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Narrativa di ambientazione storica

La fine della frontiera

La fine della frontiera

Daniele Pasquini

Libro

editore: NN Editore

anno edizione: 2026

pagine: 372

Nel 1861, Dante Niccolai, giovane carrettiere toscano, rimasto orfano, lascia la propria casa per accompagnare al porto di Genova una famiglia in partenza per l’America. Durante il viaggio i Ferrini affrontano diverse peripezie che porteranno Dante a emigrare con loro. Negli stessi anni si rifugia in America Carlo di Rudio, patriota italiano ed esule mazziniano, che dopo un fallito attentato contro napoleone III, sopravvive a una condanna a morte, ai lavori forzati nella Cayenna e alla guerra civile americana, diventando infine testimone e protagonista della conquista del West. Tra cavalcate, battaglie e colpi di scena, le vite dei protagonisti torneranno a intrecciarsi nella leggendaria battaglia di Little Bighorn, culmine dell’offensiva bianca e simbolo dell’ultima resistenza indiana. Al termine dello scontro i protagonisti si incontreranno per un’ultima battaglia, preludio dell’epilogo finale.
19,00 €

Carissimo dottor Jung

Carissimo dottor Jung

Sandra Petrignani

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2025

pagine: 240

Un fiume da guardare alla finestra e un romanzo da scrivere è tutto ciò di cui Egle Corsani ha bisogno, da sempre. E ora, seduta nella veranda della sua nuova casa affacciata sul Tevere, è davvero pronta a tornare al libro che ha iniziato su Carl Gustav Jung. La scintilla è scoccata dopo essersi imbattuta nella figura tormentata e conturbante di Christiana Morgan, paziente di Jung degli anni Venti e sua seguace. Così immagina un ritorno di lei, trent’anni dopo la prima terapia, a Küsnacht, alla casa sulla sponda del lago di Zurigo che Jung stesso aveva costruito. Christiana vuole rivedere un’ultima volta l’uomo che aveva spento le sue paure, aiutandola a conoscersi e a perdonarsi. Lady Morgana, così la chiamava lui, lo trova come lo ha lasciato, la pipa fra i denti, lo sguardo arguto sopra gli occhiali cerchiati d’oro, solo la lieve curvatura delle spalle e il bastone a reggere il corpo ancora possente nonostante gli anni inesorabili. Perché, forse, ancora una volta, Jung saprà cambiare il suo destino. Come in uno specchio d’acqua, che culla e annega, che dà vita e la sottrae, Egle si guarda riflessa nelle pagine che si riempiono: nelle domande esistenziali, nella solitudine, negli aneliti di felicità di Christiana; nella pacata sicurezza, nel distacco partecipe di Carl. E in quel passo a due, la scrittrice trova una chiave per affrontare la sciagurata nostalgia per ciò che non ha più. Con il suo inconfondibile tocco narrativo, Sandra Petrignani mette in scena il folgorante incontro finale tra il padre della psicologia del profondo – contraddittorio, paterno, impavido e incosciente dietro il monumento edificato dalla fama – e la donna incurante delle convenzioni borghesi che ne avrebbe seguito le orme.
19,00 €

Il labirinto di seta

Il labirinto di seta

Anna Samueli

Libro: Libro rilegato

editore: Sonzogno

anno edizione: 2025

pagine: 464

Un’aggressione violenta a Granada, e Luz in una notte perde tutto. Unico, misterioso lascito della madre: una scatola bianca con un logo a forma di labirinto, una lettera di presentazione fasulla e un biglietto per Venezia. È così che la ragazza, sedici anni e muta per scelta, si ritrova a lavorare per Mariano Fortuny, l’alchimista delle stoffe. Nel suo palazzo di campo San Beneto, già si stampano con tecniche segrete gli scialli knossos, ambiti dalla buona società di tutta Europa, ma il suo genio instancabile è ossessionato dalla creazione di un abito senza tempo, la cui piega perfetta possa disegnare il corpo e l’anima di chi lo indossa. Da questa visione e dalle intuizioni della compagna, l’affascinante Henriette, nascerà il delphos, un vestito destinato a entrare nella storia della moda. Testimone e poi artefice di questo mondo di tessuti e colori, Luz dovrà scavare tra i meandri del passato e affrontare le incertezze del primo amore e del futuro, per dare finalmente forma alla sua vera identità. A fare i conti con i propri fantasmi è anche Mariano, che vive da sempre sotto l’ala protettrice della madre e oscurato dall’ombra del padre – il famoso pittore Marià Fortuny y Marsal, ufficialmente morto di malaria ma con i sintomi di un avvelenamento da piombo. E tra le pieghe della seta, di una città, di una storia, sia Luz che Mariano dovranno scoprire chi sono davvero. Nella chiassosa vivacità della Venezia di inizio Novecento – in cui si muovono Gabriele D’Annunzio e Giovanni Stucky, Luisa Casati e Marcel Proust, ma anche operaie e impiraresse dalla saggezza spiccia – Anna Samueli unisce la finzione alla realtà per restituirci il ritratto di un artista poliedrico, un inventore eclettico e insaziabile che ha segnato un’epoca.
19,00 €

