Studi interdisciplinari
Dentro l'immagine. Il primo libro di semiotica visiva
Valentina Manchia
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 296
Un ciclo di affreschi racconta una storia, un post ci diverte, un reportage ci fa indignare per quello che testimonia. Vediamo un'immagine e ne cogliamo il senso, il più delle volte, in modo spontaneo, immediato. Ma cosa mette una rappresentazione nella condizione di significare? Come può la disposizione delle figure in un quadro comporsi in un racconto? Com'è che un meme riesce a coinvolgerci? In che modo una fotografia dirige la nostra attenzione? Ma un'immagine non è solo quello che rappresenta: difatti anche un quadro astratto, un'installazione, una collezione di moda, un percorso espositivo in qualche misura ci parlano. Come possiamo prestare ascolto al più fondamentale linguaggio del visibile, fatto solamente di linee, forme, colori, texture? La semiotica visiva propone metodi, modelli e strumenti per guardare in modo consapevole a quello che vediamo, cogliendo l'architettura interna e allo stesso tempo l'efficacia del tutto unica di ogni immagine, senza dimenticare che anche la rappresentazione piú realistica dipende da una mistura di accordi e contrasti, che siano di pennellate o pixel. A partire da una cornice storico-teorica, “Dentro l'immagine” introduce questo doppio sguardo mostrandolo in azione, attraverso una serie di esempi tratti dai campi piú diversi, dall'arte alla pubblicità, dalla fotografia alla grafica, dalle visualizzazioni di dati alle immagini generative, e in dialogo con gli attuali studi sulle immagini.
Le strutture e il tempo. Narrazione, poesia, modelli
Cesare Segre
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
"Le strutture e il tempo", uscito nel 1974, si è imposto subito come libro di svolta negli studi letterari. Come tutti i libri di Segre, aveva una parte teorica e una parte di analisi dei testi. La prima, dedicata alla narratologia, riepilogava il pensiero dei maggiori studiosi di modelli narrativi, intervenendo con alcune messe a punto personali rivelatesi decisive. Il titolo indica esplicitamente il tema del libro: le strutture, cioè l’elaborazione di modelli formali per catalogare e interpretare fenomeni ricorrenti, e il tempo, elemento fondamentale di qualsiasi narrazione. Ogni storia ha una sua intrinseca sequenza logico-temporale che in molti casi è una struttura profonda di racconti che si snodano mescolando la cronologia delle vicende narrate. Segre ha capito l’importanza delle strategie temporali elaborando i modelli più duttili per individuarle e interpretarle, come fa nella seconda parte del volume, con saggi diventati punti di riferimento sul Decameron, sul Chisciotte, su Beckett e altri autori e testi della letteratura europea. Ma il titolo del libro indica anche una cifra più generale della metodologia di Segre: la volontà di tenere insieme le istanze formalizzanti dello strutturalismo con le ragioni dello storicismo. Ogni opera non può essere astratta dal suo tempo e da tutte le altre espressioni culturali che le stanno accanto o l’hanno preceduta. La “via italiana” della semiotica ha avuto in Segre il suo capofila e nelle Strutture e il tempo uno dei suoi capisaldi. Ripubblicare questo libro a cinquant’anni di distanza significa rileggerlo come un classico, ma anche, grazie alla postfazione di Clelia Martignoni, verificare se e come sono cambiati nel frattempo i termini delle questioni affrontate da Segre e, più in generale, i nodi teorici e pratici della critica letteraria. Con un saggio di Clelia Martignoni.
L'orizzonte verticale. Invenzione e storia del cruciverba
Stefano Bartezzaghi
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2013
pagine: 423
Presente da quasi un secolo su tutti i giornali del mondo, assente da qualsiasi storia del giornalismo, del costume, della lingua, il cruciverba è l'inavvertito elefante che siede nel salotto della comunicazione del Novecento. Molti lo ritengono più antico di quello che è: eppure non poteva che nascere nella New York degli anni Dieci, contemporaneamente a tutto ciò che ha costituito l'orizzonte del moderno, dalla catena di montaggio al cubismo, dal giornalismo dei reportage alla musica jazz. Vuoto, il cruciverba è una griglia ortogonale di caselle; pieno, è un caleidoscopio alfabetico in cui si frammentano e si ricompongono le parole della lingua e i nomi del mondo, dando la possibilità ai lettori di verificare le proprie conoscenze in una sfida con se stessi, circoscritta a una percorrenza in metropolitana o a una sosta in poltrona durante il weekend. La storia del cruciverba è un romanzo. I suoi personaggi sono tutti straordinariamente eccentrici (e apparentemente tutti "normali"), i suoi dialoghi collegano definizioni indiziarie e soluzioni congetturali, la sua ambientazione è la metropoli, con i suoi giornali, i suoi grattacieli, i suoi mezzi di trasporto.
