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Artemide: Arte e cataloghi

La lettera rubata. Segni speciali e immagini simboliche nei codici di Cassiodoro

La lettera rubata. Segni speciali e immagini simboliche nei codici di Cassiodoro

Fabio Troncarelli

Libro: Libro in brossura

editore: Artemide

anno edizione: 2020

pagine: 168

I codici delle opere di Cassiodoro sono ricchi di segni speciali, di immagini mnemotecniche e di una serie di indicazioni paratestuali che l’autore raccomanda esplicitamente. Questo apparato che accompagna i testi ha la funzione di indirizzare il lettore e di introdurlo in un mondo a sé stante. La biblioteca che Cassiodoro propone ai suoi monaci è un “Teatro della Memoria”, un luogo in apparenza misterioso ma assai ben organizzato al suo interno: una sorta di palazzo incantato dove chi entra accede come un iniziato neoplatonico ai vertici della Saggezza attraverso un itinerario scandito dall’apprendimento lento e sicuro dei fondamenti di ogni dottrina e della teologia. In questo modo l’adepto raggiunge una totale indipendenza nei confronti del mondo caotico che lo circonda: protetto dalla sua biblioteca e dal suo sapere sempre accessibile, affronta impavido i marosi dei tempi nuovi, sicuro come un pesce nell’acqua, quegli stessi pesci che erano presi a modello di vita e di vitalità dalla fondazione di Vivarium, il cui nome alludeva proprio ai vivai dove pullulano i figli del mare.
20,00

Prospettiva, luce e colore nell'illusionismo architettonico. Quadraturismo e grande decorazione nella pittura di età barocca

Prospettiva, luce e colore nell'illusionismo architettonico. Quadraturismo e grande decorazione nella pittura di età barocca

Libro: Libro in brossura

editore: Artemide

anno edizione: 2016

pagine: 379

Un fenomeno quanto mai affascinante, nella fase più intellettualistica del Manierismo cinquecentesco, fu la moltiplicazione dei livelli di realtà per via d'inganno pittorico, inaugurata su grande scala da Michelangelo nella volta della Sistina (1508-12), dove all'intelaiatura architettonica proposta come verosimile si giustappongono "al di qua" gl'ignudi e "al di là" le scene bibliche negli sfondati. Tra gli altri Francesco Salviati, Taddeo e Federico Zuccari, Bernardino Barbatelli detto il Poccetti adattarono alle pitture murale profane in palazzi e palazzetti virtuosismi ottici e prospettici, così da combinare l'impressione di sporgenza delle figure e delle finte statue in primo piano con l'impressione contraria di sprofondamento verso la lontananza delle scene narrative, proposte però talora come "quadri riportati" o addirittura panni dipinti con tanto di galloni frangiati e finti arazzi, sovrapposti a strutture seminascoste e tuttavia visibili. Toccato un vertice altissimo dai Carracci nella Galleria di palazzo Farnese a Roma (1597-1600 circa), la pittura murale con intenti illusionistici si sarebbe sviluppata ulteriormente in varie direzioni. E in questo processo che si sviluppa e si consolida la specificità del "quadraturismo", tipologia pittorica evidentemente collegata dal punto di vista etimologico con il "lavoro di quadro" o la "quadratura", operazioni tanto grafiche quanto plastiche.
50,00

Argilla. Storie di terra cruda

Argilla. Storie di terra cruda

Libro: Libro in brossura

editore: Artemide

anno edizione: 2011

pagine: 109

All'alba della civiltà, delle civiltà, e se civiltà è un termine ancora compreso dalla nostra modernità, l'argilla, nel "pensiero creatore di miti" mesopotamico, è la materia della creazione. Materia non in senso lato, ma l'elemento che Enki, il saggio, manipola e plasma per dare vita all'uomo. Da qui, ovvero dall'esegesi antico-testamentaria della creazione, che ha trasformato l'argilla in polvere e la manipolazione in alito vitale, parte l'esplorazione prima, la prima storia di "terra cruda".
20,00