Guance bianche e rosse

Guance bianche e rosse

Elisa Menon

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 176

Elda Turchetti è una ragazza piena di vita e di paura: accusata di collaborazionismo, viene uccisa nel febbraio del 1945 durante l’eccidio di Porzûs. Gino, detto Lula, il nonno dell’autrice, è uno dei giovani garibaldini saliti alle malghe per la resa dei conti finale. Due ventenni che si trovano a vivere, su fronti opposti, una storia più grande di loro. È il febbraio del 1945 e la guerra sta finendo. Un battaglione di partigiani garibaldini guidati da Mario Toffanin detto Giacca sale alle malghe di Porzûs, sulle prime colline del Friuli. Lì c'è il Comando delle Brigate Est dell'Osoppo, altra formazione partigiana, ma di orientamento non comunista, guidata da Francesco De Gregori detto Bolla, zio del celebre cantautore. I garibaldini disarmano il comandante De Gregori e lo giustiziano. Insieme a lui uccidono anche il delegato politico Gastone Valente, un giovane partigiano che tenta la fuga e una ragazza indicata da Radio Londra come spia al soldo dei nazisti. Si chiama Elda Turchetti. Poi fanno prigionieri altri quattordici osovani, tra cui Guido Pasolini, fratello dello scrittore Pier Paolo. Saranno tutti uccisi nei giorni seguenti. L'evento è ricordato come «l'eccidio di Porzûs», uno degli episodi più controversi della storia della Resistenza italiana. Ma se molto si sa su quegli uomini, la storia ha quasi cancellato le tracce della vita di Elda Turchetti. A puntare una luce su di lei, e sui fatti che la videro protagonista, è Elisa Menon con questo romanzo d'esordio che si inserisce in un modo tutto suo nel filone della letteratura sulla Resistenza partigiana. Elda è una ragazza determinata a vivere la propria gioventù, nonostante il mondo sia immerso nella sua ora più cupa. Lavora al cotonificio di Udine, ma la paga è bassa e il cotone, per via della guerra, non sempre arriva. E così accetta un lavoro che le viene proposto da un amico di famiglia: in cambio di un ottimo stipendio mensile dovrà essere «un'ascoltatrice di popolo». È un patto faustiano. Vitalismo, ingenuità, calcolo: quale che sia il motivo che la spinge ad accettare l'offerta, Elda finirà per pagare tutto. Ma Elisa Menon racconta anche la storia di Gino detto Lula, diciotto anni, occhi lucenti e fossette, l'uomo che diventerà suo nonno. Gino è uno dei partigiani garibaldini che, insieme ad altri giovani come lui, ha ricevuto l'ordine di salire alle malghe. Elda e Gino sono due facce della stessa medaglia. Sono entrambi indifesi e allo stesso tempo colpevoli, entrambi ingranaggi di un meccanismo che non concede appelli. Storia collettiva e memoria privata, ritratto vivido di una donna che si muove in un mondo dominato dagli uomini e dalla barbarie della guerra, questo romanzo non intende offrire risposte univoche. Piuttosto ci pone di fronte a fortissimi dilemmi morali, per lasciarci infine attoniti, commossi, e con la sensazione di aver perduto anche noi qualcosa della nostra innocenza.
17,00 €

