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Libri di Elio Grazioli

La fotografia ridisegnata

Elio Grazioli

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2026

pagine: 144

Nel 2006 Mario Cresci realizza D'après di d'après: una serie di fotografie storiche ricalcate a matita, ridisegnate e infine r
20,00 €

La collezione come forma d'arte

La collezione come forma d'arte

Elio Grazioli

Libro: Copertina morbida

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2012

pagine: 128

Se ogni epoca ha un suo modo di collezionare, quello contemporaneo è segnato da un reciproco legame con la pratica artistica, tanto che le due attività spesso si sovrappongono fin quasi a confondersi. Gli esempi abbondano: da Joseph Cornell, cacciatore di bizzarrie con cui compone scatole divinatorie, a Claes Oldenburg, che espone come opera propria una raccolta di oggetti d'affezione; da Marcel Broodthaers, per cui il collezionare è all'origine della scelta di diventare artista, a Hans-Peter Feldmann che, sulla scia di Malraux, da anni ritaglia, classifica e incolla immagini per un insolito museo. Il collezionismo non è più solo affare di chi, non artista, raccoglie oggetti in quantità rilevante, ma diventa modalità espressiva di chi li accumula per costruire opere d'arte secondo il principio warburghiano del montaggio. D'altro canto, lo stesso collezionista è un artista che accetta di esprimersi tramite immagini dotate di un forte potere simbolico, tanto da essere quasi un'estensione della sua persona. Appena l'occhio li cattura, gli oggetti si caricano di qualità supplementari: spogliati della loro funzione, un sapiente lavoro di accostamenti e rimandi crea fra loro dialoghi inattesi, dando vita a un insieme organico che non tollera mutilazioni. La collezione assume così lo statuto di opera d'arte. Eclettismo, trasversalità, soffio personale definiscono una tipologia di collezione agli antipodi rispetto a quella chiusa e preordinata dei musei.
18,00 €

Ugo Mulas

Ugo Mulas

Elio Grazioli

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2010

pagine: 224

Riconosciuto per consenso unanime come una figura storica della fotografia italiana. Ugo Mulas resta tuttavia un autore controverso. C'è chi ama esclusivamente il suo primo periodo, rubricabile sotto l'etichetta del neorealismo e del reportage, di cui resta famoso il mondo del milanese bar Jamaica: altri lo stigmatizzano come "il fotografo degli artisti" per la sua innovativa ritrattistica di figure e opere di artisti internazionali, il cui capolavoro è il libro sulla Pop art; altri ancora lo celebrano come l'autore delle Verifiche, traghettatore tra i primi della fotografia nell'ambito dell'arte e dell'arte "concettuale" in particolare. Non solo: Mulas è stato anche grande fotografo di moda, di gioielli, di architettura, di teatro. Ma come si saldano i diversi aspetti della sua opera? Questo libro, di fatto la prima ricostruzione sufficientemente completa del percorso di Ugo Mulas, offre alcune chiavi per afferrare una personalità tanto sfaccettata. Una figura morale dell'uomo Mulas e la ricerca della verità che sempre, in lui, si accompagna alla rappresentazione della realtà sono il filo conduttore del percorso realizzato, tra parole e immagini, da l'Ilio Grazioli, che restituisce la ricchezza di un avventura stroncata proprio quando avrebbe ripreso slancio per altri capolavori.
21,20 €

