Libri di Mimmo Franzinelli
Il prezzo della libertà. 40 vite spezzate dal fascismo (1919-1945)
Marcello Flores, Mimmo Franzinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 320
40 vittime del fascismo. Donne e uomini, spesso molto giovani, che hanno sacrificato la propria vita per combattere il totalitarismo fascista, dalla nascita dei Fasci di combattimento, nel 1919, alla caduta della Repubblica sociale nel 1945. Dal racconto di coloro che hanno scelto la libertà e rifiutato di sottomettersi alla dittatura, emerge il variegato arcipelago di un’opposizione che non si è mai arresa, nemmeno negli anni più bui, quando parte significativa della società inneggiava al duce, e ha poi trovato nella Resistenza (armata e civile, maschile e femminile, contadina e cittadina) l’esperienza collettiva che ha segnato il riscatto del popolo italiano. L’opposizione ha coinvolto tutte le generazioni, ha trovato volontari in ogni ceto e regione: il racconto di chi ha sacrificato la propria vita in questa lunga battaglia è una sorta di staffetta durata ventisei anni, in cui il testimone della libertà è stato raccolto da chi subentrava alle vittime con nuovo slancio e ne onorava l’esempio. Dall’operaia ventenne Teresa Galli, la prima vittima dello squadrismo il 15 aprile 1919 a Milano, fino a Roberto Lepetit, morto nel Lager di Ebensee il 4 maggio 1945: 40 itinerari di donne e uomini che ci raccontano cos’è stato il fascismo e come lo hanno contrastato minoranze indomite. Una scelta di libertà per noi tutti, da conoscere e onorare a ottant’anni dalla Liberazione.
La resa dei conti. Dalla guerra civile alla violenza postbellica, il caso di Sant'Eufemia
Mimmo Franzinelli
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 312
Nel maggio del 1945, quando la guerra è ormai terminata e la libertà sembra finalmente conquistata, a Sant'Eufemia - una picco
Croce e il fascismo
Mimmo Franzinelli
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 416
Benedetto Croce non è stato soltanto uno dei più grandi intellettuali italiani del Novecento ma ha svolto una funzione fondame
Il filosofo in camicia nera. Giovanni Gentile e gli intellettuali di Mussolini
Mimmo Franzinelli
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 384
Giovanni Gentile non è stato soltanto l'insigne filosofo dell'«atto puro», autore della «storica» riforma scolastica e direttore dell'"Enciclopedia Italiana". Sin dal 1922, subito dopo la Marcia su Roma, si rivelò anche uno dei più influenti intellettuali dell'Italia littoria. Animato da un forte protagonismo politico e da un malcelato desiderio di potere, ricoprì innumerevoli incarichi e ruoli apicali negli anni cruciali della stabilizzazione del consenso al regime: ministro della Pubblica istruzione, senatore, membro del Gran Consiglio del fascismo, estensore del Manifesto degli intellettuali fascisti nel 1925, ideatore del giuramento di fedeltà imposto ai professori universitari nel 1931, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, fondatore e presidente dell'Istituto nazionale fascista di cultura. Pronto a mettere al servizio del duce la sua vasta cultura e abilità di divulgatore, Gentile diventa un suo fidato consigliere, lo smanioso organizzatore di iniziative editoriali a sfondo propagandistico, l'ideologo di guerre a cui non prende parte. A causa di un itinerario così compromettente, perderà per strada molti tra colleghi, amici, discepoli ed estimatori. Oltre a Benedetto Croce – che gli contrapporrà il Manifesto degli intellettuali antifascisti –, Piero Gobetti, Guido De Ruggiero, Gaetano Salvemini, per citarne alcuni. Gentile rimane al fianco di Mussolini anche dopo il 25 luglio 1943 e la caduta del fascismo. Fino al 15 aprile 1944, quando viene ucciso da un gruppo di partigiani comunisti nei pressi della sua villa di Firenze. Da decenni, sulla natura di questo «delitto politico», s'infittiscono polemiche giornalistiche e storiografiche, spesso viziate da ricostruzioni d'impianto dietrologico che hanno fatto ricadere ogni responsabilità sul PCI di Togliatti, su centri occulti interni e stranieri, senza mettere in adeguato rilievo il clima di «guerra civile» in cui precipitò l'Italia nel 1943-45. Il documentato libro di Franzinelli fa chiarezza su questo e altri aspetti oscuri della biografia gentiliana. Lo sconcertante quadro che ne emerge fa riflettere su come uno stimato intellettuale possa mutare le proprie idee fino a snaturarle, compiendo precise scelte di campo che, di fatto, contribuirono a rafforzare la dittatura mussoliniana. A pagarne il prezzo più alto fu il popolo italiano. E lo stesso Gentile.
