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Viaggi e vacanze

Tokyo. The passenger. Per esploratori del mondo

Tokyo. The passenger. Per esploratori del mondo

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 192

Nemmeno gli scrittori di fantascienza avevano mai immaginato che un giorno le strade di Tokyo sarebbero state affollate di turisti stranieri ansiosi di scoprire un mondo scintillante e pieno di riferimenti così lontani dalla loro cultura. Fino a pochi anni fa sembrava uno scenario irrealistico e la capitale una meta soprattutto per iniziati e yamatologi, ma nel frattempo l’influenza della cultura popolare giapponese è cresciuta a dismisura. Sebbene gli anni ruggenti dell’economia nipponica siano finiti da quasi tre decenni e Tokyo stia vivendo un ridimensionamento dovuto anche alla svalutazione dello yen, la città ha ancora molto da offrire: è estremamente sicura, vivibile – quasi a misura d’uomo nonostante le dimensioni e la densità abitativa – godibile e goduriosa. La massiccia e relativamente nuova presenza di stranieri, tuttavia, genera anche preoccupazioni per l’overtourism e il proliferare di uno sviluppo urbano allarmante. Perfino qui, dove la transitorietà è nel dna e demolizioni e ricostruzioni dovute a guerre e calamità naturali sono cicliche, si teme una crisi più profonda e la società mostra alcune crepe. Come il fenomeno dei Tōyoko kids, adolescenti traumatizzati che vivono per strada e che incrinano l’immagine pulita e ordinata che abbiamo del Giappone. A livello politico si affacciano bizzarre forme di populismo, incarnate da youtuber e influencer strampalati che sembrano voler confermare tutti i paradossi di una società ultradisciplinata, che ha valvole di sfogo per noi incomprensibili: caffè a tema di ogni genere, host club le cui clienti si indebitano e finiscono in brutti giri solo per catturare per un po’ l’attenzione di un ragazzino alla moda, manifesti elettorali con cani, pornostar e supereroi. Quest’arte e abilità nel cercare una via di fuga, intrinseca alla città, è sempre più richiesta in un pianeta così turbolento e trova negli anime e nei manga la sua punta di diamante, lo strumento di soft power più efficace. L’eccellenza dell’industria giapponese sembra essersi spostata nel mondo dell’immaginazione e del desiderio, una fantasia che si può consumare dal proprio divano ma che molti vogliono toccare con mano e respirare viaggiando fino a Tokyo. Sembra poco, ma non lo è.
22,00 €

È vivo un fiume?

È vivo un fiume?

Robert Macfarlane

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 432

I fiumi sono esseri viventi che in quanto tali vanno riconosciuti e tutelati, anche dal punto di vista legale. Questa l’idea su cui si fonda “È vivo un fiume?” Alla domanda, tutt’altro che retorica, Macfarlane risponde intraprendendo tre viaggi al cuore della lotta per i diritti dei fiumi, accompagnato di volta in volta da attivisti, studiosi, giuristi, artisti, guide locali, amici. Prima tappa, Los Cedros, Ecuador. Una foresta nebulosa, ovvero una foresta pluviale in alta quota, tra gli habitat più ricchi di biodiversità del pianeta, attraversata dal fiume omonimo, protagonista di una vicenda legale dai risvolti inediti: nel 2021 la Corte costituzionale di Quito ha annullato una concessione mineraria per l’estrazione dell’oro rilasciata dal governo, poiché violava il diritto di esistere della fauna e della flora, e negava al sistema formato dalla foresta e dai fiumi il diritto di «preservare i suoi cicli, la sua struttura, le sue funzioni e il suo processo evolutivo». Chennai, nell’India meridionale, è la seconda tappa. Macfarlane si immerge in una terra da sempre in comunione con l’acqua, minacciata da un inquinamento fuori controllo che ha mutato forse in modo irreversibile l’ecosistema. Qui i cittadini si impegnano per riqualificare l’ambiente con iniziative private, e si cerca disperatamente di sanare le ferite di fiumi, ruscelli e lagune. Macfarlane conclude la sua esplorazione in Canada, nel Nitassinan, dove il maestoso fiume Mutehekau Shipu viene difeso da associazioni e gruppi politici che, in nome dei diritti fluviali, si oppongono alla costruzione di nuove dighe dalle conseguenze potenzialmente devastanti. Ogni viaggio, e ritorno a casa, è una vera e propria avventura che si dipana in queste pagine intense: sembra quasi di sentire sulla pelle la cappa di umidità della foresta pluviale, di vedere lo sfarfallio delle libellule che migrano spinte dai monsoni, di provare terrore sul kayak in balia del fiume che si ingrossa, di assistere ai cambiamenti stagionali di amate sorgenti nella campagna inglese. Coinvolgente, suggestivo e illuminante, “È vivo un fiume?” è il libro più personale e al tempo stesso più militante di Robert Macfarlane. Un libro capace di aprire spazi di dialogo e confronto, rimettere in discussione le nostre visioni del mondo, e parlare al cuore.
22,00 €