Il collezionismo o il mondo come voluttà e dissimulazione
15,00 €

Arteimpresa. L'arte come stimolo all'innovazione
18,00 €

Davide Bramante. Nove

Davide Bramante. Nove

Davide Bramante, Elio Grazioli, Tiziana Pantaleo

Libro: Libro in brossura

editore: Glifo

anno edizione: 2015

pagine: 120

15,00 €

Oscar Giaconia. Meister 2007-2014

Oscar Giaconia. Meister 2007-2014

Elio Grazioli, Stefano Raimondi, Claudia Santeroni

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2015

pagine: 52

"[...] credo che Giaconia abbia ragione, che possieda la forza delle parole e delle figure al tempo stesso originali e convincenti al di là della condivisione. Dico 'forza' perché è al di là dell'argomentare razionale e tuttavia è coerente anche nel suo gioco di torsione. È una 'forza' come lo è un artista, non tanto nel rigore o nella compattezza del discorso, quanto nella corrispondenza che sentiamo tra l'artista e le sue immagini e le sue parole. 'Dietro', cioè, dicevamo, come effetto après-coup, sentiamo che c'è un artista e quell'artista, e che la persona che lo incarna - qui in senso forte, ne riparleremo, Giaconia dice: 'Non abbiamo un corpo, siamo un corpo' - vi corrisponde. In quello sguardo un po' compiaciuto ma anche un po' sperduto dell'autoritratto, di questa controfigura, e dietro quel groviglio e dentro e attraverso quelle immagini, c'è lui. Lui chi? Lui, come dietro un Van Gogh c'è Van Gogh, chiunque egli fosse, e non Gauguin, per esempio. E che lui è così, proprio così, e che riesce a trasmetterlo, è riuscito, sarà riuscito. A noi, noi osservatori, interessa questa corrispondenza, tanto che la immaginiamo quando non conosciamo l'artista." (Elio Grazioli)
30,00 €

Big sky hunting. Microwave city. Sguardo italiano. Volume Vol. 2

Big sky hunting. Microwave city. Sguardo italiano. Volume Vol. 2

Alberto Sinigaglia

Libro: Libro in brossura

editore: Sillabe

anno edizione: 2017

BIG SKY HUNTING Musei dell'Antico Palazzo dei Vescovi di Pistoia MICROWAVE CITY Galleria di Arte Moderna e Contemporanea "Raffaele de Grada" di San Gimignano
4,00 €

Il titolo del sommerso

Il titolo del sommerso

Libro: Libro rilegato

editore: Giulio Lacchini Editore

anno edizione: 2025

pagine: 44

"Credo che il ‘sommerso’ implichi una veggenza verso l’Universo, che in qualche modo si specchia poi nell’idea di ignoto. Penso che il corpo principale del sommerso, come lo intendo, sia questo. L’essere che è sempre in atto, che lavora e gioca, nel luogo in cui ascolta, nel silenzio, l’altro/a”. (Giulio Lacchini)
15,00 €

Max Ernst

Max Ernst

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 400

Se si pensa al Surrealismo in pittura si pensa a Max Ernst. L'arrivo della cassa con i suoi collage per la leggendaria mostra alla libreria-galleria Au Sans Pareil nel 1921 è raccontata dai testimoni come l'inizio di una nuova era: lì non era più Dadaismo, c'era del nuovo, c'era il sogno, la visionarietà. Niente di più attuale, in tempi di "svolta iconica" e di postcollage e postmontaggio. Abbiamo tutti negli occhi una quantità di opere di Max Ernst, eppure se ne è scritto e tradotto poco in Italia. Il presente volume cerca di colmare almeno in parte questo vuoto, ripercorrendone, attraverso testi storici, analisi di riferimento e nuovi contributi, le vicende e le invenzioni. Dopo il collage, Ernst reinventa il frottage, poi il grattage, ma insieme ridefinisce molta iconografia e crea immagini del tutto nuove. Le tecniche per lui sono lo strumento per sollecitare la visione e assistere al processo di invenzione mentre si sta svolgendo, senza programma precostituito, bensì caricando di senso le figure di mano in mano che emergono; vedere cioè "il funzionamento reale del pensiero", come diceva André Breton nel Manifesto del Surrealismo. Le sue immagini sono allora insieme fantastiche, enigmatiche – come ha imparato da Giorgio de Chirico – ma anche stranamente coinvolgenti e convincenti: bambine minacciate da usignoli, elefanti celibi, uccelli antropomorfi, personaggi dalle mille forme, paesaggi visionari...
24,00 €

La sparizione dell'arte

La sparizione dell'arte

Jean Baudrillard

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2025

pagine: 80

«La sparizione dell’arte» scrive il curatore Elio Grazioli «è il primo vero libro di Jean Baudrillard (1929-2007) sull’arte contemporanea: dall’arte fredda alla pop art, all’arte attuale, in cui “si va verso la sparizione dell’arte come attività specifica; anzi, in cui la sparizione è già avvenuta” dice Baudrillard, perché la seduzione non esiste più, la simulazione è generalizzata, e “si è al grado zero della cultura”. E la sparizione dell’arte, si chiede Baudrillard, implica forse il ritorno alla pura tecnica, all’industria nel senso letterale del termine, o all’artigianato rituale? E l’arte in quanto tale sarà stata solo una parentesi nella storia dell’umanità? Domande inquietanti a cui Baudrillard non dà risposta, oppure la risposta è nelle cose, in tutto quello che, dopo il 1988 – anno di pubblicazione di questo pamphlet fulminante –, è accaduto in quell’ambito che, al di là di ogni evidenza e ragionevolezza, ci si ostina a definire “arte”».
13,00 €

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