Libri di Susan Petrilli
Semioetica. La scienza dei segni in ascolto
Susan Petrilli, Augusto Ponzio
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 506
In epoca di comunicazione globale, l’uomo – unico animale semiotico, cioè capace di riflessione sui segni e sul comunicare – ha una grande responsabilità nei confronti della vita e della sua qualità, nonché dell’intero ecosistema planetario. La semiotica non può esimersi da una riflessione su questo aspetto cruciale della contemporaneità: la sua antica vocazione a “far star bene la vita” occupandosi, come “semeiotica”, dei sintomi – che, dato l’impegno globale della semiotica, sono di ordine fisico-chimico, biologico, somatico, psichico, linguistico, ambientale, economico- sociale, politico – deve oggi riorganizzarsi in termini di “semioetica”, cioè ricerca dell’orientamento, del senso della semiotica, quindi della semiosi che converge con la vita, soprattutto in ragione della sempre maggiore interferenza, nella comunicazione, tra la sfera storico-sociale e quella biologica, tra cultura e natura, tra semiosfera e biosfera.
La raffigurazione letteraria
Susan Petrilli, Augusto Ponzio
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2005
pagine: 299
Questo libro caratterizza la scrittura letteraria in termini di raffigurazione in contrapposizione al mondo della rappresentazione, della riproduzione del Medesimo, della manutenzione dell'Identità. Si propone di individuare i contrassegni del testo letterario, ciò che ne costituisce la specificità e di studiarne le trasposizioni, cioè i vitali processi inter-relazionali tra scrittura letteraria e vita, ivi compreso il delicato e difficile processo di trasposizione della scrittura nella "vita", come possibilità di "vita nuova", di uscita dalla rappresentazione e dalla ordinaria manutenzione dell'Identico. Che è ciò che la scrittura letteraria può "avere a suo attivo".
Semioetica
Susan Petrilli, Augusto Ponzio
Libro
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2003
pagine: 192
In epoca di comunicazione globale l'uomo, unico animale semiotico, cioè capace di riflessione sui segni e sul comunicare, ha una grande responsabilità nei confronti della vita e della sua qualità, nonché dell'intero sistema planetario. La semiotica non può esimersi da una riflessione cruciale della conteporaneità: la sua antica vocazione a "far star bene la vita" occupandosi, come "semeiotica", dei sintomi, soprattutto in ragione della sempre maggiore interferenza nella comunicazione, tra la sfera storico-sociale e quella biologica, tra la sfera culturale e quella naturale, tra semiosfera e biosfera.
Su Victoria Welby. Significs e filosofia del linguaggio
Susan Petrilli
Libro
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 1998
pagine: 400
Materia segnica e interpretazione. Figure e prospettive
Susan Petrilli
Libro
editore: Milella
anno edizione: 1995
pagine: 412
La ricerca semiotica
Omar Calabrese, Susan Petrilli, Augusto Ponzio
Libro
editore: Esculapio
anno edizione: 1993
pagine: 300
I dialoghi semiotici 1982-2006. Sul dialogo, sulle menzogne e la verità sui nuovi mass-media, sulla retorica e l'argomentazione, sulla testualità e la discorsività...
Massimo A. Bonfantini, Susan Petrilli, Augusto Ponzio
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2006
pagine: 196
Tesi per il futuro anteriore della semiotica
Augusto Ponzio, Susan Petrilli, Cosimo Caputo
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2006
pagine: 136
È il nostro presente il futuro anteriore della semiotica non solo come scienza, ma anche come capacità umana specie-specifica di usare i segni per riflettere sui segni e comportarsi di conseguenza. È oggi - mai un presente è stato così carico di responsabilità nei confronti del futuro e così capace di mettere a rischio la possibilità stessa del futuro - che si decide del perdurare della vita dei segni e dei segni della vita sul nostro pianeta.
Masculinities. Identità maschili e appartenenze culturali
Susan Petrilli
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 200
Athanor. Volume Vol. 25
Augusto Ponzio
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 538
La speranza è una modalità specifica della semiosi umana in quanto capacità di metasemiosi (Thomas A. Sebeok), di impiego dei segni sui segni, e quindi anche capacità di riflessione, come tale collegata con il senso del tempo, della diacronia e caratterizzata dalla possibilità della progettazione, dell’innovazione, dal “gioco del fantasticare” (Charles S. Peirce) ma, come tale, caratterizzata anche dalla coscienza dell’insecuritas (Giuseppe Semerari) nei confronti della natura, degli altri e anche di se stessi, del proprio corpo. La speranza, collegata con l’insecuritas, è un segno umano, troppo umano. Esso è il segno della possibilità perlomeno di immaginare, e anche di voler realizzare il proprio bene, e sicuramente sta alla base dell’invenzione e dell’esercizio di “tecniche di rassicuramento” (scienza, politica, religione ecc.), su cui la metodica filosofica (Ferruccio Rossi-Landi), inseparabilmente dalla scienza dei segni, cioè la semiotica – specificamente orientata in questo caso come semioetica –, si propone di riflettere recuperandone il senso, proprio nel segno della speranza. Sono queste le tematiche e le prospettive che qui ci si propone di considerare.
Challenges to living together. Transculturalism, migration, exploitation for a semioethics of human relations
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis International
anno edizione: 2019
pagine: 488
Oltre il significato. La significs di Victoria Welby. Significatività e filosofia del linguaggio
Susan Petrilli
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 610
Victoria Welby (1837-1912) introdusse il termine "significs" per sottolineare la curvatura particolare del proprio approccio alla teoria del significato, prendendo le distanze da altri termini già in uso come "semantica", "semasiologia", "semiotica". La Significs si occupa delle pratiche del significare con particolare attenzione alla relazione tra segno, senso e valore, specificamente nell'ambito del comportamento umano. Con il termine "significs" Welby intendeva enfatizzare la dimensione assiologica del significare, quindi il suo rapporto con l'azione pratica, collegando filosofia analitica, filosofia continentale e pragmatismo. Interessata allo studio dei segni e dei linguaggi nella loro dimensione etico-pragmatica, ma anche estetica, la significs trascende il puro descrittivismo, con l'intenzione di superare i tradizionali limiti gnoseologici delle scienze filosofiche, cognitive e linguistiche. Il presupposto della significs sta nel ritenere che la relazione tra segno, significato e valore sia trasversale rispetto all'esperienza e alla conoscenza, perciò di centrale importanza in ogni sfera dell'interessamento e dell'agire umano.

