Libri di Francesco Dalessandro
Le corrispondenze
Francesco Dalessandro
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2025
pagine: 96
«… Si può imparare a morire? Comprendiamo ora meglio l’assunto, l’assillo, di Francesco Dalessandro che “la vera materia prima non è la realtà ma la memoria e il dolore che spesso l’accompagna”. Conosce bene Dalessandro il tempo di un uomo, la verità quale seppero i primi poeti, da prima di Omero; sa la precisione, l’esattezza del nominare che crea la vita, il movimento. E “perciò scrivo da questo / presente”, nonostante e perché più si impongono “visioni di deserti / o di tundre dell’anima o paludi”; e poi, in tempi sempre più terribili, per chi “sbarca vivo” e “si tormenta / per tutto quel che s’è lasciato dietro / per chi si è perso sciolto nel tuo sale / o stretto dai tuoi ghiacci senza fine”, mare. L’uomo è “destinato / d’imperio al suo dolore e al silenzio”; ostinatamente ora il poeta interroga ogni corrispondenza, indaga storie e scritture, ogni amante e più quando gli si para innanzi “il buio / insonne del silenzio” perché non vengono più le “parole a fare luce a fare / giorno”. A noi lettori sarà dato di indagare, di vedere dal vivo della carne. Silenzio e dolore sono parole martellanti affacciate in questo libro, ma fanno la giustezza infiniti tagli di luce, sferzanti, quando dentro una poesia volano improvvise rondini quali corrispondenze ‘di amorosi sensi’…». (Dalla prefazione di Domenico Adriano)
L'osservatorio
Francesco Dalessandro
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2011
pagine: 112
Romanzo in versi declinato in quattro parti, scritto e riscritto in un lungo arco di tempo, opera di una tessitura lunga e paziente, labirintica e amorosa, L'osservatorio di Francesco Dalessandro attraversa l'ultimo mezzo secolo della nostra poesia lasciandosene imbevere nei suoi dettagli più minuti (un tratto stilistico, un richiamo immaginoso, una vertigine di pensiero) ma restando sempre fedele all'idea originaria. Più che narrare una storia, raccontare "fili di storie", e con esse lo scorrere del tempo. La vita fluisce come il sangue, come il traffico - con i suoi intoppi ingorghi accidenti -inquieta e inafferrabile, privilegiando ricorrenze e accadimenti feriali, notazioni paesistiche e stagionali. La visione nasce proprio dalla modulazione del tempo - nelle sue vene più sotterranee, stratificate -, dall'accumulo dei dettagli che, dilatati per virtù di pause e soste, rinvii e folgoranti accensioni dell'occhio, vanno a disegnare a poco a poco una vicenda complessiva. Questo è il compito che il poeta si è dato: raccontare la vita per immagini, passandola e ripassandola, come egli stesso ci avverte, nel "proiettore" dell'anima. Per il poeta-viandante, il sublime vedutista di una Roma divisa fra luci e ombre, "fraterne o avverse anime", ora luogo di cari nomi, ora sponda acherontea di un mondo non più condivisibile, la città guardata dall'Osservatorio simbolico e reale insieme - di Monte Mario, diviene il punto privilegiato da dove contemplare la vita nelle sue pieghe più dolci e laceranti.
Autorità e vigilanza sul mercato finanziario e diritto penale
Francesco D'Alessandro
Libro: Libro in brossura
editore: EDUCatt Università Cattolica
anno edizione: 2012
pagine: 382
Pericolo astratto e limiti-soglia. Le promesse non mantenute del diritto penale
Francesco D'Alessandro
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: X-422
Sommario: Il problema del pericolo e del diritto penale dei limiti-soglia; Il concetto di pericolo e il giudizio predittivo: le indicazioni provenienti dai sapere extragiuridici; Il "figliastro" della dogmatica penale: i reati di pericolo astratto; Il diritto penale dei limiti-soglia: un rimedio peggiore del male; Le promesse non mantenute del diritto penale del pericolo astratto e dei limiti-soglia: le soluzioni prospettabili.
Regolatori del mercato, enforcement e sistema penale
Francesco D'Alessandro
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2014
pagine: XII-482
In trincea
Isaac Rosenberg
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2023
pagine: 144
"In trincea" presenta una vasta scelta delle poesie di uno dei più originali ed isolati poeti inglesi così detti "di guerra". Già autore di due libri prima dell'arruolamento, nel 1914, Rosenberg scrive, infatti, alcune delle più belle e crudeli poesie sulla guerra, nelle quali parla delle cose concrete che poteva osservare in caserma, in trincea, nelle infermerie. Nei versi dei poeti coevi, come il più noto Wilfred Owen, leggiamo amarezza e indignazione per l'orrore della guerra. Non così nella poesia di Rosenberg. Per qualche straordinario motivo egli riesce a mantenersi emotivamente distaccato dalle terribili cose che accadono intorno a lui, e alle quali è esposto, registrandole minuziosamente ma obiettivamente, e, sostenuto da una viva intelligenza del linguaggio, a trasformarle in una poesia di grande qualità immaginativa. Quella "sorprendente carica di originalità" e "sbalorditiva abilità tecnica" - delle quali parla un critico di primo piano come F. R. Leavis - sono felicemente rese in lingua italiana dal poeta e traduttore Francesco Dalessandro che, con le sue raffinate versioni, sempre rispettose del testo originale, coadiuvato dal prezioso contributo prefatorio di Franco Lonati, ci aiutano a riscoprire e ad apprezzare la poesia di Isaac Rosenberg. Prefazione di Franco Lonati.
Imprese valore Italia news. Digital startup, innovazione, formazione, soldi, tempo libero. Volume Vol. 2
Libro
editore: Greengo
anno edizione: 2021
Imprese valore Italia news. Digital startup, innovazione, formazione, soldi, tempo libero. Volume Vol. 8
Libro
editore: Greengo
anno edizione: 2021
Dediche e imitazioni
Francesco Dalessandro
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 96
«Mi piace l'imitazione, non la copia, e un'imitazione non servile, nella quale splenda l'ingegno dell'imitatore, non la sua cecità…». Così scrive Petrarca in una delle "Familiari", e con la medesima volontà Francesco Dalessandro sottoscriverebbe tali parole perché spiegano bene la ragione delle poesie di questo libro, che, come chiarisce egli stesso nella Postilla al testo, «sono nate per un'occasione una ricorrenza un compleanno, o per divertimento», appena precisando che «occasioni e divertimento sono diventati subito il pungolo e l'assillo, oltre che il piacere (…), dell'impegno che le ha lentamente affinate, definite». Se in vari casi si tratta di responsabile, mai indebita appropriazione di testi altrui, all'impresa è intrinseco il gusto della riscrittura e del dare nuova significanza a qualcosa di pre-esistente, com'era già accaduto in "Aprile degli anni", il libro del 2010 del quale questo «è conseguenza e seguito ideale». Un'operazione, osserva Massimo Morasso nella sua nota, niente affatto gratuita, che, anzi, risale «sotto mentite spoglie alle fonti sorgive della parola» eludendo «il biografismo, e ogni voluttà confessionale, dicendo però tanto del vivo che sta nella (…) vita» del poeta.

