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Libri di Mimmo Franzinelli

Storia della Resistenza

Storia della Resistenza

Marcello Flores, Mimmo Franzinelli

Libro: Libro rilegato

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 696

La Resistenza in montagna e quella in pianura. La guerriglia nelle città. Il sostegno della popolazione e il rapporto con la 'zona grigia'. La collaborazione con gli Alleati e la guerra civile con gli italiani in camicia nera. A 75 anni dalla Liberazione, finalmente una ricostruzione con l'ambizione di proporre uno sguardo complessivo su fatti, momenti e protagonisti che hanno cambiato per sempre il nostro Paese. I due anni che vanno dall'8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 rappresentano un momento cruciale della storia d'Italia. Sono gli anni della guerra mondiale, con le truppe straniere che occupano la penisola. Sono gli anni della guerra civile, con lo scontro tra italiani di diverso orientamento. Sono gli anni della guerra di liberazione, in cui si combatte contro il nazifascismo per far nascere un paese democratico e libero. È il 'tempo delle scelte' per una società italiana schiacciata sotto il tallone nazista e fascista. Una nazione divisa politicamente, militarmente e moralmente all'interno di un'Europa in fiamme. Per fare i conti con la storia della Resistenza italiana, il libro ripercorre le varie fasi delle diverse Resistenze: dalle specificità della guerriglia urbana all'attestamento nelle regioni di montagna. Affianca alla lotta armata le varie forme di supporto fornito ai 'banditi' dalle popolazioni e la conflittualità interpartigiana, si addentra nella cosiddetta 'zona grigia', evidenzia la peculiarità delle deportazioni politiche e razziali. Una ricostruzione nuova, originale, vivida, in cui lo sguardo d'insieme si alterna costantemente con l'attenzione a vicende personali e collettive poco conosciute o inedite. Un libro necessario oggi, quando il venir meno degli ultimi testimoni diretti di queste vicende lascia sempre più spazio a un uso politico della Resistenza che deforma e rimuove i fatti, le fonti e la storia.
24,00

Gli artigli del Condor. Dittature militari latino-americane, CIA e neofascismo italiano

Gli artigli del Condor. Dittature militari latino-americane, CIA e neofascismo italiano

Marina Cardozo, Mimmo Franzinelli

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 272

Le inquietanti connessioni tra dittature latino-americane e neofascismo italiano nello sviluppo istituzionale di violenza e criminalità politica internazionale contro gli avversari e la democrazia. Il “Plan Cóndor”, intesa operativa ufficializzata nell’Academia de Guerra del Ejército, a Santiago del Cile, a fine novembre 1975 tra i rappresentanti degli organismi militari di spionaggio di Cile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia, con le successive adesioni di Brasile, Ecuador e Perù, costituisce un passaggio-chiave nel terrorismo di Stato contro movimenti di sinistra e personalità politiche progressiste latino-americane. Mente politica del Piano Condor è Augusto Pinochet, direttore organizzativo e coordinatore il colonnello Manuel Contreras, capo della Direccíon de Inteligencia Nacional (DINA). Dalla primavera 1976 cresce esponenzialmente il ruolo dell’Argentina, sottoposta alla dittatura della Giunta militare del generale Videla. Questo libro, tra l’altro, ricostruisce su fonti inedite l’apporto fornito al Piano Condor dai neofascisti italiani, affiancatisi alle polizie politiche di Cile e Argentina nella caccia agli oppositori e diventati spietati collaboratori dei generali boliviani, sia quali addestratori di reparti scelti sia nella gestione del narcotraffico con cui quella dittatura si finanziava. “Gli artigli del Condor” si occupa dell’offensiva sovranazionale sferrata contro le sinistre latino-americane, intrecciando la storia degli apparati repressivi con la ricostruzione delle principali operazioni sul campo, segnalando le complicità ottenute e le difficoltà incontrate. E considerando la prospettiva delle vittime designate: non solo dirigenti e militanti, ma anche le loro famiglie e – non da ultimo – i loro bimbi, divenuti essi stessi oggetto di depredazione. Il Piano Condor, intesa operativa ufficializzata a Santiago del Cile a fine novembre 1975 tra i rappresentanti degli organismi militari di spionaggio di Cile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia, con le successive adesioni di Brasile, Ecuador e Perù, costituisce un passaggio chiave nella repressione contro movimenti di sinistra e personalità politiche progressiste latino-americane. Il libro esamina l’apporto fornito dai neofascisti italiani al Piano Condor, in un contesto d’impunità, dall’attentato romano all’esule democristiano Bernardo Leighton (6 ottobre 1975) alla «fase sudamericana», affiancatisi alle polizie politiche di Cile e Argentina nella caccia agli oppositori e diventati nel 1980-81 spietati collaboratori dei generali boliviani, sia quali addestratori di reparti scelti sia nella gestione del narcotraffico. Le politiche repressive delle dittature del Cono Sur hanno così adempiuto al proprio obiettivo di moltiplicatore istituzionale di violenza e criminalità politica internazionale contro gli avversari, condizionando la politica sudamericana sino agli anni Novanta.
26,00

