Libri di Renato Barilli
Tutta l'arte dell'Ottocento
Renato Barilli
Libro: Libro in brossura
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 52
«Dedico questi pochi anni che ancora mi restano a riempire dei vuoti che ho lasciato nella mia lunga carriera. Esiste ancora il volume dal titolo L’alba del contemporaneo, Feltrinelli 1996. Ma forse per quegli artisti riusciva impropria la nozione del contemporaneo, tanto che proponevo per loro un arretramento del postmoderno, dotato se non altro di quel “post” che stava a indicare un netto rapporto di successione».
Luigi Pirandello
Renato Barilli
Libro: Copertina rigida
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
anno edizione: 1995
pagine: 1020
Gruppo 63. Critica e teoria
Renato Barilli, Angelo Guglielmi
Libro
editore: Testo & Immagine
anno edizione: 2003
pagine: 347
Bergson. Il filosofo del software
Renato Barilli
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2004
pagine: XIX-126
Per capire le ragioni che fanno di Bergson un filosofo fondamentale del nostro tempo lo si deve disancorare da un'immagine di maniera che ne fa un campione di sensibilismo sottile, quasi più vicino ai letterati che ai filosofi e agli scienziati. A tale scopo, Renato Barilli mostra come Bergson abbia tracciato una filosofia corrispondente a tutti i postulati della scienza e della tecnologia dei nostri giorni e come la sua tenace lotta contro la geometrizzazione dell'esperienza sia anche la rivalsa del "soft" contro le vecchie pretese illuministiche che hanno difeso a oltranza il rigido, il rettilineo, ovvero lo "hard".
Il Gruppo 63 quarant'anni dopo
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2005
pagine: 368
I quarant’anni dalla nascita del Gruppo 63 sono stati ricordati a Bologna con una intensa e ricca manifestazione, il cui scopo principale è stato quello di ridare letteralmente voce, colonna sonora, ai molti testi creativi che allora si produssero. L’incontro, del maggio 2003, si è proposto anche di condurre un bilancio critico e storiografico di quel grande laboratorio, evitando, però, la formula un po’ pesante e accademica del convegno per ricorrere alla misura più agile e vivace delle tavole rotonde, il cui risultato è riportato in queste pagine. Tra i saggi contenuti nel volume, interventi di: Umberto Eco, Inge Feltrinelli, Furio Colombo, Nanni Balestrini, Angelo Guglielmi, Edoardo Sanguineti, Andrea Cortellessa.
L'alba del contemporaneo. L'arte europea da Füssli a Delacroix
Renato Barilli
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2009
pagine: 304
Accanto alla Rivoluzione francese, tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento, ha avuto luogo un evento assai meno appariscente ma dagli esiti altrettanto decisivi per la storia dell'uomo: la scoperta dell'elettromagnetismo e le sue prime applicazioni. Alcune eccezionali figure di artisti non tardarono a intuire l'importanza di queste nuove energie. Lo svizzero Fussli, lo spagnolo Goya, il francese David, l'italiano Canova e infine gli inglesi Blake e Turner ripudiarono lo spazio prospettico tanto caro all'età moderna e collocarono figure guizzanti, o attorte e rattrappite in una sorta di etere informe, molto simile a quello in cui scorrono le onde delle nostre telecomunicazioni.
Scienza della cultura e fenomenologia degli stili
Renato Barilli
Libro: Libro in brossura
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2007
pagine: 220
Questo saggio si propone di stabilire un ponte (detto "omologia", secondo un termine proposto da Lucien Goldmann) tra l'ambito dei fatti artistici, ritenuto volubile e soggetto ai capricci tipici anche della moda, e un ambito ben più reputato come quello della cultura materiale, che poi altro non è che la tecnologia adottata da una precisa epoca. A lungo gli operatori del mondo dell'arte sono stati riluttanti ad ammettere un simile rapporto, considerandolo degradante o improprio o vincolante, invece il presente saggio ritiene che tra questi due settori cruciali "il matrimonio s'ha da fare", ma pur sempre, per citare ancora il Manzoni, con molto giudizio, e tutelando anche i buoni diritti dell'autonomia dell'arte, in un'attenta dialettica tra ciò che le appartiene di specifico e ciò che invece la lega all'"altro".
