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Johan & Levi

Bestiario surrealista. Animali strani e visioni fantastiche

Desmond Morris

Libro

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2026

pagine: 256

Desmond Morris raccoglie l'eredità del bestiario medievale - in cui la descrizione degli animali si accompagnava al loro signi
35,00 €

Il caso dell'autenticità. Intelligenza artificiale, diritto e mercato dell'arte

Noah Charney, Paola Ghirardelli

Libro

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2026

pagine: 128

In un sistema dell'arte sempre più complesso, l'autenticità è diventata terreno di scontro fra tradizione e nuove tecnologie
17,00 €

In miniatura. Perché le piccole cose illuminano il mondo

Simon Garfield

Libro

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2026

pagine: 216

È più probabile farsi un'idea dell'universo creando oggetti infinitesimali che nel rifare il cielo intero
14,00 €

Duty free art. L'arte nell'epoca della guerra civile planetaria

Duty free art. L'arte nell'epoca della guerra civile planetaria

Hito Steyerl

Libro

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2026

pagine: 212

Giganteschi musei segreti spuntano oggi in terre di nessuno che eludono le sovranità nazionali e sbarrano l'accesso al pubblic
25,00 €

Robert Mapplethorpe. Fotografia a mano armata

Robert Mapplethorpe. Fotografia a mano armata

Jack Fritscher

Libro

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2026

pagine: 352

New York, autunno 1978
30,00 €

L'artista ecologista

L'artista ecologista

Filipa Ramos

Libro

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2026

pagine: 168

Nella nostra epoca, segnata dall'angoscia crescente per un mondo che sta scomparendo e dalla percezione di vivere uno stato di
22,00 €

Gio Ponti

Gio Ponti

Oscar Duboÿ

Libro: Libro in brossura

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2026

pagine: 168

Poliedrico e instancabile, in oltre sessant’anni di carriera Gio Ponti (1891-1979) ha ridefinito lo spirito del design italiano, attraversando tutti i settori dell’arte applicata: dall’architettura residenziale agli interni, dalla ceramica al vetro, all’arredamento e oltre. La sua creatività senza confini gli ha permesso di esplorare e reinterpretare i più diversi gusti del XX secolo, dal Novecento al Razionalismo, sempre alla ricerca del bello in ogni sua forma. Come fondatore e direttore della rivista Domus, ha recepito e diffuso idee internazionali e stabilito i canoni della “casa all’italiana” – uno spazio dove tutte le arti si incontrano e convivono in armonia – contribuendo a esportare il Made in Italy. Oggi Ponti è celebrato non solo per capolavori come il grattacielo Pirelli a Milano, villa Planchard a Caracas e l’hotel Parco dei Principi a Sorrento, emblemi della modernità, ma anche per arredi iconici che continuano a essere rieditati e a ispirare nuove generazioni di designer in tutto il mondo.
20,00 €

Le Corbusier

Le Corbusier

Guillemette Morel-Journel

Libro: Libro in brossura

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2026

pagine: 168

Le Corbusier (1887-1956), nato Charles-Édouard Jeanneret, ha dedicato la sua vita alla progettazione di edifici divenuti simboli del Movimento moderno. Dalla villa Savoye a Poissy, passando per l’utopia della Cité radieuse di Marsiglia, fino al progetto della città di Chandigarh in India, i suoi lavori lo hanno reso una delle figure più importanti dell’architettura nel XX secolo. Teorico instancabile, quando non poteva realizzare le sue idee, le esprimeva attraverso libri, conferenze e lezioni in tutto il mondo. I “cinque punti dell’architettura moderna” e l’idea della casa come “macchina per abitare” hanno lasciato un segno indelebile nella disciplina. Visionario e a tratti provocatore, deve molte delle sue intuizioni alle ore passate a dipingere e disegnare, lasciandoci una ricca produzione artistica che, ancora oggi, attende il giusto riconoscimento.
20,00 €

