Forme d'arte
La scultura raccontata da Rudolf Wittkower. Dall'antichità al Novecento
Rudolf Wittkower
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: VIII-368
Dalle prime statue greche alle invenzioni di Michelangelo, Cellini, Vasari, Bernini, Canova, fino alle forme e alle figure del ventesimo secolo di Moore, Arp e molti altri. Presentata nella forma del racconto (il volume raccoglie in edizione economica tutto il ciclo delle lezioni di Wittkower nel 1970-71), questa storia propone un’interpretazione della scultura radicalmente diversa rispetto a quella canonica. L’autore ci fa entrare nei laboratori dei più importanti artisti di tutte le epoche e ci fa vedere come nasce l’idea di una scultura e come, con quali strumenti, si può realizzarla, evitando di cadere negli specialismi e nelle trappole retoriche degli storici dell’arte «di professione». «Studiando i metodi di lavoro degli scultori – scrive Wittkower – intendo scoprirne le idee e le convinzioni artistiche»: il suo augurio è che, al termine della lettura, lo «spettatore-lettore» sia in grado di «affrontare ad occhi aperti, e con la mente aperta, un vasto panorama di eventi artistici». Completa il volume la bibliografia
L'uomo in prospettiva. I primitivi italiani
Daniel Arasse
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2019
pagine: 324
Daniel Arasse ha sempre privilegiato un efficace approccio critico all'iconografia e alla storia dell'arte fondato su una modalità di esercizio particolare dello sguardo, in costante ricerca degli intimi significati artistici delle opere e delle motivazioni profonde che le hanno generate. Questo libro, uno dei primi dell'autore, ricostruisce «ciò che gli uomini del XIV e del XV secolo cercavano attraverso le immagini» e offre al lettore un doppio punto di vista, sempre oscillante tra la nozione di individualità e quella di scuola, in grado di restituire per intero la ricchezza e la complessa evoluzione di due secoli di pittura. Arasse sottolinea l'originalità e la varietà degli esperimenti locali, da affiancare al modello toscano, ed elabora gradualmente il profilo dei primitivi non solo come precursori ma anche come «altri» del moderno. Giotto, Masolino, Paolo Uccello, Masaccio, Piero della Francesca, Foppa, Botticelli, Mantegna, Pinturicchio, Antonello da Messina... tutti i principali artisti che operarono in Italia nel Trecento e nel Quattrocento misero a punto nelle loro opere «una nuova formula di figurazione del mondo e dell'uomo, fondata su una coscienza progressiva delle proprie dimensioni storiche e che talvolta si configura come un appello a farsi carico della storia nel suo insieme».
Cominciamento e progresso dell'arte dell'intagliare in rame. Colle vite di molti de' più eccellenti maestri della stessa professione
Filippo Baldinucci
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2013
pagine: 293
Filippo Baldinucci, gran conoscitore di pitture e di disegni, come tale fiduciario della corte medicea, in particolare del cardinal Leopoldo, e in relazione con esperti di varie nazioni, fu l'autore del primo libro dedicato a una storia dell'incisione e ai suoi principali protagonisti. Le stampe appartenenti alle arti figurative, e molte firmate da nomi illustri sin dalla fine del Quattrocento, erano oggetto di interesse in tutto il mondo colto, ma due secoli dopo non avevano ancora avuto adeguata trattazione storica e critica, soprattutto era stato trascurato il ruolo e l'importanza di singoli incisori, e non sufficientemente indicati e commentati i protagonisti. Al proemio nel quale traccia i primordi della vicenda dell'incisione, con apertura assai oltre i confini della sua Toscana, Baldinucci fa seguire diciotto biografie di artisti, pittori-incisori, o semplicemente incisori, da Dürer a Callot, da Luca di Leida a Stefano Della Bella, da Marcantonio a Rembrandt, nelle quali, oltre la narrazione delle vicende personali e artistiche dei singoli, analizza la varietà delle tipologie delle stampe, le tecniche incisorie, le tematiche, le finalità, le committenze, dal che ne esce un quadro pressoché completo dello stato di quell'arte nel 1686, e anche, quel che giustifica il titolo del libro, "Cominciamento e progresso", l'idea di uno svolgimento progressivo del linguaggio dell'incisione, nel senso di "una bella gara fra il bulino e il pennello".
Gabriella Benedini. Ritorno a Itaca. Catalogo della mostra (Cremona, 28 ottobre 2006-14 gennaio 2007)
Claudio Cerritelli, Angela Madesani
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2006
pagine: 124
Il suggestivo titolo di questa mostra indica il ritorno di Gabriella Benedini al luogo originario attraverso la sintesi di molteplici avventure creative, dagli anni settanta a oggi. "Ritorno a Itaca", dunque, non può esservi migliore metafora per sottolineare il viaggio dell'artista con il pensiero rivolto alla figura emblematica di Ulisse, archetipo di uno sguardo aperto alle peripezie del navigare, simbolo dei continui spostamenti che caratterizzano l'ansia sperimentale del Novecento e oltre. L'immagine della "navigazione" è legata ad alcune iconografie ricorrenti: vele, relitti di barche, arpe marine, archi, strumenti che misurano il tempo e lo spazio nel loro infinito sovrapporsi: clessidre, astrolabi, pendoli, sestanti e altri modi di evocare mappe, costellazioni e carte astronomiche. Dalla pittura alla scultura, dal segno all'oggetto, dal colore alla scrittura, dall'immagine bidimensionale allo spazio ambientale: Benedini adotta molteplici identità espressive come avviene nella grande sperimentazione polimaterica dell'arte contemporanea. L'originalità delle sue opere sta nell'invenzione di immagini simboliche che derivano da materiali dismessi, frammenti e reperti modificati attraverso un lento processo di mutazione che l'artista definisce alchemico, in quanto produce nuove essenze visive.