Underland

Underland

Robert Macfarlane

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 480

Un viaggio nelle oscure profondità del pianeta, tra storia, mito e letteratura. Un viaggio nel passato e nel futuro della Terra. Sotto i nostri piedi ci sono segreti, schemi, connessioni, tracce; c’è la memoria del tempo, il segno lasciato dal susseguirsi delle ere geologiche e dall’indelebile intervento umano. Accompagnato da scienziati e guide locali, ma anche dalle parole di poeti, scrittori, artisti e studiosi che hanno corteggiato il sottosuolo prima di lui, Robert Macfarlane gira il mondo in cerca delle vie d’accesso al ventre della Terra, spingendosi dai fiumi sotterranei del Carso alle grotte marine delle isole Lofoten, dalle catacombe parigine ai ghiacci della Groenlandia e oltre. E, tra le stratificazioni del passato e del presente, scorge anche una speranza per il futuro: perché solo attraverso la conoscenza di ciò che è stato sarà possibile orientarsi negli abissi ignoti di ciò che verrà. E correggere la rotta prima che sia troppo tardi.
16,00 €

Polo Nord. Storia di un’ossessione

Polo Nord. Storia di un’ossessione

Erling Kagge

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 528

Il racconto epico di un luogo quasi ultraterreno, dove il sole resta alto nel cielo per sei mesi all’anno e si eclissa nella distesa di ghiaccio per altri sei. Per chiunque, guardando l’orizzonte, si sia chiesto che cosa succede se si continua a camminare verso Nord. Pochi luoghi sulla Terra suscitano da sempre l’inquietudine e il fascino esercitati dal Polo Nord. Per millenni, da Erodoto in avanti, viaggiatori, cartografi, scienziati si sono interrogati sul punto più settentrionale del pianeta. E fu soltanto con le prime, leggendarie spedizioni guidate da Fridtjof Nansen e Robert Peary all’inizio del Novecento che molti misteri vennero svelati. Erling Kagge, che al Polo Nord ci è arrivato a piedi nella primavera del 1990, ricostruisce le principali esplorazioni tra i ghiacci e restituisce la suggestione del silenzio, il bagliore, l’incanto di un luogo mitico. “Polo Nord. Storia di un’ossessione” è un libro su quel manipolo di visionari che ha inseguito un sogno magnifico e su un universo magico ma fragilissimo che sta mutando forse per sempre.
21,00 €

La vita a metà conosciuta. Viaggi in cerca del paradiso

La vita a metà conosciuta. Viaggi in cerca del paradiso

Pico Iyer

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 192

Il paradiso: giardino incantato, dimora finale, miraggio di eterna beatitudine. Ma cos’è davvero, e soprattutto dove si trova? Pico Iyer si propone di rispondere a queste domande impossibili con una ricerca possibile: si mette sulle tracce del paradiso non seguendo evanescenti traiettorie celesti, bensí esplorando questo nostro mondo, dall’Iran al Giappone, dal Kashmir alla Corea, da Gerusalemme allo Sri Lanka, da Belfast a Varanasi. Tra monumenti sacri millenari, territori attraversati da profondi conflitti religiosi, orizzonti mistici, Pico Iyer compie un personalissimo pellegrinaggio che illumina il paradiso in tutta la sua straordinaria, quotidiana, umana semplicità. Si può ancora contemplare la speranza di un paradiso oggi? Ma cos'è davvero il paradiso, e soprattutto dove si trova? Pico Iyer si propone di rispondere a queste domande impossibili con una ricerca possibile: si mette sulle sue tracce non seguendo evanescenti traiettorie celesti, bensì esplorando questo nostro mondo, dall'Iran al Giappone, dal Kashmir alla Corea, da Gerusalemme allo Sri Lanka, da Belfast a Varanasi. Entra in chiese, moschee, templi, interroga statue del Buddha e tombe di poeti, si immerge tra i vicoli delle città vecchie e costeggia le rive del Gange, visita il Santo Sepolcro e il Museo della rivoluzione islamica. In ogni luogo Iyer dà vita a straordinari affreschi sinestetici in cui odori, rumori, sapori si mescolano a meraviglie architettoniche, ai racconti delle persone che incontra, a un oceanico sentimento di sacralità. In questo affascinante vagabondare spirituale, Iyer raggiunge di volta in volta la meta prefissata, con il sospetto di non essersene mai allontanato: perché forse il paradiso non fluttua in un vento etereo, né ha la forma di uno spazio delimitato da confini precisi, ma assomiglia piuttosto a una particolare dimensione interiore che esiste in ognuno di noi. “La vita a metà conosciuta” è un diario di viaggio unico, un inno a un particolare modo dell'essere, radicato nel rispetto profondo per ciò che non si conosce, nella capacità di mettere in discussione ciò che si crede di conoscere, e nel desiderio di conoscere sempre di più, del mondo, di noi stessi e degli altri.
18,50 €

