Libri di Thomas De Quincey
L'assassinio come una delle belle arti
Thomas De Quincey
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 112
La fama di Thomas De Quincey (1785-1859), riscoperto e celebrato nel nostro secolo dai surrealisti, è soprattutto legata a due opere: l'autobiografia "Confessioni di un mangiatore d'oppio "(1821) e il trattatello "L'assassinio come una delle belle arti" (1827), che qui si propone nella versione di Massimo Bontempelli. Come scrive Mario Praz nello studio che accompagna il testo, "De Quincey ebbe un morboso interesse per i processi criminali e da questa materia trasse ispirazione per la sua opera". Fantasia nera e umoristica di un genere che ebbe splendida fioritura nell'Inghilterra fra Sette e Ottocento, "L'assassinio come una delle belle arti" argomenta con capziosa ironia un'estetica del delitto che preannuncia il decadentismo.
Gli ultimi giorni di Immanuel Kant
Thomas De Quincey
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1996
pagine: 114
L'abbigliamento della dama ebrea. La casistica dei pasti romani
Thomas De Quincey
Libro
editore: Ibis
anno edizione: 2000
pagine: 106
Confessioni di un mangiatore d'oppio
Thomas De Quincey
Libro: Libro in brossura
editore: Opposto Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 152
L’ebbrezza nelle sue diverse forme ed espressioni ha un cuore antico e dionisiaco, eppure nessun editore ha concepito finora l’idea di riunire, non solo meccanicamente, i principali autori che abbiano scritto dello o sotto lo stato di alterazione mentale. Forse per riproporre una cultura intelligentemente dionisiaca il momento non è mai stato propizio come quello corrente, in cui si assiste a una rifusione atemporale di culture di tutte le estrazioni. Finora è forse anche mancata la sensibilità di voler e saper riunire fonti, generi e tradizioni letterarie a volte estremamente lontane tra loro. La riflessione sui “limiti” è infatti un primo elemento che Edizioni Opposto vuole portare all’attenzione del suo pubblico e del più vasto dibattito culturale italiano. Non per invocare prosaici suggerimenti a oltrepassarli, ma per far saggiare al pubblico come il quid che i Baudelaire, i De Quincey, gli Huxley hanno cercato di seminare nel giardino della conoscenza non sia la cultura della droga, dell’alcool o della rovina personale, ma il tracciato da cui emergessero stati in grado di percepire, approfondire, conoscere la dimensione umana.
Confessioni di un oppiomane
Thomas De Quincey
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2003
pagine: 240
L'oppio come scorciatoia per raggiungere le vette della creatività letteraria: l'autobiografia di De Quincey, pubblicata nel 1822, è sincera e sconcertante fin negli eccessi e nelle ambiguità apologetiche. Racconta piaceri e delizie di questa droga, che regala una quiete atarassica, un'incredibile lucidità, una sensibilità esaltata al massimo grado. Ma non ne tace le pene: una profonda ansietà, una nera malinconia e soprattutto sogni e incubi, notturni spettacoli ultraterreni simili a una discesa in abissi senza sole, che per lo scrittore diventano subito materia per immaginifiche descrizioni. Perché al di là di tanto discorrere sull'oppio, il vero tema che percorre il profluvio lussureggiante delle Confessioni è l'inesauribile capacità di cogliere le voci segrete delle cose, che anticipa la sensibilità simbolista e fa di De Quincey il capostipite di un'intera dinastia di scrittori, da Poe a Baudelaire, da Huxley a Benn. Il volume comprende anche i racconti Suspiria de Profundis e La diligenza inglese. Introduzione di Giovanni Giudici
Giuda Iscariota-Judas Iscariot
Thomas De Quincey
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2007
pagine: 95
Ma chi è veramente Giuda? Diciotto secoli di tradizione cristiana hanno indicato in lui il delinquente per eccellenza, l'archetipo stesso del traditore. Ma questo giudizio non appare sufficiente a Thomas De Quincey che in questo breve testo s'impegna in un'indagine storica rigorosa e letterariamente affascinante sulla figura dell'apostolo. L'aspetto più rilevante tuttavia è l'inquadramento storico che qui viene proposto: infatti la ricostruzione della figura di Giuda si inserisce nell'analisi degli ideali e delle illusioni dei gruppi ebraici anti-romani e De Quincey propone un'attenta riflessione sul difficile intreccio di queste aspirazioni storico-politiche con il messaggio religioso. L'edizione ha il testo inglese a fronte.
