Narrativa di argomento mitologico
Il dio del fuoco
Paola Mastrocola
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 232
«Io non sono nato. Sono caduto». Troverete soltanto dèi fra queste pagine, allegri e dispettosi, violenti e gentili, generosi e crudeli, vendicativi, ambiziosi, sognatori. E soprattutto uno: Efesto. Il dio del fuoco. Il dio escluso, storpio, deriso, l’orfano adottato da due madri, l’unico dio che lavora, il fabbro che costruisce una città sull’Olimpo e i primi automi della storia. Il più brutto tra gli dèi che sposa la più bella tra le dee. Che cos’è il mito, in fondo, se non un grande romanzo contemporaneo? «Gli dèi non sempre si accorgono di ciò che accade. Guardano altro, pensano ad altro. Si lasciano distrarre. Così anch’essi si smarriscono. Non capiscono, sbagliano, si confondono. E ogni tanto si perdono qualcosa, che forse era importante». Una madre getta nel vuoto suo figlio appena nato, perché debole e deforme. Quella madre è Era, regina del cielo; quel figlio è un dio, Efesto. Che precipita dall’Olimpo per nove giorni e nove notti, finché non si adagia sul fondo del mare. Lo raccolgono due ninfe, Teti ed Eurinome, che lo cresceranno nel cuore degli abissi. Lì Efesto imparerà a trovare la pace nel fuoco: fonderà i metalli, forgerà gioielli, diventerà un artista così famoso che persino Era sarà ammaliata dalle sue creazioni. Ma chi è stato abbandonato ha una ferita sempre aperta, e l’arte forse è solo un modo di rimarginarla. Il dio del fuoco raccontato da Paola Mastrocola è un dio umile e geniale, inquieto e tormentato, attratto dal mistero indecifrabile che lega l’eternità alla morte. Ed è un figlio pieno di rabbia che continua a cercare sua madre anche odiandola, dopo esserne stato respinto. Non esiste una sola verità nel mito, sembra dirci l’autrice, e questo ci rende liberi: di aggiungere, togliere, modificare, riscrivere, interpretare. Di continuare a inventare infinite versioni, perché infinito è il racconto. Con il romanzo di Efesto, il dio artista che voleva soltanto sentirsi amato, Mastrocola ci parla di noi, delle nostre insicurezze, di quanto è terribile ma anche esaltante attraversare certe solitudini. E a quasi dieci anni dall’“Amore prima di noi”, ci conferma ancora una volta che avremo sempre bisogno dei miti, perché dialogano con ciò che di più umano, puro e fragile ci portiamo dentro.
L'Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre
Oliva Marilù
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 223
L'Odissea non è la storia del viaggio di un uomo: è la storia d'amore di molte donne. C'è Calipso, che, avvinta dalle sue stesse reti di seduzione, si innamora di Ulisse ma deve lasciarlo andare. C'è Euriclea, la nutrice che lo ha cresciuto, e ci sono le sirene, ciecamente decise a distruggerlo. C'è Nausicaa, seduttrice immatura ma potente, che non osa nemmeno toccarlo. C'è Circe dominatrice, che disprezza i maschi finché non ne incontra uno diverso da tutti gli altri. E naturalmente c'è lei, Penelope, la sposa che non si limita ad attendere il marito, ma gli è pari in astuzia e in caparbietà. In questo libro, sono loro a cantare le peregrinazioni dell'eroe inquieto, ciascuna protagonista di una tappa della grande avventura, ribaltando la prospettiva unica del maschile nella polifonia del femminile: che conquista, risolve, combatte. Alle loro voci fa da controcanto quella di Atena, dea ex machina, che sprona sia Telemaco sia Ulisse a fare ciò che devono: la voce della grande donna dietro ogni grande uomo. In un curioso alternarsi di punti di vista, torna in vita e vibra di nuovi significati un classico immortale, in una narrazione che vola sulla varietà e sulla verità dei sentimenti umani.
L'amore prima di noi
Paola Mastrocola
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2018
pagine: 318
I miti sono quel che resta dopo la dimenticanza, la rovina, il tempo che passa. Per questo sono eterni, perché sono al fondo di noi. Paola Mastrocola ha trovato una misura miracolosa per raccontarci una volta ancora queste storie infinite: nelle sue pagine la ricchezza e la leggerezza s'incontrano per la gioia pura del lettore, parlando in fondo dell'amore e basta. L'amore per un uomo, una donna, un fiume, una stella. La nostra porzione illuminata, il punto in cui alla nostra vita tocca ancora una parte del divino. L'amore per il mondo, così com'è. Dentro ogni storia c'è una domanda, che va dritta al cuore. In quale forma dobbiamo amare? E la bellezza si può rapire? Si può, amando, non conoscere l'amore? E quanto conta una promessa? E perché a una certa età che chiamiamo giovinezza abbiamo voglia di non concederci a nessuno, e giocare, e stare a mezz'aria, in volo? Le domande pungolano il mito, lo piegano a parlare da sé. Il racconto seduce con la sua forza, muovendosi con naturalezza dal passato al presente, in un tempo indifferenziato, inanellando dialoghi senza virgolette, parole che restano nell'aria. Storie che si richiamano e si inseguono, componendo un unico romanzo. L'amore, come lo raccontano i Greci, è struggente. Non è un sentimento, è di più: è la forza che lega insieme il tutto, il nodo che ci stringe, il cielo che ci sovrasta: ciò che ci determina, ci toglie la libertà ma ci dà senso, nutre la nostra più profonda sostanza di esseri umani transitori, così attaccati alla vita.
