Libri di M. P. Dèttore
I cani più amati. Le storie più belle
James Herriot
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2016
pagine: 184
Bastardini o purosangue, scontrosi o docili, volubili, bizzarri o fedelissimi, sono stati i cani il grande amore di James Herriot, che fin da quando era bambino giocava con Don, un bellissimo setter irlandese dal pelo lucido e liscio. Poi sono arrivati i suoi pazienti pelosi, da Tricki Woo, capriccioso come solo un pechinese viziato sa essere, al tenace pastore tedesco Jock, che dà la caccia alle automobili, da Roy, dolcissimo golden retriever abbandonato a cui il destino regala una seconda possibilità, al buffo labrador Brandy, con la sua passione sfrenata per i bidoni dell'immondizia. Questo volume raccoglie alcune tra le sue storie più indimenticabili, piccoli e deliziosi racconti da un mondo ormai perduto, dominato dall'amore per la natura e le sue creature.
La valle delle bambole
Jacqueline Susann
Libro: Libro in brossura
editore: Sonzogno
anno edizione: 2016
pagine: 528
La Seconda guerra mondiale è finita da poco e - per chi è giovane e intraprendente come Anne, Neely e Jennifer - New York rappresenta il Grande Sogno. Le tre ragazze, che arrivano dalla provincia americana, approdano a Manhattan per cercare fortuna. E, a loro modo, la trovano: una recita nei musical di Broadway, un'altra lavora nella pubblicità, la terza riesce a sposare un attore-cantante famoso. Poco per volta, però la buona sorte le abbandona. E allora, per tirare avanti, l'unica consolazione restano le "bambole" ovvero, nel gergo di quegli anni, le pasticche che servono a trovare un po'di pace o di eccitazione. Finché anche quelle non si trasformano in uno strumento di autodistruzione... Pubblicato nel 1966, "La valle delle bambole" di Jacqueline Susann fu uno dei più clamorosi casi editoriali della letteratura americana, arrivando a vendere nel mondo oltre 30 milioni di copie (come Via col vento). Al grande success contribuiva l'aura scandalosa di una prosa che metteva in scena, con linguaggio schietto, storie d'amore e di sesso, ma che, soprattutto, intercettava i cambiamenti nei costumi di massa. L'autrice era un'esordiente non più giovanissima, eppure incantava poiché riusciva a toccare, con voce autentica e senza autocensure, i temi brucianti della vita delle donne: il piacere, il lavoro, l'amore, il matrimonio. Postfazione di Irene Bignardi.
Il lungo ritorno
Elizabeth George
Libro: Copertina morbida
editore: TEA
anno edizione: 2014
pagine: 346
Sir Thomas Lynley, ottavo conte di Asherton, è uno dei più stimati ispettori di Scotland Yard grazie alla sua abilità investigativa davvero fuori dal comune e a un fascino irresistibile. Finalmente Lynley ha deciso di prendersi un po' di vacanza per far conoscere la fidanzata Deborah alla madre che vive ad Howenstow, in Cornovaglia. Ma l'efferato omicidio di un giornalista scuote l'apparente tranquillità del villaggio e costringe l'innato senso di Lynley per la giustizia a mettersi sulle tracce della verità. Un giallo, il cui esito finale cambierà per sempre la vita dell'ispettore.
L'ottavo giorno
Thornton Wilder
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2012
pagine: 384
"All'inizio dell'estate del 1902, John Barrington Ashley di Coaltown, un piccolo centro minerario dell'Illinois meridionale, venne processato per l'uccisione di Breckenridge Lansing. Giudicato colpevole, venne condannato a morte. Cinque giorni dopo, all'una del mattino di martedì 22 luglio, sul treno che lo conduceva all'esecuzione capitale, John Ashley sfuggì ai suoi custodi...". Così inizia "L'ottavo giorno", uno dei più bei romanzi di Thornton Wilder (vincitore del National Book Award nel 1968), al quale lo scrittore lavorò tra il 1962 e il 1963 in una sorta di esilio volontario nella cittadina di Douglas, in Arizona. Il romanzo si snoda lungo un arco di tempo che va dal 1845 fino alla Seconda guerra mondiale, seguendo e incrociando le drammatiche vicende degli Ashley e dei Lansing, le due famiglie piagate dalla sventura, in una lunga serie di vendette trasversali, dolori equivoci e brucianti rancori di cui le mogli e i figli, inermi testimoni dell'accaduto, rimarranno irrimediabilmente vittime nel corso degli anni fino all'imprevedibile, drammatico esito finale. Un sorprendente romanzo noir e al tempo stesso una struggente, profonda riflessione sulla fatale indecifrabilità del destino degli uomini. Prefazione di John Updike, postfazione di Tappan Wilder.
Il lungo ritorno
Elizabeth George
Libro
editore: TEA
anno edizione: 1995
pagine: 346
Sir Thomas Lynley, ottavo conte di Asherton, è uno dei più stimati ispettori di Scotland Yard grazie alla sua abilità investigativa davvero fuori dal comune e a un fascino irresistibile. Finalmente Lynley ha deciso di prendersi un po' di vacanza per far conoscere la fidanzata Deborah alla madre che vive ad Howenstow, in Cornovaglia. Ma l'efferato omicidio di un giornalista scuote l'apparente tranquillità del villaggio e costringe l'innato senso di Lynley per la giustizia a mettersi sulle tracce della verità. Un giallo, il cui esito finale cambierà per sempre la vita dell'ispettore.