Un fiume di ombre. Eadweard Muybridge, un fotografo nel selvaggio, tecnologico West

Un fiume di ombre. Eadweard Muybridge, un fotografo nel selvaggio, tecnologico West

Rebecca Solnit

Libro: Libro in brossura

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2025

pagine: 352

Nel 1872, un uomo fotografa un cavallo. Può sembrare un gesto banale, ma segna l’inizio di una rivoluzione destinata a cambiare la nostra percezione del tempo e dello spazio. A compierla è un personaggio tanto ambizioso quanto indecifrabile, Eadweard Muybridge, geniale fotografo di paesaggi e instancabile sperimentatore che mira a “spaccare il secondo”, ovvero ad aprire una breccia nel tempo per rendere visibile ciò che gli occhi non riescono a isolare: il movimento. La fotografia, del resto, nasce e si sviluppa in sintonia con un mondo che vive, viaggia e comunica a ritmo accelerato, un mondo in espansione, reso più piccolo dal telegrafo e dalla ferrovia. E non è un caso che a finanziare quegli studi sul movimento sia proprio Leland Stanford, proprietario di Occident – il campione di trotto immortalato nelle cronofotografie di Muybridge –, nonché magnate della Central Pacific Railroad. Non un mecenate qualunque, ma l’incarnazione stessa delle tensioni tra capitale, interessi privati e progresso che innervano l’America di fine Ottocento e in particolare la California, terra dei sogni protesa verso il futuro. Un fiume di ombre non è solo il racconto di una vita, è il resoconto di una scommessa tecnologica e culturale. I paesaggi mozzafiato della Yosemite Valley e le vedute di San Francisco, realizzate “scuoiando la città” e appiattendola come la pelle di un animale, non fanno da mero sfondo, sono tappe di un percorso che porta all’istantanea e – di lì a poco – al cinema e alle industrie mediatiche. Rebecca Solnit compone un affresco che, come i grandi panorami urbani per cui Muybridge era famoso, intreccia diversi tempi e prospettive in un’unica visione, con uno sguardo che, partendo da un cavallo, ripercorre la corsa all’oro, si addentra nel mondo spezzato dei nativi americani e arriva fino a Hollywood e alla Silicon Valley.
40,00 €

Attenzione disordinata. Come guardiamo l'arte e la performance oggi

Attenzione disordinata. Come guardiamo l'arte e la performance oggi

Claire Bishop

Libro: Libro in brossura

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2025

pagine: 228

Come guardiamo l’arte oggi? In modo molto diverso rispetto a pochi decenni fa. Alterniamo momenti di totale immersione nelle opere ad altri in cui, smartphone alla mano, scattiamo foto e video, scannerizziamo QR code o condividiamo sui social. Quella dello spettatore del XXI secolo è una condizione ibrida, un continuo oscillare tra presenza fisica nello spazio espositivo e connessione a distanza con un altrove tecnologico. Per raccontarla, Claire Bishop analizza quattro diverse pratiche di arte contemporanea, le cui strutture e strategie espressive rispondono a nuove modalità di percezione e attenzione proprie della cultura digitale: l’“arte basata sulla ricerca”, con il suo sovraccarico di informazioni da scremare, tipico della navigazione in rete; le mostre-performance, pensate per essere viste dal vivo ma anche immortalate con il cellulare; gli “interventi”, categoria storicizzata e teorizzata qui per la prima volta, per cui sono indispensabili la dimensione pubblica, la circolazione online e la conseguente viralità; infine, la fascinazione di tanti artisti per l’iconografia modernista, il cui effetto di déjà-vu rimanda ancora una volta ai media digitali e alla loro infinita collezione di immagini decontestualizzate. Perno di ogni discorso è quella che Bishop chiama “attenzione disordinata”, un tipo di spettatorialità basato su complesse dinamiche fra soggetto, tempo e tecnologia, nonché sulla messa in discussione di schemi di pensiero, narrazioni dominanti e regole esclusive. Senza l’obbligo della profondità o della concentrazione assoluta, dettate da norme moderniste come il white cube e dai loro modelli sociali di riferimento, l’opera d’arte del nuovo millennio si presta a un’esperienza più libera e autenticamente collettiva.
29,00 €

