Libri di Paul Ricoeur
La questione del potere. L'uomo non-violento e la sua presenza nella storia
Paul Ricoeur
Libro
editore: Marco
anno edizione: 1992
pagine: 160
Conferenze su ideologia e utopia
Paul Ricoeur
Libro
editore: Jaca Book
anno edizione: 1994
pagine: 352
Amore e giustizia
Paul Ricoeur
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2000
pagine: 80
Una insanabile opposizione sembra sussistere tra il 'comandamento d'amore' e la 'regola di giustizia' che sovrintende alla vita sociale e politica. Ma davvero, si chiede Ricoeur, vi può essere solo contraddizione tra la logica paradossale dell'amore biblico e la logica dell'equivalenza propria dell'idea occidentale di giustizia? In queste pagine di intensa riflessione e di esegesi biblica, Ricoeur mostra come, senza togliere la discordanza di principio tra le due logiche, si possa giungere ad una loro integrazione pratica.
L'unico e il singolare. Intervista
Edmond Blattchen, Paul Ricoeur
Libro: Copertina morbida
editore: Servitium Editrice
anno edizione: 2000
pagine: 72
Il giusto. Volume Vol. 1
Paul Ricoeur
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2005
pagine: 224
Negli ultimi anni sono stato portato a pensare che il giuridico, appreso nei tratti del giudiziario, offrisse al filosofo l'occasione di riflettere sulla specificità del diritto, nel suo luogo proprio, a mezza strada fra la morale e la politica. Per conferire un andamento drammatico all'opposizione che faccio qui tra una filosofia politica, in cui la questione del diritto viene occultata dall'assillo della incoercibile presenza del male alla storia, e una filosofia, in cui il diritto dovrebbe essere riconosciuto nella sua specificità non violenta, propongo di dire che la guerra è il tema lancinante della filosofia politica, mentre la pace è quello della filosofia del diritto.
Tempo e racconto. Volume Vol. 3
Paul Ricoeur
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2024
pagine: 480
«La nostra ipotesi di lavoro torna a considerare il racconto come il custode del tempo, in quanto non vi sarebbe tempo pensato se non raccontato. Di qui il titolo generale del nostro terzo volume: Il tempo raccontato». Paul Ricoeur Il tempo raccontato conclude il vasto trittico di Tempo e racconto portando a compimento quella che può essere considerata una delle opere più originali e brillanti di Paul Ricoeur e del secondo ’900. Questo affresco imponente era iniziato nel primo volume con il riferimento ad Agostino e ad Aristotele, con cui l’autore espone la sua teoria della capacità umana d’integrare in una storia eventi multipli e dispersi, approdando al percorso filosofico di una riflessione sul destino del pensiero storico. Questo terzo e ultimo volume rimette in scena quelli che erano stati i tre protagonisti dei due libri precedenti: la storiografia, la teoria letteraria del racconto di finzione e la fenomenologia del tempo. Ma il dibattito si sposta questa volta dal lavoro di configurazione temporale interna al racconto al potere di quest’ultimo di «rifigurare», ovvero di chiarire e trasformare, l’esperienza quotidiana del tempo.
Gabriel Marcel e Karl Jaspers. Filosofia del mistero e filosofia del paradosso
Paul Ricoeur
Libro: Libro in brossura
editore: Tab edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 480
Gabriel Marcel e Karl Jaspers, primo lavoro monografico di un grande filosofo e interprete dell'epoca contemporanea, Paul Ricœur, è una ricerca ampia e profonda dedicata ai suoi maestri. Uno studio che sviluppa analisi esistenziali attualissime e mostra l'utilità, forse anche l'urgenza, di un ritorno della filosofia alla «chiarificazione dell'esistenza» (Jaspers) e alla «filosofia concreta» (Marcel), perché separare il pensiero dalla vita spinge pericolosamente verso una ideazione contraria all'esistenza e contraria all'umano. «Il mio corpo e la mia storia, me stesso, l'altro, sono come i tre vertici di un grande triangolo che la riflessione esistenziale percorre in tutti i sensi».
Il volontario e l'involontario
Paul Ricoeur
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 544
Pubblicato nel 1950, Il volontario e l'involontario si presenta come il volume inaugurale di un'antropologia filosofica posta sotto il titolo di Filosofia della volontà, che avrà il suo proseguimento con Finitudine e colpa (1960). Con sguardo fenomenologico e “partecipativo”, che fa proprie le lezioni di Husserl e Marcel, Ricoeur affronta il tema cartesiano del rapporto tra libertà e natura attraverso la relazione tra il volontario e l'involontario, declinata in tre momenti: l'agire, il decidere e il consentire, che sono le forme costitutive dell'umano. La descrizione della reciprocità tra il volontario e l'involontario, andando oltre il dualismo di tanta parte del pensiero filosofico e scientifico, mette in luce i molti significati del “cogito incarnato”, con disamine insuperate sulla decisione, il corpo e la sua esperienza, l'azione, l'abitudine, il carattere, la nascita, la vita, la morte. La dialettica tra il volontario e l'involontario mette capo al riconoscimento di una “libertà soltanto umana”. Pagine che fanno di quest'opera un classico della filosofia contemporanea.
