Libri di Paola Del Zoppo
Uffa! Come sono andate veramente le cose
Anke Kuhl
Libro: Libro in brossura
editore: TopiPittori
anno edizione: 2023
pagine: 130
In questo libro, Anke Kuhl mette in scena la propria infanzia. Cresciuta negli anni Settanta in una famiglia composta da mamma, papà e due nonni affettuosissimi e un po' matti, la piccola Anke, inseparabile dalla sorellina maggiore Eva, è protagonista di avventure minime, ma irresistibili e coinvolgenti, rese attraverso disegni e parole che restituiscono con immediatezza la verità dello sguardo infantile, inesorabilmente onesto e disarmante. Età di lettura: da 10 anni.
Chi è per la rosa è contro l'ordine. Ediz. italiana e tedesca
Reiner Kunze
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2025
pagine: 472
La presente antologia presenta una corposa scelta di poesie di Reiner Kunze, il grande poeta tedesco del "dolce dissenso", e traccia l'intero percorso del suo sviluppo lirico e poetologico. L'antologia segue l'ordine cronologico seguito anche nelle edizioni canoniche Fischer degli ultimi anni e si chiude con alcuni componimenti delle celebri poesie per bambini. L'intenzione è di restituire ai lettori italiani il senso e la profondità della poesia di Kunze, dalle "poesie giovanili" alle raccolte più note, tra cui la ben nota "Sentieri sensibili", pubblicata nel periodo in cui Kunze si vide costretto a lasciare la DDR e a stabilirsi in Germania Ovest, passando per le raccolte della maturità e fino alle ultime, importanti uscite: "Notte di tigli" e "L'ora con me stesso". Il percorso illustra in modo duplice il senso della scrittura di Kunze: da una parte rende evidente i mutamenti nelle scelte stilistiche, dalle poesie più strutturate dei primi volumi a quelle dai ritmi più liberi delle ultime raccolte, in cui Kunze usa le parole con estrema parsimonia, quasi a volerne limitare lo spreco in un'epoca in cui vengono dilapidate. Contemporaneamente il volume traccia un sentiero nella memoria storica e culturale della Germania, ponendosi come manifesto della visione critica e del rinnovamento possibile. Traduzioni a cura di Anna Maria Curci, Paola Del Zoppo, Sara Paolini, Elena Vitali.
Sulle tracce di Antigone. Diritto, letteratura e studi di genere. Ediz. italiana e tedesca
Libro: Libro in brossura
editore: Istituto Italiano di Studi Germanici
anno edizione: 2018
pagine: 360
Faust in Italia. Ricezione, adattamento, traduzione del capolavoro di Goethe
Paola Del Zoppo
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2008
pagine: 320
Svanire
Deborah Willis
Libro: Libro in brossura
editore: Del Vecchio Editore
anno edizione: 2012
pagine: 304
"Vi è in ogni biografia un punto di rottura, un prima e un poi. Vi è in tutte le narrazioni una perdita di equilibrio: può accadere che qualcosa irrompa o che, come nel caso di queste 14 storie, svanisca. Come avviene a Nathan, scrittore di provincia che abbandona il suo scrittoio in soffitta, sceneggiature incompiute, domande irrisolte di chi è rimasto a casa. Che siano una gelataia con il viso coperto di lentiggini che porta il nome di Nina Simone, o l'insegnante di francese alla ricerca della libertà, i personaggi di queste storie sono come ancorati a un evento incancellabile: un vuoto con il quale camminano, respirano, convivono. La scomparsa scava il solco del dubbio: qualcosa non è andato via per sempre, è semplicemente altrove, lontano, invisibile, ma c'è, e questa presenza è un movente di straordinaria complessità. Deborah Willis, giovane talento della letteratura canadese, esplora l'assenza, le modalità con cui si abbandona o si è abbandonati e lo fa con economia di parole, nitidezza di immagini, controcampi e alternanza di punti di vista. "La gamma emotiva e la profondità di queste storie, la chiarezza e l'abilità compositiva sono stupefacenti." (Alice Munro)
Blumenberg
Sibylle Lewitscharoff
Libro: Libro in brossura
editore: Del Vecchio Editore
anno edizione: 2013
pagine: 230
Di notte, Blumenberg, il filosofo, prepara le lezioni dettando i suoi pensieri a un registratore a nastro perché il giorno dopo la sua segretaria li trasferisca su carta. Una notte particolare, però, mentre sta per inserire un nuovo nastro, alza lo sguardo e vede, steso comodamente a pochi passi dalla sua scrivania, un leone. Chi o cosa lo ha inviato proprio a lui? Chi o cosa gli riconosce l'onore di un miracolo? La mattina dopo, in aula, il leone placidamente scende le scale e si sistema vicino alla cattedra. Blumenberg si sente vivificato, i suoi pensieri si rincorrono, la lezione è un successo. Ma, tra gli studenti, nessuno può vedere il leone. Non lo vede Isa, sempre seduta in prima fila, diritta come un fuso, turbata nell'animo e infatuata del professore. Non lo vede Gerhard, il ragazzo di Isa, geniale studente, ottimo allievo. Neanche Richard, che sta faticosamente tentando di portare a termine la sua tesi di dottorato, riesce a scorgere la regale presenza, né Hansi, delicato e bellissimo, che la sera gira per le taverne della città recitando poesie. Forse, ma non ne siamo sicuri, lo vede Käthe Mehliss, conventuale di un paese vicino. Però tutti finiscono per comporre le figure di un grandioso arazzo, in cui con guizzante ironia e profonda compassione si raccontano i momenti più importanti, gli incroci più significativi delle loro vite fino all'istante finale, lasciandoci all'ultima pagina con la forte sensazione di conoscere meglio il leone, i miracoli, il mondo, e la dignità degli esseri...
