con sospetto. Per fare questo, serve anche una prospettiva critica che sappia vedere l'insieme della complessità, superando il craving disciplinare per orientarsi verso la transdisciplinarità, per beneficiare del lavoro di tutti coloro che condividono lo stesso campo di studi.
Cibo, genere e salute. Un paradigma eclettico basato su differenze visibili
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
Il Cibo, necessario per sopravvivere, è lo specchio della storia, di un bisogno naturale che nel tempo ha assunto significati e regole comuni. Quando il libro è stato progettato, non si immaginava che il cibo: simbolo di appartenenza alla collettività, volano delle relazioni sociali, messaggero di valori che influiscono sulla reciprocità interindividuale, al tempo della Pandemia COVID-19 mostrasse nuove costruzioni di senso. Durante il Lock-Down si può rinunciare a tutto, ma non al desco, il bisogno di relazionalità umana, non può essere un surrogato dell’esperienza della relazione digitale. Il libro tratta del farsi delle differenze genere-cibo, dagli aspetti biologici, alla famiglia, alla cultura, alle tradizioni, ai valori, alla disponibilità di risorse alimentari in paesi a diversi livelli di sviluppo. Si osservano diverse dinamiche del fenomeno, dalle radici storiche, alle situazioni problematiche, cibo e salute, quale cibo, donne e corpo, la negazione dell’identità femminile, gli immaginari di genere, la produzione del cibo, genoma e società, le statistiche. Obiettivi del testo: definire che alle radici delle disuguaglianze vi è un disagio, una frattura nel rapporto femmine e maschi, un’alternanza nell’attrarsi e nel respingersi, una carenza di empatia, ansia, tensione e ricadute sullo stato di salute; proporre un cambio di paradigma; indicare un approccio metodologico eclettico, combinazione e conciliazione di saperi di diversa provenienza, fusione di elementi di fonti diverse, atteggiamento di chi non segue un unico metodo ma pone a confronto criteri diversi, imposto dalle caratteristiche del fenomeno oggetto di studio, nel caso in oggetto della fitta rete dei legami tra genere, cibo e salute; approntare uno “schema paradigmatico del rapporto fra i generi nel campo dell’alimentazione umana”; enunciare “un nuovo paradigma di natura eclettica, basato su differenze visibili” (Cipolla).
La solitudine del docente. Complessità sociale e sostenibilità del lavoro
Raffaele Sibilio, Angelo Falzarano
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2019
pagine: VIII-77
I repentini mutamenti normativi nel mondo scolastico e, ancor più nella società più ampia, vedono il docente immerso in un crescente e costante (ri)organizzare il proprio quotidiano, lavorativo e privato. A complicare la situazione è il processo di ipervelocità che caratterizza la società contemporanea, che rivela le sue negative conseguenze in diversi aspetti della vita sociale: i riflessi immediati si hanno nelle prestazioni lavorative che risultano, giocoforza, sempre più inefficaci rispetto alla rincorsa tra mutamenti socio-economici e obiettivi organizzativi dell’istituzione scolastica in maggior misura orientati dal mercato del lavoro. Al contempo, la scollatura che è venuta a crearsi all’interno delle società a seguito dell’incalzante processo di individualizzazione (che tende a separare più che ad unire) recide definitivamente i legami dai tradizionali sistemi di solidarietà, prima funzionali al benessere e all’integrazione socio-economica e culturale del singolo. La crescente solitudine sperimentata dal docente contemporaneo lascia spazio a fenomeni di amplificazione sociale di distorte informazioni sul suo ruolo, spesso, volutamente generate e orientate dai mass-media. Il risultato è che il docente è venuto a trovarsi al centro di pressioni culturali di diverso significato, anche contraddittorie, che complicano fortemente la sua performance lavorativa e la sua integrazione e gestione dei diversi ambiti del quotidiano.
Genoma e società. L'ambizione di sopra(v)vivere a noi stessi
Angelo Falzarano, Raffaele Sibilio
Libro
editore: Giappichelli
anno edizione: 2018
pagine: XII-108
Protagonisti o predestinati. Riflessioni sociologiche sulla medicina genomico-predittiva
Raffaele Sibilio, Angelo Falzarano
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2016
pagine: X-110
Il sequenziamento del genoma ha dimostrato che il rischio patologia è insito nel nostro DNA e ne ha fornito anche la soluzione: la terapia genica permetterebbe di guarire da malattie prima ancora del loro sorgere ma, soprattutto, offrirebbe la possibilità di migliorare la specie umana intervenendo proprio nella manipolazione dei geni. Parallelamente, la convergenza tra le tecnologie agisce da effetto moltiplicatore di tali entusiastiche istanze. Difficile resistere ad un'offerta simile in una società sempre più improntata alla velocità e alla performance ove il mantenersi in salute è diventato più di tutto un dovere. Difficile anche stabilire chi beneficerà di tali innovazioni. Intanto il contenuto dell'informazione genetica già genera interessi per le compagnie assicurative e per i datori di lavoro alla ricerca di gente sana e non di chi si ritrova un cattivo genoma. Nuovi e più complessi problemi sociali sembrano prospettarsi all'orizzonte. Ad essere in gioco è proprio il futuro della specie umana così come da sempre siamo stati abituati a concepirla. Per alcuni questa concezione non è che il primo stadio di una lunga evoluzione non più lasciata nelle mani della lotteria genetica bensì nella capacità dell'uomo di agire sulla vita. È chiaro che l'impiego della tecnologia merita una più puntuale attenzione circa le opportunità e i rischi.
Lineamenti sociologici delle prospettive alimentari nelle dinamiche globali
Raffaele Sibilio, Angelo Falzarano
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2012
pagine: IX-85
Il rischio nel piatto. La preoccupazione del consumatore contemporaneo
Raffaele Sibilio, Angelo Falzarano
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 160
Il quadro che emerge dai mutamenti nei consumi alimentari è inquietante e contraddittorio. Agli interrogativi sull'insicurezza, dovuti alla penuria di cibo di qualche decennio addietro, sono subentrati quelli sulla qualità per eccesso di quantità. La nozione di sicurezza alimentare non si pone più in termini di quantità e di soddisfazione dei bisogni, ma di innocuità e di composizione chimica degli alimenti, di protezione dell'ambiente. Il consumatore odierno non sa più cosa si ritrova nel piatto. Nuovi rischi, di origine non certo naturale, ma generati dalla capacità manipolatoria dell'uomo: produzione, trasformazione e distribuzione presentano dinamiche che sfuggono al controllo degli stessi protagonisti. L'introduzione di innovazioni tecnologiche in campo alimentare, con possibili effetti sulla salute umana, impone maggiore precauzione e una nuova responsabilità sociale anche da parte della scienza e della tecnica. Le recenti crisi alimentari - oltre che aumentare il timore nei confronti del cibo - hanno provocato una messa in discussione della relazione di fiducia tra il consumatore e i diversi attori della filiera alimentare. La complessità dell'informazione crea un certo grado di confusione nel consumatore, che trova difficoltà ad orientarsi. I mezzi di comunicazione di massa forniscono informazioni spesso lacunose, se non contraddittorie, soprattutto su temi nuovi e mai affrontati in precedenza.