Autoritratto a stampa
Renato Barilli
Libro: Libro in brossura
editore: Fausto Lupetti Editore
anno edizione: 2010
pagine: 512
Renato Barilli (1935) in una carriera lunga ormai più di mezzo secolo ha partecipato ai maggiori eventi della vita culturale italiana, nei due versanti da lui coltivati dell'arte e della letteratura, con l'estetica a fare da trait-d'union. A questa gremita trama di fatti ha contribuito con tanta carta stampata, di saggi, articoli di quotidiani, settimanali, mensili, e dunque, prossimo al pensionamento, ha ritenuto suo diritto-dovere stendere una propria bibliografia completa. Ne viene un percorso che attraversa tutti i capisaldi della nostra storia recente, la partecipazione all'Informale, l'incontro con Luciano Anceschi di cui è stato stretto fiancheggiatore dalle colonne del "Verri". E poi, in arte, le puntate alle Biennali di Venezia, la rilettura di De Chirico in chiave citazionista, l'appoggio dato a Nuovi-nuovi, Nuovi Futuristi e oltre. Saggi consistenti sono stati da lui dedicati a Pascoli, D'Annunzio, Pirandello, Kafka, assieme a una rilettura totale dei classici della narrativa, dal Boccaccio a Tolstoj. Il tutto appoggiato ad articoli apparsi volta a volta sul Corriere della sera, Il Resto del Carlino, La Stampa, il Giorno, L'Avanti!, L'Unità, cui si deve aggiungere un quarto di secolo di rubrichista per l'arte sull'"Espresso". Siamo insomma in presenza di un enorme e capillare "diario in pubblico" per rubare la felice formula di Vittorini, o a un'affascinante pratica del "visti da vicino".
Omaggio a Puccini. Seguito da i due romanticismi
Renato Barilli
Libro: Libro in brossura
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 36
"In vicinanza dei miei novant’anni ho voluto sistemare due interessi cui avevo già accennato, ma in modi un po’ vaghi. L’uno è l’amore per l’opera di Puccini, in cui vedo rinascere un aspetto d’avanguardia da ritrovare in Mozart e Rossini. Da qui un’indagine sul Romanticismo proprio dei nostri Alfieri e Leopardi, con il loro culto della natura e dell’infanzia, in concomitanza con i lirici inglesi e tedeschi di quel periodo. Il tutto in nome della condanna leopardiana delle “magnifiche sorti e progressive” con due idoli polemici, Hayez per la pittura e, ben più grave, Verdi per la musica, fino a ricongiungermi a idee che mi sono familiari nel nome di Marshall McLuhan." (l'autore)
Millet
Renato Barilli
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2021
pagine: 48
Tra presenza e assenza. Due ipotesi per l'età postmoderna
Renato Barilli
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 348
Ancora agli albori della nascita del postmoderno (prima edizione 1974), Renato Barilli si interroga sui rapporti di natura filosofica sottesi a quel clima. Le “filosofie della presenza” a suo avviso sono quelle espresse da McLuhan e Marcuse che, con l’aiuto dell’elettronica, pongono un coinvolgimento diretto (“sintetico”) tra l’uomo e il mondo. Le “filosofie dell’assenza” sono invece quelle istituite dal positivismo logico, di Carnap e seguaci, fondato su criteri analitici, ma più ancora dai “nuovi filosofi” francesi (Foucault, Derrida, Deleuze) che in sostanza negano la possibilità di un incontro diretto tra il soggetto e l’oggetto, o almeno lo fanno “differire” il più possibile. Da queste concezioni opposte discendono due modi diversi per intendere i nostri tempi. In un’epoca come la nostra, nella quale ancora ci interroghiamo sui reali effetti derivanti dalla tecnologia, il saggio di Barilli si offre come strumento efficace a tratti di penetrante attualità.
Filosofi all’alba del contemporaneo. Kant, Schelling, Schopenhauer, Nietzsche
Renato Barilli
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2020
pagine: 128
I manuali parlano di un’età «contemporanea» che inizierebbe alla fine del Settecento con la Rivoluzione francese, ma in questo libro Barilli segue un metodo diverso che considera le varie epoche ricorrendo ai grandi eventi di natura scientifica e tecnologica. Per connotare quel periodo preferisce infatti osservare i primi passi dell’elettromagnetismo, che ha avuto tra i maggiori esponenti Alessandro Volta con la sua pila e Luigi Galvani con l’esperimento delle rane appese a una ringhiera metallica. Questo scoppio di nuove energie si registra in tutti i settori della cultura, nel campo delle arti visive, con le forme irregolari e inedite di Füssli, Blake, Goya, nella narrativa e nella filosofia.

