Libri di Emanuele Edallo
1938, Regia Università di Milano. Oggetto: razza
Libro: Libro in brossura
editore: Milano University Press
anno edizione: 2025
pagine: 176
La storia della legislazione antiebraica del 1938 e della conseguente persecuzione razzista ha rappresentato certamente la pagina più nera dell’Italia moderna. Con questa terribile storia l’Università degli Studi di Milano, in occasione del suo centenario di fondazione, ha deciso di fare i conti per la prima volta, promuovendo una mostra che documentasse l’applicazione in Ateneo delle cosiddette Leggi razziali. Il catalogo che ora si pubblica, integrato rispetto all’allestimento originario di alcune sezioni, consente di seguire le tappe burocratico-amministrative della persecuzione e di valutarne gli effetti sulle donne e sugli uomini che la subirono, fossero docenti affermati o assistenti a inizio carriera. Arricchiscono il volume un approfondimento sull’atteggiamento della filosofia italiana di fonte al razzismo, una ricostruzione delle risposte che Piero Martinetti oppose al censimento razzista e il testo della Laudatio alla Senatrice Liliana Segre in occasione del conferimento a lei della laurea magistrale h.c. in Scienze storiche.
Il razzismo in cattedra. L'Università di Milano e la persecuzione degli ebrei
Emanuele Edallo
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 224
La persecuzione fascista contro gli ebrei fu una pagina tragica della storia italiana, a lungo rimossa dalla memoria collettiva. Si diffuse l'idea che la legislazione antiebraica fascista non fosse troppo dura e che la responsabilità degli arresti e delle deportazioni fosse esclusivamente dei nazisti. Solo con gli anni sono emersi la radicalità dell'antisemitismo fascista e il decisivo ruolo di Mussolini. Il settore da cui nel 1938 si avviò la politica persecutoria fu quello dell'istruzione, ritenuta il cardine attraverso cui plasmare la mentalità degli italiani, e un ruolo di primo piano, per elaborare e propugnare il razzismo di Stato, sarebbe stato occupato dall'università. Il libro ricostruisce l'applicazione della legislazione antiebraica all'Università di Milano, dove la svolta antisemita fascista colpì quaranta tra professori, aiuti e assistenti. In molti casi erano illustri studiosi, che avevano messo a disposizione della causa fascista il proprio sapere; personalità diverse, per età ed esperienze, le cui vite vennero tragicamente accomunate dalla persecuzione. L'autore ne ripercorre le storie, raccontando le loro carriere, l'adesione al fascismo e il rapporto con l'ebraismo; ma anche l'allontanamento dall'accademia, le scelte di vita, la ricerca della salvezza e il ritorno a guerra finita. Sono storie di privazione, di fuga, di resistenza e, purtroppo, anche di deportazione. Al termine del conflitto, molti decisero di riprendere il proprio posto, spesso al fianco di chi li aveva sostituiti, in una sorta di continuità con il passato. Così fu anche per gli studenti, il cui ritorno fu segnato dall'indifferenza con cui ripresero gli studi. Come nota Michele Sarfatti nella prefazione, il libro intreccia la storia generale alle storie dei singoli, mettendo in luce il processo di rimozione che ha caratterizzato la realtà italiana del dopoguerra e contribuendo così all'adozione di uno sguardo «democratico e sincero su quel passato». Presentazione di Massimo Castoldi.
Insegnare l’indicibile. Didattica della Shoah e della deportazione
Libro
editore: Biblion
anno edizione: 2021
pagine: 176
Negli ultimi anni è emersa con forza la necessità di adottare modalità efficaci per fare didattica della Shoah e della deportazione. L’esplosione dei social e le insidie del web hanno portato, molto spesso, a un utilizzo pubblico della storia distorto e fuorviante, rappresentando un pericolo per la società e, soprattutto, per gli insegnanti, che si trovano a dover affrontare tentativi di banalizzazione, riduzionismo e negazionismo sempre più alla portata di tutti. Di fronte a ciò, il primo antidoto è la corretta formazione storica, attraverso un necessario e costante aggiornamento storiografico. Storia e memoria sono i cardini teorici di questo approccio didattico, ma sempre più pressante è la richiesta di esempi concreti a cui far riferimento. Proprio per questo motivo, accanto alla teoria, il volume propone alcune rilevanti esperienze didattiche, riferite a bambini, giovani e adulti.
Oltre Mauthausen. Sulle strade della giustizia. La globalizzazione dei diritti
Gianfranco Maris
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2021
pagine: 304
Nel centenario dalla nascita di Gianfranco Maris, presidente di Aned e di Fondazione Memoria della Deportazione, sopravvissuto al campo di concentramento di Mauthausen, Mimesis ripropone in una nuova edizione la sua testimonianza Per ogni pidocchio cinque bastonate. I miei giorni a Mauthausen e i suoi Scritti e discorsi contro l’oblio, a cura di Emanuele Edallo e con una nuova prefazione di Enzo Collotti. L’opera completa rappresenta in modo compiuto la stretta contiguità tra la memoria individuale dell’orrore dell’esperienza concentrazionaria, della necessità di resistere per se stessi e per tutti i compagni morti nel campo, e la volontà di costruire su questa immedicabile tragedia un futuro diverso, una società democratica, fondata sul rifiuto della guerra, sulla solidarietà tra i popoli e sulla condivisione globale dei diritti.
Umanesimo urbanistico
Emanuele Edallo
Libro
editore: Unicopli
anno edizione: 2017
pagine: 152
Amos Edallo (1908-1965) fu una figura poliedrica: sculture, architetto urbanista, docente universitario, poeta. Nato da una famiglia povera in un piccolo paese della campagna cremonese, con caparbietà e sacrificio divenne uno dei nomi più promettenti della scultura italiana degli anni Trenta. Laureatosi in Architettura, fu uno dei principali artefici della ricostruzione di Milano dopo la seconda guerra mondiale, come responsabile della Divisione urbanistica del Comune di Milano, per la redazione e l’attuazione del Piano regolatore generale, che entrò in vigore nel 1953. Accanto all’attività di urbanista, sviluppata anche attraverso l’insegnamento al Politecnico, Edallo coltivò l’amore per il restauro, che lo vide protagonista a Crema, sua città adottiva, dove riportò ad antico splendore il Duomo e diede vita al Museo civico, pensato come Museo del territorio. Cantò nel dialetto castelleonese la sua terra d’origine.