Lucio Fontana. La possibilità di un oltre

Lucio Fontana. La possibilità di un oltre

Paolo Campiglio

Libro: Libro in brossura

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2025

pagine: 352

Fisico da boxeur, spirito in costante ebollizione, Lucio Fontana «non può star quieto»: forgiato dall’esperienza della Grande Guerra e dai due anni passati come gaucho nella pampa, è impegnato in una lotta all’ultimo sangue su tutti i fronti, persino «con la fame», come scriverà lui stesso al padre. Quest’ultimo vorrebbe che il figlio tornasse in patria, a Rosario, dove lo attende una sicura, anche se forse poco stimolante, attività di famiglia; ma Lucio, a Milano senza commissioni e soldi per l’affitto dello studio, non accetta la resa. È questa vita scissa tra due mondi, l’Italia e l’Argentina, e tra due modi di concepire l’arte, l’Ottocento e il Novecento, che lo costringe a continui sacrifici e lo spinge a ribellarsi, prima contro l’eredità familiare borghese e tradizionalista, poi contro il mondo accademico e un sistema dell’arte ostili verso qualsiasi novità; il tutto nel nome dell’Astrattismo – ma un astrattismo personale fatto di purezza e libertà. Dalle felici “intuizioni” di scultore e ceramista tra Milano, Albisola, Parigi e Buenos Aires, la sua tenacia lo porta a redigere il Manifiesto Blanco e a diventare non solo il leader del movimento spazialista, ma anche un punto di riferimento per una nuova generazione di artisti. Paolo Campiglio prova a svelare l’uomo che si cela dietro i famigerati “tagli”, con i suoi dubbi e travagli quotidiani, esplorando anche circostanze meno note della vita di Fontana: il rapporto con le due madri; la sconfinata generosità verso i colleghi più giovani di cui ama circondarsi; la relazione con la donna della sua vita, Teresita Rasini, che saprà aspettarlo anche quando viene creduto morto. Ciò che emerge da queste pagine è una figura combattiva, refrattaria ai compromessi, ma che brilla di un’innata simpatia e di una travolgente ironia, qualità che fecero affermare al critico Raffaele Carrieri: «In tutto quello che fa la temperatura sorpassa il normale voltaggio».
40,00 €

Basquiat. La regalità, l'eroismo e la strada

Basquiat. La regalità, l'eroismo e la strada

Michel Nuridsany

Libro: Libro in brossura

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2025

pagine: 364

È il 10 febbraio 1985 e sulla copertina del New York Times Magazine troneggia un Jean-Michel Basquiat in completo Armani seduto nel suo studio di Great Jones Street. Distanze siderali lo separano dal tempo in cui, ribellandosi a un padre borghese, ha scelto il mondo underground dei graffiti, della musica no wave e dei club per dare sfogo a quell'"ottanta percento di rabbia" che alimenta la sua fame di successo. Il radiant child è ormai riconosciuto come il più noto pittore nero e firma opere a quattro mani con Andy Warhol, ma questa celebrità si trasforma presto in una gabbia dorata in cui l’establishment dell’arte lo rinchiude e da cui nemmeno gli eccessi riusciranno a salvarlo. Michel Nuridsany ci descrive un temperamento contraddittorio in un’epoca di contraddizioni: Basquiat vive sulla propria pelle un turbinio di stimoli ed emozioni che riversa poi su qualsiasi supporto abbia a portata di mano: parole, immagini e suoni si ricompongono magicamente in una forma nuova che fa di lui uno dei maggiori poeti visivi del Novecento.
20,00 €

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