66thand2nd
Il sogno del calciatore adolescente
J. J. Armas Marcelo
Libro: Copertina morbida
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2010
pagine: 203
Nell'isola di Gran Canaria, negli anni Cinquanta e Sessanta, un gruppo di bambini, poi ragazzi, cresce con una passione irriducibile per il calcio e con il sogno di giocare un giorno nel grande Real Madrid. L'autore è uno di loro, e condivide con i lettori, con naturale confidenza, quel periodo della sua vita, "quando eravamo i migliori", quando l'intera isola si identificava con la Union Deportiva, la squadra vincente che la rappresentava. Così facendo, Armas Marcelo svela un calcio d'altri tempi, dove l'estetica, la fantasia, l'estro individuale erano canoni imprescindibili che riuscivano a prevalere su una concezione burocratica e affaristica del gioco. "Il sogno del calciatore adolescente" coinvolge e commuove, racconta i sogni e le speranze giovanili, l'attesa della giusta opportunità, l'attaccamento alla propria terra, la vita nella Spagna franchista, i ricordi di campioni e partite immortali. Il tutto illuminato, oltre che dal sole delle Canarie, dall'amore per il calcio; anzi, dal "senso calcistico della vita".
Hurricane. Il miracoloso viaggio di Rubin Carter
James S. Hirsch
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2010
pagine: 592
Nel 1966 Rubin Carter, pugile nero di ventinove anni, viene arrestato per l'omicidio di tre bianchi a Paterson, New Jersey. Ha così inizio una delle vicende giudiziarie più note e controverse degli Stati Uniti d'America. A favore di Carter, detto Hurricane, "l'Uragano", si attivano interi settori dell'opinione pubblica liberal e molti personaggi famosi, primi fra tutti Muhammad Ali e Bob Dylan, che per Carter scrive una ballata divenuta popolarissima. Ma è il supporto di alcuni anonimi canadesi, appartenenti a una comune, a risultare decisivo per le sorti di Hurricane: dopo aver trascorso in prigione quasi vent'anni, viene definitivamente scarcerato nel 1985. Hurricane non è solo lo scrupoloso resoconto della vicenda giudiziaria e umana di Carter, della sua attesa della libertà, dal carcere e da altri demoni. È anche uno straordinario affresco di quarant'anni di storia americana tra i più intensi, quelli delle tensioni razziali e delle battaglie per i diritti civili. Anni in cui si è cominciato a riconoscere i pregiudizi e a spazzarli via, come fa un uragano.
Fino a diventare uomini
Thomas Brussig
Libro: Copertina morbida
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2010
pagine: 82
Qual è il senso del calcio? Perché le donne non ne capiscono nulla? Che rapporto c'è tra il calcio e la teoria dell'evoluzione, la Natura, la storia delle nazioni, la geopolitica, la giustizia, il dramma della disoccupazione, la Borsa? E ancora, cosa significa allenare una squadra giovanile di provincia nella Germania Est, prima e dopo la caduta del Muro? A queste domande dà risposta un allenatore, in un monologo serrato e spontaneo. Non conosceremo il nome dell'allenatore, né quello della ex moglie, del figlio, dei giudici, dei dirigenti, dei politici che popolano la storia. Conosceremo solo due nomi, Energia Börde e Heiko. Per l'allenatore contano solo loro: la squadra e il suo capitano, il cui dramma personale può nuocere anche al gruppo. Allenare i ragazzi, aiutarli a crescere, essere con loro, attendere che diventino uomini: con la squadra e per la squadra, l'allenatore senza nome si realizza e riscatta una vita, appunto, anonima.