La provincia e l'impero. Il giudizio americano sull'Italia di Berlusconi
Mimmo Franzinelli, Alessandro Giacone
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2011
pagine: 407
Il trafugamento dagli archivi statunitensi di centinaia di migliaia di documenti ha rivoluzionato nel 2010 il panorama informativo mondiale, imponendo il "caso WikiLeaks" all'attenzione generale. Gli inconfessabili retroscena dell'invasione dell'Iraq e i reali motivi della presenza militare in Afghanistan costituiscono solo una parte dei dispacci diplomatici centrati sulla politica estera statunitense, ovvero sul sistema di potere che condiziona gli assetti internazionali. La valanga di materiale desecretato in un modo così inusuale e massiccio coinvolge un decennio di vicende italiane: dai rapporti italo-statunitensi alle valutazioni sul "personaggio" Berlusconi, alla politica interna ed estera del nostro governo. Franzinelli e Giacone a partire dai precedenti di WikiLeaks (come la clamorosa pubblicazione dei Pentagon Papers sulla guerra in Vietnam che nel 1971 ne svelò errori e menzogne sulla base di documenti governativi trafugati) analizzano il significato della pubblicazione di queste fonti segrete da parte di Julian Assange. Dall'interpretazione critica dell'imponente documentazione si delinea la visione della politica italiana negli Stati Uniti, vengono ricostruite le strategie dei politici italiani per blandire il potente alleato e utilizzarlo nello scontro tra centrodestra e centrosinistra. Se ne ricava, tra l'altro, l'interpretazione americana del fenomeno mafioso, dei rapporti italo-russi, dell'amicizia tra Berlusconi e Gheddafi.
Guerra di spie. I servizi segreti fascisti, nazisti e alleati. 1939-1943
Mimmo Franzinelli
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2004
pagine: 304
Nel 1939-40 si scatena contro il nostro Paese un insidiosa offensiva spionistica che accompagna come un'ombra i vari teatri di
Lotte operaie in un centro industriale lombardo. Il proletariato loverese dal «biennio rosso» ai primi anni Cinquanta
Mimmo Franzinelli
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1987
pagine: 293
Delatori. Spie e confidenti anonimi: l'arma segreta del regime fascista
Mimmo Franzinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2012
pagine: 464
La prima indagine storica del lato più oscuro del Ventennio: la delazione anonima, odioso strumento nelle mani di Mussolini per controllare la vita degli italiani. È il 1923 quando l'ex socialista Benito Mussolini, alla guida da pochi mesi del governo di coalizione, pone con una breve nota il primo mattone di un autentico mostro politico-burocratico che, con i suoi tentacoli intinti nel veleno di intercettazioni, delazioni e soffiate, stritolerà la vita pubblica italiana fino alla fine del regime fascista: "Caro Finzi, dispongo che le intercettazioni telefoniche siano d'ora innanzi recapitate solamente a me. Una copia sola, quindi, che tu riceverai e mi trasmetterai". Mimmo Franzinelli, grazie a una ricerca accuratissima, non paga di uno scrupoloso scandaglio degli archivi ma ricca anche di testimonianze di prima mano (spesso terribili), ci mostra con chiarezza come sia stato possibile tenere sotto il tallone d'acciaio del terrore un intero paese, trasmettendo l'insicurezza profonda che è il primo ingrediente dell'obbedienza cieca. Quando nemmeno fra i muri della sua casa si sente al sicuro, quando i partigiani vengono scovati nei nascondigli più impensabili, quando le famiglie ebraiche vengono tradite dai vicini e dagli amici, il popolo è pronto, pur di non correre alcun rischio, a pagare il terribile prezzo di abdicare alla propria libertà.
