Libri di Cristina Acidini
Da Cimabue a Morandi
Roberto Longhi
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 1200
La più famosa antologia degli scritti di Roberto Longhi uscì nel 1973, curata da Gianfranco Contini, nei «Meridiani» Mondadori. Ora quella stessa scelta di scritti viene riproposta in un’edizione completamente rinnovata. Ogni saggio longhiano viene introdotto da uno storico dell’arte specialista dell’argomento trattato: in questo modo i saggi vengono contestualizzati nel percorso di studi di Longhi, con riferimenti alle eventuali mostre da cui scaturivano, e soprattutto vengono evidenziate le intuizioni del critico che hanno influenzato gli studi successivi e che “fanno testo” ancora oggi, o viceversa gli atteggiamenti critici (e le proposte di attribuzione) che sono stati superati nel tempo. Più di trenta gli studiosi che hanno collaborato a questa nuova edizione, e più di cinquanta le immagini a colori riprodotte. Rispetto all’edizione di Contini, questa è dunque più focalizzata sul valore e sull’attualità dei saggi di Longhi dal punto di vista storico artistico, ma ciò non vuol dire dimenticare i pregi della sua scrittura, così sostanzialmente intrecciati al discorso critico. Molte delle introduzioni ai saggi evidenziano come le intuizioni critiche di Longhi fossero tutt’uno con le metafore che usava e con il suo stile a volte arduo ma sempre affascinante. Ma c’è anche uno scritto introduttivo di Lina Bolzoni che, tra le altre cose, mette in luce la vena teatrale della lingua di Longhi, che gli permetteva di essere straordinariamente icastico nelle sue descrizioni e nelle sue valutazioni, tanto più se limitative. Se oggi Caravaggio è considerato uno dei grandi artisti di tutte le epoche, se Morandi è una delle vette della pittura italiana del Novecento, lo dobbiamo al magistero critico di Longhi. Ma leggendo o rileggendo i saggi di questo libro si potrà vedere quanto ampio sia stato il raggio dei suoi studi e quanto innovative siano state le sue posizioni su tutta la storia dell’arte italiana.
Michelangelo e Bologna
Libro: Libro in brossura
editore: Sillabe
anno edizione: 2025
pagine: 208
[...] o pure bisognia ringratiare Idio, perché, come dico, poteva venire peggio [...] Nel 2025 ricorre il 550° anniversario della nascita di Michelangelo Buonarroti (Caprese 1475 - Roma 1564), celebrato, con mostre, convegni e altre iniziative. L’esposizione, allestita nelle sale di Palazzo Fava a Bologna, si propone di indagare un capitolo a torto rimasto nell’ombra e invece di rilievo decisivo della biografia michelangiolesca: quello rappresentato dai due soggiorni bolognesi, nel 1494-1495 e nel 1506-1508, distanti nel tempo e in differenti contesti storici ma entrambi determinanti. Il primo segna la formazione di un giovane diciannovenne, in fuga dalla Firenze medicea, il secondo coinvolge un artista trentunenne, ormai celebre, conteso dalle più alte committenze italiane, alle prese con problemi tecnici e preoccupazioni per il sostentamento economico della sua famiglia. Articolata in sezioni che mettono in relazione le opere di Michelangelo con i modelli della sua formazione e con il contesto artistico, letterario e politico della Bologna di fine Quattrocento e inizio Cinquecento, il catalogo propone una rilettura complessiva del rapporto tra l’artista e la città felsinea.
Il fasto e la ragione. Arte del Settecento a Firenze
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2009
pagine: 352
Catalogo della mostra ''Il fasto e la ragione. Arte del Settecento a Firenze'': Firenze, Galleria degli Uffizi, 30 maggio-30 settembre 2009. Un itinerario di storia e di gusto attraverso il secolo che vide la fine della dinastia medicea e l'affacciarsi della città alla cultura dell'Illuminismo. Un'occasione preziosa per scoprire, attraverso l'esibizione di opere in parte inedite, provenienti da musei e collezioni italiane e straniere, un'epoca della civiltà fiorentina che viene oggi ripercorsa comprendendo, fra il fasto del gusto tardo barocco e la ragione che determinò gli esiti del Neoclassicismo, tutte le manifestazioni artistiche alimentate dalle committenze granducali - medicee prima lorenesi poi - ma anche dall'ingegno di raffinati intendenti i quali rinnovarono l'immagine di Firenze allineandola agli indirizzi culturali ed estetici dell'Europa illuminista.