Il prezzo della libertà. 40 vite spezzate dal fascismo (1919-1945)

Il prezzo della libertà. 40 vite spezzate dal fascismo (1919-1945)

Marcello Flores, Mimmo Franzinelli

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2025

pagine: 320

40 vittime del fascismo. Donne e uomini, spesso molto giovani, che hanno sacrificato la propria vita per combattere il totalitarismo fascista, dalla nascita dei Fasci di combattimento, nel 1919, alla caduta della Repubblica sociale nel 1945. Dal racconto di coloro che hanno scelto la libertà e rifiutato di sottomettersi alla dittatura, emerge il variegato arcipelago di un’opposizione che non si è mai arresa, nemmeno negli anni più bui, quando parte significativa della società inneggiava al duce, e ha poi trovato nella Resistenza (armata e civile, maschile e femminile, contadina e cittadina) l’esperienza collettiva che ha segnato il riscatto del popolo italiano. L’opposizione ha coinvolto tutte le generazioni, ha trovato volontari in ogni ceto e regione: il racconto di chi ha sacrificato la propria vita in questa lunga battaglia è una sorta di staffetta durata ventisei anni, in cui il testimone della libertà è stato raccolto da chi subentrava alle vittime con nuovo slancio e ne onorava l’esempio. Dall’operaia ventenne Teresa Galli, la prima vittima dello squadrismo il 15 aprile 1919 a Milano, fino a Roberto Lepetit, morto nel Lager di Ebensee il 4 maggio 1945: 40 itinerari di donne e uomini che ci raccontano cos’è stato il fascismo e come lo hanno contrastato minoranze indomite. Una scelta di libertà per noi tutti, da conoscere e onorare a ottant’anni dalla Liberazione.
24,00

Il filosofo in camicia nera. Giovanni Gentile e gli intellettuali di Mussolini

Il filosofo in camicia nera. Giovanni Gentile e gli intellettuali di Mussolini

Mimmo Franzinelli

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2021

pagine: 384

Giovanni Gentile non è stato soltanto l'insigne filosofo dell'«atto puro», autore della «storica» riforma scolastica e direttore dell'"Enciclopedia Italiana". Sin dal 1922, subito dopo la Marcia su Roma, si rivelò anche uno dei più influenti intellettuali dell'Italia littoria. Animato da un forte protagonismo politico e da un malcelato desiderio di potere, ricoprì innumerevoli incarichi e ruoli apicali negli anni cruciali della stabilizzazione del consenso al regime: ministro della Pubblica istruzione, senatore, membro del Gran Consiglio del fascismo, estensore del Manifesto degli intellettuali fascisti nel 1925, ideatore del giuramento di fedeltà imposto ai professori universitari nel 1931, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, fondatore e presidente dell'Istituto nazionale fascista di cultura. Pronto a mettere al servizio del duce la sua vasta cultura e abilità di divulgatore, Gentile diventa un suo fidato consigliere, lo smanioso organizzatore di iniziative editoriali a sfondo propagandistico, l'ideologo di guerre a cui non prende parte. A causa di un itinerario così compromettente, perderà per strada molti tra colleghi, amici, discepoli ed estimatori. Oltre a Benedetto Croce – che gli contrapporrà il Manifesto degli intellettuali antifascisti –, Piero Gobetti, Guido De Ruggiero, Gaetano Salvemini, per citarne alcuni. Gentile rimane al fianco di Mussolini anche dopo il 25 luglio 1943 e la caduta del fascismo. Fino al 15 aprile 1944, quando viene ucciso da un gruppo di partigiani comunisti nei pressi della sua villa di Firenze. Da decenni, sulla natura di questo «delitto politico», s'infittiscono polemiche giornalistiche e storiografiche, spesso viziate da ricostruzioni d'impianto dietrologico che hanno fatto ricadere ogni responsabilità sul PCI di Togliatti, su centri occulti interni e stranieri, senza mettere in adeguato rilievo il clima di «guerra civile» in cui precipitò l'Italia nel 1943-45. Il documentato libro di Franzinelli fa chiarezza su questo e altri aspetti oscuri della biografia gentiliana. Lo sconcertante quadro che ne emerge fa riflettere su come uno stimato intellettuale possa mutare le proprie idee fino a snaturarle, compiendo precise scelte di campo che, di fatto, contribuirono a rafforzare la dittatura mussoliniana. A pagarne il prezzo più alto fu il popolo italiano. E lo stesso Gentile.
24,00

