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Libri di Ugo Maria Olivieri

Jacopo Corbinelli

Jacopo Corbinelli

Ugo Maria Olivieri

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2017

pagine: 66

Jacopo Corbinelli è una figura emblematica del rapporto che lega l’intellettuale alla corte nella seconda metà del Cinquecento. Bandito dalla corte medicea di Cosimo I per le sue simpatie repubblicane, trova collocazione come cortigiano nella corte francese dei Valois. Lo studio del suo carteggio con l’erudito napoletano G. V. Pinelli, delle edizioni di autori italiani (Dante, Boccaccio, Guicciardini) mostra la capacità dell’intellettuale tardo rinascimentale di mettere il proprio sapere al servizio del nuovo potere regio. Al contempo, la sua mai rinnegata fede repubblicana lo porta a interessarsi al manoscritto del Discorso sulla servitù volontaria di É. de La Boétie come disincantata analisi del potere dello stato, nuova incarnazione della tirannia antica.
6,00

Le confessioni di un italiano

Le confessioni di un italiano

Ippolito Nievo

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2017

pagine: 896

Questo libro di Nievo è un romanzo di educazione dei sentimenti. È incentrato sulla figura di Carlo Altoviti che attraverso le sue vicende sentimentali ripercorre il processo di formazione dell'Unità d'Italia, dal senile tramonto della Repubblica di Venezia fino agli avvenimenti del 1856. Alle vicende di Carlo fa da contraltare - modernissima e spregiudicata - la Pisana, un personaggio femminile di assoluta complessità, di cui il protagonista si innamora fin dalla più tenera età. Quando Venezia viene svenduta da Napoleone con il trattato di Campoformio, vediamo la Pisana sdegnarsi verso il suo amante còrso, un ufficiale napoleonico di stanza in Veneto. La Pisana fugge a questo punto verso Milano, Firenze e Roma assieme a Carlo. Questi verrà a sua volta fatto prigioniero dai sanfedisti mentre combatte in difesa della Repubblica partenopea. Condannato a morte, viene rocambolescamente salvato proprio da un intervento della Pisana. Dopo la caduta di Napoleone, Carlo diventa liberale e si arruola tra le forze di Guglielmo Pepe. Ferito e catturato, viene processato per alto tradimento. Ancora una volta l'intervento della Pisana riesce a salvargli la vita e a farlo esiliare a Londra, dove lei amorevolmente si dedicherà a curarlo e a rimetterlo in sesto. Ma stremata dalle privazioni la Pisana muore, non nell'animo di Carlo, però, che continuerà a ricordarla per sempre come propria guida spirituale.
16,00

«Tracce» di Novecento

«Tracce» di Novecento

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2017

pagine: 192

«Tracce di Novecento» sono quelle che colgono e riportano gli Autori-Curatori della presente raccolta in virtù degli sguardi incrociati lanciati su quello che si è voluto definire "il secolo breve", compresso tra la rancorosa e vendicativa conclusione della Grande Guerra e l'abbattimento/caduta, tra mito e illusioni, del Muro di Berlino. Breve, viene da dire, il secolo ventesimo, ma di una tensione e drammaticità di intensità senza pari, e per questo impossibile da cogliere, applicando una unica visione, un solo sapere, e dunque al contrario necessariamente suscettibile di approcci multipli e multidirezionali.
14,00

Comunità e reciprocità. Il dono nel mondo antico e nelle società tradizionali

Comunità e reciprocità. Il dono nel mondo antico e nelle società tradizionali

Libro: Libro in brossura

editore: Diogene Edizioni

anno edizione: 2014

pagine: 188

Nel volume saggi di archeologi, latinisti, grecisti sul tema del dono nel mondo antico, affiancati da contributi teorici di antropologi, filosofi della politica, letterati delineano una lettura dell'economico e del sociale come legame intersoggettivo. Dalle cerimonie sociali ai riti matrimoniali, dai doveri dell'ospitalità, dalla conquista amorosa alle alleanze militari, il dono ben lontano dall'essere un atto privato e individuale si configura, nelle società tradizionali, come una pratica dalla fortissima valenza collettiva, garanzia di coesione sociale ma anche instrumentum regni, espressione dei rapporti interni alla comunità.
18,00

Uno, nessuno e centomila

Uno, nessuno e centomila

Luigi Pirandello

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2013

pagine: 256

"Uno, nessuno e centomila" (1926) fu definito da Pirandello "romanzo testamentario". Si tratta infatti del suo ultimo romanzo e segna il culmine della riflessione sulla disgregazione del soggetto iniziata con "Il fu Mattia Pascal" (1904). Attraverso la tragedia di Vitangelo Moscarda - che scopre di essere estraneo a se stesso, "costruito" dagli altri a modo loro, molteplice quante sono le situazioni in cui si trova - Pirandello costruisce una delle rappresentazioni più efficaci dell'assurdità dell'uomo moderno, e delinea la sua filosofia. Alla base della sua visione del mondo, come mostra il filosofo Remo Bodei, c'è la sfiducia che l'uomo possa accrescere la sua coscienza in modo positivo attraverso la messa in luce e il superamento delle contraddizioni.
10,00

Lo studente

Lo studente

Ippolito Nievo

Libro

editore: Gaspari

anno edizione: 2013

pagine: 88

14,00

La riflessione sul romanzo nell'Europa del Settecento

La riflessione sul romanzo nell'Europa del Settecento

Libro

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2005

pagine: 176

22,50

L'idillio interrotto. Forma-romanzo e i «generi intercalari» in Ippolito Nievo
25,00

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