Il vetro in Europa. Oggetti, artisti e manifatture dal 1400 al 1930
Silvia Ciappi
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2006
pagine: 367
All'interno del volume si è tentato di tracciare un percorso omogeneo prendendo in esame quei vetri che hanno caratterizzato la produzione vetraia europea e intenzionalmente si sono analizzati alcuni degli oggetti più noti, quasi scontati, ponendoli a confronto con altri meno conosciuti. La produzione vetraia del XV secolo dimostra quanto ancora fosse preponderante l'influenza tecnica, prima ancora che formale, della vetreria romana, diffusa in tutta Europa e mantenuta viva in epoca medievale, in una sorte di 'custodia protetta' dai cenobi monastici. Successivamente, a metà del Quattrocento, emerse la vetraria muranese, favorita dalla propizia situazione commerciale ed economica di Venezia, che ideò nuove forme vetrarie, riscoprì antiche ricette e contemporaneamente sperimentò innovative tecniche. Nel Cinquecento le fornaci europe imitarono i vetri, le tecniche di esecuzione e decorative della vetraria veneziana e in tempi relativamente brevi furono in grado di manifestare linguaggi e scelte stilistiche autonome, coerenti e adeguate al gusto e alla cultura artistica delle singole nazioni.
La scultura raccontata da Rudolf Wittkower. Dall'antichità al Novecento
Rudolf Wittkower
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2006
Disegni
Lalla Romano
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
Il libro esce in occasione della mostra "Omaggio a Lalla Romano" tenuta a Milano al Palazzo della Ragione in Piazza Mercanti (14 giugno-9 ottobre 1994).
Scultura e segno. Catalogo della mostra (1995). Ediz. italiana e tedesca
Antonio Zavaglia
Libro
editore: Charta
anno edizione: 1996
pagine: 96
Le arti decorative in Lombardia nell'età moderna (1480-1780). Volume Vol. 1
Libro
editore: Skira
anno edizione: 2002
pagine: 376
L'arte promptica. Introduction to prompt art
Luca Bonaffini
Libro
editore: Libri X Business
anno edizione: 2025
pagine: 219
Damiani. Cento. Un secolo di maestria orafa nato da un sogno di famiglia
Alba Cappellieri
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 256
Famiglia, artigianalità, creatività, passione e storia: sono questi i valori che da sempre ci contraddistinguono. L'azienda è nata nel 1924 grazie al talento di nostro nonno Enrico. Siamo cresciuti con nostro padre Damiano e nostra madre Gabriella che ci hanno trasferito la grande passione, la dedizione e l'amore per il nostro lavoro. Oggi, nell'anno del nostro primo centenario, possiamo dire di essere orgogliosi del traguardo raggiunto. In questi cento anni di storia, tre generazioni della nostra famiglia si sono succedute con un unico obiettivo nel cuore: custodire, proteggere e tramandare un patrimonio inestimabile di esperienze e savoir-faire insieme ai nostri dipendenti, ai collaboratori e ai nostri stake holder. Un'eredità e una tradizione che vorremmo proiettare al futuro e trasferire ai nostri figli e nipoti.
Japanese tattoo atlas. 45 lrezumi style artists from around the world
Santiago Lombardi
Libro: Libro rilegato
editore: Hoaki
anno edizione: 2025
pagine: 320
Un libro di grande impatto visivo sui tatuaggi in stile giapponese, di ampia portata e grande profondità, che offre ai lettori un quadro esaustivo dell'influenza esercitata dal tatuaggio tradizionale giapponese su alcuni tra i più noti artisti del settore che operano ai nostri giorni. L'irezumi, o tatuaggio giapponese, affonda le proprie radici nell'antica cultura giapponese. Questo libro mette in luce 45 artisti maggiori del tatuaggio provenienti da tutto il mondo, spaziando dai più fedeli al tatuaggio giapponese tradizionale a coloro i quali intendono quest'arte come punto di partenza per esprimere la propria personalissima visione. Organizzato per continente, il testo si basa su interviste con gli artisti durante le quali essi spiegano la propria formazione artistica, gli inizi della carriera da tatuatori e lo sviluppo del loro interesse per lo stile giapponese. I protagonisti ci rendono partecipi anche delle loro fonti di ispirazione: altri artisti tatuatori e forme tradizionali d'arte giapponese come le stampe su legno dell'ukiyo-e. Il libro esplora la storia antica del tatuaggio giapponese, includendo un racconto cinese del III secolo che descrive il tatuaggio come indicatore della classe sociale e amuleto di protezione dei marinai. La maggior parte delle pagine contiene fotografie di grande formato e dettagliate di tatuaggi e stampe, creazioni degli artisti trattati, che mostrano le nuove tendenze di questa antica forma d'arte. Il libro riflette la crescente popolarità internazionale del tatuaggio giapponese e offre un quadro esaustivo di come lo stile giapponese tradizionale sia di ispirazione per alcuni tra i più noti artisti tatuatori che operano oggi.