Che cos'è la semiotica? Una guida per immagini
Sean Hall
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2012
pagine: 296
Viviamo immersi in un mondo di segni diversissimi - dal cartello stradale che indica una destinazione al fumo che segnala la presenza del fuoco, fino ai simboli più nascosti e complessi dell'arte e della letteratura - e creare, interpretare e comprendere i segni è una delle principali attività della nostra vita quotidiana. La semiotica ci permette di cogliere in che modo e secondo quali relazioni operino i segni nella nostra vita, sta quindi alla base di tutte le forme di comunicazione, eppure viene spesso percepita come una scienza arida e misteriosa. Questo libro si propone di decodificarne i segreti, avvalendosi degli esempi visivi in luogo delle solite astratte teorie. 76 concetti basilari della semiotica sono esemplificati, di volta in volta, attraverso testi, fotografie, opere pittoriche, disegni schematici; ognuno di questi è accompagnato da una domanda che invita il lettore a interpretare da solo ciò che sta osservando. Nella pagina successiva è l'autore che prende la parola, per inquadrare e mettere in prospettiva la problematica semiotica legata al concetto proposto. In tal modo, il lettore è impegnato a riflettere attivamente su ciò che vede, e ben presto, passando da un'immagine all'altra, si accorge di essere sempre più consapevole della natura del processo comunicativo e dei modi secondo i quali si forma il significato.
L'orizzonte verticale. Invenzione e storia del cruciverba
Stefano Bartezzaghi
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: 382
Presente da quasi un secolo su tutti i giornali del mondo, assente da qualsiasi storia del giornalismo, del costume, della lingua, il cruciverba è l'inavvertito elefante che siede nel salotto della comunicazione del Novecento. Molti lo ritengono più antico di quello che è: eppure non poteva che nascere nella New York degli anni Dieci, contemporaneamente a tutto ciò che ha costituito l'orizzonte del moderno, dalla catena di montaggio al cubismo, dal giornalismo dei reportage alla musica jazz. Vuoto, il cruciverba è una griglia ortogonale di caselle; pieno, è un caleidoscopio alfabetico in cui si frammentano e si ricompongono le parole della lingua e i nomi del mondo, dando la possibilità ai lettori di verificare le proprie conoscenze in una sfida con se stessi, circoscritta a una percorrenza in metropolitana o a una sosta in poltrona durante il weekend. La storia del cruciverba è un romanzo. I suoi personaggi sono tutti straordinariamente eccentrici (e apparentemente tutti "normali"), i suoi dialoghi collegano definizioni indiziarie e soluzioni congetturali, la sua ambientazione è la metropoli, con i suoi giornali, i suoi grattacieli, i suoi mezzi di trasporto.
L'impero dei segni
Roland Barthes
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2002
pagine: 140
"Perché il Giappone? perché è il Paese della scrittura: fra tutti i Paesi conosciuti, è in Giappone che ho incontrato la pratica del segno più vicina alle mie convinzioni". Dice Barthes a proposito di quest'opera, al tempo stesso notazione di viaggio (ma agli antipodi delle cronache del letterato) e perlustrazione entro un intero sistema di vita. "Il luogo dei segni non è cercato negli aspetti istituzionali ma nella città, nel negozio, nel teatro, nella cortesia, nei giardini, nella violenza. Ci si occupa di alcuni gesti ricorda ancora l'autore - di alcuni cibi, di alcune poesie; ma soprattutto di volti, di occhi e di pennelli con cui si può scrivere, ma non dipingere, il tutto".
