Libri di Miriam Sette
Narratives of displacement
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2021
pagine: 178
L'arte della scrittura. Testo inglese a fronte
Robert Louis Stevenson
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2019
pagine: 234
Stevenson ha cercato per tutta la vita un tesoro nascosto, vale a dire l'idea originale e sconvolgente su cui imbastire le sue trame, caratterizzata da una nobile e scarna semplicità, ideale per lo scrittore che adora creare le ambientazioni e sviluppare il carattere dei personaggi. In questi sette contributi, il lettore può ritrovare le verità sull'arte stevensoniana e sul mestiere dello scrittore, di non facile realizzazione, ma investito di una delle più nobili missioni: donare piacere e forgiare le menti con grandi ideali. Stevenson ci lascia la sua personale mappa del tesoro per riuscire a orientarsi nei vasti oceani della letteratura, offrendoci indizi spazio-temporali e indicandoci punti di riferimento letterari, al fine di condurci alla scoperta dei nostri personali tesori e doni intellettuali. Introduzione di Eleonora Sasso.
Il marchio della bestia e altri racconti del fantastico
Rudyard Kipling
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2018
pagine: 306
La selezione di racconti fantastici di Kipling, presentata nel volume, è funzionale a rivelare la poetica che ha ispirato la scrittura di questo autore. Il nucleo profondo dell'ispirazione letteraria di Kipling si svolge sull'orizzonte della espansione imperiale, avendo come filo conduttore lo sviluppo della potenza coloniale britannica e, al tempo stesso, della cultura della nazione a contatto con le nuove terre, dapprima con i commerci e le esplorazioni, poi con l'integrazione tra culture diverse. Da cittadino nato a Bombay ma naturalizzato inglese, Kipling nutre un forte senso di appartenenza a quel mondo, tuttavia, nei racconti selezionati, si fa portavoce di una crisi del rapporto tra l'Occidente britannico e il mondo coloniale, l'India in particolare. Avverte il presagio di una dissoluzione già in corso che coinvolge la sua stessa identità, duplice e ambigua, di indigeno e dominatore. Tutti i racconti di Kipling, tradotti e selezionati nel volume, mettono in evidenza, nella lettura critica della curatrice, le tante variazioni della fantasia prefiguratrice di quel disfacimento, come punto di impressione originario della poetica dell'autore.
Trittico sulla metamorfosi. Kipling, Wells e Garnett
Miriam Sette
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 2016
pagine: 112
Il volume si incentra sull'analisi di un filone letterario della cultura inglese tra Ottocento e Novecento, di cui sono rappresentative alcune opere di Rudyard Kipling (The Mark of the Beast, 1890), Herbert George Wells (The Island of Doctor Moreau, 1896), David Garnett (Lady Into Fox, 1922), le quali affondano le comuni radici nell'espressione dell'intrinseca relazione uomo/bestia propria della cultura positivistica dell'epoca. Lo studio sviluppa una documentazione critica delle opere considerate, collocandole nel proprio contesto storico-sociale, nel vaglio interpretativo della letteratura secondaria, nel riferimento agli antecedenti letterari, che esercitano un'ispirazione e un'influenza diretta e indiretta sul filone considerato. Particolare attenzione è rivolta alle matrici culturali del tempo, che pervadono i plot narrativi degli autori considerati, ricostruendo le componenti della cultura positivistica di ispirazione evoluzionista, biologista, animalista, che ne influenzano le scelte letterarie.
Il fantastico in «Robinson Crusoe». Daniel Defoe e la ragione trasfiguratrice
Miriam Sette
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2010
pagine: 109
Daniel Defoe, rappresentante di una stagione del pensiero etico-politico moderno, è uomo di svolta tra l'aspetto del razionalismo illuministico del suo tempo e l'aspetto, solo in apparenza in contraddizione col primo, del mistero con cui l'uomo deve confrontarsi tipico della mentalità protestante. In Defoe, l'interpretazione diretta delle verità religiose, quali appaiono alla coscienza, include sia la fede nel divino, in un Dio di Ragione che illumina le coscienze e ispira il bene, sia l'eredità popolare delle superstizioni, delle stregonerie, della diabolicità del male. Tutta questa tensione è in sintonia col suo spirito di osservatore partecipe di un mondo mercantile aperto all'avventura e al rischio dell'esplorazione, che si misura con l'insicurezza costitutiva del cosmo e delle sue forze oscure, misteriose e non governabili, per quanto disponga di un faro di orientamento e di giudizio quale lo spunto religioso e filosofeggiante dell'Illuminismo. "Robinson Crusoe" è un grande esperimento di questa architettura di credenze e di presupposti, che si rivelano in tutta la loro dialettica tra avventura e naufragio, tra ragione e oscurità, tra mistero e riscatto, tra etica e istinto.
La narrativa di Doris Lessing. Strategie e metafore per un impegno
Miriam Sette
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2007
pagine: 104
Le teorie evoluzionistiche racchiuse nel darwinismo, lungi dall'assurgere a visione generale del mondo, rappresentano esse stesse un dogma. Essendo paradossalmente vero che non vi è scienza che non costruisca le sue teorie, partendo da idee metafisiche e filosofiche, va da sé l'impossibilità di razionalizzare appieno il contenuto degli assiomi cristiani. Scientismo è allora riduzionismo. Il recupero del fondamentalismo biblico scaturisce dalla semplice verità che non vi è alcun modo di dimostrare scientificamente che Dio non esiste. È proprio a un'estetica della trascendenza che approda l'esplorazione di Doris Lessing in cui confluisce anche la dottrina dell'umanità eliotiana, secondo la quale il bene è possibile grazie al dono della solidarietà tra i simili, della comunione che trascende le piccole meschinità individuali per produrre, a un più alto livello, l'armonia e una voce in grado di dialogare con il divino.