Copenaghen. The passenger. Per esploratori del mondo

Copenaghen. The passenger. Per esploratori del mondo

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 192

Copenaghen è forse la città che più si avvicina a una visione utopica del futuro. In quale altro luogo è possibile immaginare passeggini incustoditi in ordinate file fuori dai caffè con dentro bambini che dormono tranquilli? Nelle acque un tempo nocive del porto gli abitanti fanno il bagno mentre lungo le piste ciclabili sopraelevate sfrecciano le biciclette. Dall’alto della CopenHill, l’inceneritore che è anche una pista da sci, si vedono pale eoliche a perdita d’occhio. Ricchi turisti affollano sofisticati ristoranti che servono prodotti locali e stagionali. La città, collegata alla Svezia in una regione economica transnazionale completamente integrata, è un modello di innovazione urbana, dove la qualità della vita e l’attenzione all’ambiente sembrano essere priorità indiscusse. The Passenger va a esplorare questo futuro possibile, con storie che cercano di far toccare con mano l’astratto concetto di vivibilità, guardando la città con gli occhi di chi ci vive: chi sta cercando casa, chi sta per diventare genitore, chi preferisce starne lontano e chi la conosceva quando non era ancora la versione migliore di se stessa. Sono i bambini a farla da padroni, in una città-parco giochi che sembra aver deciso che lo storico luna park di Tivoli non era più sufficiente: il segreto danese della felicità potrebbe essere l’idea di fare tutto il possibile perché l’infanzia sia felice. Come si può immaginare, tuttavia, non è tutto rose, fiori e vini naturali. L’ambizioso obiettivo di raggiungere il net zero entro il 2025 è stato posticipato e anche a Copenaghen l’ambiente a volte viene sacrificato per rispondere a problemi più immediati come la carenza di nuove case: il più grosso progetto urbanistico della storia danese, un quartiere in costruzione su un’isola artificiale, è osteggiato dagli ambientalisti, mentre un immenso parco cittadino rischia di essere privatizzato. D’altronde, bisogna far quadrare i conti del tanto invidiato welfare e questo porta a fare dei compromessi: per proteggere il loro piccolo paradiso socialdemocratico, i danesi hanno raggiunto un consenso su chi ne deve essere escluso, e cioè gli immigrati «non occidentali» (nella dubbia definizione dell’ufficio statistiche). Insomma, da Copenaghen l’utopia può sembrare più vicina, ma di mezzo c’è sempre la realtà.
22,00 €

