Blu Edizioni: Vite
Finimondi
Alessandra Demichelis
Libro: Libro in brossura
editore: Blu Edizioni
anno edizione: 2006
pagine: 214
Gregorio Finimondi era il nome che gli avevano dato all'ospizio dei trovatelli, nel febbraio del 1886. Adottato da una coppia di Chiusa Pesio (Cuneo) era stato allevato a latte e castagne, eppure era cresciuto forte come un ariete. Una forza leggendaria, un coraggio che tutti conoscevano, in paese. Nel 1912 partì per la Libia e divenne un eroe. Tutta la nazione lo acclamava, veniva portato in trionfo e le ragazze si strappavano i capelli per lui. Poi l'entusiasmo diminuì ed emigrò in Argentina. Non fece fortuna. Rientrò al paese e fu richiamato alle armi: era la prima guerra mondiale. In trincea non resistette: fuggì, si consegnò agli austriaci. Nessuno capì perché lo fece, ma fu catturato, processato e condannato all'ergastolo. Trascorse sei anni nel penitenziario di Portolongone, da cui uscì in seguito all'amnistia del 1921. Si sposò ed emigrò in Francia. Aveva grinta da vendere e un credito con la fortuna. Aprì locali malfamati, bar, dancing in Costa Azzura, frequentò anarchici e poliziotti. E si arricchì. Mise su famiglia, rimase vedovo, si sposò una seconda volta e si godette il benessere e la discendenza. Infine morì quando decise di farlo, nel 1969.
Andante antigravitazionale. Storie di arrampicata
Gianfranco Bertolotto
Libro
editore: Blu Edizioni
anno edizione: 2006
pagine: 112
27 brevi racconti che costituiscono un'autobiografia alpinistica e, al tempo stesso, tracciano una "biografia" dell'alpinismo dall'inizio degli anni Settanta ai giorni nostri. Attraverso i ricordi dell'autore si coglie infatti il passaggio dai "tempi eroici" all'"era moderna, un momento che, almeno nel Cuneese, è ben sintetizzato proprio dalla figura di uno dei primi compagni di cordata di Bertolotto, il compianto Gianni Comino. Gianfranco Bertolotto non si propone come "estremo", ma come semplice appassionato. In lui l'amore per la montagna non è mai entrato in conflitto con le esigenze del lavoro e della famiglia, ha resistito allo scorrere del tempo e, soprattutto, si è perpetuato nel figlio Paolo.