La traduzione. Una sfida etica
Paul Ricoeur
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 112
«Tra pluralità irriducibile delle lingue e possibilità di una reciproca comprensione: è questo lo spazio in cui si pone il problema filosofico, teologico ed etico della traduzione. Nell'atto del tradurre, per Ricoeur, non solo si evidenziano le ragioni dell'ermeneutica e del dialogo interreligioso - in quanto ascolto e interpretazione della lingua di un altro testo, di un'altra fede - ma anche il senso stesso della relazione etica. I paradossi etici non sono tutt'uno con i paradossi della traduzione? Come accostarsi all'altro, lo straniero, senza ridurlo a sé? Nella mia identità non riconosco i segni di altre identità, trasmesse dalle differenti lingue? Una sfida che si compendia nella categoria di ospitalità linguistica «ove al piacere di abitare la lingua dell'altro corrisponde il piacere di ricevere presso di sé, nella propria dimora d'accoglienza, la parola dello straniero...» (Dall'Introduzione di Domenico Jervolino)
Kierkegaard. La filosofia e l'eccezione
Paul Ricoeur
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 80
Paul Ricoeur ha manifestato una costante attenzione per Kierkegaard, oggetto di una interpretazione complessiva nei due testi del 1963 qui raccolti. Il primo saggio, Kierkegaard e il male, si concentra sulla dialettica tra angoscia e disperazione, che comprende la paradossale definizione kierkegaardiana del male: «il peccato è il nostro modo ordinario d'essere dinanzi a Dio». Nel secondo, Come filosofare dopo Kierkegaard?, a diventare un problema speculativo è lo stesso pensatore danese, posto a confronto con Kant, Fichte ed Hegel una volta verificata l'inefficacia delle consuete letture che ne fanno il "padre dell'esistenzialismo". In gioco è il rapporto tra filosofia e non-filosofia, il filosofare come critica delle possibilità esistenziali, il riconoscimento che la fede ha nel paradosso («agonia della rappresentazione e rappresentazione dell'agonia») il suo linguaggio.
Etica e morale
Paul Ricoeur
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2023
pagine: 128
I saggi qui raccolti, e scritti tra il 1975 e il 2000, possono definirsi un compendio della riflessione morale di Ricoeur: dalla distinzione tra etica, come desiderio di una vita compiuta, e morale, in quanto universalità della norma che media tra volontà diverse, alla determinazione dei concetti di stima di sé, sollecitudine, giustizia, libertà, intenzione etica, legge, valore, istituzione, «legge di natura». Una costellazione di categorie con la quale Ricoeur traccia, quasi didatticamente, i lineamenti di una filosofia morale. Una filosofia che, coniugando prospettiva teleologica e deontologica – Aristotele e Kant, ma memore anche della lezione di Max Weber –, riconosce l'ineliminabilità del conflitto dei doveri, di un lato tragico inerente all'azione morale. Conflitto al quale far fronte, di volta in volta, con la saggezza pratica. Senza dimenticare la paradossalità dell'etica evangelica, con i suoi comandamenti – «ama il prossimo tuo», «porgi l'altra guancia» – che «orientano disorientando »: scompigliando l'esistenza, «rigenerano la libertà».
Kant, il male radicale e la religione
Paul Ricoeur
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2023
pagine: 128
Costante è stato il confronto di Ricoeur con Kant, in particolare con la dottrina del male radicale contenuta in La religione nei limiti della semplice ragione. I saggi qui per la prima volta tradotti e raccolti possono essere visti come la ricapitolazione di questo confronto, una messa a punto sulla filosofia della religione kantiana, intesa come «ermeneutica filosofica della speranza». Un'ermeneutica che ha a suo fondamento un enigma storico-esistenziale – «il fatto che il libero arbitrio esiste solo sotto la forma del servo arbitrio» – e un paradosso antropologico: l'inerenza nell'uomo di una tendenza al male morale innestata su una disposizione al bene. Il male – quale inversione, nelle massime dell'azione, della priorità tra il dovere e il piacere – è sì radicale ma non originario: sta qui, nota Ricoeur, il pelagianesimo di Kant. Per lui la religione è, nella sua essenza, rigenerazione del principio buono nella volontà cattiva. Una rigenerazione che è una dialettica tra sforzo morale e dono della grazia.