Il silenzio. Un racconto dalla montagna
Max Frisch
Libro: Libro in brossura
editore: Del Vecchio Editore
anno edizione: 2013
pagine: 118
Balz Leuthold non ha mai voluto essere una persona ordinaria. Poco prima del suo trentesimo compleanno, però, si rende conto di non potersi neanche considerare davvero una persona straordinaria. Nella vita, fino a ora, non ha compiuto azioni degne di particolare nota, nessuna invenzione, nessuna creazione artistica o letteraria che lo elevino a persona speciale. Allora ha preso una decisione: scalerà quella montagna che da giovane guardava ergersi sulle sue passeggiate, che faceva ombra ai discorsi con il fratello "adulto". Compirà un atto eroico, e con questa azione "virile" darà un senso compiuto alla sua esistenza. È deciso: azione o morte. Ma giunto in montagna alla locanda dove sostava anche in gioventù, incontra una giovane straniera, che lo guarda e lo vede come nessuno fino ad allora lo ha mai guardato e visto. Chi è lei, da che vita proviene? Perché sembra non aver paura di nulla? E dall'incontro tra i due scaturiscono gli interrogativi, e la narrazione si sviluppa e trascina via il lettore proprio come un torrente montano scorre rumoreggiando tra i crepacci, e il vortice di pensieri e accadimenti lascia senza fiato, travolge come il senso di assoluto degli ambienti montani, dove il sorgere del giorno e il calare della notte sono eventi che penetrano le fibre dell'individuo tanto quanto fame, sonno e sete. E la domanda echeggia: cosa fa di una vita una vita veramente compiuta? Ha a che fare, questo, con la felicità?
Kruso
Lutz Seiler
Libro: Libro in brossura
editore: Del Vecchio Editore
anno edizione: 2015
pagine: 608
È il 1989, le due Germanie sono ancora divise. Ed, studente di letteratura a Halle, ha perso la sua ragazza in un incidente. Dopo alcuni mesi passati a seppellire il dolore sotto "scorte" di versi imparati a memoria, decide di "saltare giù": riordina con cura la sua stanza e parte per raggiungere Hiddensee, quell'isola leggendaria del Mar Baltico - il mare dell'Est - che, si dice, è fuori dal tempo. Dopo alcuni avventurosi giorni a vagare sull'isola trova impiego e alloggio come sbucciatore di cipolle alla locanda All'Eremita, un albergo ristorante gestito da Werner Krombach, che si considera capitano di una nave di cui il personale composto da filosofi, poeti e professori universitari costituisce l'equipaggio. Una notte, incuriosito dai rumori, Ed sgattaiola fuori dalla sua stanza e si trova immerso in una singolare atmosfera da sabba notturno. Che accade quando l'oscurità cala sull'Eremita? E chi è questo "Crusoe" di cui tutti parlano? E proprio il giorno dopo Ed incontra Alexander Krusowitsch - è lui, Kruso, uno strano russo-tedesco dalla pelle e i tratti di un sudamericano, maestro di cerimonie e padrino dell'isola, che inizia Ed ai rituali dei lavoratori stagionali e alle regole che governano le loro notti, accogliendolo come un Venerdì che pian piano gli diventa indispensabile. Gradualmente Ed scopre che all'Eremita, sull'Arca, scorre un tempo che traccia una linea diversa dal tempo del mondo di fuori...
Days. Ediz. italiana
Bigio
Libro: Libro in brossura
editore: Laputa
anno edizione: 2018
"Verrà il momento anche per voi di cercare risposte brancolando, strappandole al buio e all'incertezza, senza potervi affidare più al consiglio delle generazioni precedenti. E allora più di ogni altra cosa avrete bisogno di ricordare che un tempo tutti noi eravamo esseri umani". Con questa raccolta ci troviamo davanti due esempi di novelle a fumetti. Luigi Cecchi ripropone attraverso queste due storie, ciascuna di appena 24 pagine, la complessità, la sintesi e un certo ermetismo propri delle forme brevi e sfida il lettore ad andare oltre ciò che è raccontato per trovare una chiave di lettura che ne sveli la profondità.