Black bazar
Alain Mabanckou
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2010
pagine: 224
Il Sederologo si aggira affranto per rue Saint-Denis, Chàteau-Rouge, dove il melting pot - un bazar nero di razze, lingue, stili, musiche, danze - sembra una diaspora africana in miniatura: congolesi, ivoriani, camerunensi, maghrebini e antillani ovvero "i negri albini", j'accuse vivente ai neri d'Africa che li vendettero come schiavi. Tutti insieme a riempire condomini e bar chiassosi come il Jip's. Esule della Repubblica del Congo, raffinato dandy, cultore della scienza dei sederi - dimmi come cammini e ti dirò chi sei -, membro della Società dei Sapeur - i neri che amano vestire bene perché anche "se l'abito non fa il monaco, è comunque dall'abito che si riconosce il monaco" -, il Sederologo è stato piantato dalla donna per l'Ibrido, un primitivo suonatore di tam-tam in un gruppo che non conosce nessuno. Il Sederologo, fedele alter ego dell'autore, ricorre allora alla scrittura tormentata, diaristica, colorita - per attutire il dolore dell'abbandono, la delusione della paternità sfumata. Mabanckou, con umorismo e ironia, mescola finzione e ricordi autobiografici per dire la sua sulla condizione dei neri nella Francia di oggi, specchio di un'integrazione progredita ma difficile: neri divisi come in patria e senza leadership, scettici sull'Unione Africana, ma sempre e comunque fratelli.
La partita perfetta
Michael Shaara
Libro: Copertina morbida
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2010
pagine: 163
Billy Chapel è un campione di baseball, uno dei più grandi di sempre. Lancia da diciassette anni per la stessa squadra e la sua carriera sta volgendo al termine. Nel breve spazio di un mattino Billy apprende di essere stato venduto a un'altra squadra e che Carol, la sua fidanzata da quattro anni, ha deciso di lasciarlo per sposare un altro uomo. Lo stesso pomeriggio Billy scende in campo per quella che potrebbe essere la sua ultima partita: tra un lancio e l'altro, tra una giocata e l'altra, ripercorre i momenti salienti della sua vita e arriva infine a realizzare i suoi sogni di atleta e di uomo. L'autore, con una prosa scrupolosa e di impatto, alterna il flusso dei pensieri di Billy a dialoghi serrati e descrizioni in terza persona.
La principessa e il pescatore
Minh Tran Huy
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2010
pagine: 189
Un amore perduto è l'emblema della caducità delle cose, della malinconia che avvolge la loro natura temporanea. L'incontro con Nam, giovane in fuga dalla sua terra, spinge la protagonista Lan a confrontarsi con il proprio paese d'origine, quello in cui non è nata - lei, francese benestante - ma dal quale vengono i suoi familiari, esuli della diaspora seguita alla guerra d'Indocina. Le tradizioni apprese dall'amatissima nonna, il rigore e la determinazione dei genitori nell'integrarsi con successo in un paese straniero, la tenacia di Nam nel guadagnarsi la cittadinanza francese, la bellezza e crudeltà del Vietnam, la vergogna di non aver dovuto lottare e avere, ugualmente, tutto: sono i tratti della storia di coloro che oscillano tra mondi diversi, non per scelta ma per fatale accadimento. In un'atmosfera sospesa tra autobiografia e finzione, dove le leggende popolari sono cornice e strumento di interpretazione della vita, Lan diventa il paradigma del disagio della second generation nel rapporto con le origini. Lo stile preciso e garbato della Huy scardina i luoghi comuni sull'identità culturale e sulla riscoperta delle radici. "Il mondo l'avevo conosciuto in francese, leggevo in francese, pensavo in francese. [... ] Si poteva davvero parlare di "radici" quando queste erano state recise il giorno stesso in cui ero venuta al mondo a Clamart?". Sì, perché la forza del passato è una radice feconda che segna il volto per sempre.
Litania di un arbitro
Thomas Brussig
Libro: Copertina morbida
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2009
pagine: 92
Uwe Fertig è un importante arbitro di calcio. Uscito dal tribunale dove ha atteso la sentenza di un processo che lo vede doppiamente e contraddittoriamente coinvolto, Fertig si lascia andare a una sferzante invettiva contro tutte le ipocrisie della società. La vita nella Germania Est, quella nella Germania riunificata, i mondi della comunicazione, del calcio, della giustizia e della medicina: Fertig non risparmia niente e nessuno. La ragione autentica di questo sfogo, di questa litania, si rivelerà nella sua drammaticità e potenza solo alla fine, e con essa tutta la disperata umanità dell'arbitro Fertig.
