Bertoni Editore: Emergenze
Mio padre muore anche se bambino
Tommaso Maresca
Libro: Libro in brossura
editore: Bertoni Editore
anno edizione: 2022
pagine: 68
L’autore, a partire dal titolo della silloge, si propone di trasmettere le proprie esperienze sui temi dell’amore e della perdita di persone care – un amico, il genitore – e lo fa invitandoci ad accompagnarlo lungo un percorso, anzi più percorsi, segnati da esperienze a volte lievi e liete, altre volte profondamente dolorose e inquietanti. Tommaso Maresca realizza tutto questo, dapprima, introducendoci con apparente leggerezza, ma al tempo stesso con schiva riluttanza, nella remota e inaccessibile dark room della sua anima, usando frasi che sembrano non affrontare direttamente gli argomenti che enuncia nei titoli, come un volersi tenere a debita distanza da chi leggerà i suoi versi. Poi, poco alla volta, comincia a svelarne e a definirne i contorni, a farci prendere visione di ciò che è racchiuso nei suoi ricordi, a motivare il perché abbia deciso di segregarsi in questo luogo buio e freddo, solo, in compagnia dei suoi pensieri e della poesia, compiendo ogni inimmaginabile tentativo per mantenersi distante dalla realtà, nella quale ha rischiato di essere travolto dalla marea della sofferenza. Prefazione di Sergio Tardetti.
Tessere, luoghi e frammenti
Rita Vecchi
Libro: Libro in brossura
editore: Bertoni Editore
anno edizione: 2022
pagine: 108
"Raccolta di poesie di Rita Vecchi, nel corso della quale l'autrice, prova a sostanziare la più nobile delle intenzioni “programmatiche” a cui uno scrittore dovrebbe cercare di tenere fede: quella della “sacralità” della parola, del rispetto che si deve osservare nei confronti di ogni singolo termine. Dimostra, cioè, attraverso un uso attento e sorvegliato della scrittura, di essere convinta della sua preziosità, in quanto modalità espressiva di ciò che l’anima difficilmente riuscirebbe a rivelare di sé altrimenti. Come altri autori, crede nella “religione della parola”, considerata sacra, da non sprecare, da non utilizzare inutilmente o a vuoto, impoverendola o deprivandola di senso. La parola non è un vano ornamento attraverso il quale rappresentare la maschera che il poeta offre alla visione degli altri, quanto piuttosto un solido strumento mediante il quale comunicare ciò che l’anima percepisce del mondo."(tratto dalla Prefazione di Sergio Tardetti)

