Meltemi
Resistenze in Palestina. Dalla Nakba al 7 ottobre
Federica Stagni
Libro
editore: Meltemi
anno edizione: 2026
pagine: 244
Il colonialismo d'insediamento in Palestina costituisce una delle forme di dominio più violente nella storia moderna
Incoscienza di classe. Corpi, voci e desideri di un tempo libero dal logorio del lavoro
Gregorio Carolo
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2026
pagine: 164
Il lavoro struttura il nostro tempo, le nostre relazioni e la nostra identità. Eppure, negli ultimi trent’anni le condizioni di vita che genera sono rimaste relegate alla sfera privata, escluse dal dibattito pubblico. Il saggio di Gregorio Carolo nasce per rompere questo silenzio. L’autore ci conduce in cinque luoghi diversi – la fabbrica metalmeccanica, le grandi società di consulenza, le cucine dei ristoranti, le aule di scuola e il magazzino di Amazon – raccogliendo le voci dei lavoratori. Le loro storie si intrecciano a dati economici, riflessioni teoriche e riferimenti storici, formando un affresco vivido e impietoso del mondo del lavoro contemporaneo in Italia. Malgrado le differenze, emerge però un malessere diffuso: i lavoratori si sentono risucchiati negli stessi meccanismi di sfruttamento e sofferenza e manca loro un linguaggio condiviso per esprimere attraverso una voce collettiva le comuni richieste. Il risultato è una frammentazione che impedisce loro il riconoscimento reciproco: l’incoscienza di classe. Questo saggio è un tentativo di restituire voce e dignità ai lavoratori, perché parlare di lavoro oggi significa riaprire una questione politica fondamentale.
Le forme dell’oblio. Dimenticare per vivere
Marc Augé
Libro
editore: Meltemi
anno edizione: 2025
pagine: 88
In questo saggio, Marc Augé esplora il paradosso dell’oblio come condizione essenziale per la memoria e per l’esperienza umana. Lungi dall’essere una semplice perdita, dimenticare è un atto vitale, una necessità per vivere pienamente il presente, riscoprire la ricchezza dell’istante e non restare prigionieri del passato. L’oblio non è sinonimo di cancellazione ma di selezione: permette di dare significato ai ricordi, di distinguere l’essenziale dal superfluo, di alimentare la curiosità e l’immaginazione. In questo senso, non riveste solo una funzione individuale ma anche collettiva, poiché ogni società costruisce la propria identità su ciò che sceglie di ricordare e su ciò che invece decide di dimenticare. In un’epoca segnata dall’iperconnessione e dall’ossessione per l’archiviazione digitale, Augé invita a riflettere sul ruolo del tempo e sull’importanza di trovare un equilibrio tra memoria e oblio, affinché il passato non diventi un fardello ma uno strumento per vivere con consapevolezza il presente. Prefazione di Andrea Staid.
Estrema destra e autoritarismo. Le contraddizioni di una democrazia a rischio
Alain Caillé
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2025
pagine: 110
All’inizio del millennio, molti politologi prevedevano che le ultime dittature del mondo sarebbero crollate rapidamente, lasciando spazio a democrazie parlamentari di mercato. Tuttavia, venticinque anni dopo, ci troviamo a riflettere su quali democrazie sopravvivranno di fronte alla crescente ascesa dell’estrema destra e dei regimi autoritari. Come si spiega un simile fenomeno? Il saggio di Alain Caillé esplora le radici di questa realtà, suggerendo la necessità di considerare la relativa indeterminatezza dell’ideale democratico e le esperienze dei totalitarismi del XX secolo. Caillé sostiene, infatti, che la democrazia, pur essendo un obiettivo universale, si è evoluta in modo complesso e talvolta contraddittorio. Le fragilità intrinseche delle istituzioni democratiche e l’insoddisfazione crescente verso le promesse di democrazie liberali hanno così alimentato il ritorno di visioni autoritarie. L’autore invita dunque a riflettere sulla vulnerabilità delle democrazie moderne e sul futuro incerto e ambiguo che queste potrebbero avere in un contesto di crisi ormai a livello globale.
Negoziare l'urgenza. Economie dell'attenzione nel Pronto Soccorso in Italia
Mirko Pasquini
Libro
editore: Meltemi
anno edizione: 2026
pagine: 260
Chi deve essere assistito per primo? E secondo quali criteri va assunta una decisione del genere? Negoziare l'urgenza esplora
L'illusione della fine o Lo sciopero degli eventi
Jean Baudrillard
Libro
editore: Meltemi
anno edizione: 2026
pagine: 222
Scritto agli inizi degli anni Novanta, L'illusione della fine anticipa con precisione inquietante il mondo in cui viviamo oggi
Governare nella complessità. Forme di conoscenza, policy e istituzioni per i cambiamenti climatici-Governance in Complexity. Forms of Knowledge, Policy, and Institutions for Climate Change
Libro
editore: Meltemi
anno edizione: 2026
pagine: 222
Affrontare il cambiamento climatico è una delle sfide più rilevanti del nostro tempo, che coinvolge scienza, politica e societ
Fiat ars et pereat mafia. Arte e educazione nella lotta alla 'ndrangheta
Leonardo Pricoli
Libro
editore: Meltemi
anno edizione: 2026
pagine: 338
Da problema sociale calabrese a emergenza nazionale, la 'ndrangheta è un'oligarchia che ha conquistato potere economico, milit
Media sonori. Il testo audiovisivo, tra suono e immagine
Lucio Spaziante
Libro
editore: Meltemi
anno edizione: 2026
pagine: 148
I media sono in prevalenza composti da testi audiovisivi, che ne attraversano l'intero apparato: dalla tv lineare ai contenuti
La tredicesima tribù. L’impero dei cazari e la sua eredità
Arthur Koestler
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2026
pagine: 278
Tra il VII e il XII secolo, i cazari – popolazione turca originaria delle steppe dell’Asia centrale, in cui sarebbero poi confluiti elementi slavi, iranici e gotici – dominarono un ampio territorio compreso tra il Mar Nero e il Mar Caspio, dando vita a un impero prospero e multietnico. Caso quasi unico nella storia rimane la conversione della loro élite dirigente dallo sciamanesimo alla religione ebraica, avvenuta intorno all’VIII secolo. Ne La tredicesima tribù, pubblicato per la prima volta nel 1976, Arthur Koestler ripercorre le vicende di questo popolo e propone una tesi tanto audace quanto controversa: gli ebrei ashkenaziti, anziché discendere dagli israeliti della Terra Santa, sarebbero in gran parte discendenti dei cazari convertitisi all’ebraismo. La sua ipotesi – fondata sulle fonti storiche e linguistiche allora disponibili – ha messo in discussione il mito della “compattezza semitica” del popolo ebraico, suscitando interesse ma anche molte critiche, soprattutto in seguito alle importanti scoperte da parte della genetica moderna. Rileggere oggi questo testo significa interrogarsi sul modo in cui si costruiscono e manipolano le identità collettive, su come la storia alimenti narrazioni faziose e resti spesso teatro di battaglie simboliche. Presentazione di Marcella Emiliani.