Archeologia e arte della Cina

Archeologia e arte della Cina

Libro: Libro in brossura

editore: Artemide

anno edizione: 2010

pagine: 75

Le Collezioni di archeologia e d'arte del Museo Nazionale d'Arte Orientale "Giuseppe Tucci" offrono al visitatore un'eccezionale panoramica sulla creatività e sulla cultura cinese dalla Preistoria al secolo XX. Il nucleo originario di queste collezioni fu costituito, precedentemente all'istituzione del Museo, dall'Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (Is.M.E.O., dal 1995 Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente-Is.I.A.O.) grazie all'opera di molti, ma soprattutto per l'interesse del suo vice-presidente, Alberto Giuganino, appassionato collezionista ed esperto di arte cinese e giapponese. Di tale originario nucleo fanno parte opere acquisite sul mercato antiquario (di particolare pregio quelle provenienti da due famosi antiquari: il parigino C.T. Loo e il romano M. Prodan), alcune pregevoli e antiche sculture cinesi di proprietà della Banca d'Italia (già nella 'Collezione Riccardo Gualino'a Torino), generosamente date in deposito temporaneo al Museo per il pubblico godimento - si segnala ad esempio una statua lignea dei secc. XII-XIII raffigurante la divinità buddhistica Guan Yin recentemente restaurata - e diverse singole opere acquistate o donate da privati.
15,00

Arte del Gandhara

Arte del Gandhara

Libro

editore: Artemide

anno edizione: 2010

pagine: 80

Nelle aree dell'antico Nord-Ovest indiano, un territorio di frontiera tra mondi diversissimi, corrispondente all'attuale Pakistan e a parte dell'Afghanistan, tra la fine del I secolo a.C. e il IV-V secolo d.C. si manifestò una particolare corrente figurativa a contenuto prevalentemente buddhista, comunemente definita "arte del Gandhara", caratterizzata dalla compresenza di componenti ed influssi classici (ellenistico-romani), indiani, iranici e centroasiatici, composti in una sintesi originalissima di linguaggi formali, simbolici e filosofici. I materiali d'elezione di questa produzione che oltre ad essere scultorea, è anche architettonica - ma che, a giudicare dai rari frammenti, doveva essere anche pittorica - sono lo schisto, talora il calcare, lo stucco e l'argilla cruda. Durante il XIX secolo e nei primi decenni del secolo appena passato, i rilievi buddhisti del Gandhara erano stati apprezzati dagli studiosi occidentali come le uniche creazioni del mondo indiano degne di un qualche interesse artistico, una valutazione sostanzialmente motivata dalla presenza di caratteri stilistici chiaramente collegati all'arte occidentale ellenistica e romana che si esprimono nel modo di rappresentare le figure, nei panneggi e nella resa spaziale. La definizione "arte del Gandhara" per questo fenomeno figurativo nasce proprio dalla consapevolezza di tali complessità e peculiarità. Il volume da conto, con ampia documentazione fotografica, delle collezioni custodite al MNAO.
15,00

Villa Sciarra-Wurts sul Gianicolo

Villa Sciarra-Wurts sul Gianicolo

Carla Benocci

Libro: Libro in brossura

editore: Artemide

anno edizione: 2007

pagine: 256

40,00

Culti orientali a Roma. Tra scavo e collezionismo

Culti orientali a Roma. Tra scavo e collezionismo

Libro: Copertina morbida

editore: Artemide

anno edizione: 2007

pagine: 304

50,00

The Rome of Piranesi. The eighteen-century city in the great vedute

The Rome of Piranesi. The eighteen-century city in the great vedute

Libro

editore: Artemide

anno edizione: 2007

pagine: 296

40,00

Franz Ludwig Catel (1778-1856). Paesaggista e pittore di genere

Franz Ludwig Catel (1778-1856). Paesaggista e pittore di genere

Libro: Copertina rigida

editore: Artemide

anno edizione: 2007

pagine: 192

30,00

Interventions. Atelier Barcelona/Manchester

Interventions. Atelier Barcelona/Manchester

Libro: Libro in brossura

editore: Artemide

anno edizione: 2006

pagine: 100

10,00

Nolli, Vasi, Piranesi. Immagine di Roma antica e moderna. Rappresentare e conoscere la metropoli dei lumi
30,00

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