Mesopotamia

Mesopotamia

Olivier Guez

Libro: Libro in brossura

editore: La nave di Teseo +

anno edizione: 2025

pagine: 384

Avventuriera, archeologa, scrittrice, diplomatica, spia in grado di parlare fluentemente arabo e persiano, Gertrude Bell fu la donna più potente dell’impero coloniale britannico al termine del primo conflitto mondiale. Protagonista della creazione del moderno stato dell’Iraq, di cui ha contribuito a tracciare i confini, idealista come il suo fedele alleato Lawrence d’Arabia, coraggiosa, tenace e imperialista come il giovane Winston Churchill, figlia amata e incompresa di una ricca famiglia vittoriana, donna disperatamente innamorata, Gertrude Bell resta per noi un enigma, persa nel silenzio che la Storia, troppo spesso, riserva alle imprese femminili. Dalla scoperta di giganteschi giacimenti di petrolio ai crudeli giochi di potere tra inglesi, francesi e tedeschi, dalle trattative sotto le tende beduine alle sabbie di Baghdad, dove il destino di migliaia di persone è ogni giorno appeso a un filo: Olivier Guez recupera dal deserto la vita di una donna straordinaria, per raccontare l’epopea travolgente di una terra mitica e maledetta, la terra di Abramo, la terra del diluvio e di Babele, dei sogni infranti di Alessandro Magno: la Mesopotamia.
22,00 €

I sette imperi. La stirpe del fuoco

I sette imperi. La stirpe del fuoco

Andrea Frediani

Libro: Libro rilegato

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2025

pagine: 992

Nell'Atene del V secolo a.C., devastata da peste, carestie e guerre, Menas scopre per caso un'arma potentissima: un fuoco che non si spegne mai, destinato a diventare celebre come “fuoco greco”. Mentre la città è allo stremo, sua moglie Kora vorrebbe usarlo per ottenere potere, ma Menas, fedele ai valori democratici, si oppone. La loro scelta li divide per sempre, dando origine a due rami familiari destinati a scontrarsi nei secoli. Attraverso i più grandi imperi della storia – dal macedone al romano, dal persiano al bizantino, dal Sacro Romano Impero a quello ottomano, passando per lo sterminato impero mongolo – i discendenti di Menas e Kora si ritroveranno sempre al centro dei grandi eventi della storia: nel corso dei secoli combattono e si sacrificano, istituiscono sette e confraternite religiose e creano un potere-ombra, per controllare il segreto del fuoco eterno. Una saga appassionante ed epica che intreccia libertà e tirannia, ambizione e altruismo; solo dopo duemila anni di avventure parallele, che talvolta si incrociano sui campi di battaglia e nelle corti imperiali, arriverà la resa dei conti, nel drammatico scenario della caduta di Costantinopoli.
12,90 €

Il passo falso di Emma Picard

Il passo falso di Emma Picard

Mathieu Belezi

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 272

È il 1868 e la Francia di Napoleone III fa fatica a popolare le vaste colonie del suo Impero. L’amministrazione centrale decide allora di rivolgersi ai ceti meno abbienti, ai contadini poveri che abbondano in ogni parte del paese. Allettati da offerte irrinunciabili, muovono alla volta delle aride terre africane. Tra loro, la giovane vedova Emma Picard. Una fattoria e venti ettari di terra in Algeria sono il trofeo in palio per poter sfuggire alla miseria e garantire un decente avvenire o la semplice sopravvivenza ai suoi quattro figli. Emma si lancia anima e corpo nell’impresa, con la passione, lo slancio e la determinazione di una giovane madre, prima di rendersi conto di essere stata ingannata da promesse illusorie, sogni irrealizzabili, vuote chimere. È lei stessa che racconta la sua tragica avventura attraverso un ammaliante, ipnotico monologo. Nel corso di una notte, per allontanare la morte, alternando caparbietà e speranza, racconta all’ultimo figlio sopravvissuto, Léon, la loro discesa agli inferi. Ripercorre tutto quello che hanno passato: il duro lavoro in una terra selvaggia, la fame, le siccità, le invasioni di cavallette, lo scoramento. Ma anche le gioie, le risate fragorose, l’amore infinito di una madre per i suoi figli, la lotta, l’ostinazione… fino all’inevitabile disfatta. Personaggio tragico e nobile, indimenticabile, Emma Picard compie eroicamente il suo destino sul suolo algerino che, per riprendere le parole di Mathieu Belezi, “non l’ha mai voluta e mai la vorrà”. In lei, come nelle grandi figure femminili della letteratura, affiora l’irriducibilità e la rassegnazione, la ribellione e l’arrendevolezza, tutta la grandezza e la miseria della condizione umana. Il ritratto memorabile di una donna indomita nel cuore dell’inferno coloniale.
19,00 €