Il profeta di Zongo Street
Mohammed N. Ali
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2009
pagine: 210
Zongo Street è ovunque, o non esiste, e non è semplicemente un quartiere immaginario o immaginifico di Rumasi, è un incubatore, "il posto dove nascono le storie che ho bisogno di raccontare", siano esse ambientate a Zongo Street stessa o a New York (o Long Island o ovunque nel nostro Occidente), prima e dopo l'Undici settembre, storie la cui radice profonda - allegorica, irreale o concretissima - penetra negli archetipi dell'immortale spirito della favola. Ogni storia (o favola, appunto) è un'esperienza condivisa, il mimetizzato resoconto di un'iniziazione, una partecipata rielaborazione di ricordi, perché "nessuno scrittore può distaccarsi dal suo vissuto". Personaggi nati in Ghana, divenuti americani o no, proiettati per necessità nel mainstream di New York, l'ombelico del mondo, o ghanesi senza Occidente, a casa loro con i loro racconti senza tempo, personaggi ubiqui - la badante Shatu che non vuole morire a New York; il pittore Felix; il venditore di tè Mallam Sile; Suraju, il più scaltro truffatore di Zongo Street; Mewuja, il bambino più cattivo dell'universo - e indimenticabili, talmente reali da sembrare più veri di chi li ha ispirati. Ali, in fondo, con la sua brevità densa e una leggerezza che arriva direttamente al cuore - prerogativa degli scrittori che rimangono -, pur negandone la ragione d'essere, e proprio perché i mondi non sono diversi o incompatibili, suggerisce un modello di integrazione opposto ai piagnistei contemporanei: l'arte commovente della vita.
Rafa. Nadal, dalla tenacia alla gloria
Federico Principi
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 240
Forgiato da bambino con una determinazione e un senso del rispetto da samurai, Rafael Nadal sembrava, quando è apparso giovanissimo nel circuito Atp, un personaggio quasi banale nel suo essere roboticamente vincente. Fin dai primi tornei ha definito un nuovo concetto di atleta, muscolare e computerizzato, fino a minacciare l’esistenza della creatività e della biodiversità nel tennis. La storia però, e la sua lunghissima carriera, hanno dimostrato che quei timori erano in gran parte infondati. Nadal stesso, negli anni, ha rivelato una personalità umana e soprattutto tennistica sempre più uniche, più forti anche dei numerosi infortuni che ne hanno costellato il percorso, al punto da incontrare col tempo anche i favori dei tifosi del suo rivale storico, Roger Federer. Con i suoi 22 titoli del Grande Slam, e soprattutto con i 14 titoli sulla terra rossa del Roland Garros di Parigi, Nadal ha tracciato un confine difficile da eguagliare, ridefinendo l’idea di imbattibilità nello sport, e registrando quello che sarà forse il record più longevo di tutti i tempi. Ci è riuscito mettendo insieme elementi del suo carattere apparentemente in contraddizione, raggiungendo un equilibrio interiore attraverso un lavoro mentale che lo ha lentamente logorato, insieme alla consunzione del suo fisico, fino agli ultimi Slam conquistati a trentacinque anni e al congedo dal tennis nel 2024.