Le due guerre di Pietro Manzini

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2026

pagine: 232

L'autobiografia di Pietro Manzini (nome di battaglia “Ercole”) ci offre una Resistenza raccontata dall'interno, senza retorica né esagerazioni, ma con lo spessore morale di un giovane curioso della vita, gettato dal fascismo in una guerra rovinosa che lo fa maturare anzitempo, assumendo posizioni critiche verso il regime. Sul fronte italo-francese nel Genio (giugno 1940), inviato l'anno successivo in Jugoslavia, viene catturato e poi rilasciato in uno scambio di prigionieri. Le sue osservazioni sulla repressione del partigianato in Croazia e la guerriglia contro gli occupanti sono impressionanti e tanto più preziose in quanto riguardano una pagina spesso taciuta per un malinteso senso di patriottismo o perché l'orrore impediva ai reduci di far conoscere quelle tragedie ai tanti che le ignoravano. Rimpatriato per frequentare il corso Allievi ufficiali, l'artigliere Manzini vive ad Alessandria l'esaltazione degli italiani per la caduta di Mussolini il 25 luglio 1943 e un mese e mezzo più tardi lo sconvolgimento dell'armistizio. L'8 settembre si trova nella capitale e da qui torna in Piemonte, sfuggendo ingegnosamente alla caccia dei tedeschi. Il suo percorso esistenziale, militare e politico si snoda dalla renitenza alla Resistenza, con la costituzione del “Gruppo Ercole”, tra Liguria e Piemonte. Le cronache partigiane racchiuse in questo volume descrivono le dinamiche della lotta, compresi i rapporti con i civili e i rastrellamenti contro i partigiani e i loro simpatizzanti, rettificando in più punti le ricostruzioni storiografiche, talvolta viziate da esagerazioni e imprecisioni. Il racconto di Manzini si spinge sino al dopoguerra, con alcuni incontri tra vecchi compagni di lotta che si ritrovano in un'Italia che non è quella sognata dai “ribelli”, inquisiti nell'ambito del “processo alla Resistenza” che contraddistinse la fase politica del centrismo, tra le elezioni politiche dell'aprile 1948 e i lunghi anni Cinquanta. Le Memorie di Manzini sono introdotte da un testo dei curatori e dal saggio di Eraldo Canegallo sulla Resistenza nel Tortonese.
38,00

Il partigiano tradito

Il partigiano tradito

Anna Maria Catano

Libro: Libro in brossura

editore: San Paolo Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 224

È il 1944, anno di guerra e di Resistenza alla dittatura fascista e all’occupazione nazista. Franco Passarella, diciotto anni appena, matura la scelta coraggiosa di partire per la montagna. Vuole unirsi ai partigiani, ai “ribelli per amore-, andare a combattere per la libertà di tutti. Ma poi, misteriosamente, scompare in Val Camonica e dopo la Liberazione non farà ritorno a casa. Cosa spinge un giovane, poco più che adolescente, a rischiare la vita per i propri ideali? Cosa è realmente accaduto lassù, tra quei monti grigi, in quel tempo lontano così carico di odio e di morte? Il libro è un appassionante viaggio alla ricerca di una verità scomoda, sepolta dal silenzio che riemerge lentamente, prepotentemente, a ottant’anni di distanza.
20,00