Elementi di semiologia. Con un'appendice di testi inediti in italiano
Roland Barthes
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2002
pagine: XVIII-138
Per curiosità
Cesare Segre
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1999
Con un andamento che distribuisce gli eventi in un ordine che è nello stesso tempo cronologico e tematico, Segre racconta un se stesso a tante facce, unificate dalla mai esausta curiosità per gli uomini e la realtà in cui si è imbattuto. Nel libro sfilano le immagini di lui bambino nella comunità ebraica di Saluzzo, e poi quelle, drammatiche, recluso sotto falso nome in un collegio di Salesiani per sfuggire alla deportazione. E poi ancora i viaggi e la passione per il canottaggio. E il servizio militare a Orvieto, dove Segre scopre la babele linguistica dei dialetti italiani. Ma il libro è anche una galleria di ritratti di grandi personaggi della cultura: Santorre Debenedetti, Benvenuto e Lore Terracini, Gianfranco Contini, Roman Jakobson...
Variazioni sulla scrittura-Il piacere del testo
Roland Barthes
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1999
pagine: 140
Scuole e università di Pace. Fermiamo la follia della guerra. Atti II Convegno Nazionale
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2025
pagine: 252
A tre anni dalla fondazione dell'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università registriamo una vera e propria escalation del processo di militarizzazione dei luoghi della formazione. Essa è stata sistematicamente accompagnata dal tentativo di legittimare la cornice politica, economica e ideologica di riferimento, funzionale a costruire quella che viene definita "cultura della difesa" o "cultura della sicurezza". In questo frangente abbiamo visto la scuola, nel mezzo di un genocidio nei territori palestinesi occupati, attraversata da rigurgiti autoritari, tentativi di censura, incursioni sanzionatorie, il tutto all'insegna di una israelizzazione dei processi culturali, di cui in questi Atti del II Convegno nazionale cerchiamo di dare conto attraverso analisi e dimostrazioni concrete.
La pace che verrà. Immaginare il futuro dopo la guerra in Ucraina
Francesco Vietti
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2025
pagine: 88
Sul campo di battaglia, russi e ucraini si combattono e muoiono ogni giorno per spostare il fronte un po’ più in là. In Europa, si fanno piani per trasformare il continente in un “porcospino d’acciaio”. Con l’intento di sfuggire all’assurdità di un racconto che normalizza questa violenza, l’autore ci conduce in Moldavia per incontrare chi non si arrende alle logiche del conflitto e si impegna in pratiche di cura, convivenza e riconciliazione. Le voci raccolte ci offrono una riflessione sul significato della pace, non solo come assenza di guerra, ma come lotta quotidiana per la giustizia sociale, la partecipazione democratica, i diritti delle minoranze e la libertà di dissentire. Una lotta disarmata e nonviolenta, eppure per nulla passiva e rinunciataria, cui non possiamo sottrarci neppure noi.
Il potere della parola. Comunicare, la prima volta. Piccole regole e grandi tabù contro ansia e paura
Carmine D'Urso
Libro: Libro in brossura
editore: Curcio
anno edizione: 2025
pagine: 250
La comunicazione è il tentativo di trovare un complice al proprio pensiero; è la volontà di avvicinarsi al prossimo, tendergli la mano cercando la sua, stringerla e fissarlo negli occhi, spogliarsi dei pregiudizi sociali e della poderosa armatura corazzata dalla paura di soffrire, di farsi del male. Comunicare con qualcuno è condividere, avvicinarsi, sfiorarsi l’anima cercando qualcosa di simile, di caldo e familiare, di eccitante, passionale e confidente. Non servono le parole, ma un approccio consapevole, gettare lo sguardo oltre l’apparenza, ascoltare senza interrompere, siano esse parole o silenzi. Perché a volte, un “ma” o un “però”, lasciati sul campo di un discorso comune senza lasciare il beneficio del dubbio a chi abbiamo di fronte, diventano un ostacolo invalicabile all’empatia, una spocchiosa prevaricazione, la presunzione di sapere senza sapere davvero, ma immaginando di avere davanti a noi un pensiero scontato, e per questo conosciuto, inutile in quanto non arricchente il proprio background emozionale.