Nord Nord

Nord Nord

Marco Belpoliti

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 288

«In nessun altro Paese quanto in Italia il Nord è mutevole, fluttuante e incerto. Tutti dicono: “è più a nord”. È vero che siamo un Paese del Sud dell’Europa, tuttavia in nessun altro luogo come qui si usa indicare con tanta insistenza il Nord». Da quando è andato a vivere nel Nord del Nord, abbandonando la pianura emiliano-romagnola, Marco Belpoliti è affascinato dal mistero di quel luogo, insieme concreto e sfuggente. E come già in “Pianura”, più che nel raggiungimento di una meta, il senso del suo vagabondare sta negli incontri avvenuti lungo la strada. È nello scambio intellettuale e umano con fotografi, artisti e scrittori amici – veri e propri spiriti-guida – che Belpoliti individua il suo Nord, la sua bussola sentimentale e poetica. Dove si trova esattamente il Nord? E che cosa significa, nel nostro Paese? È forse una pura invenzione? Né Dante né Petrarca hanno mai usato questa parola, in caso di necessità l'avrebbero chiamato Settentrione. Allora quando si è cominciato a parlarne? Partendo da questi interrogativi su un concetto relativo e quanto mai sfuggente, Marco Belpoliti traccia i contorni di un territorio definito dalla storia, dalla geografia, dai ricordi personali e letterari: un territorio che da Milano, sua città elettiva, si estende alla Brianza, a Monza e a Bergamo, ma anche al Mare del Nord e persino al Mar Nero. Su questi luoghi Belpoliti posa uno sguardo «geologico», che include i massi erratici lasciati da ghiacciai milioni di anni fa e si proietta verso un futuro (forse) distopico, in cui a causa dei cambiamenti climatici l'Adriatico sommergerà la Pianura padana rendendo la Brianza un'amena località di mare. Ma il suo è al contempo uno sguardo attento al mondo dei piccoli animali - coccinelle, pipistrelli, corvi, salamandre - che di stagione in stagione trovano rifugio vicino a casa sua, o addirittura in casa sua; attento, soprattutto, alle persone che ha avuto la fortuna di frequentare. Tra queste alcuni protagonisti della vita culturale italiana degli ultimi decenni, come Alberto Arbasino, Gabriele Basilico, Mario Dondero, Enzo Mari, Lea Vergine, e i siciliani trapiantati al Nord Vincenzo Consolo e Ferdinando Scianna: di tutti loro ci regala un gesto, un'abitudine, la visione del mondo. Dalle ossa dei Lanzichenecchi al viaggio erotico di Stendhal, dalla maledetta villa di Gadda alla maschera di Arlecchino, dalla storia dello stoccafisso alle sorgenti della Drava, fiume italiano che si getta nel Danubio, sfogliamo il taccuino del suo itinerario sentimentale tra pubblico e privato, storia e memoria. Un viaggio verso il Nord, misterioso ed elusivo, dove l'autore sembra volerci condurre con il suo racconto pieno di curiosità umana e intellettuale e la sua voce empatica e intensa.
20,00 €

Tutto il miele è finito

Tutto il miele è finito

Carlo Levi

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 144

«Levi è l’unico viaggiatore a spiegarci qualcosa che noi crediamo di sapere, ma non sappiamo veramente» (Marcello Fois). L’ultimo reportage di viaggio scritto da Carlo Levi è dedicato al suo incontro con la Sardegna che visita due volte, a dieci anni di distanza, nel maggio del 1952 e nel dicembre del 1962. Le riflessioni che trascrive nel suo diario raccontano una terra con i suoi miti e i suoi archetipi immutabili, una Sardegna di pietre e di pastori, ma anche una terra in cui si avverte il cambiamento della storia, una realtà che non è immobile. Il tempo della Sardegna infatti è un tempo complesso, perché oscilla continuamente tra il movimento del presente e il permanere del preistorico. Corriamo così attraverso immagini rapidissime, dove ogni momento è gremito di visioni: le querce e i prati di asfodeli, i pipistrelli delle “domus de jana”, le sacre capre “mannalittas”, i nuraghe, le rocce e il mare; gli operai, gli emigranti, gli uomini, e l’incedere divino delle antiche donne-regine. Un’opera che esalta la qualità amorosa della visione di Carlo Levi, e l’alta misura del suo sentimento, grazie al quale il libro va al di là della cronaca e del racconto di viaggio. Introduzione di Marcello Fois. Con una postfazione di Mattia Acetoso.
11,50 €

La via perfetta. Nanga Parbat: sperone Mummery

La via perfetta. Nanga Parbat: sperone Mummery

Daniele Nardi

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 272

L’avventura di un uomo che, partendo dalla provincia di Latina, tra difficoltà e pregiudizi ha lasciato la propria firma nel mondo dell’alpinismo estremo. Sulla Terra ci sono quattordici montagne che superano gli 8000 metri: il Nanga Parbat è una di queste. La nona in ordine di altezza e una delle più difficili; in particolare se la si affronta dallo sperone Mummery, che nessuno ha mai salito. Nei suoi cinque tentativi di conquistare la vetta in invernale, Daniele Nardi lo ha provato quattro volte. Quel «dito di roccia e ghiaccio che punta dritto alla vetta» aveva catturato la sua immaginazione. L’impresa di Nardi e del suo compagno di cordata Tom Ballard si è interrotta a un passo dalla conclusione, ma Daniele, come fa ogni alpinista, aveva messo in conto che potesse accadere, e si era rivolto ad Alessandra Carati. Hanno lavorato insieme per quasi un anno. Alessandra lo ha seguito al campo base del Nanga Parbat e, dopo essere rientrata in Italia, è rimasta in contatto con lui fino all’ultimo giorno. Nella posta elettronica aveva un’email che era un impegno: terminare il racconto che Daniele aveva iniziato.
13,50 €

