Libri di M. Bona Castellotti (cur.)
Pinacoteca Tosio Martinengo. Catalogo delle opere. Secoli XII-XVI
Libro: Copertina rigida
editore: Marsilio
anno edizione: 2015
pagine: 532
Le opere dei secoli XII-XVI della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia proseguono la pubblicazione del catalogo scientifico dell'intera collezione delle civiche raccolte. Il corpus dei dipinti di questo periodo comprende circa 270 opere, a ciascuna delle quali è dedicato uno studio che ne ricostruisce la cronistoria e le diverse interpretazioni storico-critiche, spesso ricomponendo nuove o più precise ipotesi attributive e di datazione. Ogni dipinto è riprodotto in alta definizione, grazie alla campagna fotografica che mostra anche i numerosi interventi di restauro effettuati per l'occasione. L'attività di studio, ricerca e restauro è stata coordinata da Marco Bona Castellotti e da Elena Lucchesi Ragni.
La memoria e lo sguardo. I quadri, i luoghi, gli amici, gli incontri, le passioni
Federico Zeri
Libro: Copertina rigida
editore: Longanesi
anno edizione: 2010
pagine: 212
Questo volume raccoglie diversi articoli che Federico Zeri pubblicò sul quotidiano La Stampa tra il 1990 e il 1998, con l'aggiunta di quattro lezioni inedite. La "memoria" del titolo fa riferimento a persone ed eventi che il grande storico dell'arte ebbe modo di conoscere da vicino nel corso di una vita di incontri (e scontri), di curiosità e passioni. Città, istituzioni e ambienti offrono lo spunto per divagazioni anche bizzarre, in ogni caso espressione di una cultura onnivora, senza pregiudizi e preclusioni. Lo "sguardo" invece è quello dello Zeri critico d'arte, lettore acutissimo di quadri e sculture, recensore di mostre, polemista vivace, osservatore (non di rado censore) di musei e fondazioni.
Classica majestas. Il ritorno all'antico da Arnolfo a Giotto
Libro: Copertina morbida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2006
pagine: 112
Il ritorno alla tradizione classica, che nelle arti figurative è concomitante alla ripresa di particolari canoni formali, è il fulcro di un vasto fenomeno che si configura già a partire dall'alto medioevo. Tale fenomeno ha radici culturali profonde e non lo si può considerare unicamente come un insieme di fatti d'arte. Lo spirito della renovatio dell'antico si determina nell'esaltazione della classica majestas (classica maestosità), termine che vuole riassumere tanto un significato estetico, che si incarna nella grandiosità di certe forme, quanto un valore etico, che scaturisce dalla memoria storica e dal riconoscimento dell'auctoritas della romanità stessa. Il ritorno all'antichità anima la rinascenza del Due e Trecento con uno spirito diverso da quello che si manifesterà più tardi, in età rinascimentale, e si evidenzia nelle opere di alcuni sommi artisti che fanno variamente ricorso a moduli classici. Nell'arco temporale compreso tra il 1270 e il 1330 circa questa grandiosa "rinascenza" ha giocato le sue carte. Artisti come Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio, Pietro Cavallini, Giotto, Andrea Pisano e Giovanni Pisano sono i più grandi, ma non i soli, protagonisti di questo "maestoso" ritorno alla classicità. Catalogo della mostra realizzata in occasione della XXVII edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini)
Raffaello e la divina armonia. Una finestra aperta sul Rinascimento. Catalogo della mostra (2005)
Libro: Copertina morbida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2005
pagine: 56
«Raffaello è uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento. L'intento di questa mostra didattica è di evidenziare come la sua arte sia il risultato di una particolare concezione della bellezza, nel suo classico equilibrio, nella sua celebrazione ed esaltazione dell'armonia, e come, per tali caratteri, egli sia il solo pittore che possa fregiarsi del titolo di interprete del così detto momento classico del Rinascimento» (Marco Bona Castellotti). Catalogo realizzato in occasione della mostra didattica su Raffaello, allestita durante la XXVI edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini).
Pitture, scolture et ordini d'architettura. Enarrate co' suoi autori da inserirsi a' suoi luoghi nell'opera di Milano ricercata nel suo sito
Giuseppe Biffi
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 1990
pagine: 273
Il volto di Saulo. Saggio d'iconografia paolina. Catalogo della mostra (Brescia, 12 settembre-8 novembre 2009)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2009
pagine: 94
Nove capolavori per celebrare non solo i1 volto di San Paolo - Saulo -, ma anche tutta la potente cultura che sostiene l'apostolo delle genti. Questa sequenza di opere che abbraccia un arco temporale compreso fra l'arte paleocristiana del IV secolo e la pittura caravaggesca del Seicento non vuol mettere unicamente in luce i diversi caratteri dell'iconografia paolina, ma anche tutte le motivazioni storiche e filosofiche che ne sono all'origine.