La Repubblica del Duce. RSI 1943-1945. Una storia illustrata

La Repubblica del Duce. RSI 1943-1945. Una storia illustrata

Mimmo Franzinelli

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 233

Il 25 luglio 1943 la leadership incontrastata di Mussolini subisce un'irreversibile battuta d'arresto. Il Duce viene deposto e si apre così una nuova fase per il Paese, forse la più buia della sua storia. La guerra persiste e si fa ancor più dolorosa e sanguinosa: gli Alleati muovono dal Sud verso la capitale, occupata dai nazisti a seguito dell'armistizio; a Nord si infiamma lo scontro tra la Resistenza e i tedeschi supportati dai fascisti. "La Repubblica del Duce. RSI 1943-1945. Una storia illustrata" acquista la forma del racconto per immagini e, in virtù di ciò, si rivolge ad un ampio pubblico. L'Autore ha raccolto in queste pagine più di duecento fotografie e manifesti originali dell'epoca: il linguaggio delle immagini, accompagnato in maniera puntuale e sapiente dalla trattazione storica di Mimmo Franzinelli, consente al lettore di immergersi in uno dei capitoli più drammatici della storia del Novecento italiano.
20,00

Rock & servizi segreti. Musicisti sotto tiro: da Jimi Hendrix a Fabrizio De André

Rock & servizi segreti. Musicisti sotto tiro: da Jimi Hendrix a Fabrizio De André

Mimmo Franzinelli

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2022

pagine: 288

Durante la guerra del Vietnam, negli Stati Uniti ma non solo, la musica giovanile divenne un potente strumento di contestazione del sistema. Soprattutto il rock, grazie all'impegno di artisti d'avanguardia, puntava il dito contro le contraddizioni del mondo occidentale, rappresentando un sedizioso impulso di cambiamento nella società. Contro il tumulto ribelle, scandito da chitarre elettriche e folk, si lanciarono anche i servizi segreti, con agenti che pedinavano i musicisti dell'ala radicale, li spiavano e provocavano con interventi dall'esito talvolta tragico. Oggi, grazie a leggi per il diritto all'informazione come il Freedom of Information Act, sono stati desecretati i documenti dell'FBI e della CIA, che svelano la pervasività e il cinismo delle operazioni condotte contro musicisti come John Lennon, Jim Morrison, Janis Joplin, Pete Seeger e Frank Zappa. Ma molti altri ancora erano gli artisti sottoposti a intromissioni nella vita privata e a insidiose offensive che miravano a danneggiarli sul piano professionale. Anche in Italia alcuni musicisti erano finiti sotto lo stretto controllo della polizia, come testimonia il caso di Fabrizio De André, cui viene dedicato il capitolo conclusivo. In un'indagine storica emozionante, Mimmo Franzinelli ricostruisce i retroscena del potere e della controcultura e – in questa nuova edizione accresciuta – estende la riflessione anche a musicisti dei nostri giorni divenuti bersaglio di rappresaglie. Testimonianza di come la musica resti ancora oggi espressione di libertà dalla forza dirompente.
19,00

L'insurrezione fascista. Storia e mito della marcia su Roma

L'insurrezione fascista. Storia e mito della marcia su Roma

Mimmo Franzinelli

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 360

A un secolo dalla marcia su Roma, c'è ancora chi la ritiene una folkloristica passeggiata di migliaia di estremisti in fez e camicia nera, ai quali un re inetto e governanti paurosi affidarono il Paese. Viceversa, essa fu la risultante del progetto eversivo avviato nell'autunno 1920 con la mobilitazione della periferia fascista per la distruzione degli avversari e l'occupazione delle città. Un esperimento di conquista violenta dello Stato che mutò la storia europea. Con narrazione avvincente e molteplici fonti (documenti ministeriali, telegrammi di prefetti e questori, carteggi e materiale del Partito fascista, diari dei protagonisti), facendo tesoro delle più recenti acquisizioni storiografiche, Franzinelli inquadra la marcia su Roma nella crisi del dopoguerra e ricostruisce il variegato panorama insurrezionale (26-28 ottobre 1922) regione per regione, provincia per provincia, ora per ora. Ne scaturisce il drammatico scenario della resa dello Stato liberale, la disperazione delle sinistre, divise su tutto e inermi di fronte all'offensiva fascista, il sostegno di industriali, agrari e circoli massonici, la connivenza di esercito e forze dell'ordine. Ampio spazio è dedicato alle valutazioni internazionali dell'insurrezione, dalla Germania (sia quelle degli statisti che dei nazionalsocialisti emulatori del duce) all'osservatorio romano dell'ambasciatore statunitense (irretito dalla doppiezza mussoliniana), sino alle analisi controcorrente degli esuli antifascisti (Lussu, Salvemini, Silone, Tasca). Innovativa, poi, è l'analisi della «marcia dopo la marcia», nella sua trasfigurazione da evento storico-politico a mito fondativo del regime attraverso i riti degli anniversari, la pedagogia scolastica del 28 ottobre, la Mostra della Rivoluzione Fascista (1932) e i rigurgiti squadristi della Repubblica sociale. Dal grande affresco tracciato da Franzinelli emerge un'immagine inedita della marcia su Roma, che fu al contempo la mossa strategica di Mussolini per impadronirsi dello Stato e il frutto del suo indiscutibile talento nell'arte di combinare politica e violenza.
23,00