L'assassinio come una delle belle arti
Thomas De Quincey
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2009
pagine: 142
"De Quincey parla effettivamente dell'omicidio, parla dell'orrore divertente, che, come sappiamo, è diventato uno degli ingredienti di una sana e normale convivenza. Il suo interesse per l'omicidio è in primo luogo tecnico; anche questo è un trucco, tuttavia non è inutile, con aristotelica saggezza, 'lasciarsi ingannare'. Come nel discorso di Swift, la tecnicità del procedimento, la sua economicità e funzionalità, coincidono con il divertimento, con la sommessa risata dell'Uomo. È interessante notare che gli omicidi di cui parla De Quincey non sono fittizi, ma sono onesti, concreti, tangibili, misurabili assassinii, con nome e cognome, data e luogo di esecuzione. De Quincey non è essenzialmente interessato all'astuta impunità dell'omicida; la stima, eventualmente, come indizio di 'Virtù', ma quel che gli si pone come problema è l'atto dell'uccidere, la sua grandezza e desolazione, la sua empia eleganza, e insieme, misteriosamente mescolata a tutto ciò, qualcosa di mostruosamente eccitante, qualcosa che non è noioso, che è il contrario del tedio; e, ancora oltre, quel che vi si custodisce di disperatamente ilare..." (dall'introduzione di G. Manganelli)
Confessioni di un mangiatore d'oppio
Thomas De Quincey
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Clandestine
anno edizione: 2011
pagine: 108
Con l'opera "Confessioni di un mangiatore di oppio", scritta nel 1821, Thomas De Quincey ottenne fama e successo, divenendo fonte d'ispirazione per scrittori come Baudelaire ed Edgar Allan Poe. L'oppio è l'assoluto protagonista, idolo e nel contempo demone della narrazione. L'affascinante testimonianza di un uomo, che intende sfatare le false convinzioni condivise in materia.
Suspiria
Thomas De Quincey
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2018
pagine: 96
Scritto nel 1845, «Suspiria de profundis» precipita il lettore in un vortice di oniriche e inquietanti visioni. Permeato da un profondo senso di decadenza e di morte, il racconto è dominato dai temi della memoria e della fugacità del tempo: in un'incalzante sovrapposizione di piani temporali, l'autore medita sulla miseria della condizione umana, effimera e condannata a uno stato di dolore e afflizione perenni, fatalmente trasmessi da una generazione all'altra.
Inchiesta storico-critica sull'origine dei Rosacroce e della massoneria
Thomas De Quincey
Libro: Libro in brossura
editore: Stamperia del Valentino
anno edizione: 2019
pagine: 162
Risale al 1824 questo approfondimento di Thomas De Quincey sui rapporti tra la Libera Muratoria e i riferimenti - ad essa ovviamente precedenti - ai quali si sarebbe ispirata nell'individuare obiettivi e simbologie, nello strutturare rituali e organigrammi, ma soprattutto nell'adottare l'agglutinante arcano costituito dal Segreto iniziatico. Il titolo dichiara apertamente un'indagine sull'ascendenza della Rosa+Croce - prima germanica e poi anglosassone - ma la trattazione tocca e valuta altre sponde di possibile ispirazione, dalle religioni orientali alle civiltà risalenti, ma anche una possibile ascendenza templare. Quali i risultati di questa lucida analisi? Sicuramente la conoscenza di realtà storiche e di supposizioni che per la massa si fondono in un unico crogiuolo.
L'assassinio come una delle belle arti
Thomas De Quincey
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2019
pagine: 99
La fama di Thomas De Quincey (1785-1859), riscoperto e celebrato nel nostro secolo dai surrealisti, è soprattutto legata a due opere: l'autobiografia "Confessioni di un mangiatore d'oppio "(1821) e il trattatello "L'assassinio come una delle belle arti" (1827), che qui si propone nella versione di Massimo Bontempelli. Come scrive Mario Praz nello studio che accompagna il testo, "De Quincey ebbe un morboso interesse per i processi criminali e da questa materia trasse ispirazione per la sua opera". Fantasia nera e umoristica di un genere che ebbe splendida fioritura nell'Inghilterra fra Sette e Ottocento, "L'assassinio come una delle belle arti" argomenta con capziosa ironia un'estetica del delitto che preannuncia il decadentismo.
Suspiria de profundis
Thomas De Quincey
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Clandestine
anno edizione: 2021
pagine: 112
"Suspiria de profundis" si basa su alcuni sogni fatti dall'autore ritornato da un viaggio in Italia. A Milano visitò e soggiornò nella villa dei conti Imbonati, incuriosito dalle storie di fantasmi e maledizioni che facevano di villa Imbonati una casa stregata. Da questi sogni nascono le "Nostre Signore del Dolore", tre figure che ispirarono il grande regista dell'horror, Dario Argento, nella trilogia "Le tre madri", composta da "Suspiria", del 1977, "Inferno", del 1980, e La "terza madre", del 2007.