Paesaggi in prestito
Marion Poschmann
Libro: Libro in brossura
editore: Del Vecchio Editore
anno edizione: 2020
pagine: 120
Il titolo richiama una tecnica paesaggistica tipica dei giardini cinesi e giapponesi, che consiste nell'incorporare elementi esterni all'ambiente nella composizione di un giardino grazie ad un attento uso di presenze e assenze, ne è un esempio una siepe che si interrompe all'improvviso per mostrare una pagoda che si staglia in lontananza. Poschmann si rapporta alla poesia con la stessa cura. Ogni giardino può essere un paradiso, ogni parco cittadino può rivelare il suo potenziale utopico, così nelle composizioni di Poschmann estetica, etica, esperienza sociale e politica sono strettamente interconnesse e volutamente inestricabili. Ogni paesaggio ha un suo linguaggio e il poeta ne riconosce tanto le peculiarità quanto la portata universale, natura e poesia divengono quindi simbolo l’uno dell’altro ed espressione reciproca. Il visibile e l’invisibile, le immagini interiori e quelle esteriori creano un’armonia sorprendente nella lirica di Marion Poschmann. Il senso si dischiude nell'ibridazione, nella continua analisi del limine che per sua natura sfugge trascinando l’occhio che lo analizza tanto in profondità che solo la creazione poetica può sperare di offrire un resoconto adeguato. Oggetti, luoghi, situazioni e azioni sono osservati con attenzione e descritti in termini tanto concreti da risultare spiazzanti. Come illuminati da una luce fin troppo intensa i paesaggi descritti appaiono sfocati e lasciano quindi spazio, nello sforzo di metterne a fuoco i dettagli, a memorie passate, metafore e sogni. Ad ogni lettura i contorni si fanno al tempo stesso più definiti e meno materiali lasciando trasparire l’immensa profondità nascosta dietro ogni verso.
La mia ragazza su Marte
Deborah Willis
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 396
Annoiata dalla solita vita, Amber – che vive con Kevin, trent'anni entrambi, insieme da quattordici, in un appartamento a Vancouver dove coltivano illegalmente marijuana – decide di iscriversi alle selezioni di un nuovo reality. Si chiama MarsNow e i due vincitori – un uomo e una donna – verranno spediti su Marte, per la prima missione umana sponsorizzata dal miliardario Geoff Task. Kevin, che è uno sfaccendato, non capisce questa improvvisa smania di Amber di voler dare un senso alla sua vita, quando, se mai dovesse andare su Marte, si tratterebbe, per loro, di non vedersi mai più: la tecnologia garantisce l'andata, ma non il ritorno sul pianeta Terra. Ma Amber è irremovibile. Le selezioni cominciano: ventiquattro concorrenti provenienti da tutto il mondo – tra cui un bell'israeliano, un'affabile canadese e un assortimento di scienziati nerd e aspiranti influencer – competono per i due posti in palio, e Amber dà il meglio di sé, sorretta da un'appassionata ambizione e un incrollabile idealismo. "La mia ragazza su Marte" comincia con un grande ritmo ironico che man mano acquista sostanza, calore e profondità, fino a diventare una riflessione malinconica sul nostro presente, sulla complessità delle relazioni umane e sul mondo climaticamente al collasso, aprendo però la porta alla possibilità di una rinascita interiore. Con un finale potentissimo e commovente, dopo una disamina impietosa delle nostre debolezze, Deborah Willis riesce a infonderci fiducia nelle nostre capacità di adattamento ed empatia, dandoci speranza, se non sulle sorti del pianeta Terra, almeno sul genere umano e su quel profondo desiderio che connota l'umanità intera, da tutti conosciuto come «amore».
Tra due rive. Autrici del Novecento europeo sul confino e sull'esilio
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2020
pagine: 484
La frontiera è un territorio simbolico ampio e antico che non ha mai smesso di far vibrare l'immaginario collettivo; è oggetto e strumento euristico ed epistemologico insieme, che ha ispirato analisi di forme poetiche, narrative, spaziali e sociali sia nella sua declinazione di frontiera/limite che di frontiera/soglia. Il limen, la soglia, condivide la stessa radice con limes, che è il limite. Con uno si salta il recinto, con l'altro ci si ferma. Passaggio e blocco, una consonante ad evocare funzionalmente e ontologicamente due possibilità di procedere. In queste pagine i due termini portano avanti una lotta indefessa.