Le città del mondo

Le città del mondo

Eraldo Affinati

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 304

Quante sono le città della nostra vita, e che cosa rappresentano? Questo libro è un viaggio nel tempo e nello spazio: dagli angeli sulle rovine di Bruxelles al sole elettrico di Battipaglia, dalla stanza dei bottoni di Washington alla madre dell’Italia infeconda di Veio, dai tizzoni bruciati di Volgograd alle sapienze perdute di Atene. Eraldo Affinati è un maestro della toponomastica lirica. Ha raccolto trecento città del mondo: conosciute, sognate, inventate, tutte descritte ed evocate in brevi ritratti di grande concisione fantastica e affettuosa adesione sentimentale, nei quali i lettori potranno riconoscere le proprie stesse preferenze e idiosincrasie, in un gioco di riflessi capace di favorire e moltiplicare le connessioni interiori. Ogni descrizione di città è un romanzo in miniatura. Ogni sezione è introdotta da un corsivo che racconta una città-guida: Charkiv, sconvolta dal recente conflitto russo-ucraino, nel fantasma della Seconda guerra mondiale; Venezia, segnata dal dolore della bellezza; Roma, caput mundi. Ci si può perdere nella polvere mesopotamica di Babilonia, tra le galline senza cresta di Acchiappa-citrulli, sulle tracce di Anguilla a Yuma, nei promontori di Rosberg a Fulgor. Il prologo è a New York, matrice urbana della modernità sfregiata e ricostruita, città simbolo con una costante vocazione alla decadenza; l’epilogo invece è a Gerusalemme, in grado di riassumere, nella sua storia splendida e drammatica, tutti i grovigli irrisolti del mondo. Le città del mondo è un libro che appassiona sin dalle prime righe, un labirinto magico nel quale si è felici di perdersi.
19,00 €

Storie di donne nascoste nel volto di Brescia. Una guida di genere

Storie di donne nascoste nel volto di Brescia. Una guida di genere

Claudia Speziali

Libro: Libro in brossura

editore: Liberedizioni

anno edizione: 2023

pagine: 280

Una guida per scoprire le tracce cittadine della presenza femminile fra piazze e vicoli, palazzi e musei, alla scoperta di luoghi e biografie, eventi ed emozioni fra gli sguardi delle donne di ieri e di oggi.
18,00 €

Paesi Baltici. The passenger. Per esploratori del mondo

Paesi Baltici. The passenger. Per esploratori del mondo

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2023

pagine: 192

All'indomani dell'attacco russo all'Ucraina le grandi potenze del mondo occidentale si sono svegliate in stato confusionale, con l'amara consapevolezza di non essere state in grado di leggere la svolta epocale che si stava approntando, i cui segnali – con il senno di poi – erano manifesti. Tutti sbigottiti tranne una piccola regione d'Europa, ininfluente e trascurata, ma che, come i fratelli minori nelle fiabe, aveva saputo ascoltare i discorsi dei grandi. I tre cosiddetti «paesi baltici» hanno da poco festeggiato tre decenni di ritrovata indipendenza, assaporandola senza mai dimenticare da chi si sono emancipati, non solo a causa delle frontiere esterne ma per un confine interno che in maniera diversa mina tutti e tre: quello tra le popolazioni autoctone e i russofoni, minoranza in larga parte emarginata e tagliata fuori dalla vita civile, e per questo imprevedibile. Con accenti diversi Estonia, Lettonia e Lituania sono accomunate da uno sforzo per essere considerate europee, cosmopolite, occidentali, perché le si associ a tutto meno che alla Russia. Ognuna cerca di sottolineare la propria specificità attraverso politiche e pratiche culturali volte a rafforzarne l'identità peculiare (lotta comprensibile se si tiene conto che – come nel presente volume – è diffusissima la tendenza ad accorparle): dallo zelo dei lituani nello studio della loro lingua e nella stesura di un vocabolario durata un secolo, alla vivacità dei cori lettoni che tra le altre cose attingono a un repertorio di un milione di dainas, agli estoni un po' troppo affezionati a una visione romantica che li vorrebbe come un popolo ugrofinnico dei boschi. Viste dalla vecchia Europa, alcune di queste manifestazioni possono sembrare folcloristiche e in non pochi casi anche eccessivamente nazionalistiche, ma bisogna tenere conto che qui la storia è sempre recente, il passato vivo. Basta togliere gli occhiali novecenteschi per riscoprire il Baltico come collegamento tra mondi e non come muro tra blocchi, per coglierne il secolare ruolo di porta tra cultura germanica, Svezia, Finlandia e i vasti territori dell'Est. È in questo connubio tra una riscoperta continua delle proprie radici e una forte spinta verso il futuro che i paesi baltici possono essere un esempio per un continente in equilibrio precario tra grandi ideali, paure e crisi d'identità.
22,00 €

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