La Malnata

La Malnata

Beatrice Salvioni

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 256

Due ragazzine molto diverse tra loro. La storia di un'amicizia indimenticabile nell'Italia del fascismo. Monza, marzo 1936: sulla riva del Lambro, due ragazzine cercano di nascondere il cadavere di un uomo che ha appuntata sulla camicia una spilla con il fascio e il tricolore. Sono sconvolte e semisvestite. Maddalena è un'adolescente reietta che tutti in città disprezzano chiamandola la Malnata; Francesca è una dodicenne perbene di famiglia borghese che impara a conoscerla per davvero al di là di ogni pregiudizio. E che grazie a lei trova il coraggio di far sentire la propria voce e la propria verità. In una provincia padana oppressa dal controllo, dal sessismo e dalla violenza del Ventennio, un coinvolgente romanzo di formazione personale e civile che non risparmia il dolore e non nasconde la paura di ogni essere umano di fronte a una scelta di giustizia.
13,00 €

Radure

Radure

Iris Wolff

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2025

pagine: 240

Transilvania, di là dalla Cortina di ferro. Lev ha solo undici anni quando, in seguito a un trauma, si trova prigioniero per mesi di un letto. I libri che girano per casa sono del secolo precedente, come dice la sua maestra. È deciso: qualcuno verrà a portargli i compiti, anche se Lev, potendo scegliere fra tutti i compagni, certo non vorrebbe Kato, quella strana ragazza scarmigliata che a scuola rimane sempre in disparte. Spirito libero e selvatico, Kato invece si presenta tutti i giorni col suo sguardo di velluto, i buchi nei vestiti, i compiti in mano, la risata che sfiora l’allegria e, goccia dopo goccia, tra i due bambini nasce un legame indissolubile che strapperà Lev alla sua prigione di lenzuola. Un’amicizia speciale che negli anni crescerà in un amore schivo. Poi, un giorno accade l’impensabile: il loro mondo, quell’Europa in miniatura dalle tante lingue, si ritrova senza più muri invalicabili a contenerlo e si spalancano orizzonti che separano Lev e Kato. Lui, malinconico e introverso, rimane. Lei, coraggiosa e affamata di spazi, va. Lui lavora a stretto contatto con la geografia della sua terra più che con le persone. Lei si trasferisce all’Ovest e fa l’artista di strada. Il filo che tiene uniti Lev e Kato si allunga attraverso quattro decenni senza mai recidersi, fino al giorno in cui Lev riceve una cartolina con una sola frase: Quando vieni? Con una lingua misurata e poetica al tempo stesso, Iris Wolff celebra il momento glorioso in cui una vita ne tocca per sempre un’altra, riannodando ricordi disseminati nel tempo come radure di luce in un bosco fitto, il cui bagliore persiste a lungo. "In ogni cosa c’erano punti oscuri, dove finiva l’esperienza e iniziava il ricordo. Qualcosa restava e qualcosa andava perso, a volte nel momento stesso in cui accadeva e, per quanto ci si sforzasse, non tornava più. I ricordi erano disseminati nel tempo come radure".
19,00 €

