Libri di Renato Barilli
Eliot e la poesia italiana del primo Novecento. In ricordo di Luciano Anceschi
Renato Barilli
Libro
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 30
Nella mia tarda età mi sono scoperto una passione per la poesia che in passato avevo trascurato a favore dell'arte e della nar
Luigi Pirandello
Renato Barilli
Libro: Copertina rigida
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
anno edizione: 1995
pagine: 1020
Gruppo 63. Critica e teoria
Renato Barilli, Angelo Guglielmi
Libro
editore: Testo & Immagine
anno edizione: 2003
pagine: 347
Bergson. Il filosofo del software
Renato Barilli
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2004
pagine: XIX-126
Per capire le ragioni che fanno di Bergson un filosofo fondamentale del nostro tempo lo si deve disancorare da un'immagine di maniera che ne fa un campione di sensibilismo sottile, quasi più vicino ai letterati che ai filosofi e agli scienziati. A tale scopo, Renato Barilli mostra come Bergson abbia tracciato una filosofia corrispondente a tutti i postulati della scienza e della tecnologia dei nostri giorni e come la sua tenace lotta contro la geometrizzazione dell'esperienza sia anche la rivalsa del "soft" contro le vecchie pretese illuministiche che hanno difeso a oltranza il rigido, il rettilineo, ovvero lo "hard".
Il Gruppo 63 quarant'anni dopo
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2005
pagine: 368
I quarant’anni dalla nascita del Gruppo 63 sono stati ricordati a Bologna con una intensa e ricca manifestazione, il cui scopo principale è stato quello di ridare letteralmente voce, colonna sonora, ai molti testi creativi che allora si produssero. L’incontro, del maggio 2003, si è proposto anche di condurre un bilancio critico e storiografico di quel grande laboratorio, evitando, però, la formula un po’ pesante e accademica del convegno per ricorrere alla misura più agile e vivace delle tavole rotonde, il cui risultato è riportato in queste pagine. Tra i saggi contenuti nel volume, interventi di: Umberto Eco, Inge Feltrinelli, Furio Colombo, Nanni Balestrini, Angelo Guglielmi, Edoardo Sanguineti, Andrea Cortellessa.
Scienza della cultura e fenomenologia degli stili
Renato Barilli
Libro: Libro in brossura
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2007
pagine: 220
Questo saggio si propone di stabilire un ponte (detto "omologia", secondo un termine proposto da Lucien Goldmann) tra l'ambito dei fatti artistici, ritenuto volubile e soggetto ai capricci tipici anche della moda, e un ambito ben più reputato come quello della cultura materiale, che poi altro non è che la tecnologia adottata da una precisa epoca. A lungo gli operatori del mondo dell'arte sono stati riluttanti ad ammettere un simile rapporto, considerandolo degradante o improprio o vincolante, invece il presente saggio ritiene che tra questi due settori cruciali "il matrimonio s'ha da fare", ma pur sempre, per citare ancora il Manzoni, con molto giudizio, e tutelando anche i buoni diritti dell'autonomia dell'arte, in un'attenta dialettica tra ciò che le appartiene di specifico e ciò che invece la lega all'"altro".
Autoritratto a stampa
Renato Barilli
Libro: Libro in brossura
editore: Fausto Lupetti Editore
anno edizione: 2010
pagine: 512
Renato Barilli (1935) in una carriera lunga ormai più di mezzo secolo ha partecipato ai maggiori eventi della vita culturale italiana, nei due versanti da lui coltivati dell'arte e della letteratura, con l'estetica a fare da trait-d'union. A questa gremita trama di fatti ha contribuito con tanta carta stampata, di saggi, articoli di quotidiani, settimanali, mensili, e dunque, prossimo al pensionamento, ha ritenuto suo diritto-dovere stendere una propria bibliografia completa. Ne viene un percorso che attraversa tutti i capisaldi della nostra storia recente, la partecipazione all'Informale, l'incontro con Luciano Anceschi di cui è stato stretto fiancheggiatore dalle colonne del "Verri". E poi, in arte, le puntate alle Biennali di Venezia, la rilettura di De Chirico in chiave citazionista, l'appoggio dato a Nuovi-nuovi, Nuovi Futuristi e oltre. Saggi consistenti sono stati da lui dedicati a Pascoli, D'Annunzio, Pirandello, Kafka, assieme a una rilettura totale dei classici della narrativa, dal Boccaccio a Tolstoj. Il tutto appoggiato ad articoli apparsi volta a volta sul Corriere della sera, Il Resto del Carlino, La Stampa, il Giorno, L'Avanti!, L'Unità, cui si deve aggiungere un quarto di secolo di rubrichista per l'arte sull'"Espresso". Siamo insomma in presenza di un enorme e capillare "diario in pubblico" per rubare la felice formula di Vittorini, o a un'affascinante pratica del "visti da vicino".