Triplete! Mourinho, Moratti e un anno indimenticabile
Giuseppe Sansonna
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 180
Dopo anni di delusioni, di vittorie mancate, di eliminazioni sofferte, di polemiche e talvolta anche di rimpianti, nel corso della stagione 2009-2010 il calcio italiano assiste a un trionfo assoluto, per certi versi irreversibile: l’unica squadra della Serie A mai scesa in B, l’Inter, diventa anche la sola ad aver vinto nella stessa stagione scudetto, Champions League e Coppa Italia. Lo storico triplete sembra portare a compimento la «Moratteide», consegnando ai tifosi la scena madre in cui Massimo Moratti abbraccia, e forse un po’ si divincola affettuosamente, dallo spettro amatissimo di Angelo. Dal fantasma di un padre mitologico, nato un secolo e un anno prima del triplice trionfo, fondatore della Saras (l’industria petrolifera), e artefice della Grande Inter degli anni Sessanta, due volte campione d’Europa e del mondo. Per i Moratti l’Inter è sempre stato un affare di famiglia, anche quando non la possedevano. La loro saga si consuma tra pragmatismo e amore, tra l’azzurro del cielo e il nero del greggio, tessendo un romanzo corale tenuto insieme da numerose analogie: tra gli istrionisimi vincenti di Helenio Herrera, il Mago argentino, e José Mourinho, lo Special One portoghese; tra la classe di gente come Julio Cesar e Sarti, Maicon e Facchetti, Javier Zanetti e Picchi, Eto’o e Mazzola, Milito e Luis Suárez, e i loro preziosi scudieri. Il triplete li riguarda tutti, questi cavalieri da grandi imprese, anche quelli delle stagioni in bianco e nero, persino quelli che si alzavano poco dalla panchina. Una vittoria così completa sembra il placarsi di un’ossessione antica. Profuma di lieto fine, raggiunto per regalare una gioia incancellabile al popolo nerazzurro, più che per affermare una supremazia. La più dolce delle follie di un Inter pazza e romantica, come da corredo genetico.
Futbolitica. Quando il calcio incontra la politica
Ramon Usall
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
Può una partita di calcio tra nazionali scatenare una guerra? Il Barcellona, e solo il Barcellona, può affermare di essere «più di un club»? Quali tratti comuni uniscono squadre come l’Athletic Bilbao, la Dinamo Zagabria e l'Ararat Erevan? E il Benfica, il Colo-colo di Santiago del Cile e la Steaua Bucarest? E ancora, il Celtic di Glasgow e l’Al-Wehdat della Giordania? Può il calcio servire la causa della democrazia contro una dittatura, e viceversa? Non esiste evento storico contemporaneo rilevante che non possa essere letto attraverso una squadra di calcio. Il simbolismo di alcuni club e nazionali è così forte e profondo che uno sguardo attento alla loro storia ci permette di rivivere molti degli eventi che hanno segnato gli ultimi cento anni: le ribellioni anticoloniali e la lotta di classe, il nazismo e il comunismo, la guerra fredda e la guerra dei Balcani, i conflitti nazionali e la lotta contro le dittature… "Futbolítica" è una lettura affascinante e ricca di aneddoti e curiosità che, con il ritmo vertiginoso delle grandi partite, ci invita a conoscere quegli straordinari attori politici che sono le squadre di calcio, e a riflettere sul loro ruolo spesso cruciale di rappresentanti di ideologie, gruppi etnici, comunità oppresse o minoranze ribelli.
Terminus radioso
Antoine Volodine
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
Steppa sconfinata. Bianco nitore d'inverno. E d'estate le erbe, mutanti, che ondeggiano accarezzate dal vento. Un mondo contaminato, reso invivibile dalle esplosioni di reattori nucleari impazziti, orgoglio di una Seconda Unione Sovietica sull'orlo dell'abisso. Unica eccezione a questo vuoto dominato dalla natura è Terminus radioso, un kolchoz dove la vita continua a scorrere intorno a una pila atomica sprofondata nel terreno. Laggiù Nonna Udgul, a cui le radiazioni hanno regalato una sorta di immortalità, gestisce le operazioni di smaltimento dei rifiuti radioattivi, e Soloviei, il presidente, guida con i suoi poteri sovrannaturali i pochi superstiti in un'atmosfera di sogno che ha i contorni dell'incubo. E poi passano i secoli, i superstiti si disperdono, il viaggio del treno che correva lungo i binari alla ricerca di un campo di lavoro si è concluso chissà quanti anni prima. Finché un giorno migliaia di corvi si alzano in volo. E poi tutto continua, ancora, nella realtà parallela del Bardo, dentro una trappola di Soloviei, in una fine infinita, ma che importa. In questo universo - singolare, visionario, violento - tempo e spazio sono dimensioni liquide dove vivi, morti e simil tali vagano in un immenso, eterno futuro. Un universo allucinato, percorso dall'umorismo del disastro. L'universo di Antoine Volodine.


