Archinto: In viaggio con...
Il dottor Livingstone, suppongo... Incontri e confronti di viaggio
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2011
pagine: 124
Se, come sosteneva Alexander Pope, lo studio dell'umanità è essenzialmente studio dell'uomo, ne consegue che un viaggiatore che si rispetti dovrebbe essere più interessato agli abitanti del paese visitato che al paese stesso. Raramente accade, vuoi per la differenza della lingua, vuoi per quella culturale, e anche quando si superano queste barriere, si è a corto di soggetti di conversazione. Ci si può parlare a gesti come succede a Harriet Martineau, ma due ore di conversazione gestuale possono sembrare incredibilmente lunghe, oppure si può imparare il tono della comunicazione in cinese, che rischia però di suscitare risate imbarazzanti. Tuttavia, volenti o nolenti, si è costretti a vivere spalla a spalla con gli indigeni, e sono loro il soggetto di questo libro. In qualche caso non sono nativi nel senso stretto della parola, o meglio, se lo sono, sono talvolta figli di coloni che non si sono mai integrati, come la famiglia inglese dei Trawnbeigh descritta da Charles Macomb Flandrau, un americano in visita nella loro fattoria in rovina nella campagna messicana. Come diceva Karl Baedeker, il primo autore e editore di guide di viaggio (1827) nei suoi consigli ai viaggiatori in Oriente: "Si dovrebbe sempre evitare l'intimità. La vera amicizia è rara in Oriente... Quelli che capiscono come si trattano gli indigeni saranno spesso colpiti dalla loro dignità, fierezza ed eleganza di modi. Lo straniero deve perciò essere attento a mantenere un contegno al loro stesso livello".
Invito al viaggio
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 159
Un'antologia di estratti fra i più diversi della letteratura di viaggio. Nella scelta si è privilegiato lo humour e l'interesse esotico dei paesi visitati. Tra gli autori, alcuni sono molto famosi come Charles Dickens o Mark Twain, altri, come Alexander Kinglake o Eliot Warurton, sono meglio conosciuti come scrittori di libri di viaggio. Molto rilevante è la presenza femminile: al contrario degli uomini che focalizzano l'interesse sul cosa e dove, le donne si concentrano maggiormente sul come e perché, risultando, spesso, più divertenti, lucide e perspicaci della loro controparte maschile. Gli estratti sono ordinati per tema: la partenza, le prime impressioni, l'architettura, la natura, gli incontri, gli usi e costumi, l'abbigliamento, le avversità, l'euforia, il ritorno, in breve tutti gli aspetti dell'essere altrove, a formare un unico, grande viaggio virtuale, pur nella diversità degli stili, dei caratteri, dei resoconti di questi autori.
I sapori del viaggio
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2009
pagine: 135
La cucina francese non ha sempre avuto la superba reputazione di cui gode oggi. Per secoli i viaggiatori anglosassoni, al ritorno in patria, si sono lasciati andare a lunghi sfoghi sugli incubi culinari sofferti al di là della Manica, cosa che oggi può forse far sorridere evocando una sorta di "mondo all'incontrario". C'era chi, come Tobias Smollett, piuttosto che sottoporsi al rito del pasto in Francia preferiva prepararsi dei picnic. E cosa dire delle prove culinarie cui erano sottoposti viaggiatori 'd'antan', come Robert Cutzon al cospetto dell'abominevole pietanza preparata dai frati del Monte Athos, o l'abate Huc di fronte alla coda di montone, considerata dai tartari una vera prelibatezza? Non tutte le esperienze culinarie in giro per il mondo sono però orribili, mentre tutte sono certamente molto divertenti, dalla cena con il bramino, ai ruvido pasto dei conquistatori del selvaggio West, una scelta di testimonianze che, raccontando le differenti culture gastronomiche narra in modo curioso ed eccentrico anche i diversi costumi e civiltà.
Era meglio non partire
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2008
pagine: 160
È difficile immaginare oggi come fosse misterioso, vasto e pericoloso il mondo di ieri, come fossero soli i viaggiatori che intraprendevano viaggi d'avventura e di scoperta, quali pericoli dovessero affrontare, dalla mancanza di assistenza medica agli incontri indesiderati, alle difficoltà dei percorsi. Le loro odissee sono raccontate in prima persona in questa scelta che spazia da noti esploratori ad avventurosi scrittori, da signore di alto rango a mogli di militari. Ciò che unisce questi autori dalle provenienze più disparate è la loro curiosità, il loro umorismo, il loro sapersi sempre mettere in gioco anche a costo di brutte figure: le loro traversie sono il nostro divertimento.