L'alba del contemporaneo. L'arte europea da Füssli a Delacroix
Renato Barilli
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2009
pagine: 304
Accanto alla Rivoluzione francese, tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento, ha avuto luogo un evento assai meno appariscente ma dagli esiti altrettanto decisivi per la storia dell'uomo: la scoperta dell'elettromagnetismo e le sue prime applicazioni. Alcune eccezionali figure di artisti non tardarono a intuire l'importanza di queste nuove energie. Lo svizzero Fussli, lo spagnolo Goya, il francese David, l'italiano Canova e infine gli inglesi Blake e Turner ripudiarono lo spazio prospettico tanto caro all'età moderna e collocarono figure guizzanti, o attorte e rattrappite in una sorta di etere informe, molto simile a quello in cui scorrono le onde delle nostre telecomunicazioni.
La retorica. Storia e teoria. L'arte della persuasione da Aristotele ai giorni nostri
Renato Barilli
Libro: Libro in brossura
editore: Fausto Lupetti Editore
anno edizione: 2011
pagine: 200
La retorica è una vecchia signora che per secoli ha fatto parte di ogni enciclopedia delle arti e scienze redatte nella cultura dell'Occidente, ma poi, quando dall'Illuminismo in avanti è sembrato che la sola scienza sicura fosse quella affidata ai procedimenti rigorosi della ragione analitica, se ne è decisa la rottamazione. Finché, nel secolo scorso, un giurista belga, Charles Perelman, è venuto a ricordarci che ci sono settori di fondamentale importanza per l'uomo, quali i processi nei tribunali, i dibattiti politici, le valutazioni critiche delle opere d'arte, in cui non si può pretendere di raggiungere il vero, ma soltanto un qualche grado di probabilità, e comunque bisogna lottare per imporre le proprie tesi, appoggiandole a una argomentazione non solo sicura nei passaggi, ma anche condita con i piaceri dell'eloquenza e con una calda onda emotiva. Così, il busto di Cicerone è stato tolto dal solaio e rimesso in bella vista. Questo anche perché, come McLuhan ci ha insegnato, oggi grazie al web e alla rete le parole non volano più via ma restano allo stesso modo della scrittura. Tutta questa trama secolare viene qui seguita e ricostruita punto per punto, un occhio alla filologia, un altro all'attualità.
Breve storia della letteratura latina in età augustea
Renato Barilli
Libro
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 30
«Prima di andarmene da questo mondo ho voluto rivedere i vecchi eroi del mio apprendimento del latino riempiendo qualche buco
Blake
Renato Barilli
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2020
pagine: 48
Il canto del luì
Mario Rondi
Libro: Libro in brossura
editore: Fermenti
anno edizione: 2020
pagine: 218
“… Eppure, il nostro Rondi procede allo stesso modo, come un corpo in stato di imponderabilità, prosciolto cioè da obblighi diegetici. Ogni spunto è buono per consentirgli di dirottare, di svoltare per strade incognite, che tali sono anche al “lui” cui è istestato l’intero percorso, forse il primo a stupirsi delle deviazioni incontrate a ogni passo. Il tutto, se si vuole, ci ricorda l’esperienza onirica, quando, è mia convinzione, siamo tutti grandi creatori di trame, che sarebbero da raccogliere religiosamente sia in versioni scritturali sia in termini visivi. Ma purtroppo, come si sa e si dice, i sogni muoiono all’alba, però c’è chi riesce a ricostruirli anche a occhi aperti, e il nostro Rondi appartiene a questa fortunata categoria.” (Dall’introduzione di Renato Barilli)