Guerra di spie. I servizi segreti fascisti, nazisti e alleati. 1939-1943
Mimmo Franzinelli
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 384
Dal 1939-40 i servizi segreti dei paesi belligeranti moltiplicano i loro organici, studiano nuovi congegni e tecniche sempre p
Come l'acciaio resiste la città. Viaggio nella Liberazione con gli Stormy Six
Alberto Gagliardo
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 156
Come si racconta la Resistenza oggi, a ottant’anni dalla Liberazione, oltre le memorie incerte e le celebrazioni rituali? Soprattutto, come la si può raccontare ai più giovani? È questa la domanda con cui si confronta questo libro, trovando le suggestioni in un disco epico, Un biglietto del tram, con il quale un gruppo di giovani milanesi, gli Stormy Six, cinquant’anni fa provava a rispondere. Alberto Gagliardo intraprende così un viaggio nella storia degli anni Sessanta e Settanta, e, come è proprio del metodo storico, tratteggia il complesso contesto in cui esso si colloca e con cui dialoga fittamente. Per questa via, attraverso la musica e la ricostruzione dello sguardo che molti ventenni del 1975 rivolsero in Italia alla lotta resistenziale, intravvede una possibilità di trasmetterne il testimone a chi oggi ha di nuovo vent’anni. Prefazione di Mimmo Franzinelli. Postfazione di Franco Fabbri.
Storia della Repubblica Sociale Italiana 1943-1945
Mimmo Franzinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2022
pagine: 640
Tra il 1943 e il 1945 l'Italia conosce la sua ora più buia: il Paese diviso in due; la guerra tra le truppe alleate e gli occupanti nazisti; lo scontro tra la Resistenza e i tedeschi supportati dai fascisti. È l'estrema stagione politica di Benito Mussolini, la pagina più sanguinosa e dolorosa del Novecento italiano. La Repubblica Sociale Italiana ha avuto una storia breve: venti mesi convulsi che vanno dal settembre del 1943 all'aprile del 1945. Un periodo che rappresenta la pagina più buia del nostro Paese, in cui gli italiani sperimentarono la fine dello Stato, la fine della monarchia sabauda, la fine del fascismo e la sua rinascita, l'occupazione tedesca e la guerra civile al Nord. Un dramma di grande complessità, destinato a lasciare un segno duraturo nelle esperienze individuali e in quelle collettive. Questo libro, avvalendosi delle più recenti ricerche e di fonti poco conosciute, restituisce al lettore l'immagine complessiva delle sue varie (e contraddittorie) componenti: l'azione di governo, il dispiegamento repressivo, il collaborazionismo, lo scarto tra i progetti e le concrete realizzazioni. Un'attenzione particolare viene rivolta al ritorno di Mussolini, all'apporto fornito allo sforzo bellico germanico, alle formazioni armate (Brigate nere, X Mas, SS italiane, 'ausiliarie', polizie semiautonome), alla 'guerra sporca' ai partigiani e ai civili, alla caccia agli ebrei, fino alla transizione al dopoguerra tra giustizia sommaria e amnistie. Il risultato è un lavoro che ancora mancava nella pur vasta storiografia sull'argomento, capace di catturare il lettore raccontando un'epoca di eroismi e viltà, opportunismi e solidarietà.
Litorale Adriatico: progetto annessione. Propaganda e cultura per il Nuovo Ordine Europeo, 1943-1945
Paolo Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 380
La creazione nel 1943-1945 da parte della Germania nazista della Zona di operazioni Litorale Adriatico, entità territoriale autonoma a cavallo di quello che era stato il confine italo-jugoslavo, si basò non soltanto sulla forza militare, ma su un impegno di propaganda e di carattere culturale volto a indurre scelte e comportamenti, a confondere e a esercitare una costante influenza psicologica. Il volume ricostruisce la complessa organizzazione creata a tale scopo; i molteplici strumenti utilizzati – dalle pubblicazioni, ai volantini, alla grande mostra allestita a Trieste e a Udine – che inondarono il Litorale di messaggi di ogni tipo; l'ampiezza del collaborazionismo; la rappresentazione dei nemici; l'utilizzo strumentale di temi propri delle sinistre e delle tradizioni locali per giustificare l'affrancamento del Friuli e della Venezia Giulia all'Italia; l'esclusione della Repubblica sociale italiana da ogni possibilità di intervento. All'analisi delle diverse forme di comunicazione si affianca un'ampia scelta di immagini, espressione di una «tattica elastica e intelligente» infine travolta dalla sconfitta militare, ma parte dell'ambizioso progetto di Nuovo ordine europeo, che prevedeva la trasformazione di valori, comportamenti e identità, cioè della cultura di intere popolazioni. Prefazione di Mimmo Franzinelli.