I papiri di Uppsala ovvero non innamoriamoci di Narciso
Anna M. Funari
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Arnaldo da Brescia
anno edizione: 2012
pagine: 100
Fiabe ebraiche
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2003
pagine: 480
La fiaba ebraica si dipana sospesa in un tempo che non è dato immaginare, libera dai confini di ogni concepibile realtà: animali e viaggiatori, figlioli più o meno prodighi, mogli astute e fanciulle sprovvedute, giudici saggi e lestofanti, un fiume che non vuol scorrere di Sabato. Figure e circostanze, colpi di scena e finali si possono ripetere sovente eppure questi racconti sono sempre diversi. La loro ossatura biblica è scheletro di giunco intorno cui ricamare, creando una favolistica che coniuga gli elementi delle fiabe tradizionali con il racconto sapienziale legato alle fonti religiose. Elena Loewenthal ha privilegiato le fonti più antiche e la possibilità di risalire a un testo in lingua ebraica.
Malatroia. L'ipocrisia degli dèi
Nicodemo Napoleone
Libro
editore: Solfanelli
anno edizione: 2026
pagine: 212
Il romanzo di Akhenaton
Salvatore D'Incertopadre
Libro: Libro in brossura
editore: Aletti editore
anno edizione: 2025
pagine: 212
Offrendo le sue riflessioni sulle origini di Mosè, del suo rapporto con il popolo ebraico, dell'origine di alcune pratiche religiose, Sigmund Freud, nella sua opera "L'uomo Mosè e la Religione Monoteista", pubblicato ad Amsterdam nel 1939, scandalizzò i lettori suggerendo che il monoteismo fosse un'invenzione egizia, che Mosè non fosse nato come schiavo ebreo e cresciuto nella casa reale egiziana, ma invece fosse un sacerdote del culto di Akhenaton che fuggì dall'Egitto dopo la morte del Faraone. Akhenaton fu un faraone giudicato dalla maggior parte del suo popolo un eretico, giacché cancellò il culto per Amon e di tutti gli altri dèi, sostituendolo con un unico dio, Aton, identificato nel disco solare. La sua ossessione lo allontanò dal popolo e dal trono, e fu tanto deprecato che la sua immagine venne in seguito eliminata da tutti i Templi dell'Egitto, mentre il suo nome venne per sempre dimenticato. Freud sostiene che Mosè avrebbe cercato di far rivivere la religione soppressa in Egitto, mettendosi a capo del popolo semitico, perpetuando il monoteismo attraverso una nuova religione. In questo romanzo Mosè non viene nominato, perché quella che state per leggere è la storia di Akhenaton.
Viaggio nel mondo delle divinità
Silvia Dotti
Libro: Libro in brossura
editore: Tomolo Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 86
Nell’immaginario antico la donna ha un ruolo rilevante. I miti ci tramandano figure di divinità femminili forti e sensuali, che incarnano al contempo la forza creatrice e distruttrice, la vita e la morte. Questo libro si propone come un viaggio nel tempo alla riscoperta delle storie più affascinanti delle mitologie greco-romana, celtica, norrena, egizia e sumera, accompagnate da delicate illustrazioni ad acquarello.
Leggende dei castelli d'Abruzzo
Salvatore Di Fusco
Libro: Libro in brossura
editore: Ianieri
anno edizione: 2025
pagine: 132
Dalle torri di Rocca Calascio ai camminamenti di Roccascalegna, dai bastioni di Popoli alle mura di Pacentro, l’Abruzzo custodisce un patrimonio di leggende che intrecciano la storia con l’immaginazione. Tra dame bianche e baroni spietati, re saggi e amori tragici, le antiche fortezze tornano a vivere come custodi di passioni, segreti e destini incisi nella pietra. Ogni castello è una soglia che si apre su un tempo sospeso, dove la realtà sfuma nel mito e le voci del passato sussurrano tra le montagne. In queste pagine, la leggenda diventa la chiave per leggere l’anima profonda di una terra: un Abruzzo che non smette di raccontare se stesso attraverso i suoi silenzi, le sue rovine e la forza immortale delle sue storie tramandate.
Ombre selvagge
Teresio Isoardi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Cielo Stellato
anno edizione: 2025
pagine: 138
“Il suo gesto di non sparare al capriolo è una lezione silenziosa, una saggezza che trasmette senza bisogno di parole: la vita è preziosa, e non sempre è necessario prendere per sentirsi parte di qualcosa. A volte per trovare la vera pace basta osservare, ascoltare e lasciar andare”. Le oscure e misteriose foreste della Valle Varaita si svelano nella raccolta "Ombre selvagge", un’antologia che unisce tradizione, avventura e un pizzico di soprannaturale, evocando antichi miti e leggende della Valle e portandoci a riflettere sulla linea sottile tra mito e realtà. Offrendo un’immersione profonda nel folklore e nella natura selvaggia delle Alpi Cozie, ogni racconto è un tributo alla bellezza selvaggia della Valle e alle storie senza tempo che la popolano.
I racconti dei gatti e delle scimmie
Pietro Citati
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 52
I racconti dei gatti e delle scimmie è un piccolo gioiello di fantasia e sapienza narrativa. Con questo libro Pietro Citati, giocando con la grazia dei felini e l’ironia delle scimmie, sorprende e incanta i lettori di tutte le età. Pagina dopo pagina, l’autore trasforma gli animali in protagonisti luminosi, intelligenti, capricciosi, capaci di rivelare con leggerezza ciò che spesso sfugge allo sguardo umano. I due racconti sono brevi favole moderne, ricche di umorismo e delicatezza, ma anche di quella profondità che solo un grande maestro della narrazione sa offrire. Questa nuova edizione restituisce al pubblico un’opera irresistibile: un libro che diverte e sorprende, ideale per chi ama le storie raffinate, chi cerca un momento di incanto, o semplicemente chi non ha mai smesso di guardare gli animali come compagni di viaggio e custodi di un segreto.

