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Libri di Aurelio Musi

La storia debole. Critica della «Nuova storia»

La storia debole. Critica della «Nuova storia»

Aurelio Musi

Libro

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 1994

pagine: 128

Una critica serrata delle tendenze più recenti e dei metodi della cosiddetta Nuova Storia e dei suoi fondamenti. Una riflessione di grande impegno teorico, oltre che storiografico, su alcune mode culturali tra anni Sessanta e anni Ottanta, all'origine di quella che l'autore definisce la storia debole: una condizione che oscilla tra il massimo del tecnicismo analitico, tra la proliferazione delle microstorie e l'arbitrarietà ermeneutica del soggetto che interpreta la storia. Un invito a ritrovare le ragioni minime del mestiere di storico e della sua credibilità.
19,00 €

Mercanti genovesi nel Regno di Napoli

Mercanti genovesi nel Regno di Napoli

Aurelio Musi

Libro

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 1996

pagine: 136

Il volume ricostruisce le vicende di una famiglia di uomini d'affari genovesi, i de Mari, attiva nel Regno di Napoli dal principio del secolo XVI e i principali settori di attività economica, il rapporto con la vita politica e sociale del Mezzogiorno d'Italia, che hanno impegnato gli uomini d'affari genovesi durante l'età del viceregno spagnolo. La storia si conclude col radicamento feudale di una famiglia, appartenente alla nobiltà "vecchia" di Genova, nella società del Mezzogiorno spagnolo.
20,00 €

Storia della solitudine. Da Aristotele ai social network

Storia della solitudine. Da Aristotele ai social network

Aurelio Musi

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2021

pagine: 176

«O beata solitudo, o sola beatitudo!»: un poeta del XVI secolo esalta con questo verso il silenzio e l’isolamento di chi è in grado di mettere le ali e volare verso la solitudine: un ideale paradiso in terra. Ma la vita solitaria può essere anche una maledetta condizione negativa, anticamera della malinconia, della depressione, della follia: un inferno in terra. È un castigo degli dèi per il Prometeo di Eschilo, castigo ancor più doloroso per chi ha fatto dell’amichevole socievolezza umana la sua ragione di vita. Eroi granitici, ma destinati alla solitudine, sono quelli di Sofocle. Le tragedie di Euripide segnano poi il passaggio dalla solitudine dell’eroe alla solitudine della donna e dell’uomo. Anche la Roma antica parla ancora a noi contemporanei con i suoi personaggi storici e mitologici. Cicerone fugge dalla corruzione della politica, Seneca esalta la solitudine interiore, ma per Orazio e Tibullo essa significa spesso depressione, nevrosi, angoscia. Il Narciso delle Metamorfosi di Ovidio rappresenta la solitudine come smisurata passione di sè. La dialettica della solitudine fra il positivo e il negativo, tra il suo profilo fisiologico e quello patologico, beata e maledetta insieme, è alle radici dell’Occidente. Questo libro ne ripercorre la storia, dalle sue rappresentazioni nell’Antichità alla società di massa contemporanea. Incontriamo così il viandante, il pellegrino, l’eremita, il sopravvissuto, il folle, il prigioniero, l’intellettuale che sceglie la pace e la solitudine per i suoi studi, il cavaliere solitario don Chisciotte, fino all’anoressico e al bulimico, al ludopatico, al tossicodipendente, al «lupo solitario» capace di gesti estremi.
17,00 €

Il Regno di Napoli

Il Regno di Napoli

Aurelio Musi

Libro

editore: Morcelliana

anno edizione: 2026

pagine: 416

La relativa unità e la durata plurisecolare del Regno di Napoli ne fanno una formazione politica unica nella storia della peni
35,00 €

Una «rivoluzione» europea. Napoli, Masaniello e la repubblica del 1647-48

Una «rivoluzione» europea. Napoli, Masaniello e la repubblica del 1647-48

Aurelio Musi

Libro: Libro in brossura

editore: Colonnese Editore

anno edizione: 2025

pagine: 258

Cosa fu la rivolta del 1647-48 nel Regno di Napoli? Non una pura esplosione di collera popolare, ma una delle “sei rivoluzioni contemporanee”, come fu percepita negli anni ’40 del Seicento, insieme a quella catalana, la secessione portoghese, la rivoluzione inglese, i moti siciliani, la Fronda francese: tutti segni di un mondo “fuori squadra”. Non fu una guerra di classe, anche se non mancarono spinte economico-sociali, e conflitti tra esclusi e caste di un ancien régime che si assomigliava in quasi tutt’Europa. Masaniello non fu l’unico protagonista, anche se nei primi dieci giorni svolse un ruolo importante, riunendo intorno agli obiettivi antifiscali, antinobiliari e politici – la parità della rappresentanza nel governo della capitale – i ceti popolari più strutturati e il popolo minuto. La rivolta durò quasi un anno, allargandosi anche alle province del Regno. Fu attraversata da idee e obiettivi politici diffusi in Europa ed ebbe ripercussioni interne e internazionali: per i contraccolpi sugli equilibri dell’Impero spagnolo, per gli echi nelle relazioni europee, per l’eccezionale fortuna del mito di Masaniello.
18,00 €

