Città Nuova: Scrittori della Chiesa di Aquileia
Aquileia. Una Chiesa, due patriarcati
Giorgio Fedalto
Libro
editore: Città Nuova
anno edizione: 1999
pagine: 424
Opere. Testo latino a fronte. Volume 2
Paolo Diacono
Libro
editore: Città Nuova
anno edizione: 2014
pagine: 456
In edizione latino-italiana, le opere storiche più significative del monaco cassinese formatosi alla corte dei Longobardi. Uno strumento fondamentale per conoscere l'ambiente della tarda antichità e il radicarsi del cristianesimo ad Aquileia. Il testo raccoglie alcune opere di Paolo Diacono, monaco, storico, poeta e scrittore longobardo di espressione latina. La celebre Storia Romana: che con grande equilibrio e rigore storiografico, ebbe vasta diffusione come manuale di apprendimento in uso nelle scuole medievali e si ferma al tempo di Giustiniano. La Vita di Gregorio Magno che propone il Santo come modello di virtù. I vescovi di Metz, l'Omeliario, le Omelie, l'Epistolario e i Carmina scritti in occasione del matrimonio Adelperga sua allieva e figlia.
Opere. Volume Vol. 10/1
Paolino di Aquileia
Libro
editore: Città Nuova
anno edizione: 2007
pagine: 480
Il volume raccoglie gli scritti di Paolino mettendo in luce la sua intensa attività di pastore, teologo e poeta nel clima culturale della rinascenza carolingia. Il primo tomo pubblica: Libro dell'esortazione; Contro felice; libello sacrosillabo; Lettere a Paolino; Lettere di Paolino; Convegno di vescovi sulle rive del Danubio; Il sinodo di Cividale del Friuli. Su Paolino di Aquileia si hanno poche notizie certe. Nato tra il 730 e il 740 a Cividale, riceve una solida formazione culturale. Nel 777 Carlo Magno lo chiama in Francia come maestro di grammatica e diviene membro dell'Accademia Palatina. Intorno al 787 viene nominato patriarca di Aquileia fino all'802, anno della morte.
Trattati sul Vangelo di Matteo. Volume Vol. 4/2
Cromazio di Aquileia (san)
Libro
editore: Città Nuova
anno edizione: 2005
pagine: 576
Frutto di un lungo lavoro di recupero condotto in numerose biblioteche d'Europa, i Trattati ci restituiscono un volto e parte dell'opera del più prestigioso vescovo della metropoli dell'Alto Adriatico, uno dei grandi pastori e maestri dei secc. IV e V. che Girolamo definì "il più dotto dei vescovi".