Clementina

Clementina

Giuliana Salvi

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 336

Mentre la Storia impazza fuori dalla finestra, Clementina, giovane vedova con tre figli, deve reinventarsi il mondo. Sedere alla scrivania che è stata di suo padre e far quadrare i conti, per non deludere né i vivi né i morti. E così, utopista e femminista per istinto, Clementina mette su, tra le mura di casa sua, una scuola improvvisata e diversa da tutte le altre, cambiando il destino di decine di ragazzini e ragazzine in una Lecce che, nella prima metà del Novecento, sembra alla periferia di tutto. Ispirato alla storia vera della bisnonna dell’autrice, “Clementina” è un romanzo che non si dimentica, grazie alla forza di un personaggio estremamente contemporaneo: una donna «tutta gesti», viva, carismatica, inquieta, sempre in cerca di qualcosa, pronta a superare i confini della memoria famigliare e ad abitare la nostra. È il 1916, la Grande Guerra infuria e Clementina ha una sua personale battaglia da combattere. Suo marito Cesare, prima di morire, le ha fatto promettere che dovrà garantire ai loro figli la possibilità di realizzarsi, come avrebbe fatto lui. Così Clementina lascia Roma con Filippo, Emira e Francesco, e torna a vivere a Lecce nella casa di famiglia insieme alle due sorelle, Maria e Anna, cucite strette l’una all’altra da una complicità assoluta. È Germain, professore francese pacato e visionario, a suggerirle la strada per mantenere la sua promessa: se è stata lei a curare l’istruzione di Filippo, perché non aiutare nello studio anche altri ragazzini? E non come atto di carità, ma per lavoro? Quando, vincendo le proprie resistenze e quelle del suo tempo, Clementina decide di accettare i primi allievi, non immagina che insegnerà per più di vent’anni e fonderà nella sua casa una vera e propria scuola. Soprattutto non immagina che nel tentativo di aiutare i propri figli a realizzarsi, finirà per realizzare sé stessa. Molto tempo prima, Clementina era una ragazza che scriveva racconti, un’adolescente che voleva leggere e studiare e che secondo il padre «sarebbe stata un maschio perfetto», e poi una giovane moglie di poche parole e molti pensieri, capace di conquistarsi nella casa matrimoniale una stanza tutta per sé. Ma gli anni di Roma sono stati anche gli anni del grande dolore. Solo mettendo a punto il suo metodo d’insegnamento, empirico e tutt’altro che convenzionale, Clementina ritroverà quella parte di sé che aveva perso. Intanto la Storia del primo Novecento – il fascismo, la guerra – le arriva addosso, a volte con violenza, più spesso come un rumore di fondo. Mentre lei continua a fare la sua piccola, domesticissima, rivoluzione.
19,00 €

Mare di papaveri

Mare di papaveri

Amitav Ghosh

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 504

Un veliero nel tumultuoso Oceano Indiano, il traffico d’oppio tra Cina e India, un’umanità straordinaria di destini incrociati, passioni, perdite e riscatti in un coinvolgente romanzo di storia e di avventura. Il primo volume della colossale trilogia dedicata all’origine di una nuova civiltà sorta dalla mescolanza di etnie e culture diverse. Una vecchia nave negriera trasformata in mercantile, l’“Ibis”, raggiunge nel 1838 la foce del Gange per dedicarsi a uno dei traffici illeciti più redditizi dell’Impero britannico, il commercio di «delinquenti e stupefacenti», cioè di coolie e oppio. A bordo si ritrovano, come manovrati da un fato più grande, lascari e clandestini, ciascuno sconosciuto agli altri o quasi: Deeti, una donna che è stata data in sposa a un oppiomane; Kalua, il suo amante, che l’ha salvata; Zachary Reid, il comandante in seconda, figlio di una schiava liberata del Maryland; Neel Rattan, ricchissimo raja caduto in disgrazia; Serang Ali, capo dei lascari e marinaio di consumata esperienza; il giovane Ah Fatt, devastato nel corpo e nell’anima dalla dipendenza dall’oppio… A mano a mano che le difficoltà imposte alla traversata dall’impetuoso Oceano Indiano mettono a dura prova i vecchi legami, tutti sulla “Ibis”, ciurma e passeggeri, iniziano a sentirsi «fratelli di navigazione», uniti da una singolare empatia che azzera le distanze geografiche, le caste e le generazioni.
16,00 €

Il fiume dell'oppio

Il fiume dell'oppio

Amitav Ghosh

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 552

Trascinante e ipnotico, il secondo volume della «trilogia della “Ibis”» è una narrazione di grande fascino che ci svela il cuore oscuro e pieno di contraddizioni di un paese e delle sue genti. Nel settembre del 1838 una tempesta si abbatte sull’Oceano Indiano e la “Ibis”, la goletta partita da Calcutta con un carico di galeotti diretta a Mauritius, viene coinvolta nel vortice. Quando il mare si calma, cinque uomini mancano all’appello: due lascari e tre coolie sono riusciti a fuggire su una scialuppa. Seconda tappa di una grandiosa epopea storica, “Il fiume dell’oppio” segue i suoi personaggi fino ai porti affollati della Cina. Tra mercanti con abiti di seta e lunghe trecce che cadono sulla schiena, inglesi della Compagnia delle Indie, americani dai modi disinvolti e indiani con le vesti di broccato, a Canton tutti adorano un unico dio, il denaro, e riconoscono un’unica legge, quella del libero commercio. Nel dedalo dei corsi d’acqua della città, le navi provenienti dall’Europa e dall’India scambiano i loro carichi di oppio con casse di tè, seta, porcellana e argento. Almeno finché il Celeste Imperatore non spariglia le carte in tavola e dichiara guerra all’oppio e agli occidentali.
16,00 €

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