Controrinascimento malinconico

Controrinascimento malinconico

Aurelio Musi

Libro: Libro in brossura

editore: Colonnese Editore

anno edizione: 2024

pagine: 204

Siamo in genere abituati ad associare il Rinascimento alla valorizzazione e alla ripresa della cultura classica, all'esaltazione dello spirito razionale, al principio dell'ordine. Ma il periodo compreso fra la crisi del Medioevo e la genesi dell'età barocca ha mostrato anche un altro volto: quello del Controrinascimento, che nasce e si sviluppa dentro la rivoluzione intellettuale umanistica. Ripudio della tradizionale esaltazione della ragione, ricerca "delle" verità non "della" verità, coesistenza di ordine e disordine, rilievo dell'immaginazione e dei sentimenti ne sono stati i caratteri distintivi. Aurelio Musi ripercorre qui le differenti declinazioni di uno di questi sentimenti, la malinconia, attraverso il racconto della vita e del pensiero di alcuni protagonisti del Rinascimento europeo: Erasmo da Rotterdam e il suo mondo pazzo, Martin Lutero e la sua "tristitia", Marsilio Ficino e la malinconica del genio, Michel de Montaigne e la sua anima senza fissa dimora, Giordano Bruno e Tommaso Campanella e Torquato Tasso. La musica del madrigale, con i suoi malinconici compositori, è quasi la colonna sonora di questa civiltà alle radici della nostra modernità.
14,00 €

La Calabria e il Mediterraneo nel Seicento. Economia, società, istituzioni, cultura

La Calabria e il Mediterraneo nel Seicento. Economia, società, istituzioni, cultura

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 326

Il Convegno si è posto l’obiettivo di considerare, e in qualche caso di ripensare, il ruolo della Calabria nel Seicento nel contesto più ampio delle vicende storiche del Regno di Napoli e nell’ambito, ancora più allargato, di quelle del bacino del Mediterraneo al centro del quale la regione si trova collocata. Da tempo si è messa in discussione la rigidità con la quale fino ad alcuni decenni or sono il Seicento era stato considerato in numerosi ambiti della ricerca storica. Lo si è fatto sul piano istituzionale, con la messa in discussione di concetti quali quello di rifeudalizzazione e la rivalutazione del ruolo delle amministrazioni cittadine; analogo fenomeno è avvenuto da tempo in ambito economico, con il riesame, pure per gli Stati di area mediterranea, del concetto stesso di crisi generale del Seicento da parte della storiografia. Nuovi orizzonti si sono dischiusi anche in ambito sociale, con una profonda riconsiderazione dell’eziologia e della portata delle rivolte che hanno coinvolto anche il Regno di Napoli e la Calabria durante il Seicento. Il convegno, inoltre, ha approfondito gli aspetti religiosi che hanno caratterizzato il secolo coinvolgendo la storia civile e culturale della Calabria e del Regno di Napoli. L’indagine si è avvalsa, inoltre, dell’ausilio di altre discipline, il cui apporto ha consentito di integrare il quadro complessivo: l’archeologia dell’età moderna, la storia dell’arte e la letteratura, in particolare, negli ultimi anni hanno fornito dati innovativi di estremo interesse di cui la storiografia dovrà necessariamente tenere conto nel verificare, ed eventualmente aggiornare, lo stato delle conoscenze e del dibattito
24,00 €