Storia della Repubblica Sociale Italiana 1943-1945

Storia della Repubblica Sociale Italiana 1943-1945

Mimmo Franzinelli

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 640

Tra il 1943 e il 1945 l'Italia conosce la sua ora più buia: il Paese diviso in due; la guerra tra le truppe alleate e gli occupanti nazisti; lo scontro tra la Resistenza e i tedeschi supportati dai fascisti. È l'estrema stagione politica di Benito Mussolini, la pagina più sanguinosa e dolorosa del Novecento italiano. La Repubblica Sociale Italiana ha avuto una storia breve: venti mesi convulsi che vanno dal settembre del 1943 all'aprile del 1945. Un periodo che rappresenta la pagina più buia del nostro Paese, in cui gli italiani sperimentarono la fine dello Stato, la fine della monarchia sabauda, la fine del fascismo e la sua rinascita, l'occupazione tedesca e la guerra civile al Nord. Un dramma di grande complessità, destinato a lasciare un segno duraturo nelle esperienze individuali e in quelle collettive. Questo libro, avvalendosi delle più recenti ricerche e di fonti poco conosciute, restituisce al lettore l'immagine complessiva delle sue varie (e contraddittorie) componenti: l'azione di governo, il dispiegamento repressivo, il collaborazionismo, lo scarto tra i progetti e le concrete realizzazioni. Un'attenzione particolare viene rivolta al ritorno di Mussolini, all'apporto fornito allo sforzo bellico germanico, alle formazioni armate (Brigate nere, X Mas, SS italiane, 'ausiliarie', polizie semiautonome), alla 'guerra sporca' ai partigiani e ai civili, alla caccia agli ebrei, fino alla transizione al dopoguerra tra giustizia sommaria e amnistie. Il risultato è un lavoro che ancora mancava nella pur vasta storiografia sull'argomento, capace di catturare il lettore raccontando un'epoca di eroismi e viltà, opportunismi e solidarietà.
20,00

Litorale Adriatico: progetto annessione. Propaganda e cultura per il Nuovo Ordine Europeo, 1943-1945

Litorale Adriatico: progetto annessione. Propaganda e cultura per il Nuovo Ordine Europeo, 1943-1945

Paolo Ferrari

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2023

pagine: 380

La creazione nel 1943-1945 da parte della Germania nazista della Zona di operazioni Litorale Adriatico, entità territoriale autonoma a cavallo di quello che era stato il confine italo-jugoslavo, si basò non soltanto sulla forza militare, ma su un impegno di propaganda e di carattere culturale volto a indurre scelte e comportamenti, a confondere e a esercitare una costante influenza psicologica. Il volume ricostruisce la complessa organizzazione creata a tale scopo; i molteplici strumenti utilizzati – dalle pubblicazioni, ai volantini, alla grande mostra allestita a Trieste e a Udine – che inondarono il Litorale di messaggi di ogni tipo; l'ampiezza del collaborazionismo; la rappresentazione dei nemici; l'utilizzo strumentale di temi propri delle sinistre e delle tradizioni locali per giustificare l'affrancamento del Friuli e della Venezia Giulia all'Italia; l'esclusione della Repubblica sociale italiana da ogni possibilità di intervento. All'analisi delle diverse forme di comunicazione si affianca un'ampia scelta di immagini, espressione di una «tattica elastica e intelligente» infine travolta dalla sconfitta militare, ma parte dell'ambizioso progetto di Nuovo ordine europeo, che prevedeva la trasformazione di valori, comportamenti e identità, cioè della cultura di intere popolazioni. Prefazione di Mimmo Franzinelli.
18,00

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