L'immagine dei giardini e delle ville medicee nelle lunette attribuite a Giusto Utens
Libro: Libro in brossura
editore: Polistampa
anno edizione: 2017
pagine: 168
La pubblicazione è dedicata alla serie di 14 lunette dipinte da Iustus van Utens tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600, raffiguranti altrettante ville Medicee in vedute aeree di straordinaria precisione e abilità decorativa. La serie fu commissionata al pittore fiammingo nel 1587 dal Granduca Ferdinando I de’ Medici, che collocò le opere nella sua dimora di Artimino. Dopo numerosi spostamenti, le lunette sono oggi collocate nella Villa Medicea La Petraia a Firenze, dove sono esposte al pubblico in seguito a un accurato lavoro di restauro, documentato nel volume.
Michelangelo
Cristina Acidini
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2017
pagine: 48
La presente pubblicazione è dedicata a Michelangelo, con un profilo sull'artista e un'interpretazione della sua opera. La perenne attualità di Michelangelo attinge ad un principio di contraddizione risolto nella potenza creativa. L'idea scaturisce dalla pietra grezza, l'amore si sublima nell'eros platonico e in una tormentata religiosità. L'astratta sintesi di un'architettura fatta di pieni e di vuoti ha il suo complemento in un geniale senso analitico del particolare decorativo.
Firenze
Cristina Acidini, Stefano Zuffi
Libro: Libro rilegato
editore: Sassi
anno edizione: 2016
pagine: 142
Con inguaribile senso critico e gusto della polemica, fin dai tempi di Dante i fiorentini dicono di rimpiangere il passato: in realtà, attraverso i secoli Firenze si è affermata come la città in cui si celebra la libertà creativa dell'uomo, che con forza e con serenità diventa protagonista responsabile del mondo e della storia. A Firenze, ci si accorge che l'arte è il mezzo per aprire orizzonti nuovi al cuore e alla mente. All'ombra della grande cupola di Brunelleschi, ogni passo è un incontro esaltante con i capolavori universali dell'architettura, della scultura e della pittura, sullo sfondo rasserenante dei verdi colli al di là dell'Arno. Grazie alla guida di Cristina Acidini, la studiosa che con intelligenza e intensa passione tutela l'immenso patrimonio artistico del Polo Museale Fiorentino, questo libro non è solo un invito ad ammirare la storia e i monumenti di Firenze: è un viaggio alla riscoperta delle nostre radici comuni di umanità, di civiltà e di bellezza.
Alessandro Scheibel. Dalla scuola di Carena all'astrattismo nella stagione di Fiamma Vigo
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2016
pagine: 112
Con questa rassegna retrospettiva dedicata ad Alessandro Scheibel, mancato nel 1979, nella sala espositiva dell'Accademia delle Arti del Disegno entra con irruenza il Novecento, portatore d'innovazione in tutti i linguaggi artistici, all'insegna di una tumultuosa varietà. Nel sito meritoriamente dedicato all'artista si legge appunto che "trascorrendo dal surrealismo al post-cubismo per proseguire verso l'astrattismo e l'informale, Scheibel percorre tutto il Novecento con il suo personalissimo tratto, improntato a una dimensione sperimentale, che lo conduce verso le avanguardie europee". Nella pittura e nella grafica di Scheibel si ritrovano gli elementi formativi provenienti dai suoi maestri, anzitutto da Felice Carena - ne è un esempio l'intenso Autoritratto giovanile - ma via via trasformati nei linguaggi di una modernità inquieta e continuamente aggiornata: il Surrealismo di forme oniriche, il Postcubismo, l'Astrattismo. La veduta urbana dominata dalla Cupola del Duomo fiorentino è la ricomposizione, secondo una ratio geometrica di matrice rinascimentale, di un tessuto architettonico che la lezione cubista ha insegnato a scomporre. Un'attitudine alla serialità - di figure, di teste, di occhi - è messa al servizio di evocazioni angosciose e oscure: scene di guerra, con L'umanità ridotta a fregio in cui l'individualità compressa va perduta. Mentre nella grafica, forme pseudo-organiche (che sembrano ispirate dai grandi dell'Astrattismo come Kandinski e Mirò) fluttuano colorate in un spazio indistinto, in una sorta di quieta libertà. Sulle orme di Scheibel, che trascorse a Firenze i suoi anni più creativi, si torna a considerare la vitalità e il pluralismo del periodo fra le due guerre e dei Cinquanta-Sessanta negli ambienti artistici della città, autentico crocevia di presenze internazionali, sulle quali l'esperienza fiorentina non mancò di imprimere memorie durature e decisive. (Cristina Acidini)