Malinconia barocca

Malinconia barocca

Aurelio Musi

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2023

pagine: 160

Un’epoca di decadenza, di teatralità futile e vana, di ornamento privo di sostanza: il Barocco è apparso a lungo come un’età di transizione dal Rinascimento all’Illuminismo, segnata, come ogni periodo di passaggio, da una crisi estetica e morale. Ritornando agli studi che, nel corso del tempo, ne hanno messo in rilievo la specificità, Aurelio Musi mostra invece, in queste pagine, come il Barocco sia stato un’epoca di conflittualità che si situa direttamente alle radici del Moderno. Età in cui è il disordine a cercare la via dell’ordine, in un instabile equilibrio tra inganno e verità, il Barocco vi appare come un’epoca di malinconia nella quale il sentimento della vita è inseparabile da un profondo istinto di morte, dalla percezione di un naufragio nelle cose del mondo e nella vita psichica dei suoi abitanti. L’anima malinconica del secolo si svela nelle storie di malinconici e malinconiche che sono qui raccontate: quelle di Robert Burton, Cervantes, Cartesio, Spinoza, La Rochefoucauld, di donne artiste come Artemisia Gentileschi e di monache chiuse nella solitudine dei conventi, così come si trova intatta nell’alternanza fra armonia e contrappunto tipica della musica del periodo, fatta di cromatismi, polifonie, canoni e imitazioni. Attraversando ogni campo della storia artistica e intellettuale europea, Aurelio Musi compone l’affascinante ritratto di un’epoca densa di contrasti e di modernità, marchiata dalla perenne tensione tra caducità e sogno.
13,50 €

Le avventure di Clio

Le avventure di Clio

Aurelio Musi

Libro

editore: Palermo University Press

anno edizione: 2023

pagine: 136

10,00 €

Ruggiero Romano

Ruggiero Romano

Aurelio Musi

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2022

pagine: 112

Ruggero Romano (Fermo 1923 - Parigi 2002) è stato uno storico italiano, docente presso l’École pratique des hautes études (1952-92) e direttore della Maison d’Italie della Cité universitaire di Parigi (1957-68). I suoi interessi si sono rivolti principalmente alla storia dell’economia. Collaboratore della casa editrice Einaudi dagli anni Sessanta, è stato curatore della Storia d’Italia Einaudi (con Corrado Vivanti, 1972-76) e direttore dell’Enciclopedia Einaudi (1977-82).
15,00 €

Mezzogiorno moderno. Dai viceregni spagnoli alla fine delle Due Sicilie

Mezzogiorno moderno. Dai viceregni spagnoli alla fine delle Due Sicilie

Aurelio Musi

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2022

pagine: 219

Il saggio offre una sintetica ma rigorosa ricostruzione delle vicende del Mezzogiorno in Età moderna, dal periodo spagnolo all’unificazione politica della penisola. Per la prima volta viene qui presentata una storia del Meridione d’Italia comprensiva di Sicilia e Sardegna, che con i loro caratteri specifici ne sono parte ineliminabile. La piena integrazione nella storia italiana ed europea e, al tempo stesso, l’originalità della via mediterranea allo Stato e alla società moderna costituiscono il filo conduttore del racconto. Dall’eredità medievale all’ingresso nelle sfere d’influenza catalano- aragonese, spagnola, asburgica, napoleonica, borbonica e sabauda, dalla fine del Regno delle Due Sicilie all’unità d’Italia, le vicende del Mezzogiorno si snodano seguendo una nuova interpretazione complessiva. Isole e continente non contraddicono ma rivelano l’unità del Mezzogiorno moderno quale comunità economica, sociale, politica e culturale, distinta rispetto alle altre regioni del paese e la cui storia definisce una via mediterranea alla modernità.
22,00 €

La grande illusione. Trent'anni dopo Tangentopoli

La grande illusione. Trent'anni dopo Tangentopoli

Aurelio Musi

Libro: Libro in brossura

editore: Biblion

anno edizione: 2022

pagine: 134

La periodizzazione di questo saggio coincide con gli ultimi trent’anni, letti attraverso un inestricabile intreccio fra ragione, sentimento, passione. La partenza è il triennio 1992-1994 con la conseguente sperata palingenesi del sistema politico italiano attraverso l’operazione “Mani pulite” e l’intervento salvifico della magistratura. L’arrivo è il ritorno al nastro di partenza di oggi. Tra i due termini abbiamo vissuto la “stagione dei sindaci”, la formazione e lo sviluppo dei nuovi “partiti personali”, la fede nella capacità dello Stato di combattere e debellare l’Antistato, la fiducia nell’avvento del federalismo e delle “magnifiche sorti e progressive” del decentramento, la moltiplicazione delle presunte Repubbliche, prima, seconda e terza. “La grande illusione” è quella coltivata nell’arco di un trentennio, dai primi anni Novanta del secolo scorso ad oggi. Vista col senno di poi e dei fatti accumulatisi nel corso del tempo l’illusione è andata trasformandosi in delusione e disincanto.
14,00 €

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