Lino Mannocci. Recent works
Cristina Acidini, Simonella Condemi, Vincenzo Farinella
Libro: Libro in brossura
editore: Maschietto Editore
anno edizione: 2016
pagine: 56
Vengono presentate all'interno della Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti dodici opere recenti di Lino Mannocci. "È una bella e dovuta circostanza quella che vede Lino Mannocci rappresentato da suoi quadri scelti a Palazzo Pitti, in una mostra racchiusa nel cuore del luogo deputato per eccellenza ad accoglierli, il Saloncino delle Statue nella Galleria d'Arte Moderna. Viareggino proiettato nello scenario internazionale anche in forza della metà e più di vita che trascorre a Londra, Mannocci porta con sé un bel disegno e una buona pittura, dove la matita sul foglio e la tela sul cavalletto (e talora, la macchina fotografica indagatrice e curiosa o il ready-made in forma di cartolina manipolata o altro medium) sono gli strumenti di una personalità d'artista che guarda negli occhi e senza soggezione, l'infinita genealogia dei pittori di anni e di secoli fa."
Bernardo Buontalenti e la Grotta Grande di Boboli
Cristina Acidini, Francesco Vossilla, Valentina Conticelli
Libro
editore: Maschietto Editore
anno edizione: 2016
pagine: 176
La monografia presenta è incentrata sulla Grotta Grande nel Giardino di Boboli in Palazzo Pitti, opera straordinaria del tardo Rinascimento fiorentino, e sulla figura del suo autore, il poliedrico artista, architetto e designer Bernardo Buontalenti. Il volume è diviso in due parti. La prima contiene otto saggi, dove i maggiori esperti italiani della materia trattano dei significati della Grotta, analizzano le sculture e gli affreschi, di grande valore artistico, in essa contenuti, presentano nuove ipotesi sulla funzione dell'eccentrico edificio e ricostruiscono il rapporto tra il potere mediceo e l'idea del 'freddo', che la Grotta esprime e simboleggia. La seconda parte è interamente visiva e presenta un 'viaggio meraviglioso', per immagini, all'interno dei tre ambienti che compongono la Grotta, realizzato dal fotografo e art director Luca Stoppini.
Bernardo Buontalenti and the Grotta Grande of Boboli
Cristina Acidini, Francesco Vossilla, Valentina Conticelli
Libro
editore: Maschietto Editore
anno edizione: 2016
pagine: 176
Florence. Genius and reason
Cristina Acidini, Stefano Zuffi
Libro
editore: Sassi
anno edizione: 2013
Con inguaribile senso critico e gusto della polemica, fin dai tempi di Dante i fiorentini dicono di rimpiangere il passato: in realtà, attraverso i secoli Firenze si è affermata come la città in cui si celebra la libertà creativa dell'uomo, che con forza e con serenità diventa protagonista responsabile del mondo e della storia. A Firenze, ci si accorge che l'arte è il mezzo per aprire orizzonti nuovi al cuore e alla mente. All'ombra della grande cupola di Brunelleschi, ogni passo è un incontro esaltante con i capolavori universali dell'architettura, della scultura e della pittura, sullo sfondo rasserenante dei verdi colli al di là dell'Arno. Grazie alla guida di Cristina Acidini, la studiosa che con intelligenza e intensa passione tutela l'immenso patrimonio artistico del Polo Museale Fiorentino, questo libro non è solo un invito ad ammirare la storia e i monumenti di Firenze: è un viaggio alla riscoperta delle nostre radici comuni di umanità, di civiltà e di bellezza.

